Il miracolo argentino dello Ior: in perdita dona 50 milioni alla Banca Vaticana

LA CICALASAN PIETRO

In questi giorni il santo padre è alle prese con importanti fatti internazionali, quali la guerra che imperversa tra Israele e Palestina, e la questione scabrosa dei pedofili. La stampa e i media in generale , si sono occupati in modo molto soft del  cambio di guardia al vertice dello I.o.R.  del Vaticano, che molti erroneamente continuano ad confondere con l’APSA – Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica che è la vera Banca del Vaticano.

Dopo soli 15 mesi  il tedesco Hernst von Freyberg, voluto da papa Ratzinger è stato sostituito alla guida dello IOR dal francese  Jean-Baptiste De Franssu, il quale avrà un buon patrimonio (circa 6 miliardi di euro) da gestire al meglio.

L’APSA è così costituita:

AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO
DELLA SEDE APOSTOLICA
(A.P.S.A.)

 

 

PRESIDENTE
S.E.R. Mons. Domenico Calcagno
Segretario
Mons. Luigi Mistò
Area Controllo di gestione e procedure
Dirigente
Dott. Stefano Loreti
Sezione Ordinaria
Delegato
Mons. Mauro Rivella
Sezione Straordinaria
Delegato
Dott. Comm. Paolo Mennini
Area Gestione Immobiliare
Ufficio Acquisti Ufficio Analisi e Negoziazione Titoli
Ufficio Contabilità Generale e Bilancio – Contabilità Analitica Ufficio Gestione Investimenti
Ufficio del Personale Ufficio Riscossioni e Pagamenti
Ufficio Legale
Ufficio Centro Elaborazione Dati
Servizio Protocollo e Archivio Servizio Protocollo e Archivio
Servizio “Peregrinatio ad Petri Sedem Servizio Contabilità Analitica

 

Sono  circa 110 dipendenti che amministrano beni per svariati miliardi ma quello che mi incuriosisce sono le partite di giro tra lo I.O.R. e la Banca del Vaticano, e mi spiego.

Il Bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 2013 chiude con un deficit di 24.470.549 euro. Meno male che il Governatorato pontificio ( il ministero dell’economia) ha un bilancio attivo di oltre 33 milioni di euro in aumento di 10 milioni di euro rispetto al 2012, E’ curiosità conoscere che tra i capitoli di spesa più impegnativi risaltano gli stipendietti dei  2.886 dipendenti della Stato Pontificio per oltre 120  milioni di euro lordi. Inoltre occorre menzionare i circa 15 milioni di euro per le tasse sugli immobili. In una nota si legge che “L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), come ogni anno, ha offerto al Santo Padre una somma significativa a sostegno del suo ministero apostolico e di carità. Per l’esercizio 2013 si è trattato di 50.000.000 ”

Per cui lo IOR ha elargito alla banca Vaticana 50 MILIONI di euro per “sostegno”, ma se una Banca è in perdita – mi domando e vi domando – per quanto le sarà possibile contare sul supporto finanziario del suo braccio di investimenti ?

Mi viene in mente una delle tante belle citazioni di Padre Pio:

“Cerca la solitudine, ma col prossimo non mancare di carità”

 

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