Io non mi sento italiano, voglio resistere e insorgere

di ALTRE FONTI

La migliore sintesi è ancora una volta di quel genio di Giorgio Gaber quando canta: “Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”. Il tema è ancora una volta quello dell’italianità, che affiora, per lievitare prepotentemente, ogni qualvolta si mette in discussione l’organizzazione statuale. Lo si è visto allorché si è ventilata l’ipotesi di una strutturazione federale dello stato; per paura del cambiamento si è giocata la carta dell’italianità, intesa nella sua forma più abusata, banale e deteriore, ovvero quella dei simboli e degli inni, della bandiera e della nazionale di calcio, che non impegna, arriva a tutti ed è facile da esternare senza costi o sacrifici per nessuno e che, nei termini della banalizzazione cui viene costretta, non differisce di molto dagli stereotipi pizza, mandolino e mafia.

Se quindi il potere, nel momento in cui si vede messo in discussione, gioca la carta dell’italianità, significa che di fondo c’è un solido senso di radicamento alla nostra penisola, che va capito ed interpretato e che Gaber ha magistralmente sintetizzato. Si tratta infatti di un radicamento alla terra, al luogo, che appartiene ad un’entità geografica caratterizzata dal confine fisico della catena alpina e dalla presenza del mare tutto attorno, che identificano un ambito geografico, ben riconoscibile. L’Italia, che viene storicamente connotata in relazione alla comune matrice storica romana (che invece ha riguardato un territorio molto, molto più vasto, anche oltre gli attuali confini dell’Europa) è in realtà, dal punto di vista geo-politico, quello stivale proteso nel Mediterraneo che non appartenendo alla Spagna, alla Francia o alla Germania, privo una tradizione unitaria, si riconosce perché condivide lo stesso lembo di terra e, spesso nella storia, destini molto simili. Da questo si comprende come sia possibile che i popoli della nostra penisola non si sentano del tutto italiani ma si identifichino profondamente come parte di un’entità territoriale unica, riconoscibile e per molti versi straordinaria: “io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono”.

popoli alpini, per esempio, incarnano l’appartenenza alla propria regione geografica e vivono la comunione con la montagna, indipendentemente dal confine politico; ma chi ha colonizzato il versante sud della catena Alpina non può non cogliere la peculiarità dell’orientamento verso il Mediterraneo, investito com’è dagli effetti dello scirocco e delle correnti umide occidentali, coglie la discesa verso il mare e si sente parte di una terra che per la sua unicità e per le sue peculiarità non si può non amare. Una terra al contempo ricca di contraddizioni, di differenze, di egoismi, che ti fa venire voglia di scappare, ma dalla quale fai fatica a distaccarti.

Per questo l’Italia va intesa nella sua essenza di terra delle differenze, di ‘pontile’ nel Mediterraneo, luogo di transiti, di scambi, di contaminazioni culturali. Proprio per questo i popoli che la compongono sono stati da sempre abituati a custodire gelosamente le proprie lingue, le proprie tradizioni, le proprie sagre ed i propri Santi, le proprie piazze ed i propri campanili. La vera ricchezza della nostra penisola è realmente quella di essere un crogiuolo di autonomie che si dividono, quasi sempre pacificamente, un medesimo territorio che storicamente ha goduto delle differenze ed è stato in grado di esaltarle.

I popoli che vivono l’Italia e che si sentono parte di essa, hanno le loro bandiere, i loro inni, le loro lingue, i loro piatti tipici e le loro tradizioni, si sentono Sardi, Lombardi, Liguri, Veneti, Siciliani, Campani, e sono orgogliosi di esserlo; sanno che fra di essi vi è un legame unico e particolare, pur nel rispetto delle reciproche differenze, che ci sono e che costituiscono la vera ricchezza della nostra Penisola. E’ solo il tentativo egemonico di minoranze o di poteri forti, piuttosto che di stati esteri, che di volta in volta tentano di imporre una forzosa unità che, si sappia, non è mai nell’interesse degli abitanti dello stivale, ma degli appetiti alternativamente di francesi, di spagnoli, piuttosto che dei Savoia e delle loro velleità di piccola casata di provincia, dei deliri imperiali di Mussolini, degli inarrestabili appetiti partitocratici della prima e della seconda repubblica, fino alla follia mondialista di un grande fratello o di una fratellanza a livello planetario, sotto il controllo di un’oligarchia di pazzi finanzieri e banchieri fanatici.

L’escalation è sempre più preoccupante e feroce, ma abbiamo un’arma: la nostra autonomia, le nostre differenze, la capacità che abbiamo e che abbiamo sempre avuto di ritirarci nei nostri territori, nelle nostre valli, nei nostri boschi e sulle nostre montagne, di scomparire per organizzare le guerriglia, resistere e …. finalmente insorgere!!!

di Luca Bertagnon

FONTE ORIGINALE: http://www.insorgente.com

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9 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    chi continua a ripetere che le Alpi sarebbero il confine naturale della penisola italiana è un ignorante in geografia, geologia e linguistica…oltre che ovviamente in storia.
    Un’identità o c’è o non c’è. Non esistono identità che sono la somma di altre identità. Rispettiamo le regole fondamentali, anche quelle del linguaggio! L’italianità è proprio la pretesa che gli “italiani” farebbero eccezione. Con tutte le coseguenze che sappiamo…

    • Salice triestino says:

      Esatto! E poi anche dandogli ragione… ok, è il confine naturale, e allora? Per questo la penisola deve essere obbligata a formare un unico Stato? Direi proprio di no!
      Però il Canton Ticino non lo reclamano così come tengono stretto il Sud Tirolo? Eppure nel Canton Ticino ci sono 300.000 fratelli schiavi, oppressi, anelanti all’Italia e desiderosi di venir liberati dallo straniero, dal giogo svizzero (l’ho scritto con linguaggio risorgimentale sulla falsariga di ciò che dicevano i politici del Regno d’Italia di noi Triestini, ancora felicemente e legittimamente austriaci, durante la prima guerra mondiale).

    • luigi bandiera says:

      A KI LO DICI…

      SONO DEKADI DI ANNI KE INSISTO SUL FATTO KE ALPI NON VUOL DIRE ITALIA. ANZI…

      E tante altre stronzate se dette da me…

      Pensiamo a come hanno CARICATO I SOLDATI che dovettero sparare contro gli AUSTRIACI..!!

      In generale, come caricano i soldati per far si che sparino contro un altro uomo magari cognato o parente alla lunga..?? Pensiamo in Afghanistan.

      Eppoi diamo le kolpe ai soldati tedeschi, karikati fino all’osso per fare quello ke fecero.

      Un operaio esegue gli ordini per fare un prodotto. Se dice di no e’ licenziato. Il soldato e’ fucilato.

      Ma l’italia per nome dei suoi generali dette delle direttive per far che i soldati ammazzassero uomini senza kolpa.

      Ovviamente era viceversa.

      Quindi..??

      KAPITRIBU’ E STREGONI SONO I KOLPEVOLI..! NON ANCORA FATTI FUORI..!

      Gli intellighenti driblano se possono, ma lo sono altrettanto perché pagati per fare socioterapia e cioe’ far che uomini pacifici diventino super bestie feroci.

      Stronxi.

      Quindi..??

      Prima di dire che e’ colpa di e ecc. MEDITARE..!

      Salam

  2. … Io non mi sento italiano, voglio resistere e insorgere …

    benissiomo… kontinuiamo a sostenere e votare i lekkini belleriani ed imbroglioni alla bossi_maroni_tosi_calderone… hanno la ricetta giusta “PRIMA il NORD italia” !

    • luigi bandiera says:

      Si UNIONE,

      bisogna ke gli INDIPENDENTISTI SI DIANO UNA MOSSA verso L’UNIONE..!

      Fin ke avremo tremila motti, partiti (non si sa per dove) e movimenti (non si sa quali movimenti) NON FAREMO UN EMERITO KAX..!

      Questo quotidiano online (grazie per esistere) dimostra che si discorre (pacioea) e basta.

      Il perche’ sa nel fatto che i VERI INDINPENDENTISTI cioe’ gli AUTOCTONI DEL TERRITORIO, sono PLAGIATI DALLA NASCITA.

      Credono, ma non e’ vero, di essere italiani.

      Di fatto li abbiamo e li avremo KONTRO..!

      Sia intellettualmente, perke’ ignoranti, sia politikkamente perche’ aderiscono ai partiti (??) e ai movimenti (??) che sono ligi e rispettosi della KARTA IGIENIKA TALIBANA.

      NON SE NE ESCE..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Si UNIONE,
        bisogna ke gli INDIPENDENTISTI SI DIANO UNA MOSSA verso L’UNIONE..!
        Fin ke avremo tremila motti, partiti (non si sa per dove) e movimenti (non si sa quali movimenti) NON FAREMO UN EMERITO KAX..!

        Io ho provato a proporre Unione Padana, ora in fase di risettaggio (almeno… sekondo loro) suggerendo a kuesti, in un mio msg., una pikkola modifika del simbolo ke permetta a tutti di rikonoscersi negli ideali indipendentisti ke persegue, ke possa akkogliere tutti i padanisti, di kualsiasi orientamento dottrinario intellettuale appartengano (partitiko, religioso e/o filosofiko) e kualunkue sia la loro pulsione autonomista, dai federalisti agli indipendentiste, secessionisti e/o konfederalisti…

        Questo quotidiano online (grazie per esistere) dimostra che si discorre (pacioea) e basta.
        Beh daih … almeno ci si fa sentire… umori ed aneliti ke non trovano spazio nell’establishment italiano nè italiota (lega ) … ci manka l’agire individuale, partecipativo… ma io sostengo, anke, a differenza di Migotto, un kapo ke ci guidi kon kapacità ed intelligenza (l’esperienza del ciarlatano imbroglione
        Credono, ma non è vero, di essere italiani. Di fatto li abbiamo e li avremo KONTRO..!
        Sia intellettualmente, perkè ignoranti, sia politikkamente perchè aderiscono ai partiti (??) e ai movimenti (??) che sono ligi e rispettosi della KARTA IGIENIKA TALIBANA.

        Ti riferisci ai leghisti !?

        NON SE NE ESCE..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        Io invece kredo di sì… riesko xsino ad intravedere una Bossi e sua Lega del Kazzo, ci ha skonfortato, xkè tradito…)

        Il perchè sta nel fatto che i VERI INDINPENDENTISTI, cioè gli AUTOCTONI del TERRITORIO, sono PLAGIATI dalla NASCITA.
        … e kuali sarebbero le varie opzioni plagiatrici nostre !? … kome e kosa fare x modifikarle !?
        situazione in putrefazione e di tal ignominia, ke imploderà e morrà x stankamento ed asfissia…

        • Skusa Luigi Bandiera
          riposto il msg xkè s’è vcerifikato un disguido nella kopiatura

          Si UNIONE,
          bisogna ke gli INDIPENDENTISTI SI DIANO UNA MOSSA verso L’UNIONE..!
          Fin ke avremo tremila motti, partiti (non si sa per dove) e movimenti (non si sa quali movimenti) NON FAREMO UN EMERITO KAX..!

          Io ho provato a proporre Unione Padana, ora in fase di risettaggio (almeno… sekondo loro) suggerendo a kuesti, in un mio msg., una pikkola modifika del simbolo ke permetta a tutti di rikonoscersi negli ideali indipendentisti ke persegue, ke possa akkogliere tutti i padanisti, di kualsiasi orientamento dottrinario intellettuale appartengano (partitiko, religioso e/o filosofiko) e kualunkue sia la loro pulsione autonomista, dai federalisti agli indipendentiste, secessionisti e/o konfederalisti…

          Questo quotidiano online (grazie per esistere) dimostra che si discorre (pacioea) e basta.
          Beh daih … almeno ci si fa sentire… umori ed aneliti ke non trovano spazio nell’establishment italiano nè italiota (lega ) … ci manka l’agire individuale, partecipativo… ma io sostengo, anke, a differenza di Migotto, un kapo ke ci guidi kon kapacità ed intelligenza (l’esperienza del ciarlatano imbroglione Bossi e sua Lega del Kazzo, ci ha skonfortato, xkè tradito…)

          Il perchè sta nel fatto che i VERI INDINPENDENTISTI, cioè gli AUTOCTONI del TERRITORIO, sono PLAGIATI dalla NASCITA.
          … e kuali sarebbero le varie opzioni plagiatrici nostre !? … kome e kosa fare x modifikarle !?

          Credono, ma non è vero, di essere italiani. Di fatto li abbiamo e li avremo KONTRO..!
          Sia intellettualmente, perkè ignoranti, sia politikamente perchè aderiscono ai partiti (??) e ai movimenti (??) che sono ligi e rispettosi della KARTA IGIENIKA TALIBANA.

          Ti riferisci ai leghisti !?

          NON SE NE ESCE..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
          Io invece kredo di sì… riesko xsino ad intravedere una situazione in putrefazione e di tal ignominia, ke imploderà e morrà x stankamento ed asfissia…

          • luigi bandiera says:

             Skusa Luigi Bandiera
            riposto il msg xkè s’è vcerifikato un disguido nella kopiatura
            Si UNIONE,
            bisogna ke gli INDIPENDENTISTI SI DIANO UNA MOSSA verso L’UNIONE..!
            Fin ke avremo tremila motti, partiti (non si sa per dove) e movimenti (non si sa quali movimenti) NON FAREMO UN EMERITO KAX..!
            Io ho provato a proporre Unione Padana, ora in fase di risettaggio (almeno… sekondo loro) suggerendo a kuesti, in un mio msg., una pikkola modifika del simbolo ke permetta a tutti di rikonoscersi negli ideali indipendentisti ke persegue, ke possa akkogliere tutti i padanisti, di kualsiasi orientamento dottrinario intellettuale appartengano (partitiko, religioso e/o filosofiko) e kualunkue sia la loro pulsione autonomista, dai federalisti agli indipendentiste, secessionisti e/o konfederalisti…

            RE: la questione e’ sempre la stessa: NOI. E LORO lo sanno e cosi’ loro sguazzano bene.
            Questo quotidiano online (grazie per esistere) dimostra che si discorre (pacioea) e basta.
            Beh daih … almeno ci si fa sentire… umori ed aneliti ke non trovano spazio nell’establishment italiano nè italiota (lega ) … ci manka l’agire individuale, partecipativo… ma io sostengo, anke, a differenza di Migotto, un kapo ke ci guidi kon kapacità ed intelligenza (l’esperienza del ciarlatano imbroglione Bossi e sua Lega del Kazzo, ci ha skonfortato, xkè tradito…)

            RE: verissimo. Per il kapo lo avevo e lo ripeto che a noi manca appunto IL KAPO.
            Un tempo chiamavo Bossi il Mose’ della Padania ma sara’ la malattia o cosa non era minga vero.
            E’ difficile fare il KAPO di questa gente.
            Il perchè sta nel fatto che i VERI INDINPENDENTISTI, cioè gli AUTOCTONI del TERRITORIO, sono PLAGIATI dalla NASCITA.
            … e kuali sarebbero le varie opzioni plagiatrici nostre !? … kome e kosa fare x modifikarle !?

            RE: L’ISTRUZIONE VA RIVISTA. NON DEVE ESSERE SU BASE TRIKOGLIONA.
            Credono, ma non è vero, di essere italiani. Di fatto li abbiamo e li avremo KONTRO..!
            Sia intellettualmente, perkè ignoranti, sia politikamente perchè aderiscono ai partiti (??) e ai movimenti (??) che sono ligi e rispettosi della KARTA IGIENIKA TALIBANA.
            Ti riferisci ai leghisti !?

            RE:non solo i leghisti ma tutti gli autoctoni.
            L’istruzione (KST) li ubriaka di trikoglionismo e diventando talibani di fatto sono patriottici e fedeli al trikoglione.

            NON SE NE ESCE..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            Io invece kredo di sì… riesko xsino ad intravedere una situazione in putrefazione e di tal ignominia, ke imploderà e morrà x stankamento ed asfissia…

            RE: purtroppo non condivido il tuo ottimismo. A menoke’ non arrivi la fame: i patriottici non riuscirebbero piu’ a sfamarci. Ci sarebbe da vedere proprio come la andrebbe a finire.
            E tante altre… ne devono arrivare per SVEGLIARE STI PIU’ O MENO PADANI.
            Perfino gli ONORI APPARTENENTI AGLI ALPINI GLI HANNO RUBATO, EPPURE STANNO LI’ SOTTO KOME I LORO MULI..!

            Auguri

            (Sperando si inkolli bene)

  3. luigi bandiera says:

    Mi sonti venetho e soto ea aministrasion taibana.

    Se sonti soto ea aministrasion de i tre koeori no vol dir ke mi sipia taiban.

    Patria o Matria italia NO ESISTE E NO ME PARTIEN.

    Son sta aneso e no konquista’..!

    Se konquista’ xe sta’ soeo ko l’INBROJO.

    Purtropo unkuo’ i ne INBROJA TUTALDI’.

    I kantanti o i personaji del spetakoeo trikojonio no me fa ne kaldo e ne fredo. MI SO KI SON MI..!

    Merda…

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