GLI INVESTITORI ESTERI STANNO LONTANO DALL’ITALIA

di ARTURO DOILO

L’Italia attrae meno investimenti esteri degli altri Paesi europei. È quanto emerge dalla ricerca Mckinsey messa a punto dal partner Guido Meardi e presentata nel corso del convegno organizzato da Confindustria “Più mondo in Italia, attrarre investimenti esteri per crescere”.

In particolare, dalla classifica emerge che il Paese che attrae maggiori risorse dall’estero è la Gran Bretagna con 1.086 miliardi di dollari (2010), vale a dire il 48,4 per cento del Pil. Seguono Francia (1.008 mld dlr, 39% Pil), Germania (674 mld dlr, 20,4% Pil) e Spagna (614 mld, Pil 43,7%). Chiude la graduatoria il Belpaese con soli 337 miliardi di dollari, pari al 16,4% del Prodotto interno lordo nazionale.

La stessa fotografia emerge anche quando si tratta di investimenti diretti dei Fondi Sovrani: l’Italia, tra il 2005 e il 2011 ha attratto soltanto 7 miliardi di dollari, posizionandosi al sedicesimo posto. Sul podio Stati Uniti, Regno Unito e Cina con, rispettivamente, 76, 68 e 38 miliardi di dollari.

Quest’ultimo dato, inoltre, va sommato ad un altro: l’Italia è fra i paesi che nel 2012 evidenziano «un fabbisogno di rifinanziamento pubblico particolarmente rilevante pari o superiore al 20 per cento del Pil». Lo sottolinea la Bce nel suo bollettino mensile, evidenziando come tale livello sia superato da «Grecia e Cipro (che necessitano solo in parte di un finanziamento sul mercato) nonchè Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Portogallo».

L’Eurotower ricorda come in genere, «i paesi con una notevole quota di debito in scadenza nel breve termine sono particolarmente vulnerabili a improvvise variazioni dei tassi di interesse e del clima di mercato».

Cosa fa Monti? Pensa a tassare gli sms dei telefonini per finanziare qualche altro parassita.

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