Invest in Lombardy, il Pil più grande d’Europa. Perché allora la Lombardia è schiava di Roma?

regione-lombardiadi BENEDETTA BAIOCCHI-Leggiamo dall’agenzia Il Velino che nei prossimi giorni Milano sarà il centro d’attrazione degli investimenti internazionali. Dal 12 al 22 ottobre si consumerà l’Expo della Lombardia, quella che, ripassiamo leggendo la nota, produce tra Milano e Monza-Brianza, il 12 per cento del Pil italiano. E’ chiaro? Leggiamo ancora che “Milano (con il 33% di multinazionali a partecipazione estera), e la Lombardia (con il 47%) rappresentano, infatti, un ecosistema ideale per gli investitori internazionali. Un risultato frutto della grande tradizione manifatturiera multisettoriale, che caratterizza maggiormente il nostro territorio rispetto alle altre grandi aree metropolitane europee”.

Ah sì? E chi sono i nostri simili oltre la frontiera? “Dal Baden Wurttenberg al Bayern, dal Rhone Alpes alla Cataluna. Basti pensare che Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, appena costituita, rappresenta due territori che insieme producono il 54% del valore aggiunto, ossia più della metà della ricchezza della nostra Regione, e il 12% di quello italiano”. Come già scritto.

A questo punto, la Lombardia non è altro che un nano politico e un gigante economico sottorappresentato, Che farà la Regione, chi l’amministra, per emancipare la Lombardia da questo stato di sottomissione fiscale?

Beh, leggiamoci la lunga nota dell’agenzia, sia mai che a qualcuno passi la voglia di dire qualcosa di politico.

Gli “Invest in Lombardy Days” edizione 2015, il principale momento di confronto sugli investimenti esteri in Lombardia e in Italia, si terranno dal 12 al 22 ottobre a Milano e saranno l’occasione di dialogo e networking tra imprese multinazionali, istituzioni locali e nazionali, economisti, professionisti, banche e imprese. Sono stati presentati presso la sede di Regione Lombardia (Sala Stampa di Palazzo Lombardia), dal Presidente della Regione Roberto Maroni, dall’Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione d’impresa di Regione Lombardia Fabrizio Sala, dal Presidente di Unioncamere Lombardia Giandomenico Auricchio, da Elena Vasco, Segretario generale della Camera di Commercio di Milano, e dal Direttore Generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza Michele Verna.

Il progetto, realizzato da Invest in Lombardy, servizio responsabile per l’attrazione di investimenti esteri in Lombardia, è promosso da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, dal Sistema Camerale lombardo, con il supporto di Promos – l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano. Accordo Promos – Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza. Per l’occasione è stato anche annunciato il nuovo accordo di collaborazione fra Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e Promos/Camera di commercio di Milano, con l’obiettivo di promuovere ulteriormente l’attrattività del territorio milanese e lombardo per le imprese. Attraverso il protocollo, gli enti firmatari si impegnano a mettere a fattor comune le rispettive competenze e i reciproci network per favorire l’insediamento di aziende nell’ambito della Città Metropolitana di Milano e della Lombardia.

Molteplici gli ambiti di collaborazione: dal supporto consulenziale per l’avvio di nuove attività produttive, alla condivisione di informazioni dedicate agli investitori, attraverso la sezione “Investire sul territorio” creata da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza sul proprio sito e da oggi disponibile in inglese attraverso il portale messo a disposizione da Promos www.investinmilan.com. E ancora dal miglioramento dei servizi per le imprese alla promozione di iniziative congiunte per migliorare il contesto localizzativo e incentivare l’insediamento di nuove attività.

GLI INVEST IN LOMBARDY DAYS – Otto fra seminari e incontri, per più di 56 relatori, quasi 900 partecipanti attesi fra aziende, policy maker, investitori e young leaders. Tra gli eventi in programma, il seminario dal titolo “Attrarre investimenti esteri per creare innovazione e crescita: dalle politiche ai progetti”, in programma il 14 ottobre, dalle 9 alle 16,30, presso la Sala Biagi di Palazzo Lombardia, con la partecipazione tra gli altri del Viceministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda (programma completo allegato e disponibile su www.investinlombardy.com). “Regione Lombardia è vicina alla aziende che credono nel nostro territorio, per questo abbiamo dato vita a un progetto concreto come Invest in Lombardy – spiega il Presidente, Roberto Maroni. Il mio obiettivo, come governatore della regione che rappresenta oltre il 20% del Pil nazionale, è promuovere ulteriormente la Lombardia come terra di investimento. Con 500 centri di ricerca, 13 Università, 18 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, 6 parchi tecnologici, e oltre il 30% dei brevetti italiani registrati, la Lombardia è il posto giusto per investire – prosegue Maroni. E gli Invest in Lombardy days, che vedono protagonista anche Palazzo Lombardia, sono una grande occasione di dialogo e confronto su un tema di importanza così strategica per lo sviluppo dei nostri territori”. “Grazie a questa, come ad altre iniziative che l’Assessorato alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione, con la propria Direzione Generale, sta promuovendo con convinzione – commenta l’assessore Mario Melazzini – vogliamo rendere evidente che investire in Lombardia è una scelta vincente: la nostra è una regione dinamica e produttiva, che vanta una cultura imprenditoriale radicata e una naturale vocazione alla ricerca e all’innovazione.

L’internazionalizzazione delle imprese rappresenta una delle principali leve attraverso le quali le politiche di Regione Lombardia possono contribuire ad aumentare significativamente la competitività del sistema economico delle imprese del territorio regionale e nazionale”. “L’indotto di Expo Milano 2015 – sottolinea l’assessore Fabrizio Sala – non è semplicemente quello legato ai lavori infrastrutturali o al turismo. Nella strategia di Regione Lombardia, elaborata proprio insieme a Promos, c’è infatti anche l’impegno volto a sfruttare le occasioni per il tessuto economico lombardo presentate dalle numerose delegazioni estere presenti per l’esposizione. Basti pensare che, nel corso della Shanghai Week di giugno si sono svolti 1500 incontri BtoB tra imprese lombarde e operatori economici cinesi. Le opportunità di investimenti esteri sono aumentate esponenzialmente grazie a Expo e ora il nostro impegno deve concentrarsi sul governare le occasioni che abbiamo creato. In tale direzione va il programma di Promos, che ha il nostro pieno sostegno come d’altronde fu già dal World Expo Tour che precedette l’esposizione universale e che ci ha permesso di interfacciarci con delegazioni di grande qualità e capacità d’investimento”.

“Migliorare l’attrattività significa creare nuove opportunità di sviluppo economico per le imprese del nostro territorio – dichiara Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano – La globalizzazione ha portato ad un incremento della mobilità dei capitali e delle attività economiche, mettendo in forte competizione i territori. Proprio per questo è necessario sostenere e promuovere le eccellenze e le risorse del nostre tessuto economico e sociale. Invest in Lombardy in tre anni ha assistito circa 550 imprese, portando oltre 120 milioni di euro di investimenti e creando 800 nuovi posti di lavoro, posizionando la Lombardia nella top 15 delle regioni europee per numero di investimenti attratti. Sono risultati importanti grazie ad una regia condivisa tra Regione Lombardia, Unioncamere e Camera di commercio, insieme alla sua azienda per l’internazionalizzazione Promos. Oggi entra a far parte della squadra anche Assolombarda, che firma con Promos un accordo di collaborazione per accrescere la promozione del territorio e capitalizzare, così, l’”effetto Expo”, straordinaria macchina di attrattività e occasione di business con imprese straniere”.

“Il progetto Invest in Lombardy è uno dei numerosi frutti della straordinaria e tanto invidiata partnership in essere ormai da molti anni in Lombardia tra le Camere di Commercio e la Regione – dichiara il Presidente di Unioncamere Lombardia, Giandomenico Auricchio. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come gli attori istituzionali possono raggiungere risultati migliori e più utili per il territorio quando fanno sinergia tra di loro e mettono insieme risorse ed intelligenza. Gli Invest in Lombardy days rappresentano un’importante occasione di confronto con le migliori esperienze internazionali e di ascolto degli imprenditori, soprattutto di quelli che hanno già investito in Lombardia”.

“Lo sviluppo del territorio, la crescita e la competitività delle nostre imprese passano in larga parte per gli investimenti esteri – ha dichiarato Michele Angelo Verna, Direttore Generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza –. È in questo quadro che si inserisce la nostra collaborazione con Promos che ha l’obiettivo di supportare le imprese che vogliono investire in Lombardia, mettendo a disposizione delle aziende servizi di orientamento esclusivi in numerosi ambiti: urbanistica, finanza agevolata, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro. Un accordo che, sia sul fronte dell’attrazione degli investimenti sia sul fronte dell’erogazione dei servizi, ricalca quel modello virtuoso di collaborazione pubblico/privato per il quale la Lombardia rappresenta già una best practice. Milano (con il 33% di multinazionali a partecipazione estera), e la Lombardia (con il 47%) rappresentano, infatti, un ecosistema ideale per gli investitori internazionali. Un risultato frutto della grande tradizione manifatturiera multisettoriale, che caratterizza maggiormente il nostro territorio rispetto alle altre grandi aree metropolitane europee. Dal Baden Wurttenberg al Bayern, dal Rhone Alpes alla Cataluna. Basti pensare che Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, appena costituita, rappresenta due territori che insieme producono il 54% del valore aggiunto, ossia più della metà della ricchezza della nostra Regione, e il 12% di quello italiano”.

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2 Comments

  1. Padano says:

    Importante!

    E’ stata appena pubblicata la cartina sui siti delle scorie nucleari.

    Il succo è questo: quasi tutta l’Italia peninsulare è esclusa, quasi tutta la Padania è papabile.

  2. GPaolo says:

    Per ottenere qualcosa bisogna sempre chiedere, se ai lombardi va bene così perché ci si deve preoccupare. Contenti loro, contenti tutti. Ognuno vive nel suo mondo!

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