Intesa San Paolo, che casino nelle filiali….

LA CICALAbanche fallite

Quando le banche spagliano e speculano chi paga? I clienti, i correntisti, i nostri mutui. Pagano anche i dipendenti, anche se spesso non se ne parla. Fantomatiche riorganizzazioni interne con demansionamenti e spostamenti sono all’ordine del giorno ormai. Sportelli che chiudono, orari a fisarmonica senza senso… Anche le banche sono diventate la frontiera del malcontento per chi ci lavora con responsabilità di cassa, senza privilegi ma solo doveri verso vertici bancari avulsi dalla realtà.
Mai come in questo caso mi preme ricordare un vecchio detto: il lupo perde il pelo ma non il vizio! A cosa mi riferisco? Ma naturalmente al nuovo mega piano di riassetto organizzativo della primaria banca italiana: Intesa Sanpaolo. Grazie ad un amico sono in grado di ricostruire aspetti di rilevanza e trattandosi della primaria banca italiana penso che la vicenda debba interessare oltre ai 56 mila dipendenti anche gli oltre 10 milioni di clienti. E’ di poche settimane fa l’annuncio del Consigliere delegato e  CEO Carlo Messina di rivedere tutta l’organizzazione delle agenzie.
Ed ecco che ai sindacati prima (ma nello stesso giorno a tutti i dipendenti e questo la dice lunga sulla considerazione che ha dei sindacati) Messina porta a conoscenza che alcune migliaia di lavoratori saranno interessati da un nuovo modello di banca: drastica riduzione delle agenzie con apertura delle casse nel pomeriggio (tra tutte le banche del gruppo da nord a sud circa mille) con disagi evidenti per chi era abituato a fare alcune operazioni in cassa nel pomeriggio ( pensiamo ai turnisti o ai commercianti che dalle 14.30 alle 15.30 potevano andare in cassa).
Ora si dovrà cercare  una filiale “FULL” cioè una filiale con le casse aperte tutto il giorno, in alternativa al bancomat….. mentre le altre 3400 agenzie chiuderanno alle 13.00 inderogabilmente.
Apriranno delle filiali nelle filiali, caspita risparmio assicurato! E come la mettiamo con l’organizzazione e la sicurezza? E nel momento in cui al direttore dell’agenzia manca il personale per coprire i turni del personale, giova ricordare che le filiali nella pubblicità dell’attore Claudio Bisio sono aperte dalle 8,05 alle 20.00 orario continuato. Come faranno visto che lo straordinario è “vietato”?
Per non  parlare del fatto che molti direttori di agenzia sono stati iscritti all’albo dei promotori finanziari, andranno cioè a casa dei clienti come promotore finanziario…
Una chicca… dall’ottobre del 2012 grazie ad un protocollo d’intesa  voluto fortemente dall’ex direttore generale dell’epoca Francesco Micheli, sono stati messi a tacere tutti i dissidi presenti e futuri sino al 31/12/2015. Eh già, perchè unico nel panorama con la minaccia di non confermare 1000 apprendisti in scadenza ai sindacati fece firmare il protocollo che prevede in caso di chiusura dello sportello, o riduzione del personale, che il direttore o il suo vice facciano anche altro. Per mantenere le stesse mansioni, trasferimento sino a 70 km da casa – se impiegato – e sino a 90 km se un quadro direttivo.
Scontando che i primi 50 km non sono riconosciuti come disagio e pertanto a carico del dipendente ! Perché Messina  non ha chiesto ai dipendenti (oltre 4500 esuberi) se ci sono volontari in uscita nei prossimi tre anni e gli concede la cassa integrazione per 5 anni (a carico delle banche e non dell’INPS). Al Monte dei Paschi concessero 2 anni lordi di premio alle donne e 1 anno agli uomini. Troppo oneroso?
Da novembre ci saranno migliaia di spostamenti e disagi notevoli …batto un colpo ai sindacati…ci siete? Non mi sembra.
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