Telefono e Internet, tutti i dati finiranno in mano al governo

di REDAZIONE

Nel mondo orwelliano di 1984  i prolet erano consci di essere controllati attraverso il televisore sempre acceso (solo gli alti papaveri del partito avevano il diritto di spegnerlo). Nell’incubo beferian-tremontiano da cui nel 2012 non ci si sveglia, i sudditi saranno controllati senza nemmeno saperlo.

Dal 23 prossimo ottobre tutti i dati sul traffico telefonico e internet di tutti i residenti in Italia dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate il cui direttore, il sub-comandanteAttilio Befera ha firmato il 6 settembre scorso il provvedimento che rende obbligatorio per tutti gli operatori telefonici, mobili e fissi, di tutti gli internet service provider inclusi quelli in wi fi, l’obbligo legale di comunicare tutte le informazioni su ogni abbonato (che tra l’altro deve fornire il codice fiscale già quando compra una SIM). Per il Grande Fratello non esistono zone franche per la privacy, concetto peraltro borghese, deviazionista o peggio.

Si e’ sempre iniziato in questo modo a introdurre il totalitarismo in forma prima morbida poi sempre più soffocante man mano che gli anticorpi della società venivano indeboliti. Sempre con una scusa plausibile, il nemico esterno, i terroristi, gli speculatori. Si martella i cervelli fino al candeggio totale che si adotta una politica criminale contro la collettivita’ e contro i singoli per il loro bene, in nome dei loro interessi collettivi. Nell’era dei burocrati al governo dipinti come tecnici, la scusa per instaurate il controllo sociale sugli individui è l’evasione fiscale su cui viene montato un lavaggio del cervello mediatico senza tregua. E i cervelli candeggiati dagli spot sull’evasore con la barba lunga e lo sguardo truce subito applaudono contente come le scimmiette ammaestrate.

Una volta che i dati su cosa fai, cosa leggi, cosa compri, quanti soldi spendi, dove vai, con chi parli, saranno a disposizione del governo, della polizia, del pubblico ministero e delle autorità in generale (e ovviamente di chi li comprerà al mercato nero) senza che il cittadino (pardon, il suddito) nemmeno se ne renda conto (almeno in 1984 la gente sapeva di essere sotto osservazione costante attraverso il televisore) il passo per stabilire chi è buono e chi è cattivo e va rieducato è molto breve. Per i Befera di tutto il mondo e in tutti i periodi storici quando si ha un martello in mano tutto il resto ha l’aspetto di un chiodo. E voi che vi illudete di avere ancora una testa (persino pensante) vi accorgerete, tra non molto, che agli occhi di Equitalia si tratta di una ben misera capocchia.

di Fabio Scacciavillani

FONTE ORIGINALE: http://noisefromamerika.org/articolo/teste-capocchie

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10 Comments

  1. Sarà… già trovare qualcosa sul profilo pubblico di Facebbok di una persona è cosa improba, per non parlare delle cose che volontariamente la gente mette su internet: mi domando che razza di strumento di data mining possano mettere in piedi per districarsi nella famosa quantità di dati prodotti ogni 3 giorni equivalenti a tutti quelli prodotti dall’umanità fino al 2003. Certo sarebbe un’analisi che qualsiasi pubblicitario pagherebbe a peso d’oro, se fosse possibile.
    Se ci si vuole proteggere basta scrivere da tute le parti, messaggiare e mandare per email frasi compromettenti per mandare in tilt tutto il sistema. Altro che grande fratello, questa è la grande suocera!

  2. giovanni says:

    ed i politici che tanto hanno a cuore i loro elettori che fanno ?Ci vendono ? Allora io….. li CACCIO ! Tutti fanculo!

  3. gigi ragagnin says:

    di tutti questi dati non se ne faranno nulla : non sono in grado di incrociarli.

  4. claudio says:

    Ma il decreto stabilisce la comunicazione dei contratti, non delle telecomunicazioni, a me pare.

  5. sandrolibertino says:

    Bombardateli di pornografia legale, ma proprio bombardateli, perderanno talmente tanto tempo
    e forse qualcuno lascia il seggiolino dall’altra parte del PC per andare a prendere una boccata d’aria…
    Spam-ateli, bombardateli, fate loro perdere tempo….

  6. Fabrizio Dalla Villa says:

    Ma scusate, come fanno questi tizi a spiare tutti gli italiani? Vogliono conoscere le mie abitudini? ahahah… mi sto già rotolando dalle risate. Io non ho nulla da nascondere e alla fine, se sarà dimostrato che questi signori hanno perso del tempo per spiarmi, potrò sempre chiedere i danni, non in quanto spiato, bensì in quanto contribuente che mantiene certe situazioni. Venghino, venghino pure lorsignori! ahahah! Già c’è qualcuno che mi spia e non me ne può fregar di meno. Se fossero anche questi, me ne fregherebbe meno ancora!

    • Dan says:

      Non credo che gli interessi spiare tutti gli italiani. Semplicemente aggiungeranno al mitico redditometro anche l’accesso ad internet.
      Se puoi permetterti 20 euro al mese di svago e stai su facebook allora sei ricco e ti possiamo raddoppiare l’aliquota dell’imu.

    • Fabrizio, sei superficiale quanto basta allo Stato oppressore, chi ragiona come te è destinato ad essere SCHIAVO.

  7. nemo says:

    Ma LOL ma almeno avete letto cosa dice (dal vostro link) wikipedia dei prolet?
    I prolet non vengono spiati, quelli spiati sono i “membri del Partito”
    Ciao xD

  8. mv1297 says:

    Tutto questo si chiama dittatura. Cosa aspettiamo a dire ciao ciao all’Itaglia?

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