Usa, il Senato approva: “Più intercettazioni per tutti”

di REDAZIONE

Con 73 voti favorevoli e 23 contrari, il Senato americano ha approvato l’estensione della Foreign Intelligence Surveillance Amendments (FISA), una legge che autorizza i servizi dell’intelligence americana a intercettare senza bisogno di un mandato, le comunicazioni tra gli Stati Uniti e l’estero, tra stranieri sospettati di terrorismo.

Anche i cittadini americani – come riportato dall sito www.amerioca24.com – se sospettati di essere in contatto con terroristi, potranno essere controllati, ma con un permesso concesso una corte federale istituita appositamente. La preoccupazione di chi si oppone alla legge, è che molti americani innocenti potrebbero essere messi sotto sorveglianza senza motivo, subendo inconsapevolmente una violazione della privacy.

Entrata in vigore nel 1978 sotto la presidenza di Jimmy Carter, se approvata, come probabile, anche dal presidente Barack Obama, la legge sarà valida per altri cinque anni. Gli agenti dell’intelligence potranno continuare ad ascoltare telefonate, leggere mail e controllare comunicazioni private sui social network di spie e sospetti terroristi.

L’estensione delle legge, passata al vaglio della Camera lo scorso settembre, ha sollevato non poche polemiche tra i difensori delle libertà civili e della privacy, sia tra i parlamentari democratici che repubblicani. Ma l’amministrazione Obama l’ha difesa fortemente, dicendo che le intercettazioni “sono inestimabili per l’impegno del governo nell’ individuare e prevenire pericoli per l’America e i suoi alleati”.

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