Insorgenza Civile con M5S protestano contro l’inceneritore

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domani, 5 gennaio 2013, Insorgenza civile, Movimento 5 Stelle ed altri gruppi e associazioni, saranno sotto al Mattino, il cosiddetto quotidiano di Napoli, per un presidio di protesta. Nei giorni scorsi il quotidiano edito da Caltagirone ha diffuso un sondaggio sul problema rifiuti dove si poteva scegliere tra due uniche opzioni: vuoi le navi in Olanda o gli inceneritori? Ebbene secondo Il Mattino oltre l’80 per cento dei napoletani si sarebbe espresso in favore dei secondi. Peccato che esistano altre opzioni, come la differenziata porta a porta, non menzionata nel sondaggio tanto per dirne una. E’ come chiedere: vuoi il pandoro o il panettone, dimenticandosi che esiste anche l’opzione struffoli.

Chi parla oggi di libertà di stampa vuol dire che non ha il senso della realtà: è come chi parla di cura Monti dimenticando che l’inflazione in quest’ultimo anno è salita di 2 punti percentuali e che le casse integrazioni segnano un più 12 per cento. E il Mattino, del resto, da tempo ha smesso di essere un quotidiano legato alla città: è un giornale sempre più simile al Messaggero, quotidiano romano sempre edito dal suocero di Pierferdy Casini. E volete che Caltagirone non faccia i propri interessi? A Taranto già si occupa di rifiuti, attraverso la Cementir (come se non bastasse l’Ilva). E a Napoli l’occhio è lungo e speranzoso.

Il gruppo Caltagirone, infatti,  possiede quote della multiutility Acea. Attraverso Acea, Caltagirone fa parte del gruppo Edipower che costuisce e gestisce gli inceneritori nel Nord Italia. Ma non solo: Caltagirone è anche “vicino” all’Impregilo, che ha realizzato l’inceneritore di Acerra, società tutt’ora sotto processo per la cattiva gestione dei rifiuti. E chi sono i due soci principali di Impregilo? Da una parte c’è il gruppo Gavio, con il 29,6 per cento, dall’altro la società Salini Spa, con un altrettanto 29,6. Presidente e amministratore delegato sono Claudio Costamagna (ex ad della Goldman Sachs in Europa e molto vicino a Mario Monti) e Pietro Salini.  Pur non volendo fare del complottismo o della dietrologia, non è che Caltagirone volesse fare una cortesia ai suoi amici e partners Beniamino Gavio, che è suo socio per l’ autostrada Livorno-Civitavecchia e Salini, suo partner nella linea 3 del metrò di Roma? Senza contare che c’è una campagna elettorale da mettere in piedi per il genero e dunque per Mario Monti: sconsigliato irritare gli animi dei banchieri, soprattutto in questa delicata fase prevotazioni. Questi, dunque, i motivi della protesta, la prima sotto al Mattino diretto da quache settimana dal leccese Alessandro Barbano.

Si illude però chi pensa che con Barbano ci sarà un cambio di marcia, dopo la nefasta gestione Cusenza (altro meridionale che ha dimostrato scarsa attenzione per il sud). Barbano infatti nel suo videomessaggio di inizio anno sulla pagina del quotidiano partenopeo (ben 52 visualizzazioni, roba che non si sono visti manco tutti i giornalisti del Mattino) cosa chiede al mondo politico come prima cosa? Lavoro? Trasporti più efficienti? No, queste sono robe secondarie: chiede, come prima cosa, la costruzione degli impianti nuovi e degli inceneritori. Sarà stato mandato con questa mission? Lo vedremo domani, quando chiederemo ovviamente di essere ricevuti in delegazione con le altre associazioni, nel corso del presidio.

Sono previste, infine, interviste video per strada per riformulare il sondaggio sull’inceneritore… aggiungendo le opzioni mancanti. Partecipate e insorgete con noi. E soprattutto tenete gli occhi aperti e non fatevi fregare. Napoli e la Campania hanno bisogno di sistemi di smaltimento puliti e sicuri. Altri veleni qui? No, grazie, ci bastano quelli che ci avete vomitato addosso fino ad ora.

di Lucilla Parlato – Insorgenza Civile

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