LA PROPOSTA PER CAMBIARE DI “INSIEME PER GLI ITALIANI”

di MELO CICALA

Noi di “INSIEME per gli italiani” siamo disposti a confrontarci sui programmi politici ma tranne il nostro in giro non se ne vedono altri ma almeno avete letto il nostro programma che è l’unico in circolazione?

In Italia c’è un grande fermento politico. Non si sa quando, o meglio, non è possibile prevedere se il cambiamento ci sarà e se sarà a breve periodo. Una cosa è certa che il linguaggio di un tempo e le boiate offerte agli elettori, non potranno essere più propinate con quella disinvoltura di un tempo. Cambia anche l’atteggiamento degli elettori al cospetto della politica vecchio stampo. Beppe Grillo viaggia sull’onda di cifre impressionanti, parliamo del 21%. Al cospetto il miserrimo 5% dell’UDC sembra una cacchina di mosca rinsecchita. Ma rinsecchiti appaiono tutti quei partiti che non riescono a trovare una dimensione accettabile per proporsi quali possessori e detentori di soluzioni. Noi di “INSIEME per gli italiani” vogliamo dire ai nostri connazionali che la sua portata è ragguardevole e non si ferma certo alla nomina di qualche parlamentare che da solo si troverebbe in grande imbarazzo alle camere. “INSIEME” non si ferma neanche all’elencazione scarna ed inutile dei problemi degli italiani all’estero come fanno quelli che credono che la politica sia la soluzione dell’apertura di un consolato oppure della certificazione ottenuta in brevissimo tempo. “INSIEME per gli italiani” guarda assai avanti e trova la sua ragione d’esistere proprio nel suo progetto di compagine importante all’economia del paese.

Noi di “INSIEME” ci distinguiamo dai altri parolai   perché abbiamo scelto un percorso serio, programmato, che individui una strada da percorrere per imporsi in grande stile nella pianificazione degli intenti e delle prospettive. Siamo stati noi a chiedere l’unità globale delle forze in campo all’estero, siamo stai noi a chiedere un congresso intercontinentale dove rimettere ciascuno i propri mandati nell’impegno e nello sforzo comune di più realtà territoriali diverse tra loro, siamo stai noi a proporre indicando la necessità di cambiare anche l’approccio con la nostra gente. Basta fandonie e discorsi demagogici.

Noi di “INSIEME per gli italiani” ci proponiamo come soluzione migliore, la migliore possibile alla organizzazione nuova e radicale per risistemare, insieme ad altre teste e posizioni, il paese intero, non tanto i singoli problemi che, in sé, non sono nulla.

*Presidente di “INSIEME per gli italiani

Le 35 domande ai nostri avversari politici  http://www.insiemeitaliani.org/iem/

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4 Comments

  1. liugi II says:

    Questa mi mancava. Non ho capito perché gli italiani che vivono all’estero dovrebbero avere una rappresentanza in un territorio dove non abitano.

    • Culitto Salvatore says:

      gli italiani che vivono all’estero hanno i famosi circoli “italiani” tipo quelli in australia (saranno all’incirca un migliaio) tutti finanziati da roma…ma le tasse le pagano in italia o in australia?

      • rispondo 1. anzitutto noi cittadini resident all’estero nel’ambito della costituzione abbiamo lo stesso diritto che voi residente in Italia.
        2. le associazioni Italiane all’estero non sono finanziate dal governo italiano, anziche` auto finziate, ricordo che le associazioni estero roccolgono fondi a favore degli italiani in Italia colpiti da catastrofe naturali.
        3. Io cittadino italino residente all’estero da quasi 50 anni pago le tasse sugli immomili, depurazione dll’acqua e altro su proprieta` eredidate dai mie genitori, senza usufruire alcuno beneficio perche` non residente in Italia. Io sono un cittadino italiano a tutti gli effetti e voglio che io sia respettato ugualmente come cittadini rsidente in Italia
        Cortesemente ringrazio il quotidiani L’Indipendenza di avermi cocesso l’opportunita` di rispondere e chiarire i commenti fatti da Sig. Culitto Salvatore

  2. gigi ragagnin says:

    ??

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