Inps, la Corte dei conti rileva problemi di ogni tipo

di REDAZIONE

Il referto della Corte rileva problematicita’ sotto diversi aspetti. Segnala per la previdenza complementare “l’esigenza di incentivare le esigue iscrizioni e ridurre l’estrema polverizzazione dei Fondi”. La Corte richiama “un’attenta e responsabile riflessione sul crescente ricorso a risorse umane esterne – a copertura dell’organico, per consulenze in appalto, utilizzo generalizzato di procuratori e sostituti di udienza, massiccio impiego di medici convenzionati – per le incidenze sullo svolgimento di funzioni istituzionali spesso delicate e di elevato rilievo sociale ed i rischi di perdita delle stesse capacita’ di autogoverno dell’Ente”.

Stigmatizza “le persistenti disfunzioni nell’invalidita’ civile” e consiglia di unificare l’intero procedimento, dalla prima visita all’erogazione delle prestazioni. Esige “l’intensificazione degli interventi volti a contrastare l’ampia area di evasione ed elusione degli obblighi contributivi, comprovata dalla modesta incidenza degli accessi in rapporto alle aziende censite, pervenendo altresi’ a definire le indispensabili coerenze tra le somme accertate e le corrispondenti riscossioni!. Chiede “rinnovato impegno” per aggredire “l’ancora ingente contenzioso”, soprattutto nella previdenza agricola.

Giudica “indilazionabili” le misure di risanamento dei principali Fondi amministrati e di razionalizzazione di quelli minori, evidenziando “i gravosi passivi degli autonomi (agricoli e commercianti) e del piu’ grande Fondo per il lavoro dipendente (appesantito dai dissesti strutturali dei dirigenti di azienda e di quelli dell’elettricita’, trasporti e telefonia)”. Infine, la Corte apprezza il riassetto e riequilibrio della governance dell’Istituto, nei profili della vigilanza ministeriale e dei controlli interni e nel ridisegno di ruoli degli organi di indirizzo e di gestione, al fine di correggere le eccessive concentrazioni di potere nel presidente e di rafforzare le attribuzioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza.

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2 Comments

  1. Don Ferrante says:

    A suo tempo i contribuenti INPS, o almeno la loro maggioranza, ha voluto “regalare” tutto a tutti, compresi coloro che non avevano e non avrebbero mai versato un centesimo !
    Forse i lavoratori pensavano che tra i colli romani vi fosse un pozzo senza fondo, stracolmo di zecchini, e continuamente alimentato chissà da chi !

    Oggi tutti pagano la precedente imbecillità, fatta passare per generosità, la stessa che ha ingigantito il debito pubblico e quello delle famiglia !

    Darsi del pirla allo specchio, invece che lamentarsi, per la maggioranza…….sarebbe istruttivo !

  2. Albert Nextein says:

    L’inps è da abolire.
    Sanno tutti di che cesso si tratti , di quali abusi sia il nido, e di quali sprechi e miserie sia attore.
    Una sede del crimine organizzato ai danni della gente.
    Gente che subisce , perchè cieca, male informata,ideologizzata e derubata.
    All’inps,così come al fisco, non si dovrebbe versare più un centesimo.
    I sindacati invece di fare gli interessi degli iscritti,in questo caso, sono la sponda dell’inps.

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