L’ipocrita Angela Merkel e i soliti sventolatori del tricolore

di MATTEO CORSINI

Ha fatto il giro di tutte le testate questa affermazione di Agela Merkel: “Ciò che è stato confermato da tutti è che questo governo, che ha avuto un grande appoggio di tutti i partiti che erano in parlamento, ha fatto molto ed ha avuto un ruolo importante per la fiducia e la credibilità dell’Italia, soprattutto sui mercati finanziari… non posso entrare nella politica italiana e su chi possa candidarsi, prima che questo accada”.

Con l’ipocrisia tipica di ogni buon politico, Angela Merkel ha così commentato quello che, di fatto, è stato l’endorsement suo e di tutto il PPE a Mario Monti affinché rimanga alla guida del governo italiano anche la prossima legislatura. Non voglio entrare nel merito delle affermazioni della signora Merkel, che ha certamente un motivo in più dei suoi colleghi del PPE per detestare (al di là dei suoi demeriti oggettivi) Silvio Berlusconi, il quale, in una delle tante telefonate intercettate e pubblicate dai mezzi di informazione, la definì “culona inchiavabile” (definizione inelegante ma la cui appropriatezza sostanziale non mi sento di contestare). Ciò che vorrei sottolineare è l’atteggiamento con il quale i commenti di personaggi politici più o meno importanti di Paesi esteri vengono accolti da buona parte dei mezzi di informazione e dell’establishment italiano.  Quegli stessi soggetti che si mettono la mano sul petto quando viene suonato l’inno di Mameli e che hanno accolto con soddisfazione l’assurda introduzione dell’obbligatorietà dell’insegnamento dell’inno nazionale alle scuole elementari. Aperta parentesi. Ebbene sì: il tempo per abolire le province non c’è stato, ma quello per introdurre questa materia “fondamentale” per la formazione di un buon cittadino sì. E pazienza se questi bambini, al pari dei loro genitori e di molti parlamentari della Repubblica, un domani parleranno un inglese meno che approssimativo: potranno andare in giro per il mondo cantando a memoria l’inno di Mameli, senza sbagliare una parola! Chiusa parentesi.

Questi soggetti, dicevo, sventolano il tricolore e cantano l’inno di Mameli, salvo poi prendere come oro colato i giudizi, al limite delle prescrizioni, che vengono dall’estero, Europa in primis. Si riempiono la bocca di democrazia ed elezioni, salvo poi accettare come del tutto normale che l’esito delle elezioni andrà bene solo se sarà conforme ai desiderata della signora Merkel e soci. Non appartenendo al gruppo di quelli che hanno un’accelerazione del battito cardiaco quando si parla di patria, né correndo alle urne ogni volta che si vota per qualcosa, mi limito a osservare questi atteggiamenti di subalternità volontaria e a considerarli ridicoli. Dato, però, che le elezioni hanno un costo, perché non si evita di farle? E, già che ci siamo, perché non chiudiamo il Parlamento almeno fino a quando la signora Merkel non riterrà conclusa la missione salvifica di Monti?

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

7 Comments

  1. Giancarlo says:

    Faccio sommessamente notare notare che Berlusconi è un furfante non perché ha definito la Merkel in quel modo o perché ha riempito la vita pubblica italiana di zoccole e zoccoli, puttane e puttani nonché magnaccia maschi e femmine, ciascuno adibito ai compiti suoi propri, ma perché ha corrotto i giudici in due processi: Imi-Sir e Sme-Mondadori, con sentenza definitiva a carico dell’ex-avvocato Fininvest Cesare Previti, poi diventato ministro, sentenza da cui lui si è salvato per il rotto della cuffia grazie alla prescrizione, le cui normative erano state appena rese più blande da una maggioranza parlamentare compiacente. Questo senza considerare altri processi in corso o di quello per frode fiscale per cui ha subito di recente una condanna in primo grado. Avete presente il caro, vecchio Marx? Struttura e sovrastruttura (non tutto di lui era da mandare al macero).
    Seconda cosa: non si tirino in ballo costituzione e democrazia solo quando fanno comodo. Delle due l’una: o sono carta igienica e paravento per i gonzi o sono norme e presupposti del vivere civile che è necessario rispettare, in ambedue i casi una volta per tutte.

    • caterina says:

      che i giudici si possano corrompere è indubbio ed è sotto gli occhi di tutti, il problema è: da chi?
      a parte che i primi responsabili sono loro stessi, essendo persone colte, e non chi li induce… hanno una delega esagerata e la cosa più difficile tuttavia è diventare neutri rispetto ai propri convincimenti aprioristici, e l’arma più subdola di qualsiasi spada è la maestria nell’uso della procedura.
      La giustizia? la ritengo un’utopia o, più realisticamente, un campo di battaglia permanente.

  2. joseph says:

    bell’articolo…che non si leggerà mai sulle pagine dei fetidi giornali italiani

  3. caterina says:

    un “demerito oggettivo” è anche di chi amplifica raffrontandolo con personaggi stranieri, ed europei, le attribuzioni ad un presidente del consiglio italiano guardando dal buco della serratura, cioè intercettandolo, e sappiamo che è stato uno sport in cui si sono esercitate schiere di giornalisti nostrani che magari si pensano loro sì “eleganti” nel dileggiare un avversario politico.
    La coerenza di pensiero non è una caratteritica molto comune e non mi meraviglia che si continui a denigrare, che è diverso dal criticare, i propri rappresentanti di fronte al mondo, come se non bastasse l’operazione insensata, fatta all’interno, con l’obbligatorietà dell’insegnamento dell’inno di mameli, che è quanto di più stupido, arrogante, enfatico e infantile che si potesse fare per coronare un anno di lavoro di un parlamento inconcludente, pletorico e costosissimo.
    Operazione emblematica e tragicomica.

  4. Marco says:

    Ma è stata confermata la presunta intercettazione del Berlusca che definisce in quel modo la Merkel? A me sa tanto di leggenda metropolitana…

    Merkel che è da accumulare, per arroganza politica, al Berlusconi, quando afferma (secondo quanto riportato dall’articolo) che Monti avrebbe avuto “grande appoggio da tutti i partiti presenti in parlamento”, omettendo o ignorando che invece, oggettivamente, un partito “importante” (per il consenso raccolto e per quello che rappresenta) come la Lega Nord, il ruolo dell’opposizione lo ha svolto.

    • Marco says:

      Ops, correggo: Merkel da accomunare a Berlusconi, non…accumulare, anche se credo che al galletto insubrico tale promiscuità, nonostante tutto, non dispiacerebbe.

  5. Marco Mercanzin says:

    Condivido in toto.
    I politicanti e giornalai italioti si sono buttati ventre a terra sul ” lo chiede l’Europa ” , e arrivano a promuovere il nazionalismo itagliano, con la stupida canzonetta di mameli, mentre vendono il culo dei veneti, lombardi, piemontesi, etc, in un modo che di nazionalistico non ha nulla.
    E il bello e’ che anche nell’universo indipendentista, qualcuno pensa che il presunto rigore chiesto e ordinato dalla culona ex comunista e dai tecnocrati europei, possa rappresentare un rinascimento per i politici italioti, mentre rappresenta solo un patto scellerato, in cui i i mangiapane italiani vengono lasciati in pace, basta che non interrompano la svendita in corso, a vantaggio dei gruppi europei.

Leave a Comment