Inghilterra: clandestini, andate a casa o preparatevi all’arresto

da ALTRE FONTI

IMMIGRAZIONE – A differenza di altri paesi, in Gran Bretagna la clandestinità è reato. Ed è stata lanciata la campagna per invitare i clandestini a tornare a casa prima di essere arrestati ed espulsi.

C’è chi insiste col dire che la clandestinità non è reato e chi apre gli occhi e sostiene che lo è, eccome se lo è. Come in Gran Bretagna, dove una campagna pubblicitaria del Ministero dell’Interno invita i clandestini a fare la cosa giusta, con toni piuttosto eloquenti:

“Tornate a casa o preparatevi all’arresto”.

Sui cartelloni, esposti per le strade londinesi e sui furgoncini, è anche indicato il numero di telefono a cui i clandestini possono chiamare per ottenere assistenza gratuita, anche sui documenti di viaggio e sul biglietto di ritorno.

Il portavoce di Cameron conferma la linea “anti-clandestini”: “Abbiamo già ottenuto un ottimo riscontro e lasciare il paese volontariamente è la soluzione più conveniente, per noi e per loro, dato altrimenti dovrebbero pagare i costi per l’eventuale arresto e per l’espulsione. Stiamo valutando se estendere il progetto a tutta la nazione”

Una campagna che per il momento è già un successo, nonostante i costi ridotti: circa 12mila euro in totale, molto meno che espellere un immigrato clandestino dalla Gran Bretagna (circa 18mila euro).

da: www.mattinonline.ch

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5 Comments

  1. Maurizio says:

    finalmente !!!! anche qua

  2. FRANCO says:

    In Inghilterra hanno aperto gli occhi. Era ora che qualcuno desse il buon esempio! I costi per le espulsioni vanno addebitate ai paesi di provenenza togliendo i corrispettivi in termini di aiuti internazionali.

  3. pippogigi says:

    Il problema è che la clandestinità è un costo. Tralascio il discorso sulla delinquenza, sul fatto che se ammalati i clandestini in italia vadano in ospedale e non possano essere arrestati e devono essere curati e mi concentro su altro.
    Più del 40% dei detenuti sono extracomunitari. Ogni detenuto costa alla collettività in termini di detenzione (spesa del personale, dei locali, vitto, ecc). Ogni detenuto che non è in carcere per clandestinità è costato alla collettività in termini di reati (per esempio ha rubato, ha distrutto, ecc) ed in termini di costi di prevenzione del crimine (allarmi, inferriate, ecc).
    Ogni clandestino costa alla collettività in termini di spese di rientro.
    Ogni clandestino non porta alcun beneficio alla collettività, non paga le tasse, svolge lavori in nero sottopagati e spesso sottraendoli ai numerosi disoccupati locali.
    La soluzione non è tanto l’arresto (in italia la probabilità di essere arrestati e finire realmente in prigione è alquanto remota, come diceva un romeno deridendoci…) ma l’arresto ed il rimpatrio a spese loro.
    I detenuti clandestini devono essere imprigionati in strutture in cui devono pagarsi il mantenimento lavorando e alla scarcerazione accompagnati alla loro ambasciata che dovrà provvedere a pagare tutte le spese di rimpatrio (un cordone di poliziotti attorno all’ambasciata eviterà fughe). Quando certi paesi si vedranno il costo del rimpatrio, quando i rimpatriati racconteranno la certezza dell’arresto e la durezza detentiva sono certo che come per incanto l’immigrazione clandestina finirà di colpo.

    • Dan says:

      Fino a quando noi italiani/padani non ci diamo una svegliata e facciamo vedere alla politica che per difendere il nostro possiamo essere molto peggiori di kabobo e soci, la politica non farà mai e dico mai un passo o un atto a nostro favore, a nostro vantaggio.

      Tutto quello che riusciamo a fare è riunire 500 sfigati ed ululare alla luna con gli striscioni ed i palloncini: così non cambieremo un bel niente, non risolveremo una beata minchia.

      Il romeno che hai segnalato, al suo paese, non si limita a raccontare di quanto è difficile per lui finire in galera ma anche di come noi in questo momento siamo a tutti gli effetti terra di conquista in quando affidiamo in toto la nostra protezione ad un sistema che semplicemente è incapace di darcela o addirittura ce la nega preferendo allearsi con l’invasore.

      Dici bene che deve cambiare questo tipo di percezione ma se stiamo ad aspettare che si sviluppi a partire dallo stato, allora siamo fottuti

  4. lory says:

    per i sinistri italioti la clandestinità non dovrebbe essere un reato, però nello stesso tempo non hanno il coraggio di censurare la decisione Britannica di arrestare i clandestini che non lasciassero il suolo Inglese questo dimostra la stupidità e la viltà dei sinistri e buonisti nostrani.

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