INDUSTRIALI INGLESI PREOCCUPATI DALL’EOLICO

di REDAZIONE

Gli industriali inglesi affermano che il ricorrente crollo della capacità dei parchi eolici nei mesi invernali, in condizioni di bassa pressione e forte freddo, porterà al razionamento dell’energia e ad un costo aggiuntivo di miliardi di sterline.

Negli ultimi mesi dello scorso anno i parchi eolici inglesi hanno prodotto in media l’8,6% della energia elettrica inglese, ma quando poi in gennaio e febbraio è arrivato il forte freddo, con neve e temperature sotto lo zero, la produzione è calata all’1,8 %. La cosa preoccupante è che nello stesso periodo è avvenuta la stessa cosa lo scorso anno, ha dichiarato Jeremy Nicholson, direttore del UK Energy Intensive Users Group, che rappresenta grandi aziende che impiegano centinaia di migliaia di lavoratori nelle industrie dell’acciaio, del vetro, ceramica, carta e prodotti chimici.

A gennaio e febbraio dello scorso anno, quando l’alta pressione ha portato basse temperature, neve e assenza di vento i parchi eolici produssero pochissima energia. In pochi giorni, la mancanza di vento fece crollare la produzione allo 0,2 per cento su un massimo del cinque per cento dell’ energia elettrica consumata nel Regno Unito. L’energia generata era così poca che la National Grid, l’ente responsabile per la fornitura di energia elettrica , fu costretta a chiedere ai suoi principali utenti industriali di razionare il consumo di energia.

Ciò che preoccupa veramente gli utenti industriali è la politica del governo di mettere l’energia eolica al centro dei suoi sforzi per assicurare che il 30 per cento dell’elettricità sia generata da risorse rinnovabili entro il 2020. Ciò significa che il numero di turbine ora in funzione – 3140 – dovrà essere massicciamente aumentato a più di 6.000 in dieci anni.

Secondo Jeremy Nicholson l’Inghilterra è per ora in grado di far fronte a questi cali nella produzione di elettricità perché la percentuale di energia prodotta dai parchi eolici è ancora bassa. Ma cosa succederà quando il paese dipenderà per le sue forniture elettriche dai parchi eolici per il 30 per cento è improvvisamente c’è un periodo in cui il vento non soffia e la domanda è elevata? Si dovrà arrivare all’interruzione della fornitura di elettricità? Il governo è consapevole del pericolo di affidarsi a fonti di energia intermittente e sta incoraggiando le imprese ad alto consumo di energia , attraverso incentivi finanziari, a dotarsi di generatori indipendenti. Costerà miliardi mettere in atto queste misure, dice Nicholson: “Il costo dei generatori in standby verrà pagato dall’industria e le famiglie attraverso bollette più care – che potrebbe anche raddoppiare entro il 2020”.

L’industria ha già calcolato che il costo del raggiungimento degli obiettivi di energia sostenibile del governo britannico – sarà pari a 200 miliardi di sterline, il che significa che la bolletta energetica annuale delle famiglie in media raddoppierà a circa 2.400 sterline entro i prossimi dieci anni.

FONTE ORIGINALE: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1345439/Customers-face-huge-wind-farms-dont-work-cold.html#ixzz1BmaMJrUT – ILLUSIONI VERDI – blogspot

 

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