Indulto o amnistia? L’intervento di Napolitano divide Lega e Berlusconi

 di GIANMARCO LUCCHI

Il messaggio del presidente Napolitano alle Camere dove si stigmatizza la condizione delle carceri italiane e si suggeriscono provvedimenti di depenalizzazione, indulto e amnistia, sembra separare gli interessi degli alleati storici Lega-Pdl. Infatti ‘intervento di Re Giorgio da molti viene letto come un assist per faorire una soluzione al caso giudiziario di Silvio Belrusconi, ma il Carroccio si schiera compatto contro ogni provvedimento che punti a mettere in libertà varie categorie di “delinquenti”.

Da parte dei leghisti è tutta una sequela di interventi contro l’intervento presidenziale (che tra l’altro ha prodotto un pesantissimo botta e risposta coi grillini), mentre dal Pdl-Forza Italia si arriva all’esultanza.

“L’Italia e’ umiliata dalle parole di Napolitano”. Cosi’ il vice segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta il messaggio del capo dello Stato sulla situazione delle carceri. “Napolitano dice che l’Italia e’ umiliata agli occhi del mondo? Sono gli italiani fuori dalle galere, i poliziotti e le forze dell’ordine ad essere umiliati da colui che non e’ il mio presidente”, ha continuato Salvini, contattato al telefono. “In un Paese civile, se le carceri sono sovraffollate, ne costruisci altre, non depenalizzi e apri le porte””, ha concluso, ribadendo il ‘no’ del Carroccio a provvedimenti come amnistia o indulto.

 “La Lega Nord e’ contraria a qualsiasi forma di indulto o amnistia”. Cosi’ il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ha commentato il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio napolitano, al Parlamento.   “Il problema del sovraffollamento carcerario si risolve costruendo nuove carceri e non rimettendo in liberta’ decine di migliaia di delinquenti”, ha spiegato.

“Indulto e amnistia sono una resa incondizionata dello Stato di fronte alla criminalita’”.Lo dichiara Nicola Molteni, capogruppo in Commissione Giustizia della Camera per la Lega Nord.  “Ventiquattromila detenuti in liberta’ sarebbero un colpo mortale alla sicurezza dei cittadini onesti. Questa proposta e’ un film che abbiamo gia’ visto nel 2006 con il governo Prodi. La Lega Nord era contraria allora ed e’ contraria anche oggi”, conclude.

“‘Salvate il soldato Ryan’. Mega assist di Napolitano a Berlusconi. Adesso vediamo il Pd cosa cambia”. Cosi’ il vice capogruppo leghista alla Camera, Gianluca Pini, ha commentato, su Facebook, il messaggio del capo dello Stato sulle carceri e sulla necessita’ di provvedimenti di depenalizzazione, amnistia o indulto.

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9 Comments

  1. Veritas says:

    Non molto tempo fa “Striscia la notiizia” fece un servizzio che mostrava molte, ma davvero molte carceri tra cui alcune ultimate, altre quasi finite ed altre abbandonate e ormai decadenti ed irrecuperabili. Pare che, per tutte queste carceri non abbiano mai costruito le strade per arrivarci e tutti i vari allacciamenti necessari. E, ora, qualcuno propone, anche tra i politici, di costruirne altre ,cioè non sono al corrente di quanto hanno in casa!
    (Erano sparse n varie regioni della penisola)

  2. Alberto Pento says:

    La çeveltà de on paexe te la vedi da le so prexon, da li so çesi, da le so descarghe o scoasàre e da come ke lè tegnesto el ben comun de la tera: strade, fosi, monti, acoa, aria.
    L’area talega erede de la “grandesa romana” la xe la pexo de tute, on skifo sensa fine come el so stado e le so caste poledeghe, jurideghe, statali.

    Na “bona parte” de li parlamentari leghisti e berlusconiani li ga condane par trufe, apropriasion endebete, falso en bilanço e tanto altro: el caxo de la CreditEuroNord lè on somexo ciàro.

    Mi a metaria en galera tuta sta maraja, marmaja dal Berlusca al Bosi, dal Maroni al Stefani altro ke saràr drento el toxatel kel se coltiva ente l’ortexel na piantina de canevo par farse el spinelo o tuti staltri pori cristi ke speta en galera el proçeso, par mexi e ani.

    Galere ke le xe mile olte pexo de li staloti del mascio, dei gabioti de le coaje e de li punari de i polastri e dei piti.

    Li taliani li xe la pexo xente de l’Ouropa e tra de coesti li leghisti li fa a gara a ki ke xe pexo co li pexo teronàsi mafioxi e camoristi;

    L’oror de li talego romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4Z24xLXVPOGNyamc/edit?usp=drive_web

    L’oror de li talego padani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4aGNfUE85eWFxb3c/edit?usp=drive_web

    Li barbari romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4d0NRaVZ2Mll0bVE/edit

    Li sasini de l’ebreo Cristo – I romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4T0pvM0Z6bXdtS1k/edit

    L’orenda canta mamelega
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4RlhpclFxUnV3TWs/edit

    Fanfaroni, ciarlatani, farlopi e furfanti
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4cVJvX19HbHFLYmc/edit

    • Alberto Pento says:

      Naltro elemento de judisio, par valutar la çeveltà de on paexe xe le condision de laoro, del bon e meretoro servisio de le putane.
      Ente sto paexe de ladri, de rufiani, de parasidi, buxiari, racomandai e fanfaroni, de statali, mafioxi, sasini, e deresponsabili, de poledeganti sensa onor e avogadori pì ladri de i ladri … le pore e nobili putane a ghe toca laorar drio le strade en conpagnia dei pantegani …na vargogna sensa fine.

  3. Garbin says:

    pagliacci pericolosissimi.

  4. L'incensurato says:

    Quando la domanda supera l’offerta si PRODUCE nuova offerta. Normale legge di mercato

  5. FRANCO says:

    Va bene l’amnistia. A un patto: che gli amnistiati siano tutti “accolti” da roma.

  6. Mass says:

    Pippogigi ha scritto : “” Un paese normale avrebbe destinato i fondi per l’inutile e dannosa Tav al fine di terminare i carceri in costruzione, mettere in funzione quelli già costruiti, costruirne dei nuovi, assumere delle guardie carcerarie.””

    ti sei già risposto ” in un Paese nornale”. In un Paese normale le autostrade sarebbero dim porpietà delle regioni o delle provincie e non privatizzate ecc

    @ Max : e ancora con sto Berlusconi.. ma sai quanti pezzi grossi devono tirar fuori ? quanti padrini, quanti politici ingabbiati ecc..

    almeno Berlusconi da da mangiare a decine di migliaia di famiglie.. smettiamola di fare i moralisti ( moralismo che piace alla Propaganda ) e poi tutti a tifare Valerossi ( dimenticandovi che haevaso 35 milioni, multa a 112 milioni pagati manco 1/3. Tutti a lamentarsi ma tutti allo stadio a dar da mangiare a miliardari sottoculturati..

  7. max says:

    Ma smettiamola con l’aiutino a Berlusconi,l’indulto o lo svuota carceri è qualche anno che lo sentiamo,ora per pararsi il posteriore si nascondono dietro berlusconi.
    Le carceri tortura le hanno chiamate,be sono stracolme di persone che al loro paese nemmeno casa loro è così pulita,con tutti i confort,be e lo spazio è più che sufficiente,e poi basta rispettare le leggi e non delinquere che la soglia di questi edifici non verrebbe varcata semplice o no.

  8. pippogigi says:

    Già qualche anno fa ci fu un amnistia: il risultato fu solo che dopo poco tempo gli amnistiati erano quasi tutti ritornati in carcere. Fuori non c’è lavoro, tutta questa gente come dovrebbe mangiare una volta usciti?
    Tutto il provvedimento, oltre che essere a beneficio di Berlusconi, è fatto per ingannare l’Europa: c’è una multa per infrazione a causa del sovrapopolamento delle carceri. Un paese normale avrebbe destinato i fondi per l’inutile e dannosa Tav al fine di terminare i carceri in costruzione, mettere in funzione quelli già costruiti, costruirne dei nuovi, assumere delle guardie carcerarie. Invece da loro si fa la solita “italianata”, si mettono in carcere i delinquenti, all’Europa si dice che rispettiamo i parametri, cessa la procedura d’infrazione, dopo poco tempo i delinquenti avendo nuovamente commesso delitti tornano dentro e tutto è come prima, solo con qualche cittadino derubato in più e qualche altro processo ad intasare la macchina giudiziaria.
    Buona parte dei detenuti sono extracomunitari e non per reato di immigrazione clandestina ma bensì per altri reati. Basterebbe fare accordi con i paesi d’origine per farli imprigionare da loro, così si evita anche che una volta usciti tornino a delinquere in Padania.

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