Indipendenza, Zaia commuti in legge il decreto 342. Roma non serve

di PAOLO DOLOMITICO

Zaia ed il Consiglio Regionale si sbrighino a commutare in legge il Progetto d.l. 342, perché il Veneto può dichiararsi indipendente, senza più aspettare i capricci dei consiglieri regionali! I numeri per farlo ci sono già! Quelli di Padova, Venezia, Treviso e Verona sono sinora i Consigli provinciali che hanno approvato l’Ordine del Giorno a sostegno del PDL 342 che prevede l’indizione del referendum per l’Indipendenza del Veneto. Mancherebbe a tale elenco il provinciale di Vicenza (che, però, ho sentito dire che sia anch’esso in dirittura d’arrivo), per poter dire che il Veneto tutto ha deciso di autodeterminare il proprio “status”, sciogliendo ogni legame che oggi lo vincola a Roma. Anche se tale fatto risulterebbe secondario ai fini dell’espressione generale di volontà del Veneto, in quanto parte di un unico ente regionale, Belluno e Rovigo purtroppo non possono esprimersi, perchè commissariate a seguito dell’infame decreto di scioglimento delle province, sancito dall’ “esimio” professor Monti ed approvato da quasi tutte le forze politiche presenti nel Parlamento romano.

Indipendenza Veneta ha scelto saggiamente di percorrere la via referendaria ed, in funzione di tale scopo, è stato promosso l’ordine del giorno che comuni (ad oggi ben 134) e province (ad oggi le 4 su citate), stanno approvando per far sì che tale referendum abbia luogo. Ovviamente, il giorno che il numero dei comuni sostenitori del referendum fosse tale da poterci far dichiarare che i loro consiglieri locali rappresentino elettoralmente oltre il 50-60-70% della popolazione, nessuno potrebbe affermare che “i Veneti” vogliono restare italiani. Nessuno potrebbe negare, quindi, alla maggioranza di un popolo di decidere cosa scegliere (IL VENETO DECIDA!!!). Ricordiamoci , però, che non sarà un referendum, per quanto plebiscitario, a determinare la nostra Indipendenza. Sarà necessario che, successivamente al superamento di questo ostacolo, (che ci siamo posti da soli a garanzia della legittimità di un percorso attuativo), un soggetto di ampia rappresentanza popolare promulghi una “Dichiarazione di Indipendenza” da portare alle Nazioni Unite per il riconoscimento formale del nuovo Stato Veneto.

La dichiarazione potrà essere unilaterale, senza perciò, approvazione da parte di Roma e, nello specifico, il soggetto potrebbe essere il Consiglio Regionale attuale che però, nel caso di sua latitanza decisionale, potrà essere anche sostituito da uno diverso. Ma da chi? E chi meglio potrebbe essere, se non gli Stati Generali del Veneto? Questi sono un’ assemblea di sindaci, consiglieri comunali, altre istituzioni del territorio, organismi di rappresentanza di forze politiche, sociali, economiche ed altro che si riuniscono per svolgere una funzione supplente di un soggetto istituzionale costituito. Nel caso di tentennamenti di Zaia & c. l’Assemblea citata potrebbe, quindi, sostituirsi al Consiglio Regionale, purchè nella sua composizione rappresenti elettoralmente almeno la maggioranza di veneti. Ma… se riflettiamo bene I consigli provinciali delle quattro grandi province che hanno votato l’Ordine del Giorno, con i loro 3.600.000 e più abitanti, rappresentano già abbondantemente la maggioranza dei Veneti, ipoteticamente anche senza VI, BL e RO! Gli Stati Generali possono, pertanto, essere già convocati allargando proprio ai consigli provinciali ed al loro determinante apporto, la partecipazione a tale Assemblea. Quest’ultima può, quindi, già giungere alla dichiarazione di Indipendenza, senza aspettare niente e nessuno, alla faccia di quelli che negano la possibilità di concretizzazione del principio indipendentista e di quanti criticano la capacità operativa del Movimento Indipendenza Veneta.

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26 Comments

  1. GIACOMO FRAMARIN giacomo.framarin44@gmail.com says:

    BENISSIMO IL VOTO TELEMATICO DEL 16 FEBBRAIO 2014 !!

    DIAMOCI DENTRO A PARLARE A TU PER TU CON OGNUNO CHE CI STA ATTORNO , CHE NON USA INTERNET, COME I VENETI E LE VENETE DI MAGGIOR ETA’ , DAI 60 IN SU.
    PER I GIOVANI HO MENO PENSIERO , MA QUELLI OVER 60 , MOLTI DI LORO , NON HANNO MAI VOLUTO GUARDARE DENTRO UN PC OD UN IPHONE .
    PER QUESTI SEMBRERA’ UNA COSA IMPOSSIBILE VOTARE DA CASA O MENTRE SONO IN FERIE O IN VACANZA IN CROCIERA ( POCHI IN QUEL PERIODO ! ) O I TANTI CHE SARANNO A LAVORARE ALL’ESTERO ED I TANTI VENETI CON REGOLARE PASSAPORTO TALIAN CHE RISIEDONO ALL’ESTRO : GERMANIA-BELGIO-USA-BRASILE-ED IN GENERE SUDAMERICA- ARGENTINA, ECC… NON L’HANNO MAI FATTO PRIMA.
    DI SOLI VENETI IN SUDAMERICA CE NE SONO 3 MILIONI , SEMBRA DALLE STATISTICHE E VOCI BEN INFORMATE !! ).
    QUINDI OPERA DI DIVULGAZIONE DELLA BELLA NOTIZIA DEL REFERENDUM DEL 16 FEBBRAIO.
    DEVE SOLO ESSERE ESEGUITO DAI COMUNI L’INVIO AD OGNI CITTADINO CON PASSAPORTO ITALIANO E CON DIRITTO QUINDI DI VOTO, PER POSTA GARANTITA DEL CODICE PERSONALE ( CO.PE. ) PER ACCEDERE AL PORTALE DOVE SI CLICCA SOLO ” SI ” oppure i pochi contrari che cliccheranno ” NO ” e che in seguito potranno anche essere espulsi dal Veneto se non si allineeranno alla politica della nuova ” REPUBLICA VENETIA ” .
    NON SERVE ALTRO PERCHE’ LA DOMANDA POSTA SULLA NOTIFICA DEL CODICE PERSONALE ( CO.PE.) SAA’ SEMPLICISSIMA ED ESPLICITANTE LA VOLONTA’ DI COLUI CHE VOTANDO LA ESPRIME :
    ” VUOI TU CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA INDIPENDENTE ? : si – no .
    Quindi votando i Veneti confermano ufficialmente di voler essere una Repubblica Indipendente .

    BASTA CHIACHERE – E’ FINITA CON ROMA…..!!!

  2. ivan says:

    Avete fatto un buon lavoro.Complimenti.

  3. caterina says:

    ma, Paolo Dolomitico, temo che la Regione se le inventi tutte per rimanere attaccata alla mammella romana che sarà magra per le aziende e per le opere ma non manca di pagare stipendi d’oro ai politici, consigli e burocrazia, che le rimangono fedeli….è lì il problema, per cui temo che non sia neppure la stragrande maggioranza dei Veneti attraverso gli organi rappresentativi di Province e Comini a commuoverli… a parte che anche le province, che per mancato rinnovo sono commissariate, potrebbero farsi parte attiva… o potrebbero essere stimolati i comuni a farlo, che vanno informati e sensibilizzati, perchè si sveglino dal torpore e la finiscano di illudersi che da Roma o dal Trentino arrivi qualcosa di buono per loro… è solo dalla Nuova Repubblica Veneta che troveranno soddisfazione le loro istanze, particolari per il territorio in cui sono collocati, bellissimo ma difficile da gestire e che perciò deve essere supportato con grande attenzione e impegno.
    Solo due Comuni hanno finora espresso la consapevolezza della necessità di unirsi ai numerosissimi delle altre Province, e questo forse per mancanza di informazione, o per la speranza mal riposta nelle promesse dei politici romani o regionali…Il diritto all’autodeterminazione è delle persone, cioè dei Veneti non delle burocrazie, e perciò i Comuni che si dibattono tra mille difficoltà e che comunque sono l’organo che più rappresenta la gente si facciano protagonisti appoggiando comunque il Referendum che, se non sarà come sembra indetto dalla Regione, si farà lo stesso per iniziativa di Plebiscito2013 uscito per questo da IV che promosse inizialmente il Referendum presso la regione, la quale purtroppo sembra volerla affossare in maniera subdola e antidemocratica.
    I Veneti il Referendum lo faranno, lo voglia o no la regione, perchè ne hanno il diritto, hanno anche il patrocinio dell’Europa, hanno messo in atto un’attuazione digitale, moderna, già sperimentata in altri stati, immediata e con costi limitati, che comunque aziende e privati cittadini sono in grado di sostenere..
    Il 16 febbraio è la nuova data…è alle porte! la libertà è vicina, non possiamo lasciarcela scappare…lo faccia sapere ai Comuni dolomitici, feltrini, zoldani, agordini! Dia loro questa sperannza e li inviti a muoversi, perchè il Veneto della bassa, come dicono loro, non possono e non vogliono andare avanti senza di loro!
    Vincano l’atavica e giustificata diffidenza verso Roma e Venezia e si aprano ai loro fratelli veneti, chè insieme saremo invincibili!

    • marco fabrini says:

      Brava Caterina. E’ mai possibile che i ragionamenti equilibrati e sani giungano solo dal gentil sesso? A sti omi dai muscoli afflosciati si è addormentato anche il cervello. Come ad un vecchio impotente è rimasta solo la lingua……

      • giorad says:

        Mi associo…

        Di piu’ – Eva Klotz, MLT a Trieste, Color44 in Lombardia, Plebiscito veneto… Ogni strada va bene basta che porti all’unico e agognato obiettivo – secessione da fallitaglia.

        Chiunque sarà primo a dare la spallata, aprirà le teste e strada per gli altri “polentoni”.

  4. maverick1 says:

    Cari “padani”,
    prima cambiate politici, poi forse potete incominciare (non fare, incominciare) a parlare di indipendenza.

  5. Nicola says:

    Oooohhh basta con le supercazzole! Va beh che le elezioni si avvicinano e il cavallo dell’indipendenza torna buono di nuovo dopo venticinque anni di prese per il culo, ma forse non si tiene conto che il popolino non è proprio rincoglionito del tutto. Il giochino si fa sempre più palese, dai. Zaia che converte in legge un progetto senza passare per il voto del consiglio. Ma di che cazzo parliamo? Si è arenato in prima commissione e da lì non uscirà mai più. Il consiglio ha obbedito ai padroni di Roma. L’indipendenza non passerà di sicuro per Venezia. Quanto agli Stati generali, una dichiarazione d’indipendenza unilaterale, abbiamo 4 province che rappresentano la maggioranza dei veneti. Finiamola qua è cerchiamo altre strade per manifestare la volontà dei veneti di tornare ad essere indipendenti. Quanto ad Indipendenza Veneta e Il Veneto Decida, che dire? Dopo un ottimo inizio hanno commesso uno svarione epocale: quello di apparentarsi con Zaia ed una parte della lega, riducendo l’indipendenza a cosa di partito e non di popolo. Speriamo il danno non sia irreparabile.

    • pierino says:

      IndipendenzaVeneta dei due avvocati aspetterà sempre il voto del consiglio regionale. quella è la loro unica strada e non si schiodano. se in regione non votano il Veneto per loro resta ‘taglian .

      però come azz fa il consiglio a ignorare la rappresentanza, tramite odg dei comuni e provincie, della volontà di 3,5 abitanti su 5 !

      subito al voto senza esitazione. se proprio vogliono istigare per il no lo facciano, ma si DEVE votare.

    • marco fabrini says:

      Sempre meglio che la cagata del sondaggio telematico di quei guastatori di Plebiscito 13. Quelli vogliono fare politica con i sondaggi….figli di Berlusconi! Con rispetto per Berlusconi che almeno le cose le fa seriamente (le belle e le brutte)

      • Cesira says:

        Quello di Plebiscito 2013 non è un sondaggio telematico ma un referendum plebiscitario.A quanto pare Marco Fabrini non ne capisce l’importante differenza o forse vuole semplicemente diffamare plebiscito 2013. L’unico movimento che dimostra di avere idee in questo momento.Quelli di indipendenza veneta sono rimasti metà di quelli di prima e si limitano a ancorararsi alla ormai estinta 342.Meglio i guastatori o i rinnegati?Preferisco sinceramente chi guasta l’italia a chi rovina i movimenti indipendentisti uniti e rinnega pefino gli amici.Al contrario di Marco a me i Giuda non sono mai piaciuti.Ma lui si accompagna a chi gli somiglia.

  6. Giorgio da Casteo says:

    Bravo Berto te si l’unico o squasi che ghe vede ciaro ma quanto ghe voe par capir che sta partitocrazia (comunae,provinciae,regionae) ne toe par el c…(dedre’)
    A magioransa dei enti locai ga ignora’ el 342 e chi che o ga vota’ o ga fato sensa convinsion, soeo parche’ ghe femo pena o magari… par pararse quel posto.No se sa mai cosa che pol sucedar !
    Dito questo mi a Basan ghe saro’ par denunciar l’ultimo tradimento subio dai Veneti.
    W San Marco

    • marco fabrini says:

      Giorgio spero di incontrarti a Bassano, ma spero di trovarti un po’ più ottimista. Non dar retta a questi disfattisti che sono contro tutto e contro tutti. Parlano qui, ma in piazza non si vedono. Sono dei cagasotto che schiamazzano ma non muovono un dito. Ragliano e basta.

  7. Luca - Treviso says:

    Bravo Pierino, questo articolo è proprio una cazzata…perchè non la facciamo fare alle PRO LOCO la dichiarazione dell’indipendenza del Veneto ?

    • pierino says:

      il referendum pone una domanda con DUE risposte
      SI o NO
      chi è a favore del referendum è a favore DI ANDARE A VOTARE, non ha MAI dichiarato d esser a favore del si, e nemmeno del no.

      la dichiarazione d’indipendenza puoi farla tu assieme alla marmotta che confeziona la cioccolata.

      nel mondo vero noi dobbiamo aspettare l esito favorevole da un referendum fatto in modo serio.

    • marco fabrini says:

      Luca di sicuro le pro loco hanno un potere contrattuale che tu non hai. e sanno operare sul territorio con competenza. Grazie cmq per il suggerimento. Consiglierò all’autore dell’articolo di aggiungere anche quelle nell’assemblea degli stati generali. Forse sarà una via difficile ma almeno quella rappresenta una proposta. Tu hai qualcosa di più intelligente che non sia la rivoluzione visto che se i veneti la volevano a quest’ora la avrebbero fatta? Comunque semmai io ci sarò anche in quella…. ma ho paura che gli stati generali arriveranno ben prima

    • Paolo Dolomitico says:

      Egr Sig. Luca Mi permetto di rispondere solo al suo intervento perchè lo reputo offensivo verso un istituto (quello delle pro-loco) onorabile e meritevole di ogni nostro plauso. Tali organismi che svolgono ampie funzioni supplenti delle amministrazioni e della politica, lo fanno sempre in favore dei cittadini e sempre in ambito di volontariato. A comporle sono cittadini come me e come lei che, però, a differenza nostra, prestano il proprio tempo e la propria opera gratuitamente, per il loro prossimo ed i cui proventi vengono girati a favore della comunità. Le pro loco avrebbero quindi maggior diritto di tanti altri a poter esprimere i propri diritti decisionali, alla faccia del suo sarcasmo fuori luogo. Vede pertanto che ha detto proprio lei una bella “cazzata” e noi io.

  8. Si si on referendo consoultivo ke nol garia gnaon valor de leje e ke la Rexon del Veneto no la pol endir parké no lè previsto entel so statudo e parké lè contraro a la costitusion taliana de cu la Rexon del Veneto lè parte e rama o artecolasion.

    Spetando Godò (Godot)!

    Ciacole de li poledeganti e de li so sostenidori (e tanti li vive de privilej taliani e gnente li vol ris-ciar, fanfaroni e çarlatani).

    Mi a prefariso i fati de la LIFE (a partir da ‘l 9 deçenbare) ke le ciacole de sti fanfaroni ke speta Godò e ke no li ris.cia gnente, ansi li ghe serve al stado talian par star sù, spetando Godò, spetando el referendo farsa, spetando ke Xaia el se fasa ditator par poder far le lej par conto suo e canviar el decreto 242 en lej.

    Sti poledeganti e sostenidori li xe tuti ben sentà en carega , brai a ciacole ma scarsi a xero de fati.
    No ghe nè ono kel se metaria dal bon contro el stado talian e contro la so legaletà (elegal) anca risciando la galera.
    No te ghin cati ono!
    Ma te te li catare contro de ti, co sarà ora li sarà col stado talian contro de ti, purpio come tuti li kapò, contro la so xente come la LEGA-LIGA ladrona.
    Sti kive li sarà ognora contro de ti, par luri e col stado talian, co la so legaletà!
    .

    Fanfaroni, çarlatani, farlopi e furfanti
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4cVJvX19HbHFLYmc/edit

    • Gianni says:

      contrario alla costituzion italiana?
      le leggi invocate sono SOPRA la costituzione italiana, nessuna costituzione al mondo prevede una sorta di secessione interna eppure di stati nuovi ne son nati parecchi , commenti pure :
      http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_data_di_costituzione

      dopo libero di andar protestare e far far casio fino a finire come la grecia, turchia, thailandia … de prender un po di manganellate in testa che forse le faran solo che bene.

      nb e romper la balle in Veneto ai Veneti che lavorano a fatica con il rischio di chiudere ogni giorno che passa è un eutanasia proprio da def—enti !
      ndè romper le balle a Roma se non gavì gnente da fare tuto el dì

    • marco fabrini says:

      Divertente sto giullare che si appella alla costituzione italiana per dichiarare nullo un referendum che qualcuno sta portando avanti. Gli piace essere contro tutti e fare il primo della classe. Lui è l’unico veneto puro e portatore del verbo. Invece che remare contro va a lavorare che è meglio caro signor nessuno disfattista e omo (???) totalmente inutile. Portasfiga che non sei altro. Toccarsi le balle signori ad ascoltarlo.
      Che tristezza che fa questo individuo che si crede l’unico indipendentista e che crede che chi non la pensa come lui sia un solo un fanfarone venduto al sistema. Purtroppo se la gente che deve aiutare il progetto indipendentista è questa, non andremo da nessuna parte. Speriamo che sia il solito guastatore pagato dal sistema e che si tolga presto dalle balle. Circa la manifestazione della LIFE del 9 dicembre io ci sarò, perché ci credo e perché conosco bene la loro fede. Lui ci sarà? MMMMHHH meglio che stia sotto le coperte. Attento ci saranno le fotocamere della polizia. Sta nascosto o qualcuno guardando foto e riprese potrebbe pensare che sei lì per fare la conta.

    • marco fabrini says:

      Alberto Pento????? w gli insulti. La nobiltà delle sue parole lo distinguono.Questo professore andrà lontano. Ha già avuto una via intitolata a lui nel paese dei balocchi. Ora cosa vuole? Una statua equestre in piazzale “ROMA”?

  9. pierino says:

    scusa ma di fondo è una cazzata.
    i comuni approvano di andare a votare SI OPPURE NO.
    Che è del tutto diverso dal suo far intender che chi approva la 342 vuol l indipendenza. chiedono poter votare .stop.
    quindi potrebbero votare per restar itaGliani, han il diritto di errare …

    un grosso problema è che che appoggiano un progetto di legge per indire un referendum da fare quasi tre mesi fa, il 6OTTOBRE2013 , come si fa?
    nero su bianco quella E’ la 342: proposta di referendum consultivo il 6 ottobre 2013… facile appoggiarl impossibile

    i consiglieri devono rappresentare e ascoltare la volontà dei Veneti, ma chi li schioda dalle poltrone ? tanto non li votiamo noi…

  10. giammarco.e says:

    Per la cronaca,anche la provincia di Vicenza mi risulta commissariata,pertanto dubito che da questa possa arrrivare un appoggio al Progetto d.l. 342.

    • pierin says:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Attilio_Schneck :

      “A scadenza dei primi 5 anni di mandato, a seguito del decreto salva Italia che annulla le elezioni provinciali previste dal 2012 in poi, viene nominato commissario governativo dell’ente fino alla decadenza di tutti i consigli provinciali italiani.”

      • caterina says:

        ma comunque oltre le Province sopra richiamate anche 140 Comuni ad oggi si sono dichiarati in favore del Referendum, così è già una grossa maggioranza della popolazione che si aspetta di poter esercitare il proprio diritto di esprimersi in merito all’Indipendena e alla nascita di una nuova Repubblica Veneta sovrana e indipendente… Plebiscito2013 sta già mettendo a punto la consultazione per via telematica come già attuato altrove in Europa, con tempi più veloci e costi minori, che comunque imprese e privati contribuiranno a sostenere.

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