Veneto Stato e Indipendenza Veneta sulla proposta di referendum

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Una vera e propria farsa è andata in scena ieri in occasione del Consiglio regionale straordinario del Veneto. Protagonista principale è il governatore Luca Zaia e i partiti che lo sostengono. Paradossalmente si salva solo il Partito Democratico che nella sua posizione ultranazionalista e ipercentralista avversaria di ogni possibile anelito di libertà dei veneti, dimostra comunque una coerenza di fondo.

L’assemblea era stata presentata come una possibile giornata storica, nella quale il Consiglio Regionale avrebbe dovuto discutere dell’opportunità di indire il referendum per chiedere ai cittadini veneti di esprimersi in merito all’indipendenza del Veneto. In realtà l’opzione referendaria, presentata e sostenuta da Veneto Stato, non è stata messa ai voti, e si è votato un documento che risulta un vero e proprio pastrocchio ispirato da una mozione presentata dal consigliere Foggiato. Documento che già in partenza era di per sé fortemente annacquato e al quale però è stato addirittura tolto qualsiasi riferimento anche vago e d indiretto al referendum indipendentista. Una vera e propria presa in giro dei Veneti, fatta per accontentare qualche politicante pseudo indipendentista in cerca di visibilità. E’ chiaro che chi fregia oggi di una qualche vittoria o è il re degli ingenui o è palesemente in malafede: oggi è stata scritta una brutta pagina di quello che amiamo nonostante tutto definire il parlamento veneto.

E’ evidente che ostinarsi ad affidare a politici che hanno dimostrato con i fatti (o meglio con quello che non hanno saputo e voluto fare in questi anni ) di fregarsene del Popolo Veneto per portare avanti la battaglia per uno stato veneto è una pura chimera, e che continuare su questa strada porterà solo a nuove disillusioni.

Per ottenere il Referendum per l’indipendenza del Veneto bisogna creare il consenso sul territorio e cambiare i referenti politici dei Veneti, spazzando via anche in regione una casta di politicanti che è stata pienamente complice nel portare il Popolo veneto nella situazione tragica nella quale ci troviamo.

Antonio Guadagnini
Segretario di Veneto Stato
www.venetostato.org

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Né la forte pioggia, né l’acqua alta sono riusciti a fermare il movimento indipendentista oggi a palazzo Ferro-Fini. Il presidente del consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, ha invitato una delegazione di Indipendenza Veneta a presentare, alle ore 9.45 di fronte ai consiglieri regionali riuniti in consiglio straordinario, la propria Risoluzione sottoscritta da migliaia di cittadini veneti. “Oggi i consiglieri hanno preso una decisione di buon senso” spiega l’avv. Luca Azzano Cantarutti, presidente di Indipendenza Veneta, dopo aver ufficialmente esposto in sala consigliare le motivazioni del documento approvato. “Il diritto all’autodeterminazione va rivendicato, e oggi i veneti hanno dimostrato con i fatti di essere un popolo. Oggi il Veneto ha deciso di intrapprendere rapporti internazionali sul piano politico per poter garantire un referendum sull’indipendenza”

Oltre all’avv. Cantarutti, il consiglio regionale ha ascoltato le motivazioni presentate dall’avv. Alessio Morosin, presidente onorario del movimento indipendentista. “La Commissione Europea ci ha già anticipato iscrivendo venerdì al segretario di Indipendenza Veneta che in materia di indipendenza Barroso rispetta il percorso democratico” spiega Morosin. “Questo percorso si chiama referendum per l’indipendenza del Veneto, e grazie all’approvazione di questa Risoluzione otterremo il monitoraggio internazionale per garantire il rispetto della conseguente dichiarazione di indipendenza” Notevolmente soddisfatto Lodovico Pizzati, segretario di Indipendenza Veneta: “Oggi a Venezia si respira aria di capitale. La nuova Repubblica Veneta si avvicina e questa sera all’hotel Pigalle a Tezze sul Brenta spiegheremo di fronte a centinaia di cittadini il significato di questa giornata storica, e perché otterremo l’indipendenza prima della Scozia e della Catalogna.” Presente nella delegazione anche Alessia Bellon, l’esponente di spicco della roccaforte trevisana di Indipendenza Veneta. “La stragrande maggioranza dei veneti è fermamente a favore dell’indipendenza del Veneto, e quello a cui abbiamo assistito oggi è l’inevitabile corso della storia. I veneti si meritano di vivere in un paese di qualità, e da oggi questo non è più un sogno, ma una realtà imminente.” Conclude l’ing. Gianluca Busato, portavoce del movimento, valutando positivamente anche il contributo del PD: “hanno presentato una proposta con principi che sono condivisibili, perché guardano ad un’Europa di regioni federate e così implicitamente riconoscono che il contenitore Italia e’ obsoleto. Credo che a breve si convinceranno anche dell’inevitabilità dell’indipendenza veneta”.

Con l’approvazione della propria Risoluzione il team di Indipendenza Veneta conclude un 2012 di crescita impensabile. A gennaio 2012 fanno pubblicare sul Gazzettino il primo sondaggio scientifico che dimostra che la maggioranza dei veneti è per l’indipendenza del veneto (53,3%). Da questo risultato incomincia la raccolta di 20 mila firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta, presentate a Luca Zaia a maggio. Parte l’iter istituzionale in Regione Veneto, e Indipendenza Veneta anticipa i tempi proponendo una Risoluzione di iniziativa popolare con un grande evento portando il 6 ottobre migliaia di veneti in piazza di fronte al palazzo regionale per sottoscrivere il documento approvato oggi in consiglio straordinario.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta

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10 Comments

  1. loriano zanchetta says:

    Ma scusate ragazzi cosa stiamo aspettamento
    E ora di finirla che il nord paghi sempre per tutti
    Basta conle chiacchere
    Bisogna che chi si impegna , lavora e paga le tasse mangi
    E chi aspetta l’aiuto dagl’ altri si rifornisca altrove
    E facciamo questo benedetto referendum
    Sperando che non sia come quello dei finanziamenti ai partiti
    Ciao a tutti

  2. Giorgio da Casteo says:

    Caro Berto no poso darte torto.Mi e ti se conoscemo da 30 ani e no pensavimo de finir in te sta maniera (Rocheta docet)
    Serto tuto no xe finio!Ma quanti rospi e deusion che ghemo subio.Capi veneti lighisti e leghisti ,sucubi dei lombardi, che dea indipendensa veneta no ghe ne frega gnente.Berto,ma ti pensito che onco’ a Zaia e a Tosi ghe ne freghe? Semo mesi tanto mae purtropo! Ma se a vinsar no sara’ a tenacia dei Veneti sara’ a santa gloriosa Storia Serenissima a far giustisia
    Ciao W S.Marco

  3. Crisvi says:

    Crisvi says:
    29 novembre 2012 at 08:32

    VENETO STATO. OVVERO, L’IMPOTENZA CAUSATA DALLA FRUSTRAZIONE DELL’ETERNO SECONDO, NEL VERIFICARE I COSTANTI SUCCESSI DEL PRIMO CLASSIFICATO.

    Ad oscurare leggermente il panorama di grande festa, ottenuto dopo la straordinaria notizia dell’approvazione della Direttiva 44 di Indipendenza Veneta, da parte del consiglio regionale Veneto è intervenuto il segretario di Veneto Stato Antonio Guadagnini, che, dal suo sito sempre meno visitato e da sempre, poco considerato, lancia i suoi strali, contro l’innegabile successo di squadra e la concretezza dell’operazione ” Risoluzione 44 “, che porrà il 28 Novembre, nelle future date storiche Venete .

    Con la tipica frustrazione dell’eterno secondo, che si rende conto che, politicamente parlando, mai potrà competere veramente contro uno sfidante di classe e di enorme talento e con una ” vena cattiva “, che non gli avevo mai riconosciuto, considerandolo da sempre, persona pacifica ed equilibrata, egli esprime tutta l’animosità personale e del suo gruppo istituzionalmente semiescluso, contro IV.
    Anzichè compiacersi del fatto che ieri, grazie a IV, un piccolo passo per gli uomini, ma un grande balzo verso l’indipendenza è stato compiuto, il ” buon Antonio “, si spertica in una requisitoria, condita da apprezzamenti pesanti nei confronti dell’intero team di IV.

    Già il titolo del suo commento aperto, è un pessimo biglietto da visita :
    ” Risoluzione 44 una farsa inutile ”
    E’ già, caro Antonio, perchè un intero consiglio regionale si riunisce per un’intera giornata, su un tema che comprende anche l’indipendenza, per ragioni goliardiche, stile perditempo, come non avesse altro di meglio da fare vero ?

    Egli continua a emettere il proprio veleno politico, con questa pesantissima frase : ” In realtà l’opzione referendaria, presentata e sostenuta da Veneto Stato, non è stata messa ai voti, e si è votato un documento che risulta un vero e proprio pastrocchio ispirato da una mozione presentata dal consigliere Foggiato.”
    Strano che questo ” pastrocchio ” ( la direttiva 44 ), come anche fa rilevare un commentatore di questo inserto di Guadagnini, i nostri ” fratelli diversi ” l’abbiano ricopiato di sana pianta, aggiungendo solamente la parola indipendenza dove secondo loro mancava.
    Non dice Antonio, che la nostra risoluzione è stata presentata corredata da circa 1.200 firme raccolte in piazza a Venezia, nel solo pomeriggio del 6 ottobre u.s.

    Guadagnini giudica questo nostro operato :
    ” Una vera e propria presa in giro dei Veneti, fatta per accontentare qualche politicante pseudo indipendentista in cerca di visibilità. ”
    Con chiaro riferimento ai nostri dirigenti, che, per inciso, sono stati sotto ogni punto di vista, ineccepibili ed efficacissimi.

    Non contento, egli ne ha anche per i militanti di IV, pensando forse di avere a che fare con una sorta di gruppo di ritardati, più adatti da quanto si comprende tra le righe, alle operazioni folcloristiche, che a quelle politiche.
    Ecco il suo commento al riguardo :
    ” E’ chiaro che chi fregia oggi di una qualche vittoria o è il re degli ingenui o è palesemente in malafede: oggi è stata scritta una brutta pagina di quello che amiamo nonostante tutto definire il parlamento veneto. ”

    Caro Antonio, credo che da quando ci conosciamo, questo tuo scritto sia stato l’apice non solo dei tuoi insuccessi, ma soprattutto della bassa diplomazia e del livore più ingiustificabile.
    Ritenevo che un segretario come te, riuscisse a contenere gli animi più bellicosi, specie delle tue frange estremistiche. Noto invece che vale sempre il detto : ” Chi sta con il lupo, impara a ululare “, anche se, nel caso di merito, il vostro lamento ossessivo, è solo speculare all’impotenza del branco che ulula alla luna !

    Beati monoculi in terra coecorum

    CrisV

  4. Pietro Caldiera says:

    Scott Heron el gaveva xa’ capio tutto quaranta anni fa.

    Gil Scott-Heron – “The Revolution Will Not Be Televised”

    http://www.youtube.com/watch?v=rGaRtqrlGy8

    …e anca Malcom X!

    http://www.youtube.com/watch?v=VIDLmpcI0lY

  5. Toni says:

    veneto stato e’ un partito di analfabeti.

  6. Carla says:

    A tutti gli iscritti e simpatizzanti di Indipendenza Veneta dico: “grazie di esistere”.Senza di voi oggi il sogno indipendentista non potrebbe diventare realtà.

  7. gigi ragagnin says:

    il Gazzettino è nelle mani del nemico : mente spudoratamente. se il nemico dice 53 la verità proclama 70.

    • Carla says:

      Mio marito è stato informato che nei sondaggi del Gazzettino, un buon 20-30% sono voti che arrivano da fuori regione e in parte addirittura da sedi di partiti di sinistra.Naturalmente questi non votano certo a favore dell’indipendenza del Veneto.Giungono tanti voti da Roma contro l’Indipendenza. Ecco perchè nel Gazzettino chi vota a favore dell’indipendenza nostra è circa il 65%, mentre nel Corriere Veneto i favorevoli sono l’82%.

    • www.indipendenzaveneta.net says:

      hai ragione, ho letto anch’io l’articolo: il gazzettino spiega è vero tutte le cose, ma mescolando in modo palesemente anticronicistico i fatti: mette infatti in risalto le cose di secondaria importanza (tipo la bocciatura della risoluzione del pd per mancanza del numero minimo legale per votarla) mentre fa un distinguo tra autodeterminazione ed indipendenza, come se le due cose fossero in antitesi, quando in realtà, in questo momento, l’autodeterminazione sarà la chiave di volta che permetterà a tutti i Veneti di RITORNARE ad essere indipendenti.
      Questa cosa ha solo un nome: DISINFORMAZIONE! comprate invece del gazzettino il quotidiano “LIBERO” che pur sintetizzando in poche colonne l’argomento ha scritto FEDELMENTE la cronaca. W LIBERO ABBASSO IL GAZZETTINO

  8. Alberto Pento says:

    La rivoluosion fata ente li media, da li sensari de l’enformasion, de solito da drio e soto ente la realtà la xe reasion, restaurasion, come li 20 ani de la Lega ke la xe stasta na gran maja nera par tegner ligà e sotana la pora xente dandoghe la iluxion de esar drio lebararse da le caene.
    Li canali tv de Berluscon li gà manepolà sta prestditasion.

    Sigar de canviar tuto parké tuto el reste come ke lè o pexo.
    Cara Nineta se no te ghese almanco ti ke co li to baxi te me scaldi e renfranki el cor, sta existensa la saria on tristo vivar en mexo a sti buxiaroni.

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