Indipendenza Veneta: soddisfatti del nostro risultato

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Indipendenza Veneta accoglie con moderata soddisfazione i risultati del proprio esordio elettorale, considerando eccellenti le prestazioni in alcuni comuni e alla luce del nostro potenziale di conoscenza presso gli elettori che secondo il sondaggio effettuato da MPS Marketing a fine 2012 vedeva solo un terzo della popolazione veneta conoscere il movimento. Alla luce di tale considerazione, le elezioni politiche confermano un potenziale di crescita fino al 5-10%, che ora va reso realtà, sapendo che l’obiettivo è il 50% + 1 dei voti nel referendum per l’indipendenza del Veneto. Come avrà modo di ribadire anche il presidente di Indipendenza Veneta Luca Azzano Cantarutti in diretta questa sera dalle ore 21 su Rete Veneta a Focus, ora bisogna consolidare la conoscenza presso tutti i cittadini veneti di Indipendenza Veneta, movimento che fin dall’esordio si conferma l’unica forza indipendentista di rilievo del Veneto. Particolare interesse rivestono in particolare i risultati ottenuti in alcuni comuni del trevigiano, del vicentino e del padovano come Vedelago (9,4%), Resana (5%), Trissino (4,5%), Moriago della Battaglia (4,11%), Castelfranco Veneto (4,05%), San Martino di Lupari (3,90%), Istrana (3,86%), Giavera del Montello (3,32%), Loria (3,24%), con una media per la provincia di Treviso che è superiore al 2%.

La prima analisi sulla base di tali risultati conferma che maggiore è stato il consenso dove Indipendenza Veneta ha organizzato serate con promozione adeguata. Ciò testimonia la forza del passaparola sul territorio nei confronti della comunicazione via web o televisiva locale, grazie al raggiungimento di un pubblico più profondo, nel quale il nostro movimento riscuote un gradimento maggiore.

Il nostro obiettivo resta l’ottenimento della maggioranza assoluta dei voti e pertanto il lavoro da fare è ancora tanto. Consideriamo questo un test statistico, dato che il campo di gioco non era il nostro. Per Indipendenza Veneta la partecipazione alle politiche è come una gara in trasferta con 3 ore di differenza di fuso orario e con il viaggio di trasferimento fatto in pullman. Da lunedì parte la nuova fase di attività del movimento con il pressing istituzionale nei confronti dei consiglieri regionali per l’approvazione del referendum di indipendenza del Veneto da tenersi il prossimo 6 ottobre 2013 e con la partecipazione alle elezioni amministrative del prossimo 26 e 27 maggio, in particolare per i comuni di Treviso e Vicenza.

Il panorama di ingovernabilità dello stato italiano che esce da queste elezioni favorisce la nostra azione, ora è il momento di essere ancora più incisivi, senza sconti per nessuno, fino all’indipendenza del Veneto.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta

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14 Comments

  1. orietta says:

    Ciao sn entusista di quello ke fate xro ho ancora dei dubbi sul dopo l indipendenza cs puo succedere

  2. antony says:

    andiamo avanti fiduciosi,penso pero’ sia inevitabile
    trovare un accordo con liga e venetostato,tutti uniti e piu’ forti
    per un bene comune.divisi credo piu’ da beghe personali
    che per idee politiche.spero propio che i vertici
    si mettano attorno a un tavolo e a costo de na bea baruffa,
    alla fine si trovi l’accordo.indipendenza unita e pronta
    per il 6 ottobre.
    stavolta i veneti nn potranno chinare ancora la testa.

  3. Carla says:

    I miei complimenti a Indipendenza Veneta.Confrontando i suoi dati con i dati di Venetostato la prima ha avuto un successo incredibile.
    Venetostato è attivo dal 2010 mentre Indipendenza Veneta solo da alcuni mesi. Ottomila voti contro i Trentamila di Indipendenza Veneta.Non c’è storia.
    Gli unici che si devono vergognare sono quelli di Venetostato perchè si sono dimostrati degli incapaci in queste elezioni.

    • Unità Popolare Veneta says:

      Siete patetici! I capponi di Don Abbondio in confronto sono dei geni!
      Dopo 20 anni di balle padane la gente non ne vuole più sapere di partiti fotocopia, soprattutto se mettono le beghe personali davanti al bene comune.
      Purtroppo i veneti sono delle pecore, e le pecore non vanno convinte, ma bisogna semplicemente dire loro cosa fare.
      Ci vuole un partito che unisce una facciata democratica a metodi stalinisti.

      • Carla says:

        Magari il vostro di partito stalinista vero?Mi hanno detto che siete in 47 compresi i defunti a cui rinnovate ugualmente la tessera politica.Se IV è patetica voi somigliate ai vostri numeri.
        Quelli dei morti che parlano.

  4. Albert says:

    Se i ga ciapà na miseria! a Padova ha preso di più Forza Nuova e Ingroia! ma dai ragazzi non si raccontino balle.
    E dopo ci sarebbero il 55% di veneti che vogliono l’indipendenza? che fine ha fatto il sondaggio scientifico?

    • Carla says:

      56,7% per l’esattezza.Io non me ne intendo più di tanto di politica però mio marito mi dice che le politiche non hanno gli stessi risultati per i partiti locali delle regionali e comunali.

  5. Trasea Peto says:

    Dei tanti ke conoso ke gheva firmà par far el referendum e conose indipendenza veneta ae elesion statai i ga votà in granparte 5 stelle, altri o no i xe gnanca ndai votar parké i ga dito “Roma no se conbina na tega. Serve el referendum par l’indipendensa”. Ghe’o ghì insegnà vialtri, e lori ga inparà ben. Xe giusto cusita. No doveva gnanca eserghe Indipendenza veneta e Veneto Stato ae elesion straniere.
    Ae elesion regionai/provinciai/comunai xe naltro discorso…

    • Trasea Peto says:

      ahn, ae elesion regionai/provinciai/comunai far na lista de indipendentisti co Indipendenza Veneta + Veneto Stato e se ghe stà anca + Liga Veneta Repubblica cusita ognuno se tien el so partito e però fè mucio, no sarìa miga na bona roba?

    • Adriano Giuliano says:

      Quando vi sarà da votare per l’indipendenza i veneti faranno la fila ai seggi.
      Purtroppo abbiamo, almeno dopo aver visto cosa successe lo scorso 28 novembre, dei fascistelli in regione che si mascherano da partito democratico e popolo delle libertà, che si opposero al referendum.
      Speriamo mettano la testa a posto e lascino al popolo veneto la decisione se restare in questo paese mafioso o fondare una propria nazione.
      D’altronde l’italia ha una cultura lontana anni luce da noi veneti, e se vogliamo salvarci serve l’indipendenza, l’unica salvezza per non fare la fine della Grecia, perché il sud è la Grecia,anche se in italia.

      • Trasea Peto says:

        magna grecia 2500 ani fa e magna grecia anca deso. I dize ke i xe stài “la culla della civiltà”, ma i ga da averse fermà aa civiltà de 2000 ani fa…

  6. Gino says:

    Il risultato di Indipendenza Veneta è purtroppo negativo perché di fronte al crollo della Lega Nord nella nostra regione non c’è stato un passaggio dei voti di questi veneti disgustati dalla Lega verso l’indipendentismo, bensì verso Grillo.
    A questo punto ci si può chiedere se è stata Indipendenza Veneta non in grado di offrirsi come alternativa credibile a queste persone, o se questi che votavano Lega in massa e che questa volta non l’hanno votata non avessero nessuna coscienza della loro identità e scegliessero il leghismo solamente per protestare contro lo stato.

    • mv1297 says:

      Caro Gino, ricordati che queste erano elezioni politiche a livello nazionale. A livello locale, IV avrà ,olti ,eno concorrenti e giocherà in casa. Una volta indetto il referendum per l’indipendenza (se ce lo negano, allora la gente capirà ancora di più la natura di questo stato infame e fascista), i Veneti faranno, appunto, la fila.
      Aspetta e vedrai.

    • Adriano Giuliano says:

      Secondo me la gente pensava che IV fosse la fotocopia della lega e ha votato Grillo.
      Ecco perché ritengo che si debba arrivare alla conferma del referendum da parte della regione.
      In quanto al costo del referendum,con tutti i miliardi che il popolo veneto ha regalato a roma, potrà pur spendere qualche milione per un referendum così importante
      .

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