Veneto, sono 10 i Comuni che hanno approvato la proposta di referendum

di CECCO BOROLIN

Continua la semina da parte di Indipendenza Veneta, impegnata nel far discutere in Consiglio regionale – tra due settimane, il 27 giugno – la proposta per l’adozione di un  referendum per l’autodeterminazione della regione.

Nel frattempo, anche Montebelluna ha approvato il progetto di legge 342, che verrà appunto sottoposto al Consiglio Regionale, al fine di dare la possibilità ai cittadini veneti di esprimersi a favore della completa indipendenza politica del Veneto.

Si legge sul sito del partito indipendentista: “Montebelluna è un comune di 30mila abitanti. E’ il primo comune di queste dimensioni a sollecitare la Regione Veneto ad approvare il referendum per l’indipendenza veneta. Ringraziamo il sindaco Marzio Favero e tutto il consiglio comunale per aver approvato con 10 favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto l’ordine del giorno che, assieme a molti altri consigli comunali, ci porterà alla nuova Repubblica Veneta. Sono ora 10 i consigli comunali a favore della legge referendaria: Castellavazzo (BL), Gallio (VI), Segusino (TV), Trissino (VI), Cassola (VI), Longare (VI), Abano Terme (PD), Badia Calavena (VR), Resana (TV) e Montebelluna (TV)”.

Secondo il segretario di Indipendenza Veneta, altri Comuni dovrebbe aggiungersi all’attuale lista di firmatari.

 

 

 

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26 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    è possibile conoscere il testo esatto del quesito referendario?????

    • Crisvi says:

      Ciao Fabio,

      La proposta di IV è la seguente :

      ” Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Indipendente e sovrana ? ”

      SI ( oppure ) NO

      e si barra la preferenza.

      Come noti, quesito semplice, immediato, diretto e alla portata di tutti.
      ” A misura di sciocco “, direbbe qualcuno, valutatane la semplicità dell’intuizione alla domanda.

      Altra cosa, sosteneteci anche da altre regioni, favorite in ogni modo il nostro percorso indipendentista Veneto, perchè ogni nostro metro guadagnato verso il traguardo dell’indipendenza, diverrà un ulteriore metro guadagnato anche per le altre regioni, che aspirano all’autodeterminazione.
      Penso in particolare alla Lombardia.

      Il centralismo sopravvive grazie particolarmente alle nostre divisioni, scollegamenti di coordinamento e faide interne.

      Riflettiamo su questi aspetti.

      Ad Maiora,

      CrisV 🙂

  2. Giorgio. says:

    Ottimo! Speriamo che l’iniziativa abbia largo eco, e, nel tempo anche successo. E che infine ci sia l’effetto domino anche nelle altre regione vicine allo stato veneto!!

  3. Crisvi says:

    Ad oggi con Legnago i comuni solidali con la proposta legge 342 d’Indipendenza Veneta, risultano 11 e non 10.

    Sono circa 125.000 residenti Veneti, che attraverso i loro consigli comunali, attestano piena fiducia in un percorso indipendentista.

    Non saranno certamente gli ultimi.
    Altre realtà locali, hanno nell’approvazione dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, la suindicata risoluzione 342.

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

  4. silvano polo says:

    mi permetto di fare una raccomandazione a chi si occupa dell’organizzazione di questa iniziativa e cioè che venga rispettato scrupolosamente quanto previsto dall’apposito “Regolamento regionale per il referendum”, perchè nel 2006 quando, in qualità di sindaco del comune più popoloso, inviai alla Regione le delibere di 7 consigli comunali veneti (ne basterebbero 5 a norma di statuto) che chiedevano il referendum “affinchè il Veneto diventasse una regione autonoma a statuto speciale”, l’allora presidente del Consiglio Regionale – Marino Finozzi – della Lega Nord (!) mi rispose che le deliberazioni comunali e le 7.000 firme raccolte non erano rispettose del Regolamento citato e pertanto l’iniziativa era ad intendersi improponibile.
    Pertanto, badate bene che non dobbiamo solo temere e (guardarci) dai …. “tagliani”, ma anche dai “Veneti” stessi.
    Comunque, Auguri sinceri di un risultato positivo.

  5. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

    STUDIATE LE FONTI DEL DIRITTO…CAPRE !!!

    • Dan says:

      La prima fonte del diritto, come i fratelli migranti ci insegnano, è il piccone sulla testa di chi non te lo vuole riconoscere.

  6. Ieri 10 come il minian (il numero minimo di adulti maschi per la preghiera ebraica) oggi 11 (come la squadra di calcio), si è aggiunto Legnago

  7. armando d'andrea says:

    Ci sono ancora comuni che non hanno una sede di indipendenza veneta , vedi Musile di Piave.
    Tanti cittadini non sanno ancora di questo movimento!!!!!

    • Crisvi says:

      Stiamo duramente lavorando per far conoscere a tutti i Veneti questa iniziativa referendaria.

      Non è facile raggiungere quasi 5 milioni di residenti.

      Abbiate pazienza e se lo ritenete opportuno, offrite la vostra disponibilità per creare un punto di conferenza, di riunione informativa, anche nei vostri comuni.

      Comunque grazie per la segnalazione, Armando e buona indipendenza.

      WSM

      CrisV 🙂

  8. Carla says:

    Sul sito di I.V. si è inserito anche il comune di Legnago in ordine di tempo l’ultimo tra quelli che hanno votato a favore della legge 342.
    http://indipendenzaveneta.net/

    • Crisvi says:

      Opss, scusa carissima. 😮

      Non mi ero accorto che l’avessi riportata anche tu l’informativa su Legnago.

      Un abbraccio.

      WSM

      CrisV 🙂

  9. mv1297 says:

    e chi sarebbe disposto a non pagare tasse a Roma? chi comincia? o meglio chi cominceranno?

  10. Alterego says:

    In ogni caso Il referendum del Veneto, sarà un evento cosi importante che determinerà un effetto domino sulle altre regioni Padane.

    Se anche in prima battuta non succederà nulla in quanto l’italia è pronta a soffocare ogni cosa sono certo che la cosa avrà un seguito.

    Purtroppo le vittorie del PD in Veneto non sono positive ma credo saranno solo un momento di transizione.

    • Dan says:

      L’evento importante sarebbe che questi comuni rifiutassero il dominio italiano e si autogovernassero in piena indipendenza respingendo qualsiasi tentativo di rioccupazione del territorio.

      Quello produrrebbe un effetto domino.

      Un pezzo di carta con scritte delle cose produrrà solamente gente che dirà “ok e adesso che succede ?” senza farsi sfiorare dal dubbio che il primo passo per rendersi indipendenti deve nascere proprio dentro la loro testa e non su qualche documento.

  11. Unione Cisalpina says:

    nel veneto indipendentista e secessionista !… 10 valorosi komuni hanno sfidato le ire ed i diktat leghisti …

    vedete in ke stato pietoso si trovano gli addetti e la stessa lekka nodde italiana !?

  12. Davide says:

    Bene bene bene, avanti tutta!

  13. fabrizioc says:

    …purtroppo il consiglio straordinario e’ stato spostato a fine Luglio, dopo l’acquisizione del parere dei saggi..

    Vediamo, l’Italia ha gia’ alzato il livello di guardia…

    Fabrizio

    • Ernesto Furioso says:

      L’italietta potrà fare quello che meglio crede ma ha finito di sfruttare ed insultare il Veneto,se non diverremo indipendenti continuerà l’emigrazione di aziende fintanto che non rimarrà più nulla da spremere.
      L’italia rimarrà col cerino in mano in ogni caso,game over.

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