Indipendenza Veneta: quelle 100mila firme raccolte per portare la Regione a votare la legge referendaria…

INDIPENDENZA VENETAriceviamo e pubblichiamo

Il 22 ottobre 2017 è un giorno che passerà alla storia del Popolo Veneto. Dopo 151 anni esatti dalla dolorosa annessione del Veneto all’Italia, il Popolo Veneto ha avuto per la prima volta l’opportunità di votare sulla propria forma di autogoverno. Il Popolo Veneto con un voto plebiscitario a favore di nuove forme di autonomia ha dimostrato di esistere e di voler riprendere in mano il proprio futuro. Anziani e giovani di ogni orientamento politico si sono recati alle urne sotto un’unica bandiera, la nostra gloriosa bandiera, il gonfalone di San Marco, per ribadire che il Popolo Veneto non è morto, anzi è più vivo che mai. I Veneti, pacificamente ma con grande determinazione, vogliono salvaguardare prima ancora che il proprio benessere materiale un sistema di valori lasciatici dai padri. Valori che oggi appaiono minacciati da ideologie mondialiste, globaliste e plutocratiche che tendono ad appiattire e azzerare ogni identità. E’ un referendum che ha un valore politico eccezionale, da domani nulla sarà più come prima.

Da qui non si può più tornare indietro. Il nostro Movimento non può non ricordare il ruolo determinante avuto da Indipendenza Veneta nella celebrazione di questo referendum. Oggi tutti rivendicano, anche spudoratamente, la paternità di questo straordinario risultato, ma furono solo i militanti di Indipendenza Veneta che nel 2013 e 2014 raccolsero più di 100.000 firme e costrinsero il Consiglio Regionale a varare la legge 16 e la legge 15 che ci ha consentito di votare. Non possiamo non ricordare e ringraziare tutti coloro che con 100 e più gazebi hanno reso possibile tutto ciò. I Veneti hanno dimostrato che le riforme sopraggiungono sempre dal basso, dal popolo. Con questo voto hanno consegnato alla Regione Veneto e a tutti i gruppi dirigenti politici, economici e culturali un mandato preciso e formidabile: “riformare un sistema centralistico che ha dimostrato di non funzionare più e di non essere in grado di riformarsi”. Indipendenza Veneta vigilerà sul mandato popolare consegnato al Presidente Luca Zaia e seguirà passo dopo passo la trattativa con i poteri centrali, trattativa che sappiamo essere difficilissima e probabilmente infruttuosa. La Catalogna ci insegna che il centralismo reagisce male e con violenza quando vede minacciato il proprio potere ed i propri privilegi.

Per questo Indipendenza Veneta continuerà nella sua lotta, democratica, legale e pacifica, con il sempre maggiore utilizzo degli strumenti forniti dalla democrazia diretta, per perseguire con tenacia l’unico obiettivo che darà soluzione definitiva alle richieste del popolo: l’Indipendenza dei Veneti in uno stato sovrano disegnato sugli schemi della Repubblica Serenissima. Il Veneto, insieme alle altre regioni dell’Europa è in prima fila in questa nuova stagione rivoluzionaria che seppellirà definitivamente il giacobinismo, gli stati sovranazionali, il fascismo ed il comunismo, tutti frutti amari di questo movimento ideologico che ha caratterizzato l’Europa negli ultimi 200 anni. Una Repubblica Veneta aperta al mondo che partecipi alla costruzione di una nuova Europa, democratica e federale. Una nuova Europa forte del consenso dei popoli europei che riconosca e salvaguardi le diverse identità ed i diversi valori storici, linguistici e spirituali ed avvii un nuovo umanesimo europeo. INDIPENDENZA VENETA Consiglio Nazionale

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    Chiunque faccia qualcosa per la causa Veneta va ringraziato in ogni caso !!!!
    Con tutti i movimenti indipendentisti Veneti che abbiamo per la raccolta di firme, poteva essere l’occasione per coinvolgere tutti e quindi raddoppiare o quintuplicare o ancora decuplicare il numero delle firme.
    Ma, ognuno va per conto suo e questo è il motivo principale perché alle votazioni nazionali gli indipendentisti non prenderanno mai voti significativi. Non siete credibili, nessuno è credibile fintanto che ogni movimento cerchi in tutti i modi di primeggiare nei confronti degli altri. Quindi nessuna euforia, avete ottenuto quello che potevate e non di più. In ogni caso grazie anche a Voi siamo riusciti ad avere la possibilità di votare un referendum……istituzionale che ci permette veramente questa volta di mettere il primo mattone delle fondamenta per creare ciò per cui tutti lavoriamo.
    E’ assurdo che ancora oggi ,senza uno stato Veneto libero, indipendente e sovrano si creino molte aspettative nei Veneti in mille modi e talvolta usando espedienti creativi o molto discutibili che risultano concretamente utili solo a dei personaggi che si atteggiano già a padri della Patria Veneta senza alcun riconoscimento da parte di chi di dovere.
    Stiamo vedendo ciò che accade alla Catalogna. L’U.E. l’ha scaricata e nessun paese europeo o altri ha mai appoggiato o riconosciuto la causa Catalana. Ciò dovrebbe far riflettere !!!
    Siamo ad un passo dall’ottenere una autonomia che ci renderebbe più forti e consapevoli.
    I Veneti hanno risvegliato il loro DNA e da oggi sarà dura per tutti volerlo negare o sminuire o cancellarlo.
    WSM

  2. caterina says:

    d’accordo su tutto, lotta e obiettivo… meno che nella pretesa di “riformare un sistema centralistico…” che è irriformabile ed è stato finora l’ostacolo insormontabile che ci ha costretto a imboccare altre strade per scrollarcelo di dosso… pur amando tutti noi, dopo il Veneto che è la nostra Patria, l’Italia tutta e i meravigliosi suoi popoli.

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