Indipendenza Veneta: la riforma era la madre di tutti i centralismi

renzi

L’apertura di Indipendenza Veneta ai temi che interessano il Veneto è proseguita col referendum costituzionale italiano. Un sentito ringraziamento va a tutti i soci che si sono messi in gioco come organizzatori e relatori in un centinaio di eventi che ci hanno visti impegnati su tutto il territorio nazionale veneto. Abbiamo certamente contribuito al risultato di affluenza e di votazioni per il NO.

Continuano ad aumentare visibilità e presenza sul territorio: è un capitale che spenderemo alle comunali del 2017.

Abbiamo da subito identificato l’avversione alla riforma, non per la difesa della Carta attuale, ma per i valori che la legge Boschi metteva in discussione.  Ci ha motivato la consapevolezza che essa dava sostanza ad un centralismo inaccettabile per chi come noi persegua l’ideale dell’indipendenza dall’Italia. Il campo di gioco è stato il nostro preferito: la democrazia diretta, il referendum, anche se snaturato in un quesito complicato, comprensivo di troppi temi.

L’adesione all’autorevole comitato Scelgo il Veneto ci ha onorato della compagnia di molti autorevoli esponenti della società civile e dell’università. Vittoria strepitosa su tutta la linea! Indipendenza Veneta lavora per tutti i Veneti.

 

per il Consiglio Nazionale di Indipendenza Veneta  

Massimo Vidori

1°consigliere      

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One Comment

  1. caterina says:

    … perciò tutti a Treviso in Piazza dei Signori il 9 prossimo, ore 19.30… a festeggiare la nostra Indipendenza che proprio in questa piazza è stata dichiarata alla fine del nostro referendum autogestito il 21 marzo 2014… ora avanti tutta verso la piena realizzazione… la libertà da Roma è vicina !!!

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