Indipendenza Veneta: il diritto a esprimere la sovranità è sacrosanto

 

leonevalstagna

di MASSIMO VIDORI – Quale maggior movimento politico indipendentista nel Veneto intendiamo ribadire l’importanza strutturale dell’approccio legale, democratico e pacifico all’esercizio del diritto di auto-determinazione .

Sul percorso verso l’indipendenza della nostra nazione qualunque problema di ordine pubblico è di ostacolo e motivo di ulteriore inaccettabile ritardo.

Pertanto si condanna fermamente ogni forma di violenza e di disordine perpetrata nel nome dell’indipendenza del Veneto, chiunque ne sia l’autore.

Indipendenza Veneta col supporto di illustri studiosi ed accademici nazionali ed internazionali ha da anni intrapreso la strada politica e culturale che porterà il Popolo Veneto ad esprimersi col voto circa la propria sovranità.

 

Massimo Vidori

1° Consigliere

per il Consiglio Nazionale di Indipendenza Veneta

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5 Comments

  1. steyr says:

    Purtroppo i partiti o partitini venetisti sono troppi e sempre in lotta fra loro. Ognuno di questi si dice contento di fare una fusione unica, sempre però che gli altri convergano nel loro partito. Qui non si va da nessuna parte. Purtroppo i Veneti sono sempre stati così, sempre divisi e litigiosi fra loro, mai un fronte comune che sarebbe quello che servirebbe.
    Adesso ci si paventa il referendum per l’autonomia e sembra che Roma ci condeda pure l’Election Day. E’ il solito zuccherino per tenerci calmi.
    Anche se il referendum dovesse passare al 70% e passerà, Roma dovrà giocoforza accettare questo risultato ma poi girerà la testa dall’altra parte facendo finta di nulla e tutto continuerà come prima.
    Roma, anche col referendum vinto al 100% , mai nulla ci potrà concedere, per il semplice motivo di non creare un pericoloso precedente che potrebbe innescare poi una reazione a catena con altre regioni del nord e così si troverebbe a morire di fame.
    L’indipendenza del Veneto, che è quella da conseguire, devo purtroppo dire che col modo democratico non si ottiene mai nulla, tantomeno appellandosi al diritto internazionale.
    Perchè non lo fanno gli Irlandesi dell’IRA o i Baschi dell’ETA o i Catalani o i Ceceni?, semplicemente perchè è del tutto inutile ed inefficente. Lo stesso europarlamentare Barroso ha risposto al leader di Ind.Ven.- avv. Morosin- che l’EU non contempla queste forme di indipendenza e ALLORA?- Tutto inutile.
    Si ottiene molto prima l’indipendenza con le armi che con il metodo democratico . Ma chi le prende poi in mano?, abbiamo ancora la pancia piena per fare queste cose. Più avanti forse ma non adesso.
    Vi ricordo che l’Alto Adige ha avuto la sua forte autonomia a suon di dinamite e la Sicilia, uno Stato nello Stato, la ha ottenuta facendo una rivolta armata nel 43, dopo lo sbarco americano nell’isola, perchè voleva essere aggregata allo Stato americano. Questo la dice lunga, molto lunga.

  2. Giancarlo says:

    Dispiace doverlo scrivere ma qui non si capisce più come i vari gruppi indipendentisti, oggi esistenti in Veneto , intendano arrivare all’indipendenza.
    A casa mia quando devo raggiungere un obbiettivo o risultato individuo la strada da percorrere e poi la seguo senza perdere un colpo.
    Qui ormai è chiaro che l’italia non ci concederà mai l’indipendenza e che solo la strada internazionale è quella da battere e seguire.
    Ma, nessuno si azzarda a intraprendere questa strada.
    perché ?
    Se non si inoltrano le istanze nelle varie istituzioni internazionali e poi si appoggiano con visite su appuntamento o meglio ancora chiedere di poter parlare all’O.N.U. , nel Parlamento Europeo, alla BCE , E Perché no anche alla N.A.T.O. e nei principali parlamenti di paesi come gli U.S.A. – RUSSIA – GRAN BRETAGNA ETC…. A COSA SERVE CONTINUARE A PARLARE E SCRIVERE ???
    Oggi se fossi più giovane mi batterei in prima persona per seguire questa strada e sono costretto a scrivere qua e là cercando di dare un modesto contributo alla causa Veneta.
    Prima si cerca di ottenere gli appoggi necessari e poi ci si prepara all’indipendenza. Invece qui si seguono strade all’inverso e quindi fallimentari come lo sono state sino ad ora.
    Gli ideali sono l’unica spinta vera e reale per conseguire l’indipendenza e quindi anche se si vogliono attuare da subito certi passi, in concomitanza si deve fare ciò che serve a livello internazionale.
    Giocare in casa serve ma non è tutto !!!! Serve giocare e partecipare anche a livello internazionale per preparare la comunità mondiale al nostro diritto naturale di autodeterminarci e quindi all’indipendenza.
    Serve contestare e portare in giudizio determinati fatti storici perché illegali, truffaldini e meritevoli di attenzione giuridica e storica. Serve chiedere agli U.S.A. direttamente a TRUMP di contraccambiare a tempo debito il riconoscimento dell’indipendenza del Veneto, quando la Serenissima fu il primo stato a riconoscere agli U.S.A. la loro dichiarazione di indipendenza. Servono passi utili e non dispersivi perdendo di vista il vero obbiettivo da raggiungere.
    E, scusatemi se è poco, tutti i movimenti indipendentisti devono unirsi adesso rinunciando subito alle proprie idee e strategie….(che serviranno dopo aver ottenuto l’indipendenza) e riunirsi in veri stati generali per discutere concretamente il da farsi e aiutarsi vicendevolmente suddividendosi i compiti.
    Se si capirà questo si andrà dritti verso l’indipendenza, caso contrario dovrò rassegnarmi a morire italiano come sta scritto sulla carta di identità, ma da Veneto suddito perché non siamo stati capaci di liberarci da questo “bel paese” in senso ironico.
    W SAN MARCO SEMPRE
    W LA LIBERTA’ E L’INDIPENDENZA

  3. caterina says:

    sì, il diritto dei Veneti ad esprimere la loro sovranità nel Veneto è sacrosanto, tant’è che tra il 16 e il 24 marzo 2014 lo abbiamo esercitato… e il risultato dell’89 per cento sul 64 per cento che ha votato ha espresso un SI all’indipendenza, che nell’immediato è stata proclamata, e ci dà ora la speranza che, seguendo il percorso legale e consolidato per un riconoscimento internazionale, dopo le due certificazioni ottenute, presto arriveremo alla piena sovranità nella nostra terra e saremo finalmente liberi dalla sudditanza per non dire schiavitù da Roma…
    Non riesco a capire perché continuate a disconoscere quanto i Veneti hanno già fatto, invece che farvi anche voi fautori del nuovo che si sta preparando dando il sostegno e l’apporto delle vostre forze e competenze.
    Anche di fronte a provocazioni che vediamo in giro, non sentite il desiderio di diffondere con
    fierezza e piena condivisione le conquiste già fatte e unire le vostre forze per informare sulle cose in itinere e generare ottimismo e attesa del futuro che ci aspetta…
    Ce ne sarebbe bisogno!

  4. Nane says:

    A vorìa capire anca mi a cosa che’l se rifarise ‘sto comunicato de Inipendenza Veneta. Sio contro el CNLV o contro ła DIGOS?

  5. Jonny says:

    Non ho capito quale sia l’interpretazione da dare a questo comunicato, si fa riferimento forse agli odierni arresti di Patriotti Veneti? A chi si vuole attribuire la citata violenza e perpetrato disordine pubblico? E’ violenza una pacifica manifestazione di pensiero come quella della sovranità popolare o arrestare dei Veneti rei di manifestare e di non essere allineati ne al potere costituito ne ad un presunto maggiore movimento politico? Giusto per capire compiutamente il pensiero politico, del citato movimento indipendentistico.

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