Indipendenza Veneta e le amministrative 2017

INDIPENDENZA VENETAriceviamo e pubblichiamo

Amministrative 2017: considerazioni sui risultati di Indipendenza Veneta

Indipendenza Veneta partecipava con una sua lista esclusivamente a Jesolo. A Santa Maria di Sala e Mirano il simbolo compariva in liste indipendentiste. A Thiene nostri soci erano in una lista indipendentista senza simboli di movimenti o partiti. A Cappella Maggiore il simbolo di Indipendenza Veneta  compariva in una lista civica. Nelle altre realtà (Abano, Conegliano, Tarzo, Caldiero) soci di IV erano in liste civiche che avevano condiviso il programma amministrativo locale proposto dal movimento. Abbiamo infine dichiarato il nostro sostegno ai candidati Szumski a Santa Lucia di Piave e Mazzorato a Resana.

Il dato elettivo finale resta solo uno degli obiettivi della nostra partecipazione alle elezioni. Durante queste elezioni amministrative abbiamo ottenuto visibilità locale, penetrazione nel tessuto sociale veneto, confronto con le altre forze politiche. Tutta esperienza per confrontarci sempre più efficacemente con lo strumento che abbiamo scelto di utilizzare: la democrazia praticata.

Per molti la democrazia si pratica parlando al bar o scrivendo sui social. Indipendenza Veneta continua ad essere oggetto di apprezzamenti e critiche proprio perché è convinta che, citando Giorgio Gaber, democrazia sia partecipazione. Indipendenza Veneta è e resta testimone di libertà politica ed intellettuale.

Ringraziamo calorosamente tutti i patrioti che si sono prodigati nelle sempre faticose campagne elettorali.

La prossima sfida sarà il sostegno al referendum del 22 ottobre con l’obiettivo di fare chiarezza!

Massimo Vidori

1°Consigliere

per il Consiglio Nazionale di Indipendenza Veneta

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. giancarlo says:

    Chiunque e in qualsiasi modo cerchi di tenere viva l’identità veneta è benemerito ai nostri occhi.
    Però non vedo l’utilità di farsi eleggere dentro istituzioni che si vuole combattere per ottenere l’indipendenza.
    Abbiamo già visto come è andata a finire l’avventura dell’Avv. Morosin, alla consulta (minuscolo).
    Adesso pretendere che i Veneti votino chiunque solo perché si inneggia all’indipendenza è pura velleità.
    Nella penultima tornata elettorale abbiamo visto che Indipendenza Veneta ha ottenuto uno striminzito 2.5%.
    Non pretendo che coloro che militano nel movimento ci spieghino come mai ciò è accaduto.
    Lo spiego io semplicemente in quanto i Veneti sanno dei molteplici gruppi o movimenti indipendentisti Veneti e da ciò deducono che non sono credibili. Si tratta di movimenti personalistici che non portano da nessuna parte.
    Invece per essere credibili sarebbe necessario unire le forze e fondare un unico movimento indipendentista Veneto. Solo facendo ciò i Veneti vedrebbero una volontà unitaria e forte e quindi credibile.
    La credibilità in politica è tutto ed ignorare questo vuol dire rimanere sempre fuori dai giochi e giochetti.
    Basterebbe vedere il caso catalano per rendersi conto quanto lontani siamo dall’ottenere quella credibilità che in Catalogna i veri indipendentisti sono riusciti a conquistarsi non con parole ma con fatti concreti.
    Dispiace doverlo ribadire anche a Indipendenza Veneta, come sto facendo con agli movimenti, ma se veramente vogliamo l’indipendenza, dobbiamo essere un soggetto unico, forte e credibile.
    C’è tanto da fare e ogni movimento potrebbe portare avanti ciò in cui si ritiene più strutturato e competente.
    Ci si riunisce quando necessario o su semplice richiesta di un movimento per informazioni urgenti o comunicazioni importanti, Il tutto avverrebbe con un’Assemblea Costituente che avrebbe le sue regole e le sue leggi, ma sempre fuori dalle istituzioni italiane.
    Non ha senso lottare contro istituzioni che hanno chiaramente e più volte ribadito la estraneità delle rivendicazioni Venete o l’esistenza di un Popolo Veneto. Cosa volete di più per lasciare questa strada sbagliata? Inoltre qualsiasi cosa possiate ottenere dovrebbe essere posta al vaglio del Parlamento e del Senato che vi negherebbe qualsiasi richiesta solo perché noi non esistiamo come Veneti ma solo come italiani. Alla faccia del personalismo fotocopia di quello italiota.
    Dunque sia voi che altri movimenti, non tutti per fortuna, seguono la strada della ” carega ” o della poltrona se preferite, ma vi andrà sempre male perché non siete credibili né voi bè tutti gli altri come voi che perseguono più lo status quo e quindi la carega che non la vera indipendenza e sovranità del Veneto.
    Sino a quando avrò fiato e vita mi batterò perché ci si unisca e si combatta tutti assieme. Restare divisi e perseguire strade diverse, se pur con lo scopo dell’indipendenza non ci porterà a nulla perché i Veneti non hanno deficit di comprensione, anche se per DNA sono sempre propensi a dare fiducia, fiducia mal riposta come abbiamo visto sia nelle banche che nelle istituzioni italiane.
    Non mi illudo di convincere nessuno ma il tempo mi darà ragione ne sono arci sicuro.
    I Veneti seguiranno gli indipendentisti Veneti se diventeranno credibili ai loro occhi, Per il momento non lo sono nessuno e creare nuovi partiti politici italiani sbandierando la bandiera di San Marco non porterà acqua alla causa Veneta né a coloro ( i personaggi “leader” ) che hanno fondato i vari movimenti.
    Non è sufficiente fondare un movimento indipendentista, bisogna rendersi credibili anche rinunciando alla propria immagine come salvatore della patria. Ma quale patria poi questi signori vogliono fare ??
    Rimanere italiani o ritornare ad essere Veneti ? Mah…….lascio a tutti riflettere e per favore niente commenti di riprovazione o peggio piagnistei di basso profilo non c’è né bisogno, il solo fatto che siamo tutti bloccati ad aspettare chissà che cosa la dice lunga su questa mia breve ma sincera analisi.
    WSM

Leave a Comment