Indipendenza Veneta: cosa ci distingue dalla protesta del 9 dicembre

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Il direttivo nazionale di Indipendenza Veneta con il Presidente e il Presidente Onorario, pur riconoscendo la buona fede di molti e le sane ragioni ispiratrici della protesta, rileva che lo strumento della manifestazione para-sindacale di chi chiede allo Stato (governo, parlamento, presidenza della repubblica, magistratura …) è uno strumento perdente e senza prospettive. Perdente, perchè il fatto di “chiedere” ovvero il lagnarsi , col cappello in mano, riconferma la sudditanza del cittadino (ridotto a suddito) che invoca aiuto, riforme e\o mera benevolenza a chi sta sopra ovvero alla superburocrazia ed alla partitocrazia , cioè a coloro che, dall’interno dello Stato, hanno calpestato, devastato e demolito tutti i principi di diritto, di libertà, di democrazia e di responsabilità. Senza prospettive, perchè alla protesta manca qualsiasi progetto o proposta sulla quale aggregare e costruire il consenso. In sostanza la protesta del 9 dicembre è destinata a finire senza esiti utili, come un problema di mero ordine pubblico avvilendo definitivamente ogni aspettativa di cambiamento, come già avvenuto, peraltro, in altre regioni in anni non molto lontani. Il percorso di Indipendenza Veneta ,invece, è chiaro, assolutamente nuovo, concreto, possibile ed ora anche necessario, pienamente legittimo, ma soprattutto alternativo al sistema italiano. E’ il progetto della piena indipendenza e sovranità statuale per il territorio ed il Popolo Veneto. Tale progetto riguarda i Veneti e il solo Veneto : non ha bisogno di presentarsi come una richiesta alle istituzioni fallite dell’Italia. Il progetto dei Veneti in uno stato indipendente e sovrano è attuabile attraverso l’istituto giuridico dell’autodeterminazione come avviato con la manifestazione unitaria e trasversale massicciamente partecipata da migliaia di Veneti a Bassano del Grappa domenica 1 dicembre 2013 perchè sia indetta senza altri ingiustificati ritardi la consultazione sul quesito “VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA INDIPENDENTE E SOVRANA ? SI – NO “.

Ufficio stampa Indipendenza Veneta

 

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47 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Dipende da chi li ha in mano sti drappi.

    Sicuramente quelli dei forconi… che si sentono tanto tagliani.

    Se fossero dei nostri sarebbe grave. Questo si.

    Pero’, baruffare tra veneti, tra noi, a cosa serve..??

    Non ho mai visto che al fronte e davanti al NEMICO (che vergogna) i soldati dello stesso fronte si siano SPARATI ADDOSSO.

    E’ un dramma vedere che gli etno veneti lo fanno spesso e volentieri.

    continua

  2. OverDoxe says:

    Con un po’ di ritardo (oggi è il 13) posso provare a riassumere la questione?

    a) Il Veneto diventa Stato più facilmente se l’Italia chiude

    b) Manifestare contro l’Italia non significa automaticamente essere a favore di un Stato Veneto

  3. Leone Salvatore says:

    Questa del 9 dicembre è una buona occasione per far vedere sventolare el leòn marciano, tutti gli altri invece si riconoscono sotto il tricolore perchè non conoscono l’alternativa e probabilmente devono ancora assorbirla.
    Questa occasione accenderà la curiosità di molti che si avvicineranno e qualche bravo Veneto sarò in grado di spiegarglielo.

    Pertanto la ritengo una buona opportunità.

    I.V. non l’accetta e dimostra la scarsa sensibilità verso la Libertà e pensiero altrui, dimostra per l’ennesima volta che anche questo movimento come del resto quello precedente è stato totalmente “invaso” continua ad essere manipolato dal Sistema partitocratico italico, vedi Lega, lo abbiamo già visto e farà in modo ancora una volta di partecipare alle elezioni contraddicendosi, come dimostra questo articolo, ma anche di altri precedenti.

    Per i Veri Veneti IV è divenuto l’ennesimo specchietto per allodole.

    WSM

    • Leone Salvatore says:

      Ps.
      I voti qui a lato “dite la vostra” lo dimostrano chiaramente
      ci vorrebbe un altro 9 dicembre affinchè i -padroni- che presiedono IV si dimettano all’istante!

      Anche questo mov. è destinato ad affievolirsi, ma rimarrà voce e simbolismo che ci hanno accompagnato perchè i Veri Veneti non hanno più voglia e tempo di cadere nei tranelli di certi personaggi

  4. Libertà per tutti says:

    Ho notato anche un’altra cosa, in seno all’indisponente lettera aperta di impotenza veneta, contraria alla manifestazione del 9 dicembre.

    Il segretario generale del partito, pur in carica, non è neppure citato.
    Ormai comandano in due là dentro.
    Sembra praticamente un partito personale.

  5. Giorgio da Casteo says:

    Quando, alla pedante giaculatoria di I.V. che “i Veneti devono otterere l’indipendenza attraverso un metodo pacifico democratico e legale”, dissi (a Riese PioX) che esisteva anche il metodo ghandiano della disobbedienza civile, venni taccitato da FACINOROSO e come tale meritavo di essere cacciato dalla sala a calci in culo.
    Mi disse cio’ il leader onorario ed un suo consigliere reggicoda !
    Ecco perche’ oggi 09 dicembre sono ritornato con la LIFE ed ho manifestato a Boscalto come un facinoroso. W San Marco

  6. Libertà per tutti says:

    A Impotenza Veneta ( giusta definizione, un bravo a chi l’ha inventata ) sta bene solamente quello che organizza lei.

    Specie se gli altri gregari asserviti marciano in terza e quarta fila, defilandosi dalle telecamere che inquadrano sempre gli stessi volti con precisi stemmi di partito, che marciano in primafila.

    • Aquele Abraço says:

      IV ha un progetto ben definito, l’indipendenza e la salvezza del popolo veneto (anche ma non solo dalle vessazioni dello stato italiano in sfacelo economico). L’attuale protesta si presenta invece come una rivolta fiscale e il tentativo d’innescare una caduta dell’attuale regime politico con la deposizione di un’intera classe dirigente mantenendo però l’unità d’Itaglia. Le convergenze sono limitate e con gli itagliani non voglio più averci a che fare. Nel mio orizzonte non c’è l’Itaglia ma un VENETO LIBERO.

      • Libertà per tutti says:

        Aquel, forse ti sta sfuggendo che questi ” ragazzi “, anche con capelli bianchi, sono a manifestare con temperature sottozero, proprio per questo principio di un Veneto Indipendente.

        I gonfaloni erano presenti in ogni presidio che ho visitato, facendomi magari un chilometro a piedi a causa dei blocchi. E la gente parlava liberamente e piacevolmente in lingua Veneta.

        Se ti sfugge questo principio basilare, non so cos’altro dirti, se non di rimanere con i tuoi avvocati poltronisti.
        Ormai forse li vedremo anche a ” uomini e donne “, vista la loro sete d’apparire.

        Ringrazio invece Plebiscito 2013, per il netto sostegno alla manifestazione ad oltranza della gente veneta come noi, che lotta in pace ma senza demordere.
        Per fortuna, che una parte dell’indipendentismo è sensibile a questo principio di libertà e partecipazione.

        E Veneto Stato ? Sottomesso come sempre alla capogruppo di ” Il Veneto Decida “, oppure prende anche questo partito una posizione netta a favore dei dimostranti ?
        Spero di leggere presto anche un comunicato ufficiale di questo partitello, ormai prossimo all’estinzione, forse cannibalizzato dal suo più imponente epigone.

        Un ex democristiano guida il primo, un ex democristiano guida il secondo e i risultati sono evidenti sotto gli occhi di tutti.

        • Aquele Abraço says:

          Se una parte degli indipendentisti veneti ha colto l’occasione di questa protesta generica per avere un po’ di visibilità, ha fatto benissimo e solidarizzo con loro. Peccato però che nei media di regime non si parli né si sia vista l’ombra di una bandiera marciana, ma questo è un altro discorso. La competizione tra le diverse anime dell’indipendentismo veneto non è un male anzi, figurarsi, c’è stata pure tra quelle anime infelici di Mazzini e Garibaldi, uno filosofo squattrinato, l’altro mercenario giramondo.

          • Libertà per tutti says:

            E’ vero che sventolano molti tricolori, ma è altrettanto vero, che sono stati issati anche dei gonfaloni.

            Io ci sono stato ( dopo ci torno ) e ho visto, ho parlato, ho ascoltato, ho riflettuto e ho solidarizzato.
            Dobbiamo sostenere questi dimostranti, perchè sono persone come noi e per noi, nonostante il gelo e i patimenti, incluso il rinunciare al proprio guadagno quotidiano.

            Se polizia e carabinieri si tolgono il casco, in segno solidale, qualcosa sta veramente cambiando in questo Paese irriformabile.

    • patrik says:

      che pajasi.
      ai presidi de padova, loreggia, coenglian, vicenza, solo bandiere venete.
      la “classe dirigente” di iv è fatta proprio da (ex?) leghisti che ragionano sempre da leghisti: o con noi o contro di noi. Se proprio no ve piaseva sta inisiativa bastava no parlarghine e invese l’ebete de l’avocato no perde ocasion par spararghe contro publicamente. ma vedo che per fortuna su Fb gli iscritti a Iv ragionano con la propria testa.
      Morosin e Cantarutti buteve inte al Brenta.

  7. Bepi says:

    Sensa voer ofendar nisuni, ma se boni nome ke de far baruffa. E quei i ga ragion, e staltri i ga torto marso… Tuti i ga ragion da vendar! Tuti gavemo ragion da vendar! Qua no se trata de ciapar le distanse o no, de esar d’acordo co uno o co staltro. Mi, par no saver né lesar né scrivar, capisso ben na roba: ke sto movimento dei forconi vol MANDAR A REMENGO sto governo ladro (chi ke non voria el alsa la man), staltri, i venetisti, ansi noaltri veneti, voemo COSTRUIR un stato novo de baìn, coe bone. Scuseme, ma i lo sa anca i putei ke a domandar dei cambiamenti a sto stato imbalsamà non se otien un figo seco, solo promese da marineri. Cossa pensé ke i possa cambiar ke no i sa gnanca de esar a sto mondo! Qua prima ke brassi ghe vol testa, a rompar xe boni tuti, e co i rovinassi no se fa su le case.

  8. Pietro Caldiera says:

    Chiavegato ha deciso di marciare sotto il tricolore italico. Contento lui …

    • gianluca says:

      ma dove… non diciamo stronzate

    • pierino says:

      (ANSA) – VENEZIA, 9 DIC – Singola protesta questa sera davanti alla Fincantieri di Marghera, lungo la strada che porta a Venezia, del popolo dei forconi: una quarantina di attivisti attende che il semaforo diventi verde per i pedoni e attraversa le due corsie sventolando striscioni e suonando l’inno nazionale. Questa iniziativa, ripetuta più e più volte, sta inevitabilmente creando disagi al traffico stradale tra Venezia e la terraferma.

  9. gimmy says:

    vergognatevi !!! e solo per voi arroganti e presuntuosi, che la nostra italia va male!!! se volete l’indipendenza perche non incominciate , a restituire la tessera sanitaria e togliete la nostra bandiera dai vostri uffici !! tempo tre anni e sareste gia in mutande!!! ma fatemi il piacere!! magari qualcuno di voi a anche una finta invalidita!!!

    • Enea says:

      Gentile Gimmy,
      se le cose stanno come dice lei , non vedo il problema… l’Italia ci conceda un referendum, se vincono i si, noi arroganti e presuntuosi toglieremo il disturbo, e finalmente l’Italia incomincerà ad andare bene….

    • Lettore Oggi says:

      Scusi sig. Gimmy na è lei che si deve vergognare.
      Forse dobbiamo ancora ripetere – per l’ennesima volta – quello che anche lei sig. Gimmy dovrebbe sapere:
      VENETO TASSE PRELEVATE A VARIO TITOLO DA STATO ITALIANO 70 MILIARDI EURO CIRCA.
      VENETO SPESE A QUALSIASI TITOLO E QUINDI TASSE SPESE 50 MILIARDI CIRCA
      PRELIEVO FORZOSO NETTO DELLO STATO ITALIANO (RESIDUO FISCALE NETTO) EURO 20 MILIARDI ANNO.
      Ad ogni modo sig. Gimmy la democrazia prevede il referendum come supremo esempio di libera decisione.
      Il veneto vota e se vota per la Repubblica Veneta indipendente allora se ne va e quindi credo l’Italia andrà molto meglio.
      Su corraggio sia coerente, insista anche lei per il Referendum.

      • gimmy says:

        voglio precisare che io sono un lombardo, quindi capisco cosa vuol dire tasse su tasse!!! ma se per andare bene si sceglie la strada piu breve lavandosene le mani , questa non e piu una scelta giusta e rimango dell’idea che vi dovete vergognare!!! e non ribaltate la ffrase , facendo i finti offesi !!! propio quello che vogliono i nostri politici dividerci per tenerci sempre buoni!!! e facile dire noi scegliamo la via piu breve guardiamo il nostro giardino e basta !!! e no e troppo facile infischiarsene !!!! voi fate la stessa nostra strada visto che l’italia e unica !!!! quando le cose si mettono male si tira indietro la mano !!! ma su fatela ffinita !!! si e visto con la lega lombarda !!! tante parole e un cavolo di niente!!! ma finitela e finiamola di dividerci !!! io non mi vergogno, e il signor lettore di oggi poteva mettersi anche un nome!!! saluti

  10. luigi bandiera says:

    Diciamo che sia IV e sia il “9 dicembre” non hanno tutti i torti.

    Direi bene comunque anche se le forze sono un po’ cosi’ frammentate.

    Noto che pero’ c’e’ un denominatore come: TUTTI CE L’HANNO CON L’ITALIA.

    Poi se uno ha il cappello in mano o no non dovrebbe dar fastidio, se si sara’ solo perche’ la gente e’ semplice e non aristocratica intellettualmente.

    Cioe’, dall’oggi al domani un gregge non puo’ diventare BRANCO DI LUPI e seguirne le strategie di caccia solite dei branchi di lungo corso. Per tutti gli appunti.

    E tuttavia, questo andazzo dimostra la vulnerabilita’ e il pericolo che sta per correre la massa dei cittadini improvvisatesi BRANCO DI LUPI.

    Per l’INDIPENDENZA o l’AUTODETERMINAZIONE ci vuole un gruppo di intellettuali che sanno quel che fanno e che oltre alle tecniche giurisprudenziali sappiano acquisire il ruolo carismatico di CAPO BRANCO.

    SENZA PASTORI VALIDI IL GREGGE FINISCE MALE. E’ CERTO..!

    Tutto cio’ dovrebbe far ragionare chi potrebbe diventare ed essere quindi il PASTORE DEL GREGGE.

    La storia insegna: gli eserciti hanno avuto bisogno da sempre di GENERALI VALIDI PER VINCERE.

    …e la storia continua

    • Carlo De Paoli says:

      I popoli non hanno bisogno di PASTORI; gli animali, le pecore, le capre, le vacche hanno bisogno di pastori.
      Ma non gli esseri umani!
      Chi ritiene di aver bisogno di una guida, di un pastore, ha poca stima di se, ma quello allora non è un essere umano: è un bruto.
      Le chiese e le dittature si atteggiano a “pastori”; il risultato di essere guidati da questi individui si vede: un Paese sull’orlo del fallimento.
      Chi auspica di questi “pastori”, o fa parte della cricca che ci mangia sopra, o sono i loro complici che tengono ferma la vittima perché possa venire violentata: da noi questa funzione è svolta dal sindacato, principalmente …

      “I partiti sono organismi costituiti in maniera tale da uccidere nelle anime il senso della verità e della giustizia.”

      Tratto dal libro della Simone Weil: -“MANIFESTO PER LA SOPPRESSIONE DEI PARTITI POLITICI”-

      Una interessante lettura che mi sento di suggerire per queste feste natalizie.

      • Pietro Caldiera says:

        Sottoscrivo al cento per cento.

      • luigi bandiera says:

        Carlo De Paoli,

        la metafora calza col popolo che subisce e non reagisce perche’, appunto, fa il PECORA di cui il gregge e a quel popolo servono i PASTORI.

        Tuttavia, condivido appieno la sua disamina, per cui sfonda una porta gia’ spalancata.

        L’ho vissuta la storia del PASTORE E DEL GREGGE, ecco perche’ mi e’ venuto di usarla come metafora.

        Avendo avuto una certa esperienza sul campo a volte mi lascio andare perche’ non resisto e poi odio certe situazioni.

        Purtroppo i potenti della Terra sanno rendere PECORA il cittadino il quale poi ubbidira’ al pastore assegnatogli.

        Partiti, sindacati e asso varie andrebbero eliminati perche’ NON ASCOLTANO I CITTADINI, ma li menano ai pascoli, come pastori, dove vogliono loro.

        Concludo con questa mia:
        … ed il popolo non e’ mai stato sovrano e mai lo sara’ visto l’andazzo…

        sim sala bim

    • Carlo De Paoli says:

      I popoli non hanno bisogno di PASTORI; gli animali, le pecore, le capre, le vacche hanno bisogno di pastori.
      Ma non gli esseri umani!
      Chi ritiene di aver bisogno di una guida, di un pastore, ha poca stima di se, ma quello allora non è un essere umano: è un bruto.
      Le chiese e le dittature si atteggiano a “pastori”; il risultato di essere guidati da questi individui si vede: un Paese sull’orlo del fallimento.
      Chi auspica di questi “pastori”, o fa parte della cricca che ci mangia sopra, o sono i loro complici che tengono ferma la vittima perché possa venire violentata: da noi questa funzione è svolta dal sindacato, principalmente …

      “I partiti sono organismi costituiti in maniera tale da uccidere nelle anime il senso della verità e della giustizia.”

      Tratto dal libro della Simone Weil: -“MANIFESTO PER LA SOPPRESSIONE DEI PARTITI POLITICI”-

      Una interessante lettura che mi sento di suggerire per queste feste natalizie e per fare un regalo agli amici.

  11. BdG says:

    Con quest’articolo, dimostrate con tutta evidenza da che parte state. Avete perso un’occasione non solo per tacere ma anche per dimostrare solidarietà e con – partecipazione a coloro che stanno lottando per cambiare questo paese che non va bene non solo ai Veneti,ma anche ai Lombardi, ai Piemontesi, ccc.ecc.
    Qualcuno ha avuto il coraggio di passare dalle ciacoe (chiacchiere) ai fatti e voi vi dissociate ??????
    Basta !!!! Con questo avete perso tutta la mia fiducia,l’anno prossimo non rinnoverò la mia iscrizione, aderirò a Plebiscito2013 che invece sostiene questa rivolta.
    Vi ringrazio comunque, finalmente ho capito chi tra le due anime indipendentiste Venete ha ragione!
    Colgo l’occasione per solidarizzare e ringraziare coloro che stanno manifestando in queste ore, i quali non stanno al calduccio dietro una scrivania, ma al freddo e al digiuno e che lo fanno anche per il mio futuro e per tutti i Veneti.

    • Chiara says:

      Sono daccordo con te.Gli avvocati vogliono far passare l’indipendenza come una cosa loro esclusiva.Mentre gli altri gruppi e movimenti indipendentisti vorrebbero unità tra Veneti e puntano tutti verso l’indipendenza all’occorrenza anche alleandosi con altre realtà della penisola.Sul teatrino di IV finalmente cala il sipario e i loro attori gettano la maschera.
      Grazie Plebiscito perchè sostiene questa iniziativa popolare a oltranza del 9 dicembre.

  12. Carlo De Paoli says:

    Il “TITOLO” dell’ iniziativa è: -“L’inizio della fine”-.
    Fine, evidentemente, di questa Italia: e non è lo scopo di ogni buon indipendentista?
    Alla LIFE si sono collegati operatori agricoli e allevatori zootecnici ed altri, oltre alla Forza dei “Forconi” siciliani.
    La Sicilia, anche lei, ha antica tradizione di tema di indipendentismo; dopo la guerra per tre anni ha resistito, in armi, contro all’esercito italiano.
    La Sicilia non ha nulla da imparare da Indipendenza Veneta.
    E nemmeno gli indipendentisti veneti hanno niente da apprendere dalla suddetta “formazione”.
    C’ero il “primo” del mese a Bassano!
    Ho visto e sentito gli applausi che sono stati tributati a Zaia e compagni.
    Sarebbe questo il nuovo?
    Dopo vent’anni la “Lega” non ha combinato nulla di quanto aveva garantito di ottenere chiedendo, e, ottenendo, il voto dei veneti.
    È questo che ci promettono i “dirigenti” di I.V.: ancora indeterminatezza?
    Qual’è la posizione di I.V. nei confronti dell’€uro e di questa €uropa che ci ha venduti come schiavi per ingrassare le banche?
    Quale la politica di fronte all’immigrazione che sta soppiantando la nostra etnia rendendoci simili a quei “prodotti” che non rendono più e che nei supermercati vengono, pur di liberarsene, messi in grandi cestoni con l’indicazione “Tutto a € 0,50”?
    Io di I.V. non ho mai letto un programma che trattasse di questi “argomenti”.
    Solo ricordo un punto programmatico nel quale si continuava a fare ponti d’oro all’immigrazione.
    E, quando chiesi venisse, l’argomento, posto all’ordine del giorno, venni trattato da razzista dal Segretario.
    I.V. si aggrappa ancora al vecchio:
    cui prodest?

  13. Angela says:

    Piemonte Stato cita un discorso degli organizzatori:

    “Il coordinamento Nazionale nato a Latina il 6 ottobre scorso, dopo circa un anno di duro lavoro, è riuscito a mettere le basi per una vera e organica reazione Nazionale contro l’attuale parassitismo vigente nelle nostre Istituzioni.
    Uno Dei punti principali è il ripristino della DIGNITA’ ITALIANA e dell’indiscussa unità d’ITALIA.
    Quindi tutti coloro che appoggiano l’iniziativa del 9 Dicembre non possono prescindere da tale UNITA’ ..l’ITALIA E’ UNA ED INDIVISIBILE!!!
    Chi pensa di usare questa protesta per puri e impossibili sogni secessionisti , verrà immediatamente rispedito al mittente..quindi : NON GRADITI!!!
    Spero che il messaggio sia chiaro…non vogliamo avere a che fare con chi ha pensieri e sogni secessionisti».

    …allora, dite che ha ragione o meno Indipendenza Veneta a dissociarsi??

  14. Chiara says:

    Ben diverso rispetto ai due proprietari di IV il tenore delle parole di Plebiscito 2013.Che risulta nettamente a favore dei blocchi e presidi del 9 dicembre.

    http://www.plebiscito2013.eu/dal-9-dicembre-al-16-febbraio/

  15. ingenuo39 says:

    Bell’ articolo, purtroppo non c’è scritto quali siano le cose che bisogna fare, come farle, con quali mezzi , con quali risorse anche non finanziarle e chi di loro si mette alla testa di quello che dice. In attesa di fatti. Tutto il resto è una presa in giro per quelli che credono seriamente all’ Indipendenza del Veneto (Quella Vera).

  16. berghemadler says:

    CONTRADDIZIONE ESPLICITA :
    si dichiarano contrari alla iniziativa 9 dicembre, perchè sarebbe snobbata da Roma. E perchè mai allora Roma dovrebbe CONCEDERE il “progetto della piena indipendenza e sovranità statuale” ? Solo perchè viene chiesta “gentilmente” ?
    Nessuna rivoluzione è stata vinta dagli “uffici stampa” !!!
    INDIPENDENZA VENETA = altra congrega da salotto.
    (io stamattina ero al blocco di Brescia)

    • pierino says:

      perchè Roma benchè abbia le sue leggi non può fregarsene delle leggi onu di cui fa parte.
      quindi se tot gente si considera un Popolo e tal Popolo vuole esser autonomo nulla puo un singolo stato opporsi.

      vai a vedere quanti stati sono nati negli ultimi 150anni , nessuno per costituzione prevedeva un ‘distaccamento’ interno. se non hai tempo/voglia di cercarli fidati che son piu di un centinaio

    • AltroPensiero says:

      Lei ha diritto di andare al blocco ma per cortesia ci spiega come vengono restituiti dallo Stato Italiano al Veneto non solo i 20 miliardi di euro di imposte prelevate a titolo di residuo fiscale attivo in danno del veneto?
      Ci spiega anche cortesemente come viene restituita dallo Stato italiano al Veneto la Cultura Lingua e Tradizione Veneta?

  17. Fabrizio says:

    Non c’è limite alla sconcezza. Invece di prendere le distanze dalla manifestazione del 9 dicembre, avrebbero dovuto invece dimostrare con la presenza la loro vicinanza alla protesta. Con una loro partecipazione di massa, oggi potrebbero dire tutt’altro : tipo ” passeremo presto al concreto”, mentre invece, hanno in testa di essere l’unica soluzione possibile, che si realizza solo attraverso il governo del Veneto. In sostanza, pensano ai moderati del Veneto.

    • Perplesso01 says:

      Mi pare che la posizione di IV sia ben chiara.
      Individuato il problema nella occupazione da parte dello Stato Italiano della Colonia Veneto si indica la strada di liberazione di tutti i popoli colonizzati: l’indipendenza.
      Invece non ho capito quale sarebbe il risultato concreto proposto dal movimento del blocco dei caselli autostradali.
      Non ho sentito che nel quaderno di reclami dei movimenti operanti oggi ci fosse anche il diritto al referendum per l’autodeterminazione del Veneto.
      Ho visto invece un gran movimento di gruppi di destra italica che hanno idee contrarie alla democrazia del referendum per la libera scelta del Veneto.
      Temo che i veneti i quali in buona fede si sono recati a questi blocchi si siano lasciati fregare da un disegno volto a tenerli ancora schiavi di Roma che Iddio li creò.
      Magari se mi spiegate che ho torto cambio idea.

  18. Giovanni says:

    Quando riusciremo a pensare al bene comune di tutti quanti? Perchè chi stà governando non pensa al bene comune affinchè si arrivi ad un equilibrio, ad una equa partecipazione alla vita, per tutti. Perchè chi stà al governo pensa solo ai suoi interessi e si fà le leggi per i suoi privileggi? Ma non si rende conto che quello che lascia, e ne patiranno ANCHE I SUOI FIGLI, è solo meschinità, miserabile ingordigia, avete tolto la speranza a tutti i giovani, ai nostri figli, ci state portando alla morte…..

  19. Libertà per tutti says:

    In pratica, i due padroni del partito indipendentista per le careghe, disconoscono nettamente Chiavegato e la sua iniziativa del 9 dicembre.

    Sarà interessante verificare la reazione del secondo, in seguito a questo disconoscimento ufficiale, di una nutrita compagine dell’indipendentismo Veneto rappresentato dai due legali.
    Rimarrà passivo e lagnoso, oppure avrà una virile reazione anticaregara degna delle sue stagioni migliori ?

    Presto dovremmo venirne messi a conoscenza, proprio da queste pagine.
    Secondo me, Cantarutti, ritiene di non aver bisogno di nessuno, di comandare di fatto sull’intera costellazione indipendentista e lancia un chiaro messaggio di netto distacco, al ” comandante lucius “.
    In pratica gli dice : ” Qui comando io e si fa a modo mio ! ”

    Presto vedremo di che pasta è fatto il presidente Life.
    Si farà subordinare da IV come è avvenuto per Veneto Stato e altri partiti e movimenti minori, oppure avrà una reazione adeguata al suo ruolo ?

    • caterina says:

      nel Veneto la soluzione è la vittoria del SI all’indipendenza al Referendum che è previsto per il prossimo febbraio…imboccheremo così la strada per costruirci noi il nostro futuro e scrollarci di dosso lo stato romano vessatore e preoccupato solo di conservare i privilegi alla casta pazzesca che continua a foraggiare, dei politici, dei burocrati, degli apparati nullafacenti e asfissianti, delle corti tribunalizie e prefettizie, dei corazzieri e similari e scorte varie, delle baronie familistiche in tutti i servizi pubblici, scuole, università, ospedali ecc.
      Un Veneto nuova Repubblica federale dove la democrazia diretta sarà applicata in tutte le decisioni per raggiungere efficienza ed equità, questo è l’obiettivo, e non dobbiamo chiederlo a nessuno, ma semplicemente realizzarlo!
      La protesta di oggi può essere solidarietà, ma sarebbe inutile se stessimo ad aspettare il messia…

  20. giangiovanni says:

    qualsiasi manifestazione di insofferenza nei confronti di questo stato maledetto è utile per il raggiungimento dell’obiettivo finale :LIBERTA ‘ E INDIPENDENZA DEL VENETO

    • fabrizioc says:

      mah…mi sembra che siano due cose diverse, da tutti e due ben precisato fin dagli inizi. Non vedo possibili contrapposizioni. Solo uno l’indipendenza e l’altro meno tasse (anche se in fondo penso che anche Chiavegato voglia l’indipendenza)…nel dettaglio comunque, seppur contento che la gente si svegli, vedo tutto sto bordello finire come tutti gli altri scioperi e manifestazoni.

      Il problema non e’ questo governo, ma l’Italia.

      questo a mio modesto parere, ovviamente

      FabrizioC

  21. nik says:

    Ha ragione Chiavegato: prima ci si libera della bestia, poi ci sarà spazio per i distinguo. O resterete sempre al palo a discutere del sesso degli angeli finché dei popoli della penisola resteranno solo le ossa.

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