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Mestre, per l’Indipendenza i veneti provano a fare squadra

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Martedì 25 alle ore 11.30 presso l’Hotel Ambasciatori a Mestre parteciperò ad una conferenza stampa assieme ad Antonio Guadagnini, Stefano Valdegamberi, Fabrizio Comencini e l’avv. Andrea Arman. Con l’obiettivo del referendum per l’indipendenza del Veneto in vista, i veneti sanno fare squadra. E’ con molto piacere che parteciperò a questa tavola rotonda per esprimere una unità di intenti tra diversi movimenti attorno ad un lavoro incominciato da Indipendenza Veneta poco più di un anno fa.

Ci aspettano dei mesi intensi per raggiungere l’obiettivo della consultazione referendaria sull’indipendenza politica del Veneto, ed è ora di mettere da parte divisioni dovute a sterili logiche elettorali e rimboccarci le maniche concentrandoci sul fine comune. Per far si che i veneti possano esprimersi tramite un referendum istituzionale perché il Veneto diventi uno stato europeo dobbiamo focalizzarci sull’importanza delle attività da svolgere.

Bisogna informare milioni di veneti di quanto importante sia votare per l’indipendenza e non possiamo avere intralci dannosi tra chi ha a cuore questo proposito. Per questo io ed Antonio Guadagnini martedì annunceremo l’abbandono di una causa riguardo l’utilizzo di un simbolo elettorale tralaltro non più in uso. Non sono le simbologie che contano ma le persone che condividono uno stesso obiettivo. Ora guardiamo avanti. A luglio il consiglio regionale avrà la possibilità di dare voce ai propri cittadini, e la questione qui non è l’indipendenza, ma la democrazia. Interpellare la cittadinanza non è vietato, specie in un referendum di natura consultiva. Decine di migliaia di veneti lo chiedono tramite petizioni presentate sia a Venezia che a Bruxelles. Lo chiedono dozzine di sindaci tramite ordini del giorno comunali, e questa settimana anche il primo comune di centro sinistra richiederà alla Regione di approvare il progetto di legge 342 presentato da Valdegamberi. Anche chi è contrario all’indipendenza del Veneto, come un consiglio comunale con maggioranza di centro sinistra, ha deciso di non ignorare il principio di democrazia specie se il progetto in discussione è di iniziativa popolare.

Moltissimi cittadini hanno aderito per svolgere l’attività di scrutatore al referendum a titolo gratuito per abbassare i costi del referendum ed evitare critiche di spreco di risorse pubbliche. Altrettanti cittadini sono disposti a finanziare i costi della propaganda elettorale per far si che tutti i veneti siano adeguatamente informati. Ci aspettano dei mesi entusiasmanti dove i veneti potranno dimostrare di essere a tutti gli effetti un popolo alla pari di altre realtà europee, ma dobbiamo fare ancora molto. Facciamolo assieme.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

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23 Responses to “Mestre, per l’Indipendenza i veneti provano a fare squadra” Subscribe

  1. Silvia 25 giugno 2013 at 2:34 pm #

    Eh, no, caro Mercanzin, non é un pezzo vecchio. “Veneto indipendente, sabato a Gallio. Qualche idea per il dopo” è datato il 19/06/2013 e i commenti anche. Ce ne sono anche di Crisvi e di mv1297. Ma chi credete di menare per il naso?

  2. Paolo Bampo 25 giugno 2013 at 2:15 am #

    FINALMENTE!!
    Speriamo che tutti comprendano che l’obbiettivo è più importante di qualsiasi nome, simbolo o bandiera di partito.
    Solo la sisntesi tra tutti gli indipendentisti può portare alla soluzione. Domani vedremo chi ancora privilegia la propria storia (?) alla possibilità di stare tutti uniti per raggiungere la mèta.

  3. Michele Bendazzoli 24 giugno 2013 at 8:32 pm #

    Xe ora!

  4. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... 24 giugno 2013 at 7:43 pm #

    Eh si, con i partiti indipendentisti butteremo altri 25 anni…non temete.
    La rappresentanza è nulla senza la legalità e la forza, altrimenti il consenso anche con il 50% +1 diventerà velocemente dissenso, come è successo con le lega…ficcatevelo in testa. Il referendum indipendentista del veneto, con l’attuale impianto costituzionale italiano, sarà INCOSTITUZIONALE SEMPRE, a prescindere che ci sia LEGA, VENETO STATO O INDIPENDENZA VENETA …AL POTERE. Se un progetto è sbagliato ab origine, sarà sbagliato sempre, a prescindere che abbia il supporto o meno di 5 milioni di persone. UNA BUGIA NON VIENE SANATA, DAL CONSENSO DI MASSA…. SARA’ SEMPRE UNA CAZZATA….LEGA’S DOCET !!!

    E di oggi, la notizia shock, che Ciucia Benon, Lecca Busati, Pescador de Gamberi…ecc… hanno partorito il REFERENDUM AD SCOPO PRIVATORUM …alla modica cifra di 2-3 milioni di euro. VANTI….SIORI….SIORE….VANTI IMPRENDITORI VENETI SPONSORIZZATE, EL MAGNIFICO ET SERENISSIMO REFERENDUM INCOSTITUZIONALE CONSULTIVO, NON PATROCINATO E TUTELATO NEMMENO DALLA REGIONE VENETO, CHE SE NE LAVA LE MANI COME PONZIO PILATO. Eh si, questi si che xe cambiamenti epocali. COPEVE !!!

    CON L’ITALIA E L’EUROPA ( Trattato di Lisbona), faremo sogni sicuri. Saremo, italiani ancora per moltissimo….tempo.

    SENZA DISSOLUZIONE E FALLIMENTO DI ITALIA ED EUROPA, RIPONETE SOGNI PACIFICI E DI GLORIA POLITICA DEL CONSENSO PERDUTO, PRENDETE IN MANO I FUCILI !!!

    SENZA DISSOLUZIONE E FALLIMENTO DI ITALIA ED EUROPA, RIPONETE I VOSTRI SOGNI PACIFICI E DI GLORIA POLITICA DEL CONSENSO PERDUTO, PRENDETE IN MANO I FUCILI !!!

    ADESSO ARRIVA IL REFERENDUM AUTOREFERENZIATO, AUTOGESTITO, AUTOFINANZIATO…..BY PIZZATI ? CON QUALE VALORE ? PER GIUNTA NON PATROCINATO DALLA REGIONE, VISTO CHE NON VUOLE SPENDERE SOLDI. MA SPONSORIZZATO SENZA APPALTO, DA NOTE IMPRESE DI MARKETING PER LAVORARE LE IMPRESE DI BUXOLOGY ?

    DOVE SONO GLI OSSERVATORI O.N.U E I CASCHI BLU ?

    ANDATE A STUDIARVI LE FONTI DEL DIRITTO …BAUCHI !!!!

    • mv1297 25 giugno 2013 at 8:02 am #

      A leggere le Sue farneticazioni, mi sembra logico pensare, che Lei, ci sguazza a meraviglia con il sistema dittatoriale (potrei infarcirlo di altri termini tipo nazional, fascista, centralista e via discorrendo) vigente in queste terre.
      Si caro mio, parlo di terre, perché se Lei avesse un attimo di visione oltre ai propri monti, di cui Lei si circonda per ovvia convenienza personale, capirà (ammesso ma non concesso che abbia una intelligenza razionale) che nella vita non si vive solo di cose decise da altri.
      Si sblocchi la mente, mi creda, ne vale anche per Lei.
      Comunque, sento che Lei ha l’obbligo (ma con quale diritto?) di mantenere un certo percorso denigratorio, senza mai, e lo ripeto, MAI, proporre qualcosa di fattibile e soprattutto rivolto alla risoluzione (anche in parte) di qualsivoglia problema.
      In parole povere, Lei, vale un caxxo. (me ne scusino quelli della redazione, ma voglio essere chiaro)

      • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... 25 giugno 2013 at 12:05 pm #

        KOSOVO- Inizialmente l’etnia albanese reagì alla perdita dei suoi diritti costituzionali con la resistenza non violenta, guidata dalla Lega democratica del Kosovo (LDK) di Ibrahim Rugova. Gli albanesi boicottarono le istituzioni ed elezioni ufficiali e stabilirono istituzioni e scuole separate, dichiararono l’indipendenza della Repubblica del Kosovo (2 luglio 1990), riconosciuta solo dall’Albania (tornata da pochissimo democratica), adottarono una costituzione (settembre 1990) e tennero un referendum sull’indipendenza (1992), che registrò l’80% dei votanti con un 98% di sì (senza riconoscimento ma con osservatori internazionali).

        L’INDIPENDENSA DEL KOSOVO INSEGNA, CHE GHE XE NA STORIA DE POPOLO UNITO, DISOBEDIENTE E ARMATO….NON UN PARTITO POLITEGO DE PARTE E VERTICI !!

        SEI UN CANTA STORIE COME TUTTI I POLITICI ITALIANI E BASTA !!

  5. Crisvi 24 giugno 2013 at 7:12 pm #

    Crisvi afferma.
    24 giugno 2013 in 14:36

    Sono lieto di questo comunicato.

    Anche se in passato tra le varie fazioni Indipendentiste, sono avvenute delle contese spesso feroci, il ritiro delle querele e il seppellimento ” dell’ascia di guerra “, può senza dubbio essere positivo per l’intero mondo Indipendentista Veneto e favorirne la sua espansione in termini di consenso popolare.

    Spero si aprano panorami con prospettive comuni, che rifuggano da qualche protagonismo di troppo e siano indirizzate all’unico nostro vero bene comune, che è l’Indipendenza della nostra Naxion Veneta !!!

    Il dialogo è sempre apertura, l’apertura comporta migliore afflusso di consenso comune.

    Al team Indipendentista riunito, i miei migliori auguri, per un proficuo lavoro unitario.

    Ad Maiora.

    CrisV :-)

  6. Ernesto Furioso 24 giugno 2013 at 6:37 pm #

    Stupenda notizia,l’aspettavo da molto tempo,tutti uniti per l’unico traguardo possibile,far rinascere la Serenissima Veneta Repubblica,più piccola sicuramente ma non importa,le porte resteranno sempre aperte per chi vorrà entrarvi.
    Il solo pensarci mette i brividi.

  7. mv1297 24 giugno 2013 at 5:48 pm #

    Proprio ad Antonio Guadagnini, quando mi ero iscritto a Veneto Stato dissi che non si doveva fare causa ai futuri Indipendenza Veneta e che non aveva senso spaccarsi quando invece auspicavo un riavvicinamento e soprattutto parlarsi apertamente.
    Finalmente quel giorno sembra arrivato ed anche se ora sono con Indipendenza Veneta, siamo tutti Veneti ed è questo che conta. Bravi tutti, indistintamente.

    A SIlvia. Riguardo il Lombardo Veneto, piuttosto di rievocare una realtà giuridica che ha avuto molto meno Storia, e siccome non mi sembri essere contenta ad avere la nostra stessa attuale cittadinanza italiana, hai mai pensato che se il Veneto diventa indipendente, anche altre realtà regionali cominceranno a rivoltarsi al sistema Italia? Per cui, quello che sta per avvenire in Veneto, sarà la liberazione anche della tua terra e della tua gente. In questo momento l’unità d’intenti ha la priorità e cioè Basta Italia. Poi potremo discutere anche di altre cose, ma adesso gli sforzi devono andare sul concreto e sui fatti. Unisciti anche tu in questo cambiamento in arrivo, credimi, ne guadagnerai in tutti i sensi.

    • Silvia 24 giugno 2013 at 9:49 pm #

      sono d’accordo ma ognuno a casa sua

  8. Nazione Toscana 24 giugno 2013 at 5:22 pm #

    Grande pizzati!
    Che il suo appello venga raccolto da tutti con entusiasmo e senza divisioni.
    L’iniziativa e’ di una importanza storica.
    Un lavoro enorme da svolgere per portarla in fondo con successo.
    I cartelli pubblicitari come quello sono fondamentali per conquistare l’attenzione e la riflessione dei cittadini interessati.
    Quanti ce ne sono in giro per il veneto?

  9. alain 24 giugno 2013 at 3:27 pm #

    Bravi,questo è l’atteggiamento giusto finalmente!L’unione fà la forza.WSM!

  10. Gianluca 24 giugno 2013 at 3:11 pm #

    Cara Silvia, ciò che hai scritto è giusto ma è nel posto sbagliato, tutti i movimenti citati nell’articolo non sono collegati in nessun modo a lombardo-veneto e portano avanti percorsi che nulla hanno a che vedere con ciò che è scritto in quel sito.

    • Silvia 24 giugno 2013 at 9:45 pm #

      Caro Gianluca, ti ringrazio ma sai, vorrei vedere il loro statuto perchè quello di prima non mi è piaciuto proprio per niente e non solo a me, sai c’è un detto “un doman, non se sa mai…”
      tanto per mettere in chiaro alcune cosette.
      Cmq grazie:)

  11. Carla 24 giugno 2013 at 2:48 pm #

    Sono molto contenta di queste prove di dialogo tra correnti indipendentiste venete.Forza amici diamo una forte spallata unitaria contro i nemici dell’autodeterminazione.

  12. Dan 24 giugno 2013 at 2:15 pm #

    Cartellone carino ma che colpisce poco.
    Sarebbe stato meglio complementarlo con qualcosa tipo pubblicità comparativa.

    Ad esempio, due colonne: a sinistra “se restiamo in italia finiamo così” ed a destra “se andiamo per conto nostro invece così”.

    E’ un po’ il metodo di certi spot contro il fumo che si vedono all’estero dove mostrano il polmone putrefatto di un cadavere morto per cancro. Dopo sì che ti passa la voglia di fumare o voler restare in italia…

  13. Unione Cisalpina 24 giugno 2013 at 2:12 pm #

    kuel kartello pubblicitario mi piace…
    100, 1000, 10.000 x ogni dove in Veneto

    ed altrettanti in tutte le Regioni cisalpine x uguali iniziative indipendentiste…

    kuesto è l’intraprendentismo ke mi piace…

    auguri !

    • Unione Cisalpina 24 giugno 2013 at 2:24 pm #

      vien da kiedersi xkè la lekka nodde, kon tutte le milionate di soldi ke ha, anzikè spenderne annualmente 800.000 x foraggiare il Ciarlatano Kapo, non si dedika a fare una simile ed effikace kampagna di sensibilizzazione Nazionale (regione x regione), in pro Padania Libera ed Indipendente ! … mankano intraprendenti o semplicemente padanisti onesti !?

  14. Silvia 24 giugno 2013 at 2:09 pm #

    Gianluca, ti prego di pubblicare questo post.
    Ho letto lo statuto della Federazione del Lombardo Veneto
    http://www.lombardo-veneto.net

    Ritengo sacrosanto in diritto dei Veneti all’autodeterminazione ma questo paragrafo:

    28.

    il territorio nazionale Veneto attualmente di fatto sotto amministrazione dello Stato Italiano, è composto dalle province originalmente venete lasciate nel 1866 al Regno d’Italia dalla amministrazione Francese: dello Stato Lombardo-Veneto, quindi, sono venete le province di Belluno, Bergamo, Brescia, Padova, Pordenone, Rovigo, Treviso, UDINE, Verona, Vicenza e le città di Crema e Monfalcone, perché tutte della Serenissima alla data del 1797 e già prima da secoli, quindi storicamente e nazionalmente venete;

    e questo:

    51.

    il 05 dicembre 2001 il Governo del Popolo Veneto, per mano di Firmato Franceschi Luciano (Presidente del Governo) Bulla Paolo (Ministro) Cardin Stefano (Ministro) ha indetto per il giorno 07/04/2002 le elezioni per la prima volta o per il rinnovo delle cariche istituzionali di Commissario di Governo alla regione, Presidente della Regione, Prefetto, Questore, Presidente della Provincia, Sindaco, Presidente del Tribunale Civile o Penale ed ogni altro tribunale, Presidente di Sezione di Tribunale, Procuratore Capo, Procuratore Regionale, Presidente della Corte dei Conti Regionale, Magistrato alle Acque, Presidente o Direttore dell’Ufficio delle Entrate, Direttore Generale di Ospedale o di Azienda Ospedaliera, Comandante in Capo di Regione di ogni forza Armata, Capo della Polizia Nazionale Veneta, Presidente dell’Autogoverno del Popolo Veneto, elezioni che si svolgono in tutto il territorio nazionale veneto, quindi anche nei territori delle province di Bergamo, Brescia, Belluno, Padova, Pordenone, Rovigo, Treviso, UDINE, Venezia, Verona, Vicenza e le altre nuove province. Sono per tanto comprese le regioni lombarda e FRIULANA, per quanto di competenza nazionale;
    52.

    in data 22 Febbraio 2002 è stato comunicato alle Prefetture sul territorio veneto che il 7 aprile 2002 vi sarà l’elezione del Sindaco Metropolitano dell’area Metropolitana di Venezia, ossia della macro regione con autonomia fiscale e di governo del territorio prevista dalla legge italiana n.142 del 1990 ed istituita dalle autorità di Governo competente territorialmente per legge, poiché nella legge n.142/1990, Venezia è il capoluogo di tutto il nord est Italia, e comprende quindi il Veneto e le Venezie, il FRIULI e la Giulia, il Trentino A.A., ma per combinazione con l’art.2 della L.n.340/1971, anche Bergamo, Brescia e Crema, in quanto appartenenti al territorio storicamente veneto al 1797, territorio passato sotto Napoleone, Austria e lasciato alla Monarchia italiana con il plebiscito del 1866 in forma di Regno Lombardo-Veneto di nazionalità veneta. Il Sindaco Metropolitano previsto dalla legge n.142/1990, sarà, appena eletto, il governatore della Macro Regione “Area Metropolitana di Venezia” prevista dalla Legge secondo l’orientamento popolare dato dal referendum consultivo sul federalismo del 2001verso le macro regioni. Il Sindaco Metropolitano sostituirà nei poteri e nelle funzioni i Presidenti delle Regioni e le amministrazioni delle regioni interessate, essendo di fatto e di legge, un Super Governatore con facoltà e libertà giuridiche e politiche di molto superiori ai Governatori delle Regioni, che tutt’al più diventeranno suoi esecutori di dipartimento; il Sindaco sarà sottoposto al Controllo del Commissario del Governo della autorità di Autogoverno del Popolo Veneto poiché il Sindaco Metropolitano, pur essendo un Super Governatore, sarà tuttavia costretto dalla legge ad applicare il trasferimento dei poteri ai Comuni veneti che diventeranno il vero luogo del potere effettivo e di autonomia fiscale, ma che potranno conferire o istituire delle Province in qualità di consorzi di comuni facendo delle Province delle vere autonomie fiscali sul modello e questo lo modifico io:”dittatoriale”.

    Cari Serenissimi, dopo quasi 300 anni di dominio veneziano, 150 (anzi, meno) di dominio della repubblica italiana noi dovremmo risottometteci a voi?

    Vi ricordo che Sappada fece un referendum per annettersi al Friuli e non per questioni economiche, bensì per senso di appartenenza e così lo fece S.Michele, la cui lingua parlata è il friulana, osteggiata da Bibione, composta da imprenditori veneti.
    Il Friuli non sarà mai, e dico mai, sottomessa alla Serenissima. Non deciderete per noi. Lo avete fatto in passato ma non lo farete in futuro. E un’altra cosa: sarei curiosa di sentire ciò che ha da dire la gente del comprensorio del bellunese.

    Che vi sia chiaro che il Friuli è una Nazione, un popolo, ha una sua lingua, una sua storia e una sua cultura e l’appellativo che noi vi abbiamo sempre affibbiato è “Talians”. Chiaro?

    • Michele 24 giugno 2013 at 2:55 pm #

      Indipendenza veneta non è “Federazione del Lombardo Veneto”

      • Marco Mercanzin 24 giugno 2013 at 5:19 pm #

        Anche perché il presidente, Fanceschi, e’ in galera perché ha sparato al voce direttore della sua banca.

        • Silvia 24 giugno 2013 at 9:51 pm #

          E allora perchè è stato pubblicato su questo sito?

          • Marco Mercanzin 25 giugno 2013 at 12:22 am #

            Azzo c’entra ?
            Evidentemente e’ un pezzo vecchio. Inoltre, pur se in galera, potrebbe essere ancora il presidente. Anche se sedicente.

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