Indipendenza Veneta con Scelgo il Veneto per il NO

indipendenza venetaSi chiude in queste ore la campagna referendaria 2016. Sulla spinta democratica e libertaria che la contraddistingue, Indipendenza Veneta ha deciso di partecipare al comitato Scelgo il Veneto e sostenere le ragioni del No. Una scelta difficile, ma convinta, quella di entrare in una battaglia istituzionale italiana. Una scelta di consapevolezza filosoficamente contraria all’aumento del centralismo amministrativo e del potenziale autoritario di questa riforma.

Un centinaio le serate sul tema che ci hanno visti organizzatori, invitati, relatori in tutto il territorio veneto. I nostri migliori oratori sono stati impegnati fino alle ultime ore a disposizione. Abbiamo affrontato dibattiti e confronti. Non abbiamo mai rifiutato l’invito di o a nessuno. Indipendenza Veneta è soprattutto questo: democrazia diretta!

 

Massimo Vidori                                                                                             

1° Consigliere per il Consiglio Nazionale di Indipendenza Veneta    

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4 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Sono senz’altro per il NO.
    Desidero inoltre lanciare un messaggio a tutti i movimenti indipendentisti oggi esistenti affinché si arrivi al più presto ad un’unità di intenti.
    Inutile rimanere divisi e sulle barricate. I Veneti, e lo hanno dimostrato a tutti, non sono disposti a dare fiducia a nessuno se non si è credibili.
    La credibilità si ottiene dimostrando che si è disposti al momento a rinunciare a qualsiasi personalismo o campanilismo e riuscire a dividersi i compiti per raggiungere al più presto l’obbiettivo che tutti a parole vogliamo. E’ tanto difficile ?
    Non credo se si vuole veramente l’indipendenza, altrimenti vuol dire che ognuno va per la sua strada e non riuscirà mai a coagulare tutti i Veneti sull’obbiettivo.
    Non so più come scriverlo e a chi dirlo, ma senza questa unione, raggruppamento, fate voi, non andremo da nessuna parte.
    WSM

  2. Fil de fer says:

    Non avrei mai pensato di ritornare a votare, ma lo farò e sarà per un NO secco a questa riforma.
    Al di là delle belle parole scritte sul quesito referendario sotto-sotto c’è dell’altro e se si legge bene e si capisce bene….non si può votare SI.
    L’italia è ormai alla canna del gas, quindi siccome mi interessa l’indipendenza voglio impedire che mi si tolga altro potere come cittadini di questo disgraziato paese, chiamato ” bel paese” per le caste e di chi ci vive sulle spalle perché colluso con il potere politico o pubblico.
    WSM

  3. adriano says:

    M’interessa assolutamente 0 il si o no dell’itaglia, difatti non vado proprio a votare. A me interessa come immagino alla stragrande maggioranza degli indipendentisti, che i vari movimenti da 0 virgola si parlino per riuscire ad aggregarsi e fare una forza unica che a quel punto coinvolgerebbe molti più veneti per un solo fine: L’INDIPENDENZA VENETA.

  4. jonny says:

    Ma quale diifficile scelta? Era chiaro all’istante che questa era ed è una riforma da rigettare al mittente. Quando era evidente che si andava a modificare il titolo 5° della costituzione in chiave centralista la risposta da dare è quella di sottoscrivere un bel NO, non può esserci alcun dubbio nel merito.
    La costituzione nel ’46 è stata scritta da degli intellettuali di varie estrazioni sociali e ideologiche, non da figli di banchieri.
    L’articolo 5 dei principi fondamentali così recita:
    ” La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”.

    Mi pare evidente che questa riforma contrasta uno dei principi fondamentali della costituzione perchè non decentra affatto ma addirittura toglie alle Regioni quelle poche competenze che oggi avevano.
    Faccio notare che se il referendum si fosse basato sulla prima parte dell’articolo 5, (la repubblica una e indivisibile…..) la consulta sarebbe intervenuta e la consultazione non si sarebbe mai svolta, ma giacchè riguarda la seconda parte, in questo caso per i signori nominati/giudici tutto va bene.
    Questo per dimostrare in quale democrazia delle banane siamo.
    Indipendentisti delle varie sigle Voi siate, votate NO !

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