Indipendenza scozzese, Londra cambia strategia in vista del 2014

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Manca meno di un anno al referendum per l’indipendenza della , e ha confermato il suo cambio di strategia: il governo di coalizione ha sostituito ieri il ministro responsabile per gli affari scozzesi. I conservatori del premier David , i suoi alleati di coalizione, i liberali e il principale partito di opposizione, il Partito Laburista, optano tutti per il mantenimento dello “status quo”, che garantisce alla Scozia un’ampia autonomia all’interno del .

Il Partito Nazionale Scozzese (), a capo del governo delegato di Edimburgo, cerca l’indipendenza assoluta, sostenendo che il paese di cinque milioni di persone sarebbe capace di maggiore prosperità se lasciato da solo.

I sondaggi rivelano che la maggioranza degli scozzesi rifiuterà l’indipendenza nel referendum indetto per il 18 settembre 2014, ma con l’avvicinarsi del voto il governo di Cameron vuole affinare la sua strategia. Cameron ha nominato Alistair Carmichael, 48 anni, come nuovo segretario di Stato per la Scozia, al posto di Michael Moore, anche lui di 48 anni. Entrambi sono liberali, e il loro partito (Liberal-Democratico) conta undici deputati che rappresentano gli scozzesi al parlamento di Westminster a Londra, contro uno solo dei conservatori di Cameron. “C’era bisogna di uno stile più combattivo nella campagna”, questa la giustificazione del provvedimento.

L’Ufficio per la Scozia cede gran parte degli affari scozzesi al governo autonomo di Edimburgo, ma ha il compito di rappresentare gli interessi della Scozia negli affari esteri e di difesa. Inoltre, porta avanti la campagna a favore dell’unità.

FONTE ORIGINALE: http://atlasweb.it

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2 Comments

  1. Cesira says:

    Io non credo a quei sondaggi che dicono che gli scozzesi preferiscono essere schiacciati dal tallone inglese, invece di volere la propria libertà indipendente.

  2. caterina says:

    tutto il mondo è paese!

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