Indipendenza, San Martino dei Lupari (Pd) aderisce al Plebiscito digitale

di GERRY BORATTO

Il momento attuale è caratterizzato da crescenti tensioni economico-sociali ed insofferenza nella Gente Veneta rispetto alla mancanza totale di prospettive future soddisfacenti da parte della classe politico amministrativa italiana. Ad esso si somma un inquietante e crescente vuoto di potere, nel quale l’unica speranza a più livelli e in forme diverse viene dalle continue richieste delle comunità locali di poter tornare ad essere protagoniste attive del proprio futuro nelle scelte cardine che riguardano il vivere comune.

È in questa situazione contingente che è pervenuta al nostro comune la proposta da parte del Comitato Popolare Plebiscito2013 dell’iniziativa del Plebiscito Digitale; questo termine fa riferimento ad uno strumento che somma in sé i pregi della digitalizzazione, dell’economicità e l’esigenza della piena e totale partecipazione di ogni singolo cittadino alle scelte della comunità, a costi risibili e nel solco della tradizione civile delle democrazie più evolute (come ad esempio avviene in Svizzera, Estonia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia, Norvegia, solo per citare alcuni esempi).

In questo modo anche la nostra comunità di San Martino, assieme all’attuale Regione del Veneto, potrà rientrare a pieno diritto nella pratica feconda delle migliori tradizioni civili della Storia veneta, permettendo ai propri concittadini di esprimersi in un Referendum che rappresenta prima di tutto un esercizio democratico doveroso.

Il Voto Digitale è già abbondantemente sperimentato in Europa e nel mondo per votazioni a carattere referendario e di rappresentanza politica e nella fattispecie nella data del 16 febbraio 2014 potrà permettere a tutti i cittadini veneti, di certo a quelli di San Martino di Lupari, di indicare la loro volontà in merito alla proposta di autodeterminarsi come popolo indipendente e sovrano rispetto all’inetto e parassitario Stato centralista italiano. Uno Stato che ha in Roma l’apparente capitale, ma che è in realtà in mano a troppi oscuri centri di potere lontani ed ostili rispetto ai veneti ed a tutte le comunità che ambiscono ad un ordinato e civile benessere comune. A noi Sindaco e Giunta spetta come primario il compito di ascoltare la nostra comunità, di dare a questa modi democratici di espressione in modo da prevenire derive populiste e pericolose per la democrazia. Il Plebiscito Digitale è un’ottima occasione affinché la tanto invocata democrazia diretta trovi finalmente una piena attuazione. Poi, come sempre dovrebbe essere, sarà il Popolo ad avere l’ultima parola.

*Sindaco di San Martino di Lupari (Pd)

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15 Comments

  1. caterina says:

    peccato che i Sindaci non lo capiscono che non rappresentano lo Stato tricolorato ma la comunità che li ha eletti, e del loro stemma comunale dovrebbero fasciarsi, con orgoglio, per la fiducia di cui godono e la responsabilità di guidare e difendere innanzi tutto la propria gente.. eppure questo di S.Martino dei Lupari insieme alla sua giunta e al suo consiglio l’ha fatto!
    E’ una brutta consuetudine, un vezzo per pavoneggiarsi…Mettano da parte quella fascia, sono rarissime le occasioni che suggeriscono di indossarla… loro sono i Comuni, la gente che li ha eletti!.. e che sempre più spesso devono difendere contro i sorprusi di uno stato centralista e vessatore di cui nessuno può più andare orgoglioso…
    Tuttavia, fascia a parte, complimenti! giovani, moderni ed efficientisti per aver imboccato con chiarezza l’unica via d’uscita realistica per uscire dal pantano Italia!
    Presto potremmo essere liberi e potremmo decidere noi Veneti per noi stessi! apripista perche altri ci imiteranno…
    Viva San Marco!!!

  2. della scala says:

    fazzoletto verde e tricolore , ma ci si può fidare di questa gente !?

    Veneti marciani ne celti ne italiani !!!!

    • mmarco says:

      se non ci si fida di chi dà diritto di voto ai Veneti di chi ti fidi? di chi decide per te e conntinua a farsi solo i azzi suoi ?
      poi loro posson pure votare per restare in ‘talia unita ma l importante è votare !

  3. giannarcixo says:

    Il come è l’operazione più eccitante !
    Come dicevo in altro articolo: tutto è pianificato, tutto è pronto, tempo al tempo.
    Ad ogni cittadino sarà recapitato il proprio codice personale al fine di permettergli di votare, ma soprattutto ogni cittadfino sarà reso edotto dell’operazione, dei risvolti politici, economici e sociali che l’operazione permetterà/comporterà.
    Tenetevi pronti il 16 febbraio 2014 si voterà per l’indipendenza del Veneto.
    Un ringraziamento sincero va al comune di S. Martino di Lupari che ha dato ufficialmente inizio alle “danze”

  4. luchi says:

    almeno il contiano poteva scegliere un’altra foto

  5. Tecoppa says:

    Il sindaco è leghista. Gli vogliamo dare dei consigli di dove mettersi quella bandoliera?

  6. Tito Livio says:

    “la nostra comunità di San Martino, assieme all’attuale Regione del Veneto, potrà rientrare a pieno diritto nella pratica feconda delle migliori tradizioni civili della Storia veneta”

    tipo?

    come si terrà la consultazione? modi, tempi, eventuali spese? al di la della presa di posizione sarebbe interessante capire il “come”.

    • pierino says:

      di domenica il ‘come’ è : attaccati ad internet se ce l hai ed arrangiati

      • Tito Livio says:

        Caspita, così semplice questa indipendenza!
        ma i governi veneti che dicono? è legale ?

        • caterina says:

          Tito Livio, lei oggi aspetta di chiedere se è legale, quando tutti in Italia quelli che comandano sono illegali… ah ah!
          è certo più legale agire in base ad un diritto internazionalmente riconosciuto…se poi vogliono mandarci i carri armati sono loro che sono illegali.

          • Nico says:

            le venete che fanno la rivoluzione facendosi scopare dagli arabi…

          • Pietro says:

            si ma non attraverso sta pagliacciata di consultazione telefonica a cui non parteciperà quasi nessuno..

            • caterina says:

              ferse lei non lo potrà fare perchè non avendo un numero di codice non avrà accesso al voto… mi discpiace per lei…si aspetti pure la cartucella o aspetti di usare quella che le hanno dato e ha a portata di mano… forse gliela chiedono anche per le primarie…

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