Ecco, regione per regione, chi è a favore dell’indipendenza

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie. 

Percentuale di cittadini favorevoli all’indipendenza della propria regione dall’Italia

Fonte: Sondaggio GPG, 15-12-2011

Percentuale di favorevoli all’indipendenza
Valdaosta

N.D.

Veneto

50

Trentino-SudTirolo

49

Lombardia

45

Friuli-Trieste

43

Piemonte

37

Emilia-Romagna

36

Liguria

34

Marche

27

Toscana

25

Sicilia

25

Sardegna

25

Umbria

21

Calabria

18

Molise

17

Campania

17

Lazio

16

Abruzzo

16

Basilicata

15

Puglia

12

PADANIA

42,6

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

24,9

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

15,5

ITALIA

30

CLICCA LE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

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18 Comments

  1. JI says:

    AHAHAHAHHA, questi dati sono semplicemente assurdi e privi di qualsiasi riscontro reale!
    Le uniche regioni e province dove c’ è un reale movimento autonomista sono la provincia autonoma di Bolzano e la Sardegna.
    Ma a quanto vedo pur di alimentare i deliri di presunti secessionisti padani si tende a stravolgere la realtà…

  2. Valerio says:

    o.O ma qualcuno di voi ha idea di cosa sia la statistica?

  3. ingenuo39 says:

    Gente! Visto queste statistiche non si fa niente. Aspettiamo ritentiamo la prossima volta.

  4. Bresà òm liber says:

    si potrebbero sapere le percentuali di Brescia e Bergamo?

    Grazie

  5. ben says:

    MI DOMANDO, MA STO ZAIA CHE CAXXO HA NELLA ZUCCA? OGNI GIORNO UNA SPARATA NUOVA…MA CREDE CHE I VENETI SIANO TUTTI RIMBAMBITI? LUI FA PARTE DI UNA COMBRICCOLA DI FANNULLONI CHE SI SONO ARRICCHITI CON I NOSTRI SOLDI E CHE PROMETTEVA UN GIORNO SI E L’ ALTRO PURE CHE CI AVREBBERO PORTATO ALL’ INDIPENDENZA..POI AL FEDERALISMO..SOLO PUTTANATE ALLA BOSSIANA MODA…ANDATE VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! AVETE ROTTO I COJONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  6. Eric says:

    Non confondiamo le speranze con la realtà !

    Il 50% dei Veneti, il 45% dei Lombardi, il 37% dei Piemontesi vorrebbero separarsi dall’Italia e poi votano come votano ?

    Se no i xe mati…

    Gli agguerritissimi sardi solo al 25% ?

    GPG Imperatore, ti vien da S.Servoeo ?

    • hhhhhhhhhhh says:

      quelle percentuali indicano i favorevoli alla proposta di legge sulla devolution, e non chi vuole l’ indipendenza. L’ autore di questo articolo ha in maniera disonesta mistificato i fatti per motivi di propaganda politica, basterebbe leggere il suo pseudonimo per rendersene conto.

  7. giovanni salemi says:

    I dati sono di un anno fa e spero vivamente che siano cambiati :il Sud è intorpidito e non ha risposto secondo il suo vero interesse.Per la verità,a mio parere,perchè da quella maledetta data della unità,prima i “galantuomini” e poi i politici di professione hanno operato per ingannare il popolo con il racconto di una storia falsa e bugiarda.
    Voglio aggiungere la mia ammirazione per veneti che nonostante tutto credono ancora in San Marco e nel sondaggio sono al 50% : mi auguro e farò il possibile per spingere in tal senso ,che anche il Sud tutto esprima valori simili o ancora migliori !

  8. Salvo says:

    Inutile dire che quel referendum si tramutò in Lega vs tutti o quasi…guarda caso i Si vinsero solo in Lombardia e Veneto.

    Il titolo che c’entra con il referendum?

    Al massimo Autonomia…mah!

  9. Giacomo says:

    Vorrei anche far presente che gli alfieri dell’indipendautonfederaldevoluzmacroregione, gli inarrivabili in cravatta verde, hanno gettato tutto il discredito possibile e immaginabile sull’idea indipendentista, prima di voltarle le spalle e tradirla come è loro vocazione e imprinting gametico.

    Non dimentichiamo che il 90% dei lombardi NON vive di stato, è rapinato dallo stato, è lasciato in miseria dallo stato rapinatore. Lo stesso vale per i Veneti e i Friulani. C’è una potenzialità tremenda di consenso per l’idea indipendentista, Anche e specialmente al di fuori dei ranghi ex leghisti, purché ci distacchiamo per sempre dalla bruttura etnonazionalistica.

    Lombardo è chi il lombardo fa. Lombardia indipendente.

    • Paolo Ceriani says:

      Mi piace l’ultima riga.
      Le altre otto potevi risparmiartele.
      Ribadisco che così non si va da nessuna parte.

      • Giacomo says:

        Voi legaioli siete talmente traditori che da sempre frenate la voglia di inidipendenza della gente del nord. Infatti prima di fare la rivoluzione ci si deve imbullonare le natiche allo sgabello e prendere i vitalizi pagati dai Lombardi e dai Veneti (o pensate che ve li paghino gli italiani?) Voi dovete solo andare a nascondervi.

  10. Milanesun says:

    I dati sono quasi di un anno fa.
    La crisi morde sempre di più.
    I favorevoli saranno sicuramente di più.
    Per me In Veneto sono la maggioranza e in Lombardia testa a testa fino all’ultimo voto

  11. sante says:

    per amor di precisione, bisogna ricordare il dato del referendum sulla devolution del GIU-2006,
    ergo “molto di+ di un sondaggio”.
    ovviamente la devolution fu un “blando surrogato”
    rispetto all’ INDIPENDENZA.
    Nondimeno è un dato “della cabina elettorale”:
    Veneto e Lombardia circa 55% dei voti validi.
    Auspico un secondo articolo con una analisi
    Sondaggi-vs-Devolution XKé il tema è caldissimo.

    lascio link “neutro” per gli appasionati di numeri.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_costituzionale_del_2006_in_Italia

    SerenissimiSaluti

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