Indipendenza perché?

costituzione usadi FRANCESCO FALEZZA – Indipendenza perché? Abbiamo capito che un progetto politico è indispensabile a raggiungere l’obiettivo, ma qual è il nostro obiettivo? Tutti penseranno: l’indipendenza ovviamente… ma io chiedo perché indipendenza?

Tanti mi hanno detto che visto che lo stato italiano è palesemente irriformabile non rimane altra soluzione che l’indipendenza, infatti tutti quelli che hanno provato a cambiare qualcosa non ci sono mai riusciti. Ma come? Non ci sono un sacco di riforme in atto? Giustamente mi hanno risposto che i cambiamenti in atto non si possono chiamare riforme, ma piuttosto delle regressioni che ci portano indietro di quasi un secolo, esattamente al 1922, con una legge elettorale che sembra la fotocopia della “Acerbo” che aiutò il socialista Mussolini ad andare al potere, a questo aggiungiamo l’abolizione del senato, una centralizzazione dei poteri con un pericoloso autoritarismo e abbiamo capito che non si sta andando avanti, ma indietro, che non sono riforme, ma peggioramenti.

Ma qualcosa di buono non è stato fatto? Certo, ricordo la legge sul fumo che decretò la fine politica del ministro (Sirchia) che la propose e poi la riforma costituzionale del 2001 che trasformò l’Italia in uno stato federale…. Ma come mai non se ne è accorto nessuno? E io rispondo: “Come facciamo ad accorgercene se la costituzione italiana non la rispetta nessuno?” Evidentemente non parlo dei cittadini, ma degli organi della repubblica italiana!! La Corte Costituzionale non ha mai permesso che le competenze previste fossero trasferite alle regioni, ma con sentenze “creative” ha sempre impedito la corretta applicazione della Costituzione Italiana. Vi domanderete come faccio ad affermarlo visto che questa corte è suprema e inappellabile? Non ci vuole molto, ma se sulla Carta Costituzionale c’è scritta una cosa e la Corte dice il contrario, non ci vuole un genio per capire cosa sta succedendo. Ma allora se questo stato è così marcio che non rispetta nemmeno la propria costituzione e le proprie leggi e sta facendo riforme che ci portano indietro invece che avanti, allora significa che l’indipendenza è l’unica soluzione! Difficile da contestare questo… ma mi chiedo, non c’è dell’altro, qualche motivazione più nobile?

Alcuni invece mi hanno portato motivazioni storiche basate sul fatto che questo stato ha provocato crisi economiche una dietro l’altra, ha portato miseria e disperazione che hanno portato ad emigrazioni di massa, ha scatenato guerre in Africa, è stato l’artefice della prima e della seconda guerra mondiale, è stato responsabile di persecuzioni e leggi razziali… c’è bisogno di altro ancora per volere l’indipendenza?

Altri mi hanno detto invece che lo stato italiano è tecnicamente fallito, che è nelle mani di lobbies che fanno solo i loro interessi… mafioso, ladro e corrotto con niente che funziona a partire dalla giustizia, con un fisco ingiusto ed elevatissimo, con servizi da terzo mondo pagati caramente dai cittadini, con leggi che non riflettono la nostra mentalità e cultura, che pratica il clientelismo, la raccomandazione e l’ingiustizia sociale come sistema… Probabilmente o forse sicuramente tutto vero… ma non c’è motivazione in più?

Allora altri hanno affermato che questo stato ci porta via 21 miliardi di euro di residuo fiscale, cioè ne paghiamo più di 70 di tasse e ce ne tornano investiti meno di 50… questa repubblica ci tratta come una colonia da sfruttare e non tutela la nostra cultura, usi costumi e tradizioni… anche questo è vero… ma non c’è qualche motivo in più?

A dir la verità tutte queste ragioni sono più che sufficienti per volersi affrancare da un simile stato e ci vuole anche un gran coraggio a definire “egoista” o peggio “razzista” chi si vuole liberare da tutto questo marciume, ma la mia domanda rimane: non c’è qualcosa di nobile, un ideale, un grande scopo che ci spinge a volere l’indipendenza ?

Certo che c’è! Noi vogliamo la SALVEZZA e la libertà di un popolo, il nostro popolo, il popolo Veneto!!! Ecco in due parole quello che vogliamo e l’unico modo per realizzare questo ideale è raggiungere l’obiettivo della piena indipendenza e sovranità del nostro popolo. L’autonomia non servirebbe a gran ché, anche perché così come te la danno te la possono anche togliere. L’unica garanzia di salvezza e libertà per un popolo è tornare sovrano nella propria nazione, non esistono altre scorciatoie o alternative.

Lo stato italiano si è sempre prodigato per cancellare la nostra storia, lingua, cultura, usi costumi e tradizioni… dobbiamo fermare tutto questo, non c’è alternativa al nostro obiettivo che è la piena indipendenza e sovranità! Così come il popolo Ebraico e tanti altri ancora non si sono sentiti sicuri finché non hanno ritrovato il proprio stato, allo stesso modo noi Veneti, popolo e nazione senza stato, dobbiamo riappropriarci del nostro territorio, ritrovare la nostra autonomia e indipendenza, liberarci dalla dominazione italiana, questo il nostro unico obiettivo , unica via di salvezza!

Uno potrebbe obiettare se ha senso salvare un popolo nel terzo millennio? Noi possiamo rispondere: ma quando mai potrebbe esserci una ragione valida per cancellare un popolo dalla faccia della terra? Ci disperiamo per il pericolo di estinzione della foca monaca o delle balene e permettiamo che un popolo venga cancellato senza nemmeno protestare? Cancellare la cultura e l’identità di un popolo significa andare contro la carta dei diritti dell’uomo…appunto per questo è un crimine contro l’umanità! Pertanto diamoci da fare per liberarci presto.

Altri mi chiedono se l’indipendenza sarebbe economicamente vantaggiosa. Certo che dall’indipendenza ci sarebbe un grande convenienza economica, senza avere da mantenere l’Italia  saremmo più ricchi di Austria e Svizzera, ma questo non è così importante, la salvezza di un popolo va perseguita anche a costo di sacrifici economici, la salvezza e la libertà di un popolo è più importante della ricchezza, ma noi non abbiamo questo dilemma, perché la schiavitù ci costa molto di più della libertà!

Francesco Falezza

 

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6 Comments

  1. tony says:

    L’indipendenza e l’unica via d’uscita dai parassiti e e ingiustizie di varia natura. Però non se ne escie. La terra dove sono nato (veneto) ormai e marcia e non vedo altri spiragli
    Perché. Le persone che vivono qui sono assueffatti da questo sistema creato nel corso degli anni. Sono già indipendente in terra Straniera per mia fortuna oltreoceano e quando torno qua a visitare i parenti vedo sempre più degrado e miseria. Non ci vuole tanto per mangiare un piatto di minestra come diceva mio nonno basta accontenarsi e tenerselo stretto.

  2. renato says:

    Oggi ho appreso che anche un noto albergo-ristorante non lontano da dove abito ha deciso di chiudere. Un’altra unità fino a qualche anno fa produttiva ed in attivo ha gettato la spugna, come le migliaia che l’hanno preceduta. Il personale si aggiungerà ai milioni di cassintegrati che avranno poche prospettive di reimpiego a medio termine. Il debito pubblico aumenta e le fonti di alimentazione dell’erario continuano a diminuire di numero. Il governo si vedrà costretto, avendo optato per la politica di austerità, ma non di rigore amministrativo, a fare ricorso alle solite emissioni di bond strangolatori. Un’altra ragione, allo stato attuale delle cose la maggiore, per volere fermamente l’indipendenza.

  3. Ric says:

    MORDERE !
    Cosa succede nel terzo , quarto , quinto mondo quando una tribù soccombe ad un’altra ? Cosa è successo agli indiani d’America che non accettarono la “flessibilitá imposta dai colonizzatori ?
    Cosa successe ai dinosauri che causò la loro estinzione ?
    Esattamente un precipitato di debolezze in un rapporto di forza .
    Ed il rapporto di forza risiede nella genetica come imprinting alla caratterizzazione della razza che connota la propria tipicità dal grado di permeazione scientifico/culturale quale mediazione alla legittimità di status mentis e conseguente azione autodefinitasi “naturale” .
    Perciò è naturale lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo in quanto fenomeno di “mediazione “ . Perciò è naturale il rapporto vittima carnefice in quanto stereotipi metabolizzati dalle culture e dalle religioni ( altro fattore distorsivo all’interpretazione oggettiva ) .
    Pertanto risulta eroico soltanto capire , capirsi , soprattutto la spinta interiore che anela una indefinita libertá che costantemente ribalta una sicura analisi soddisfacente ponendo di continuo l’incertezza dell’onere a logiche invertite .
    Ecco perché indipendenza e libertà impongono evoluzionismo -razziale in quanto quest’ultimo non avviene con mediazione culturale o religiosa o sociale , anzi , essendone il vulnus epigenetico , “ snaturano “ l’assimilazione al senso compiuto .
    Così, carnefice e vittima di se stesso , l’uomo moderno in un continuum scambiare lucciole per lanterne imbroglia per antropologica tendenza allo “status quo “ essendo pure animale abitudinario ed interagisce nella moltitudine di un mondo , non più visto “meccanicisticamente” ma sistemicamente di relazioni .
    E le relazioni oggi , inutile negarselo sono di schizofrenia ; è vero ci fa comodo dire legalitá, ma cosa realmente significa ?
    Sostanzialmente nulla , è una convenzione , una finta soluzione , un fare continuamente pensiero su ciò in cui l’impulso profondo ( quando c’è ) disconosce come compatibile , un continuo rigetto biologico di corpo estraneo .
    È avidità, senso del possesso “ che fu pre alessandrino “ che detta tempi e metodi ; è il sonno della ragione che genera i mostri che posseggono tutti i mezzi stabilendone tutti i fini ;
    la tirannide del bisogno che ci avvinghia , dell’ignoranza e del pregiudizio che abdicano alla paura scambiata per moderazione , equilibrio , necessitá virtù , ponderatezza , modernitá, oculatezza , sicurezza , lungimiranza .
    Ecco tutti sinonimi dell’immaginario che dava a bere la banca ai padri di famiglia ammiccando come il Manzoni Alessandro col suo lettore , e giù di provvidenza , di pacche sulle spalle , di finto dialetto che accomuna :” adesso paga somaro Lombardo , Veneto ?
    Allora , o iniziamo a catalogare il vero fattore tendente ad omogeneizzare , quindi elemento di droga al potenziamento evoluzionistico antropologico-razziale , quindi finto mediatore come la democrazia , oppure , non solo ci sarà sconfitta ancor prima di salire sul ring , ma indipendenza e libertà si potranno di nuovo assaporare al massimo quando si è letteralmente ubriachi , fatto salvo il ritorno alla” normalità “ costituita da incestuosa inclinazione all’amore autolesionista di schizoide autodistruzione .
    Questa filosofia della “dolce morte “ fa capire come non ci siano le cose a posto , come ad indipendenza e libertà si attribuiscano variabili “giocattolo” e non diffuso , ardente idem sentire ; visione di causa sfuocata una volta attribuita ad equitalia , una volta all’europa , od ad ogni una o tutte e di più delle concause perfettamente citate nel bellissimo articolo .
    Ma se chiedete al boia solidarizza col condannato , ma tiene famiglia si diceva un tempo , purtroppo deve fare il suo dovere sic. …..e tu alpino ti scappa pure la lacrima …….
    Ma così non è ascoltare e comprendere , non è sentire e vivere , non è lottare determinando così la forte essenza dell’essere , ma è soccombere all’esigenza di finzione , alla maschera di perbenismo che ha già messo il collare alla razza più debole .
    Da qui l’imprenditoria ad esempio bergamasca che prende danari dalla ndrangheta calabrese è colonizzazione con inversione valoriale ma con potente esigenza d’affermazione di status che per simbiosi mutualistica corre in soccorso il tricolore , come la commemorazione di Hiroshima sotto quella stelle e strisce .
    Cosa significhi Veneto Indipendente e Libero al cambio attualizzato lo determini la visione di uomini che tornano a mordere i predatori che li tengono al guinzaglio , sicchè aggregante per guarigione tanti consimili attualmente in metastasi avanzata.
    Grazie.

  4. Fil de fer says:

    Credo che anche in ambienti internazionali si stia cambiando idea circa l’autodeterminazione dei popoli.
    Non ha più senso che per tutelare i confini di certi stati nazionali nati con le guerre, le sopraffazioni, gli intrighi internazionali, le truffe, gli imbrogli si pensi di mantenere la pace al loro interno.
    Basta guardare non tanto lontano come la Ex URSS, la Ex Jugoslavia ed oggi ai Curdi che stanno combattendo su più fronti per la loro libertà e prima o poi riusciranno a ricongiungere alcune parti del loro stato smembrato a livello internazionale, oppure guardare all’Africa come sono stati tracciati certi confini.
    Siamo arrivati che oggi una famiglia non riesce più ad arrivare a fine mese, quando in passato lavorando solo con le braccia ed arnesi arcaici si mantenevano 9-10-12-figli….ma cosa è successo nel frattempo ?
    E’ successo lo sfruttamento di certi uomini su altri. Ecco cosa è successo. Oggi questa politica di sopraffazione continua e non si ferma e gli stati nazionali nati dopo l’800 sono diventati dei buchi neri che tutto divorano e non lasciano scampo ai loro cittadini. Stati ( non nazioni vere) che negli anni si sono appesantiti di troppi parassiti che pretendono di vivere ed arricchirsi sulle spalle di tutti gli altri. Le famose caste che forse in India ce ne sono meno che in italia.
    L’unica soluzione è che i cittadini possano autogovernarsi in territori più contenuti e che possano controllare da vicino i loro gestori della cosa pubblica. Senza questo cambiamento epocale il mondo non andrà da nessuna parte, anzi si stanno già creando nuovi focolai di malessere e mal contento che sfoceranno in disordini locali ma anche globali. In Francia si lotta contro una politica demenziale sia alivello europeo che mondiale che vuole togliere sempre più diritti e diminuire costantemente le paghe dei lavoratori. Una guerra di classe all’incontrario. Chi non la vede è un cieco !!!!
    Non sono mai stato di sinistra, figuriamoci, ma oggi mi tocca ragionare diversamente perché capisco che continuare a togliere….alla fine si avrà una reazione contraria e senza remore di alcun genere.
    Vogliamo che nasca anche qui in europa un’isis autoctona ?? Come certi film che fanno vedere città distrutte e gente che combatte contro il potere centrale solo per poter essere liberi ?!!
    Mi dispiace doverlo anche scrivere, ma stiamo creando una società violenta e questo accade perché chi detiene il potere della politici a tutti i livelli sia locale che mondiale pensa che la democrazia sia diventata pericolosa per il mantenimento dello status quo….ma quale status quo ?
    Di quello degli stati nazionali nati dopo l’800 che di omogeneo non hanno nulla!!
    Di stati nazionali che hanno solo il territorio come collante stabile della loro unità !!!
    Ebbene di questi stati nazionali se ne deve fare a meno pena il disgregamento sociale e poi i passi successivi per farla finita con un sistema capitalistico, anzi finanziario che ha dimostrato tutto il suo fallimento. Quindi Comunismo,Socialismo e Capitalismo falliti….. è chiaro che bisogna creare un nuovo sistema democratico basato sui cittadini e loro amministratori pubblici.
    Non capirlo condannerà non solo l’italia, ma il mondo intero a una perenne lentissima morte.
    WSM

  5. giancarlo says:

    Siamo d’accordo su tutto.
    Aggiungo solo un anedoto che mi stà capitando in questi giorni.
    Dopo aver ristrutturato la mia abitazione, chiedo lo sconto fiscale concesso dallo stato del 50%.
    Scopro a posteriori che questo sconto fiscale mi sarà dato in 10 anni e solo se ho un plafon ogni anno a disposizione per tasse che devo al fisco per il mio lavoro.
    Se non lavoro…..e quindi non pago tasse, quell’anno o anni non vengono pagati e quindi perdo il rimborso.
    Ergo, se uno per qualsiasi motivo si trova in difficoltà, lo stato invece di mantenere la promessa di rimborsarlo non gli da nulla…..è un’assurdità se ci pensiamo bene. Non è finita. Per 6 lunghi anni vengo sottoposto a 2 accertamenti fiscali e devo provare all’Agenzia delle “uscite”….scusate delle entrate che quei rimborsi sono effettivamente dovuti. Provo carte alla mano il tutto e dopo i famosi 6 anni l’anno scorso mi vengono finalmente accreditati sul mio conto corrente.
    NON E’ FINITA. Il bello avviene pochi giorni or sono quando devo andare all’ufficio postale “particolare” lontano 14 km da casa mia, invece di quello vicino a 2 km. e mi viene consegnta una cartella esattoriale di quasi il doppio DA PAGARE dell’importo che mi fù finalmente pagati dopo 6 anni.
    Adesso questa settimana vado da Equitalia con un documento dellìAgenzia delle Entrate in cui è scritto che questo importo non lo devo a nessuno. TUTTO CHIARO ?
    Se dovessi riscontrare qualche anomalia da parte di Equitalia che mi chiede ugualmente di pagare, faccio subito un ricorso all’alta corte di giustizia europea dei diritti dell’uomo e NON PAGO ASSOLUTAMENTE NULLA.
    Ma come, lo stato mi deve dei soldi, me li paga quando vulole lui e poi me li richiede indietro raddoppiati.
    Siamo alla follia pura, altro che cartelle pazze. Se una cosa del genere fosse accaduta ad un signore piuttosto anziano…poteva essere l’infarto !!!
    Siamo in uno stato di guerra permanente tra cittadini elo stato italiano vessatorio, punitivo e incredibilmente incredibile :……..!!
    WSM

    • caterina says:

      resisti,Giancarlo! diglielo alla Corte di Strasburgo che è per trattamenti come il tuo che i Veneti hanno votato la loro indipendenza… per sopravvivere e non essere più schiavi di un sistema il più assurdo credo esistente nel mondo cosiddetto civile che avrebbe sede a Roma…
      Equitalia fuori dalla Repubblica Veneta! se la tenga Renzi e compagni…

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