Indipendenza? Per ora i catalani si devono accontentare della riforma oraria

di REDAZIONEcatalogna2

La Catalogna ha cominciato il conto alla rovescia per arrivare ad un cambio epocale nella vita delle persone, nel tentativo di accorciare la giornata lavorativa, anticipare gli orari dei pasti, consentire piu’ ore di sonno avvicinandosi di piu’ ai ritmi europei. La commissione di studio, nominata dal Parlamento catalano, ha ricevuto le conclusioni del gruppo di Iniziativa per la Riforma Oraria, che ha studiato il problema negli ultimi mesi per combattere l’abbandono scolastico e favorire la conciliazione fra vita lavorativa e familiare. Il problema principale e’ stato individuato nella lunga pausa pranzo osservata da molti posti di lavoro: accorciandola si potrebbe anticipare la fine del lavoro e quindi anche l’ora di cena. Inoltre si potrebbe agire anche sulla programmazione televisiva anticipando i programmi di prima serata per indurre anche i piu’ giovani ad andare a letto prima. Poi verra’ proposto di razionalizzare i ponti festivi e le vacanze scolastiche estive, per ridistribuirle lungo tutto l’anno. In altre parole, un’autentica rivoluzione culturale, che porterebbe la Catalogna in linea con gli orari scanditi a Londra dal Big Ben. La commissione parlamentare si e’ data fra i 15 e i 20 giorni per presentare il rapporto finale ai deputati e metterlo ai voti, perche’ la riforma oraria entri in vigore a partire dall’anno scolastico 2016/2017.

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