Indipendenza, o Zaia smaschera i parassiti o è loro complice

di MAURIZIO DEL MASCHIO

E’ significativo che Zaia abbia preso parte alla manifestazione di Bassano del Grappa. I giornali di regime scrivono quello che fa comodo ai loro padroni che non sono più, da tempo, editori puri, ma i poteri forti che ci strangolano. Non c’è da meravigliarsi se la maggioranza dei consiglieri regionali, a qualunque schieramento appartengano, sono contrari al referendum e all’indipendenza del Veneto. Sono consapevoli che, se prevalessero i favorevoli alla secessione, andrebbero tutti a casa.

Dobbiamo smascherare la loro ipocrisia. Dobbiamo imporre la consultazione popolare se è vero che al popolo spetta la sovranità come sancisce questa marcia costituzione che ci soffoca. Deve decidere il popolo, non la casta di palazzo e il popolo deve essere limpidamente informato sui vantaggi della riacquistata indipendenza. Se Zaia è davvero convinto di ciò che dice e fa e non ha reconditi obiettivi, allora deve smascherare e denunciare all’opinione pubblica i parassiti che siedono in Regione, mettendo in guardia l’elettorato; deve mostrare che gli eletti sono indegni di rappresentare gli elettori perché contrastano con la volontà della maggioranza della popolazione.

Il popolo, per volere di chi governa, è ignorante riguardo al degrado della politica, perché più ne sta lontano più lorsignori sguazzano nel loro pantano a proprio vantaggio. Lo hanno fatto per oltre cinquant’anni e pretendono di continuare a farlo sulle nostre spalle. Che democrazia è quella in cui il popolo va a votare i candidati che i partiti impongono loro, i loro fedelissimi, i quali poi fanno ciò le segreterie dei loro schieramenti vogliono – perché ricattati dal rischio di non essere più messi in lista e di non avere altre poltrone o sedie su cui sedersi alla cessazione del mandato garantendosi laute prebende – infischiandosene di coloro che li hanno eletti? Non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo permetterlo più. E’ ora di dire BASTA!

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39 Comments

  1. luigi says:

    non è che dopo il successo della manifestazione di Bassano Zaia si sia preoccupato e si sia sentito obbligato a fare qualcosa. In effetti in quella occasione non aveva un’aria molto soddisfatta ed ha fatto un discorso atto a spegnere gli entusiasmi. Non a caso l’attività dei grossi movimenti si è molto rallentata, non è che Zaia abbia fatto qualche raccomandazione ai ” capi” ?? Legittimi dubbi o preoccupanti coincidenze ?

  2. Comitato Unione Marciana says:

    Oggi non esiste un Movimento politico che non sia la Lega (ormai largamente indifendibile) che si assuma la responsabilità di ri-aggregare tutte le forze indipendentiste con un chiaro programma di secessione da questa italia corrotta e del malaffare e di promuovere la restaurazione della nostra millenaria Nazione. Il nostro Comitato invita tutti i Veneti consapevoli della necessità vitale di una svolta politica di Unione Marciana per la Vittoria finale. WSM

  3. Carlo De Paoli says:

    Caro Del Maschio, anche per me il “governatore” è stato ambiguo.
    Ha parlato, senza dire.
    Insomma, un perfetto italiano.
    Non è forse quel medesimo Zaia che inneggiò a Napoleone; quel “francese” che venne qui a farla da padrone, e a porci in questa situazione deprecabile?
    O non sapeva quel che diceva allora, o non sapeva quel che diceva il Primo giorno del mese a Bassano.
    La lode a Napoleone l’ho capita, e ciò mi è stato sufficiente per cancellarlo dalle persone sulle quali nutrire aspettative.
    A Bassano ha detto molto, ma non si è capito niente.
    La sola cosa comprensibile, secondo me, è stata l’esortazione a non avere fretta.
    -“Perché non si è poi così sicuri che la maggioranza dei veneti, cioè il 50%+1, sia favorevole all’indipendenza”- così ha detto, grossomodo.
    Perché non ci fossero fraintendimenti ha parlato in “veneto” dicendo la stessa cosa che avrebbe potuto dire un qualunque altro “assessore” regionale di un qualunque altro partito in un’occasione come quella e nella medesima lingua.
    Non si è impegnato, però, a promuovere la conoscenza fra i nostri connazionali di questa possibilità ed opportunità.

    Come un qualunque altro “assessore” regionale di un qualunque altro partito.
    La delusione più grande è stata quella che, di tanto in tanto, gli astanti lo applaudivano.
    Possibile che ad un cambio di regime tanto radicale, come quello che ci proponiamo, si dia agio ai “vecchi politici” di riciclarsi come è avvenuto con il Fascismo prima e il Comunismo poi?, guardateli, sono sempre gli stessi!
    Aria nuova, uomini nuovi; non Gattopardi!

    • Te ghè dito benon!
      Me sovegnarò senpre de cofà “pomata el caregaro” el ga exaltà Napoleon (come kel ga fato anca el laoreà en Albania – fiol de Bosi, kel contava de tegner on livro so la vida de Napoleon el condotier enperador, sora el comò, al posto de la Bibia).
      Li xe do “omeneti” del memo paltan.
      A sentirli e a vedarli me vien su el bulegoto.

  4. roberto says:

    Mi digo na roba e po taso: se drio far na gran cagnara par sputanar Zaia quando gavaressi da ciaparvela co chi che rema contro a sto referendum. E po, a dirsela qua, gnanca co lori par el fato che semo tuti libari de pensarla come che voemo. O no? Ciapevela co chi che ne ciucia el sangue. Basta tajar tabari, ciacolé de manco e vardé drito a la meta, che la xe l’indipendensa del Veneto. Come che se rivarà no conta, quelo che conta xe rivarghe. Coe bone, se spera. E anca de presa, prima che se trovemo el sera sera. E co sta sirocada che xe drio vegnir vanti, no manca ani. Oooò… me so sfogà.

    • Aquele Abraço says:

      Complimenti, finalmente uno che scrive in maniera che se capisse, sensa tante kappa e monae varie come queo più sora ch’el pretende de scriver come ch’el parla (lu).

  5. Don't Tread on Me says:

    L’amico di Tosi meglio noto come Zaia è in pessima mala fede come tutti i capataz leghisti quando parlano di indipendenza o secessione. Gli indipendentisti veneti avrebbero dovuto ordinare al proprio servizio d’ordine di sbatterlo fuori dal corteo come hanno fatto a Edimburgo quelli dello SNP quando hanno messo fuori a pedate (e gli è ancora andata bene) i paninari grimoldiani che avevano cercato di infiltrarsi nel corteo indipendentista con le insegne del loro partito italiano. Tolgano Alberto da Giussano dal simbolo piuttosto e ci mettano un bel paio di boxer verdi.

  6. Trasea Peto says:

    Zaia xe un volpe. El se ga butà in mezo aa manifestasion de domenega par farse reclan lu, par dir le soite monade dei costi fissi, Roma tata cativa, mi sò pi bravo e pi beo, ke l’idea de indipendensa serve soeo come ricatto par dimandar pi skei “a Roma”, etc…
    Zontaghe anca le tivixion ke ghe fà comodo ndarghe drio a lu e par ki ke no saveva magari ga capio ke la gera na manifestasion par i costi standard o par ndar conto Tosi l’italian. El problema xe ke anca Zaia xe italian. Par diventar indipendenti dal Stato italian bizogna anca diventar indipendenti da Zaia.

  7. dani says:

    Non è per nulla significativo che Zaia sia andato a Bassano, è solo la dimostrazione di come i belleriani stiano cercando di intrupparsi nelle file dell’indipendentismo vero pur di raccattare qualche voto in più che gli garantisca di sopravvivere alle europee dove i sondaggi li danno per ora fra il 2,7 e il 3,3.

    Ieri Salvini, fresco della conferenza organizzata dagli ex storaciani de “Il talebano” che ha fatto entrare in Lega (tanto che questi tipi hanno iniziato a presentarsi come “circolo leghista Il Talebano”) durante il quale è intervenuto il gotha dell’estrema destra italica di Milano, da Fratus a Mantovani di Forza Nuova, era dalla Gruber con alle spalle la bandiera della Serenissima e la scritta ” Veneto” sulla felpa a parlare di “secessione” e a frignare contro Grillo reo a suo dire di aver “rubato” le battaglie che la Lega portava avanti vent’anni fa.

    Ora, a parte che sulle sue felpe da gggiovaanee che indossa il Salvini anzichè Piemont, Milano e Veneto farebbe meglio a scriverci Leonka in onore delle sue frequentazioni giovanili, ma di questo spettacolo pietoso non se ne può proprio più. Ras belleriani che vanno in tv con sguardo languido a implorare l’elettorato gabellato per decenni di votarli almeno un’altra volta perchè, poverini, hanno il mutuo della casa in centro e le rate del bmw da pagare. Per pietà, basta. Piuttosto lanciamo una sottoscrizione fra indipendentisti per fare a avere a questa gente una rendita annuale, ma che la piantino di andare in giro a recitare la parte degli “indipendentisti” pur di far cassa.

    Mitico il Salvini che nella puntata di 8 e 1/2 si sperticava nella difesa di Cota per l’affaire boxer verdi. Un po’ tutti quelli che incontro mi dicono: caspita, se vi siete ridotti a scegliere Salvini come segretario siete proprio finiti.

    I maroniti hanno sempre avuto l’aria e i modi dei craxiani degli anni 80, in effetti la Allega 3.0 sta facendo la fine del Psi che iniziò proprio col collaso del giornale di partito. Di una cosa posso essere tranquilli, non gli tireremo monetine come a Craxi, ne hanno già intascate abbastanza.

    • Pietro says:

      meglio che non parlino di secessione che sputtanerebbero solo una tematica seria

    • Stefano Spagocci says:

      Benissimo, giusto denunciare la presenza degli arciitaliani del Talebano, nome che a me fa lettaralmente vomitare. Alla faccia di qualche ex socialista talebano che tanto piace anche a molti padanisti!

      • Stefano Spagocci says:

        E alla faccia, aggiungo, di tutti i padanisti purtroppo ancora legati al loro passato italofascista, da alcuni dei quali si sente condannare Maroni perchè affossatore della secessione in nome della liberaldemocrazia: infatti nella lega maronita sguazzano quelli del Talebano!

        • L'incensurato says:

          Perdonami ma italofascisti che condannano Maroni (perchè ha affossato la secessione,ok)? Voglio dire perchè italofascisti?

  8. L'incensurato says:

    Giusto per ricordare quanto fatto dalla Lega e da Zaia in 20 anni,visto che lo si accusa di dormire:
    1)D.lgs. Devolution:APPROVATO 2)Legge 42/2009 sul federalismo fiscale:APPROVATO 3)Costi standard nella sanità: APPROVATO (tanto è che Zaia beneficierà di questo facendo del Veneto la prima regione ad applicare i contenuti della legge) 4)Riforma Calderoli sulla semplificazione legislativa (bella o brutta è un altro discorso): APPROVATA 5)Richiesta di aumento delle quote di produzione (legge Zaia) con aumento del 6%,pari al cosiddetto sforamento degli allevatori Padani: APPROVATO (620.000 tonnellate annue ottenute in u.e.) 6)Legge Calderoli riforma del Senato Federale: NON approvata dalle 2 camere (contenente l’abolizione dei c.d. senatori a vita,che tanto va di moda ADESSO). 7)Proposta di legge per la regionalizzazione degli ALBI degli INSEGNANTI (NON approvata) 8)Istituzione dei CIE:centri di identificazione ed espulsione (legge 125/2008): APPROVATO 9)Legge Bossi sull’immigrazione: APPROVATA. MAI APPLICATA dalla Scassazione 10)eccellenze nelle amministrazioni locali (esempio Gentilini,Lancini).

    • Mariolino says:

      HAHAHAHAHAHA
      Ah bravi Zaglia e Lecca Nodd!
      Ma oltre ad approvare, han per caso dato seguito a quanto deciso?
      O le approvazioni erano funzionali ad attirare tordi e quaglie in trappola durante le campagne elettorali?
      La risoluzione 44 approvata nel novembre del 2012 è LETTERA MORTA da allora.
      Ve lo dico in romanesco, lingua franca ormai in LECCA NODD:
      A REGA’…QUA SO FINITI LI POLLI DA INFARCI’! CHIARO?

      • L'incensurato says:

        Non era nelle possibilità di un partito (fosse anche m5S). Se un decreto legge non viene applicato perchè la consulta lo dichiara incostituzionale,vedi il caso del Senato federale,l’unica è un’azione di forza contro il terzo potere dello stato,nella fattispecie quello giudiziario. Ma qui se i parlatori abbondano di “sudTirolesi” disposti a far saltare i tralicci per ottenere il rispetto delle regole NON ce ne sono. T’è capì qual’è la sottile differenza tra un popolo libero e un popolo di ..padani?

  9. Igor says:

    Caspita, che fatica leggervi… va bene l’esibizione della propria lingua, ma questo è un sito sull’indipendenza del Nord, non del Veneto…
    Igor da Cuneo.

  10. giangiovanni says:

    se nel 2010 xaia che ga ciapà pa ea lega el 35,2 gavesse ciapà el 60 senza chealtri partiti el referendum eo gavaressimo già fatto

  11. giammarco.e says:

    Purtroppo taluni Consiglieri Regionali rispondono ai partiti nazionali e non ai Cittadini che li hanno eletti, è il partito nazionale che decide chi mettere in lista alle elezioni, specie in quei primi posti che garantiscono una sicura elezione. Tralascio il fatto che alcuni abbiano radici non Venete e magari si sentano più italiani che corregionali. Non aspettiamoci però che questi ci possano rappresentare, rispondono solo a loro stessi o al proprio padrone, i problemi che trafiggono il popolino nemmeno li sfiorano.

     In quanto a Zaia, rappresenta un enigma, poiché non si comprende cosa voglia e dove voglia arrivare nella fattispecie. La sua permanenza in carica di Governatore è legata ai Consiglieri del NCD e FI, che non hanno votato il DDL 342, il provvedimento è oramai impantanato in commissione e da qui non uscirà mai più, come non è mai uscito il parere della 1° commissione regionale affari istituzionali sul progetto stesso. Solo un atto di forza da parte di Zaia e dei Leghisti potrebbe cambiarne le sorti, ma dubito molto che ce la possano fare senza mettere in crisi la coalizione stessa.

    Di dritto o di rovescio si arriverà al 2015 dove si cercherà di cambiare le forze in campo, inserendo degli indipendentisti all’interno del palazzo. Resta da capire in quale raggruppamento questi si presenteranno, la manifestazione di Bassano forse ne rispecchia il preambolo, dove le varie forze si sono unite. Le varie anime indipendentiste si uniranno sotto l’effige della Lega o di I.V. o creeranno un nuovo soggetto politico? Chi vivrà , vedrà. Quel che è certo è che è passato un ventennio tra autonomia, secessione, devolution, federalismo e nulla è cambiato, temo che anche questo nuovo progetto “ Indipendenza” farà la stessa fine, perché dalla politica e da questi politici la storia insegna che occorra diffidarne.

  12. Lessiolo Facchinetti says:

    Dai su…Guiotto, non siamo stupidi! Abbiamo capito benissimo il gioco del Veneto Decida, di Zaia e di tutti i gruppi e groppuscoli che gravitano attorno a questa iniziativa di stampo caregaristico. E dipingere Zaia come un novello Catone il Censore che punta il fatale dito contro i nemici del Veneto è ridicolo.
    Al nostro Luca i veneti associano da molto tempo alcuni versetti dell’apocalisse di Giovanni: “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.”
    Se Luca “Il tiepido” avesse dimostrato la minima volontà di portare a termine il percorsi della ris 44 o della 342 saremmo già indipendenti.
    Ma non importa. Il Veneto diverrà una repubblica sovrana nonostante Zaia “il tiepido”e i caregari venduti di tutte le razze.
    E la storia, armata di ramazza e di segatura, come le vecchie bidelle degli anni passati, farà pulizia di loro. E non ne resterà traccia.

    • El Doge says:

      Se teo disi ti…aeora te credo..come che diseva el me povaro Nono..el’ignorante no sa gnente, l’inteijente sa poco, ma el MUSO sa tuto…bona jornada !!!

      • Lessiolo Facchinetti says:

        Bravo! Credi di meno agli imbonitori da voto e ascolta di più il nonno. Di sicuro sapeva giudicare le persone meglio di te.

  13. Lucio says:

    Gli eletti rispondono ai loro elettori, i consiglieri del PDL rispondono agli elettori del PDL che non è un partito indipendentista, quelli del PD lo stesso.

    Non va spronato Zaia su questa strada perchè lo metterebbero in minoranza mentre gli elettori del PD-PDL continurebbero a votare ugualmente PD-PDL.

    Quello che possono fare coloro che amano la libertà è convincere e indirizzare gli elettori del PD-PDL alla propria causa e smetterla con le corbellerie cui unico risulatato è quello di irritare e fare allontanare le persone di buon senso.

  14. roberto says:

    Il fatto che Zaia si dichiari indipendentista è una gran bella cosa, e trovo irrilevante all’atto pratico che lo faccia per sincera convinzione personale (come sono convinto sia) o perché, da politico navigato, vedendo montare l’onda indipendentista, si appresti come un surfista a cavalcarla. Che poi i consiglieri regionali remino contro obbedendo ai dictat di partito è fin troppo ovvio e non serve a niente smascherarli; piuttosto si devono convincere che nel collasso politico italiano ormai palese e senza alcuna possibilità di recupero, l’unica speranza per loro di occupare in futuro un qualche incarico istituzionale l’avranno solo nel nascente Stato Veneto. Credo che Zaia abbia tutte le carte in regola per aprir loro gli occhi.

  15. Vox veritatis populi says:

    Zaia è il capo dei parassiti.
    Da ministro dell’agricoltura ha superato a pieni voti l’esame fattogli dalla casta legaiola- romana ed è stato promosso.Si fa vedere,ma nulla di concreto fa per il suo popolo.
    E’ il garante della casta romano-italica e il suo scopo è quello di impedire che il POPOLO VENETO,eserciti il diritto inalienabile e imprecrittibile
    all’AUTODETERMINAZIONE,sancito dalle NazioniUnite.
    Questo referendum finirà nel nulla come nel 1998.

    • El Doge says:

      Spero che in Veneto per molti anni ancora ci sia Zaia, che fino a questo momento, ha dimostrato capacita aministrativa e politica…un esempio la sanità con costi contenuti, qualità di eccellenza e apertura delle strutture osped anche di Notte…finanziamento dei prodotti Veneti e la promozione dei Km Zero…(Creato e promosso da Zaia)…riduzione delle spese del Parlamento Regionale…ben prima di grullo…ECC..ECC spera che ci sia ancora un Zaia nei prossimi anni, perche senno roma ti frega anche quel poco che riusciamo a tenere in Regione Ven..ti ricordo che ogni anno il Veneto manda alla Cloaca romana 20 Migliardi di € per copire i buchi delle regioni della terronia…spera Ingenuone Spera..senno i te incuea anca que 4 schei che te resta…INGENUO!!!

  16. El Doge says:

    Zaia non deve dimostrare nulla!!!…chi non vuole il referendum all’interno del Parl regionale, sono tutte le Forze Politiche da destra a sinistra, e solo la LEGA si e battuta per Ottenere la Possibilità di andare al Referendum..Tutte le Forze Politiche ,ripeto Tutte!!! con qualche Singola Eccezzione..Non prendiamoci per il Cu…O !!!..il Nostro Governatore non deve dimostrare nulla, semmai i Finti Veneti che sono seduti in Regione lo devono Fare CHIARO!!!!…hanno troppi interessi da difendere e una Paura boia del Popolo!!!

    • Xaia nol ga da demostrar gnente e nol pol demostrar gnente.
      Xe façile dir sì, par farse beli, co se sa ke la majoransa la dixe no e ke l’ordenamento talian nol làsa far gnaon referendo.
      Xaia lè on filon talian (veneto) de la casta, on caregaro de prima.

      Ghe do ato però, col jera misnistro agrigolo, el ga promoso la çerca de li CC so la koestion de le quote late ke la ga da li so boni fruti.

      Pal resto, par mi. lè cofà tuti st’altri poledeganti, on parasida e on fanfaron, on parfeto fiolo de la Lega de Bosi, n’ometo padan ke gnente al ga da envidiar a Vana Marki.

      • El Doge says:

        Queste xe na to idea, ea mia xe par fortuna completamente diversa daa tua caro veneto…coe ciacoe come e tue se fa poca strada…e sopratutto el Veneto fa poca strada…manco ciacoe e pi fatti altro che bae.
        e Zaia de robe concrete par ea so tera el ghe ne fa tutti giorni, spero che te fasi ea stesa roba anca ti, caro MAETRO!!!!…ma Dubito..qua de ciacoe ghe ne sento un bel smerdaro ma de fatti gran pochi….Saudi..!!!

    • Flit says:

      Tu sei una singola eccezzzzzzzzzione !!!!

  17. Xe ora de dir basta!
    Ma se ga da dirlo anca a marudene come Xaia, se ga da dirlo a tuti gnaon ciapà o ciamà fora.
    Li xe tuti compagni, li partien tuti a la casta talego-romana (padana o veneta).
    Ma me par ke tanti li gapie on debole par la casta , par sto warnador de la Lega, par l’aotoretà istitusional (par temansia fifa o par onte mire de carega e de skei) .
    Mi credo ke l’onega aotoretà degna de considerasion semo ognon de naltri e tuta la xente o popolo … le caste e sti falbi raprexentanti no li meretea gnaona creansa, visto come ke li fa, coel ke li dixe e come ke li ne trata.
    Mandarli via a scarpà entel kel lè el menemo ke se pol far e la roba pì sensà e degna.

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