Indipendenza Veneto, Lega e alleati continuano con le scaramucce

di ALTRE FONTI

La Lega Nord Liga Veneta fa la barricate sul referendum per l’indipendenza del Veneto. Se gli alleati nella maggioranza del presidente Luca Zaia — cioè Pdl-Forza Italia e l’altra parte ex Pdl che si riconosce nel Nuovo centrodestra di Alfano — non andranno avanti nella Prima commissione consiliare regionale con l’iter che sblocca la consultazione popolare, gli esponenti del Carroccio sono pronti a inchiodare l’attitività della commissione stessa, quella Affari istituzionali. Dove, secondo il Carroccio veneto guidato dal segretario e sindaco Flavio Tosi, gli alleati starebbero tentando di procrastinare la questione.

Se e fino a quando non si sbloccherà il procedimento per il referendum sull’indipendenza veneta la Lega si limiterà, come forza di governo regionale, a votare delibere sul bilancio e altri provvedimenti con obbligo di legge. È questo il «diktat», la linea politica che il Carroccio veneto ha deciso ieri, nella sede di Noventa Padovana, nel Consiglio nazionale condotto da Tosi.

La commissione Affari istituzionali presieduta dal vicentino Costantino Toniolo (Pdl-Ncd), ricordiamo, ha già cominciato a trattare due progetti di legge per una consultazione sull’autonomia del Veneto (proposta Toniolo-Tesserin) e sull’indipendenza, proposta del veronese Stefano Valdegamberi, di Futuro Popolare (ex Udc) e appoggiata da Lega e Forza Italia.

La Lega dunque fa sempre più propria una battaglia, come quella per l’indipendenza del Veneto, che pure al suo interno ha suscitato anche scarsi entusiasmi, da parte di alcuni esponenti. Da ieri, però, anche in Veneto la Lega del nuovo corso di Matteo Salvini, neosegretario federale — che venerdì prossimo incontrerà il gruppo consiliare veneto — torna alle campagne politiche della prima ora, enfatizzando l’aspetto dell’autonomia e dell’indipendenza. E anche lo stesso Tosi, proiettato su scala nazionale anche con la Fondazione Ricostruiamo il Paese, punta e fa puntare i piedi nei confronti degli alleati. Il Consiglio nazionale del Carroccio, oltre ad aver azzerato otto delle 400 sezioni venete fra cui quella di Sanguinetto (sono le sezioni che non hanno affiliato sostenitori nel corso degli ultimi due anni), ha ratificato, con voto all’unanimità, l’espulsione di Francesco Vartolo, il consigliere leghista della Settima circoscrizione (San Michele, Porto San Pancrazio) che su Facebook aveva dato del terrorista a Nelson Mandela. Inoltre, sono stati confermati i provvedimenti di espulsione di due militanti vicentini, Gobbato e Testa. Il Carroccio ha poi preso una posizione sul Piano casa, correggendo l’impostazione data in Veneto e per fare sì che i Comuni possano dire la loro su progetti di ampliamento.

AREA POPOLARE. Tosi, intanto, con il vicepresidente della Provincia Fabio Venturi e il consigliere regionale Andrea Bassi, entrambi della Lega, ha incontrato ieri allo Sporting club di via Albere gli esponenti dell’associazione Area Popolare, guidata da Sergio Ruzzenente, già assessore, consigliere provinciale e sindaco di San Pietro in Cariano, vicina al progetto civico di Tosi, che fra gli altri esponenti ha Pierluigi Toffalori, del cda del Consorzio Zai, Maria Luisa Tezza, Antonio Soffiati. «Confermiamo il nostro interesse per il progetto della Fondazione Ricostruiamo il Paese», dice Ruzzenente, «ponendo al centro i temi del sociale, del lavoro e della famiglia, anche in vista delle prossime elezioni amministrative del 2014». Tosi: «Nel Veronese le liste civiche, alle ultime elezioni, sono andate bene. Soprattutto nei Comuni piccoli contano le persone, che credono nella politica come vero servizio, e quindi, partendo proprio da valori civici, come quelli di Area Popolare, si trovano intese».

di Enrico Giardini – http://www.larena.it

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3 Comments

  1. sergio says:

    Vorrei essere informato sulla posizione dei quotidiani veneti rispetto all’ indipendenza del veneto . ( grazie )

  2. Paolo L. Bernardini says:

    Non vedo alla fine una contraddizione. Ovviamente “Rifondare il Paese” riguarderà una rifondazione dell’Italia SENZA il Veneto divenuto indipendente (auguri! Impresa non facile!). Auguri in generale. Plb

  3. caterina says:

    è desolante constatare che l’ultima cosa che abbiano in mente tutti costoro sia proprio l’indipendenza, tutti più o meno poltronari e che pensano agli affari propri…
    meno male che nel Veneto c’è Plebiscito2013 (more veneto!) che sta lavorando lui sì per i Veneti, per portarli ad esprimersi finalmente sulla propria libertà da quest’Italia che continua a moltiplicarsi nei suoi centri di potere distribuiti e ancorati in tutta la penisola…
    Solo e sempre Viva San Marco!!!!

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