Indipendenza e poteri forti, la sfida a Bruxelles

Bruxellesdi MARIO DI MAIO – L’indipendenza, quando non è funzionale ai poteri forti ,come nel caso sciagurato del Kosovo, per solito è avversata sia dagli stati che perdono territorio che dai loro presunti amici,in quanto presunti garanti della “stabilità dell’area “. Per questo è un bene che se ne cominci a riparlare anche in Europa, dove la stabilità sta andando a pallino per la salutare allergia dei popoli alla globalizzazione, e per gli effetti dell’invasione islamica. Date le prospettive sembra ormai inevitabile cambiare i trattati dell’U. E., notoriamente il principale ostacolo ideologico e pratico a ogni forma di autonomia concreta. È adesso che gli indipendentisti devono muoversi, perché a Bruxelles non hanno soluzioni ai problemi seri e il tasso di litigiosità interna preoccupa. Diventa urgente un’Europa federale previo riassetto politico amministrativo e finanziario che tenga finalmente conto delle libertà territoriali locali, finora ignorate, soffocate e perseguite penalmente.

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