Indipendenza e libertà in Europa, proviamo a fare un bilancio

di ALESSANDRO STORTI

Oggi è il 31 dicembre ed è tempo di bilanci, per un anno che, sul piano politico, è poco definire” intenso”. Purtroppo anche la crisi economica e il peso dello stato italiano, che della crisi è la prima causa nello specifico contesto peninsulare, hanno segnato pesantemente questo 2013 in via di conclusione. È plausibile ritenere che proprio il deterioramento del clima sociale sia alla base di molte positive accelerazioni politiche che ci riguardano da vicino. Sia come sia, vorrei soffermarmi sui tre scenari che reputo più dinamici: Catalogna, Veneto, Trieste. Prossimamente dedicherò un’analisi sullo strano caso della mia Lombardia.

CATALOGNA: Il 2013 si è aperto con la Dichiarazione di Sovranità approvata il 23 gennaio dal Parlamento di Barcellona. Un voto storico che ha posto le basi giuridiche per l’avvio formale del percorso referendario; tale strada è arrivata ad un punto di svolta ai primi di dicembre, quando il Presidente Mas, insieme alle altre forze favorevoli al diritto di decidere, ha annunciato che il 9 novembre 2014 si terrà la consultazione popolare. In mezzo, a dare fisica visibilità al cammino dei catalani verso il pieno autogoverno, la straordinaria Via Catalana, che ha visto il Principat attraversato “coast to coast” da una colossale catena umana, partecipata da oltre un milione e mezzo di persone.

Ora si apre il cruciale 2014. Cosa succederà? Difficile prevedere esattamente il corso degli eventi, considerando il fatto che la Spagna, al momento, continua ad opporsi anche alla sola idea che vengano aperte le urne referendarie, mentre per parte loro i catalani si mostrano compatti come non mai nel difendere tale scelta.
Una cosa è certa: la Catalogna sta diventando sempre di più un modello giuridico per le Regioni d’Europa che…. CONTINUA A LEGGERE QUI

 

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4 Comments

  1. Ciao Paolo,
    ho letto il tuo bellissimo articolo su Plebiscito2013 e ne condivido lo spirito e la visione.
    Quanto alla Sardegna, diciamo che tu hai volto lo sguardo ad Ovest mentre io ad Est, verso Trieste, ma sempre sul mare siamo andati a parare!
    Battute a parte, proprio domani pubblicheremo un pezzo sull’isola mediterranea, in cui si parlerà naturalmente anche di Michela Murgia.
    Buon 2014!
    Un caro saluto, Alex

  2. Ottimo articolo Storti, penso che sarà proprio Trieste ad offrirci nel 2014 le maggiori sorprese, positive!
    INDIPENDENZA ed AUTODETERMINAZIONE per tutti, che il 2014 ci porti qualche sano scossone in quella direzione.

    • Confido molto anch’io in Trieste, Federico.
      È una città con potenzialità enormi, anche politiche.
      In ogni caso, il 2014 sarà un anno davvero diverso, per tutti coloro che si battono per l’autogoverno e contro gli stati accentrati.
      Dopo lunga attesa il nostro giorno sta per venire, facciamoci trovare pronti.
      Buon Anno Nuovo!
      Alex

  3. Paolo L. Bernardini says:

    Caro Alex, grazie dell’articolo. Ho scritto qualcosa di simile su plebiscito2013. Non dimentichiamoci degli amici sardi, però. Io credo fortemente in Michela Murgia. La sua figura è molto importante anche perché intellettuale pubblicata dai circuiti maggiori dell’editoria italiana, e che contribuisce in questo modo a sdoganare l’indipendentismo al di fuori dei circuiti di nicchia di noi liberali classici. Inoltre i sardi sono legati storicamente con i catalani a doppio filo, per dir così.
    Buon inizio di 2014!
    Paolo

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