Indipendenza e Federalismo /Possiamo votare e pensare, a patto che lo facciamo in soffitta senza farci sentire

SPAGNA CRISI

di STEFANIA PIAZZO – Pensa ciò che vuoi, e da ora vota ciò che vuoi, ma fallo in soffitta. Che sia un referendum sull’indipendenza piuttosto che sull’autonomia o il federalismo. Fallo ma nel silenzio, così che altri non possano aprire gli occhi. Questa è oggi la fotografia dell’informazione e della democrazia diretta in Europa e nel nostro Paese. Illuminare dove serve, non necessariamente dare la parola ai cittadini. Ed è ciò che fa comodo ai partiti. In teoria il giornalismo è il cane della democrazia, un guardiano. Il cui padrone, però, sono gli editori composti da banche, poteri forti. Poi ci sono, appunto,  i partiti, eletti dai cittadini, ma che si fa quando tifano per la polizia di Madrid che ostacola il voto di più di due milioni di persone in piazza? E che ripropongono il dogma dello Stato immodificabile come la tavola delle leggi di Mosè?  Se neppure davanti alla forza popolare la politica si interroga sui propri fallimenti, e sulla necessità di rinegoziare un patto tra stato e cittadini, non siamo più in una repubblica fondata sulla sovranità popolare. Ma sulla dittatura democratica. Tre governi con tre premier non  eletti. Tanti referendum alle spalle senza un seguito. Riforme promesse e mai mantenute. Aula vuota per il fine vita, aula piena per i vitalizi. E’ la Repubblica che… Francia o Spagna purché se magna.

 

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5 Comments

  1. luigi bandiera says:

    L’art. 21 non conta un kax…
    VERISSIMO, possiamo pensare liberamente, ma che nessuno senta..!!!
    Good Luck…

  2. FIL DE FER says:

    Sì, ma forse non sarebbe meglio rivedere il mandato di rappresentanza parlamentare ?
    Non sarebbe meglio una democrazia diretta senza partiti ma solo uomini che vogliono governare e gestire il paese / i in modo che il Popolo si possa sempre esprimere……vedi la Svizzera !!!
    Vediamo lo spettacolo ridicolo e paralizzante dentro il PD….IL PARTITO CHE HA DA SEMPRE FRENATO e TALVOLTA BLOCCATO QUESTO PAESE con il supporto di sindacati e magistratura.
    Mi auguro che alle prossime elezioni il PD rimanga al palo, anzi meglio in cantina a leccarsi le ferite inferte dai suoi fedelissimi di una volta !!!!
    WSM

  3. giancarlo says:

    Ci sono troppe cose che non vanno in questa pseudo europa.
    Ci sono troppe carte costituzionali che oltre a non essere mai state votate dai Popoli contengono articoli che con la democrazia non hanno nulla a che fare.
    Vi è soprattutto il fatto che se dei signori hanno redatto una costituzione, quindi valida per la loro generazione, non è detto che possa essere valida in eterno e per tutte le generazioni a venire.
    Ci sono, specie in italia troppi articoli della costituzione mai applicati o da sempre aggirati o se vogliamo parlare anche dei referendum popolari…….aggirati e sviliti o addirittura ignorati producendo nuova leggi che vanificano gli stessi referendum.
    Ebbene se questa è la democrazia, allora dice benissimo Stefania Piazzo quando scrive di DITTATURA DEMOCRATICA. Staremo a sentire cosa ha da dire il Re di Spagna…….discorso istituzionale e che cercherà di appacificare e riunire gli animi spagnoli tutti…………….ma sta di fatto che tutti se ne sono fregati di quanto accadeva in Spagna, salvo il premier Belga che bontà sua ha avuto il coraggio di dire due parole contro la violenza istituzionale applicata alla Catalogna dal governo centrale.
    E’ in pericolo la vera democrazia, non solo in Spagna ma nell’intera europa. Nei prossimi giorni staremo a vedere le prese di posizione o i silenzi assordanti di tutti ma sono piuttosto pessimista perché ormai è a me chiaro che i Popoli ( salvo quando vanno a votare….) non hanno più alcun potere dalla loro parte se non quello di farsi manganellare o imprigionare o giudicare solo perché desiderano cambiare le cose in meglio e non in peggio come sta accadendo da troppo tempo. I governi sono diventati dei despoti assetati di denaro. Hanno creato degli stati pieni di debiti e………la cosa più importante è mantenere il potere, le careghe e soprattutto lo stipendio ed i privilegi. I Popoli si arrangino, noi pretendiamo quello che ci spetta e non tolleriamo alcuna ingerenza Popolare nelle nostre gestioni istituzionali.
    SIAMO AVVISATI. Apriamo bene gli occhi e le orecchie e soprattutto restiamo vigili e critici.
    WSM

    • luigi bandiera says:

      La chiave del disastro di questa carta piu’ “bella” del mondo e’ nell’art.n.1 suo.
      Da la sovranita’ al popolo e tutti ne sono contenti, ma subito dopo la toglie e la da’ ai FURBETTI o meglio alla BANDA DEI QUATTRO..!
      Non se ne accorge nessuno tranne me..??
      Mama i turki…

  4. Paolo Rossi says:

    La fregatura italiana è già garantita dall’articolo 1 della Costituzione, dove si dice che la sovranità appartiene al popolo, ma…

    “Bisogna riconoscere che i costituenti non avevano molta fiducia nelle manifestazioni della volontà popolare, e quindi nelle vere radici della democrazia. Preferivano, di quest’ultima, soltanto la forma MEDIATA che però, guarda caso, corrispondeva ai loro interessi e li garantiva, in quanto classe politica. Proprio per questo bisogna dire che i costituenti hanno scelto per gli Italiani il regime parlamentare assoluto.”

    Gianfranco Miglio – “Una Costituzione per i prossimi tren’anni” – Laterza 1990

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