Indipendenza del Veneto, Salvini: “Centinaia di gazebo da marzo”

di REDAZIONE

Avanti tutta con l’indipendenza del Veneto. Lo ribadisce Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, annunciando iniziative a sostegno del referendum per l’autogoverno della regione.

Afferma Salvini: ”Quando vengo in Veneto respiro aria di indipendenza e sono felice. Annunceremo un’iniziativa in Veneto per i primi di marzo con gazebo in tutte le città (fonti vicine alla Lega parlando di 500 gazebo) e in tutti i paesi a sostegno del referendum per l’indipendenza. Quindi i veneti si potranno esprimere democraticamente”, ha specificato Salvini.

La questione relativa al referendum per l’indipendenza del veneto è già stata protagonista in Consiglio regionale, dove un ordine del giorno è stato rispedito in Commissione dal presidente Luca Zaia (Lega Nord) per verificare le conseguenze economiche dello stesso. In merito al referendum, infine, esiste una iniziativa di un’associazione (plebiscito.ue) – tipo sondaggio telematico – prevista per il prossimo mese di febbraio.

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29 Comments

  1. alberto says:

    ah ah ah che cialtroni i leghisti!! Vadano a chiedere al loro amico zaia come mai non ha ancora indetto il referendum come in Catalogna e in Scozia, altrochè banchetti…. ah a proposito e il 75% di tasse in Lombardia dov’è finito ciarlatani?

  2. michele says:

    salvini te prego lassa stare che te ne rovini tutto el lavoro fatto fin deso, per piacere tasi e va fora dai “maroni”

  3. enrico says:

    Quanti commenti dei ”mai cuntent”…. in una parola… ”TERONI”, anzi ”TARONI” come si dice da voi in Veneto. Padania Libera. Mi scuso per il correttore automatico

    • giggetto says:

      Gli unici taroni in circolazione sono quelli che affollano la regioni a guida belleriana e le sezioni ancora aperte della Lega (fondamentalmente solo quelle nazionali) grazie alla politica di arruolamento di ex militanti di An e della Fiamma portata avanti dai maroniti per mettere in minoranza i leghisti in casa propria. Persino Tremonti e Allam vi hanno scaricato in favore di FdI. Non vi resta andare a raschiare il barile in Ausonia.

  4. enrico says:

    Quanti commenti dei ”mai cuntent”…. in una parola… ”terroni”, anzi ”taroni” come si dice da voi in Veneto. Padania Libera.

  5. caterina says:

    se Zaia si è ritirato in Veneto per far posto a Salvini stiamo freschi… ora pensano quelli della lega di cavalcare l’indipendenza del Veneto come se fosse nato da loro il progetto, mentre hanno purtroppo fatto di tutto per osteggiarlo facendo approvare dal Consiglio Regionale Veneto la necessità di una maggioranza bulgara dell’80 per cento per indire il referendum, cioè praticamente sbarrargli la strada… ed ora che Plebiscito.eu ha elaborato l’applicazione di un metodo digitale per attuarlo, diretto a tutti gli aventi diritto al voto, che fanno gl’intelligentoni verdi? lo chiamano sondaggio telematico… con ciò evidenziando la loro malafede…
    No, non è della lega la volontà di indipendenza ma dei Veneti, checchè vogliano far credere… e se i leghisti finalmente vi aderiscano, era ora! ma non cerchino di farne diventare roba leghista…

  6. giannarcixo says:

    Il cavallo chiamato indipendenza del Veneto è stato regalato da indipendenza veneta alla lega. La lega ora si appresta a cavalcarlo, non perchè ci crede (vedi il comportamento di Zaia in regione),ma perchè è l’unico argomento che può catalizzare l’attenzione, che può veicolare voti. Quindi non ci facciamo illusioni circa l’effettiva possibilità / volontà della regione affinchè indica l’agoniato referendum, ecco perchè è nato Plebiscito.eu, per indire la consultazione referendaria indipendente dalla volontà di Zaia.
    La regione è anche causa del ritarto, è causa del tempo perso per l’indizione del referendum da parte di Plebiscito.eu. Se ci fosse anche una remota possibilità che il referendum venga indetto da Zaia & C. è evidente che ci troveremo in campo con due consultazioni che provocherebbero solamente danno. L’auspicio è che nella prossima seduta della prima commissione Toniolo decida definitivamente cosa vuole fare in modo da sgomberare la strada da ogni dubbio. E’ del tutto evidente che questo tira e molla della regione ha provocato e provocherà ritardi nell’indizione del referendum digitale, ma la strada è segnata e i veneti potranno votare se rimanere o meno in italia. Potranno votare sul quesito che il referendum digitale, promosso e organizzato da Plebiscito.eu , sottoporrà loro :
    Vuoi che il Veneto diventi una repubblica federale indipendente e sovrana? Si No.
    Ai veneti l’ardua sentenza!
    Dico e sottolineo ai veneti non alla Lega o a qualche altro partito. Ai veneti in modo del tutto trasversale a tutti i partiti, del tutto trasversale all’intera società civile.
    La lega ha fatto troppi errori per poter essere un portatore sano di questo fondamentale progetto. Non comprenderlo può significare mettere a rischio l’esito stesso della consultazione, l’esito stesso del nostro futuro.

    • Bepi says:

      Premetto che non ho nessuna preclusione pregiudiziale, e qualunque strada verso l’indipendenza potrebbe essere quella buona, anche se va detto che un’unica autostrada a più corsie sarebbe assai preferibile a tante vie secondarie, ognuna col suo percorso. Detto questo, comprendo le ragioni del plebiscito digitale, ma non vorrei mai che si risolvesse in un mezzo flop come quello indetto nel Sud Tirolo da Suedtiroler Freiheit, con un sacco di voti non pervenuti, non credo per disinteresse, ma per disinformazione (o controinformazione) e certamente anche per ancora scarsa dimestichezza con i sistemi telematici da parte dei più.

      • giannarcixo says:

        Bepi tranquillo, la macchina progettata ha una potenza di fuoco impressionante. Nulla è lasciato al caso e secondo il mio modesto parere non potrà che essere un succeso. Il referendum digitale sarà ancor più un successo perchè sarà monitorato da organismi internazionali. La valenza del referendum digitale non sarà locale, come è accaduto in Alto Adige, ma avrà valenza internazionale anche perchè saranno elette 10 persone con un compito ben preciso……

  7. lorenzo says:

    Già l’idea di indipendenza fa ridere… che la lega approvi fa raggiungere il grottesco. Il referendum va contro l’articolo 1 della costituzione, ma anche se fosse, il nuovo veneto sarà uno stato da terzo mondo, con centinaia di miliardi di euro di debiti, una sanità, polizia, esercito ed infrastrutture da costruire o acquisire. Un bel ritorno alla pellagra.

    • Thomas says:

      kopate

    • Bepi says:

      Non capisco come l’idea di indipendenza ti possa far ridere. Evidentemente sei di buon umore, beato te. Riguardo poi alla fattibilità del referendum e a quali potrebbero essere le condizioni di vita in un nuovo Stato Veneto indipendente, dovresti informarti e cambieresti idea. Il ritorno alla pellagra casomai è assicurato restando in Italia, su questo non ci piove. E c’è poco da ridere…

    • giannarcixo says:

      Lorenzo dire che sei confuso è un eufemismo. Facendo i conti il Veneto vanta un credito dalla repubblica delle banane di 550 miliardi di €.
      W la pellagra allora!

    • toneo says:

      àrticoło 1 o no, ła taliotia ła xè stàto mèmbro dèł’ O.N.U. e cò ła ghe gà àderìo ła gà àcetà ła càrta dèi dirìti, vàrda càxo nèl 1° àrticoło, ghè xè ł’autodèterminasiòn dèi pòpòłi (ì Vèneti xè ùn pòpòło, ratificà dàl pàrlamento taliàn nel ’71)…

      trad.: articolo 1 o no, l’italia è stato membro dell’O.N.U. e quando vi è aderita ha accettato la carta dei diritti, guarda caso nel 1° articolo, c’è l’autodeterminazione dei popoli (i Veneti sono un popolo, ratificato dal parlamento italiano, mi sembra nel ’71)… un popolo, ratificato dal parlamento italiano, mi sembra nel ’71)…

      P.S. càxomài ła taliòtia fà rìdare – casomai l’italia fa ridere

  8. Stefano says:

    Attenzione ! Continuare a dire che è un sondaggio telematico sembra fare il gioco di Salvini e dei falsi indipendentisti. Aggiungiamo anche il Vostro giornale tra i sabotatori ?
    Da un bel pezzo mi pare di sì !

  9. Bepi says:

    In un primo momento mi ero detto, machiavellicamente: ma sì, anche questo può servire allo scopo, se anche la Lega spinge per l’indipendenza ben venga. Ma mi sono subito ravveduto, realizzando che non è affatto un bene per la causa. La ragione è presto detta: l’indipendentismo entrerebbe nell’agone politico, e indipendentista diverrebbe sinonimo di leghista. Considerando che la gran parte della gente affezionata a un partito, è contro tutti gli altri per… partito preso, indipendentisti diverrebbero solo i leghisti, antiindipendentisti tutti gli altri, tanto per dar contro ai leghisti, ad esclusione dei veri indipendentisti. E, sia pur considerando che la Lega in Veneto è ben radicata, questo vorrebbe dire mandare in fumo il percorso apolitico portato avanti con ottimi risultati dai movimenti indipendentisti, Indipendenza Veneta in primis, che non puntano a ottenere voti e poltrone, ma un referendum per verificare la volontà di tutti i veneti, di qualsivoglia partito di appartenenza, da far valere poi in ambito internazionale.

  10. giggetto says:

    Consiglio ai veneti: organizzate dei contro-banchetti per spiegare alla popolazione che la Lega col progetto indipendentista non ha nulla a che fare. E non venga fuori qualche anima candida a dire che “divisi si perde”. Il lepenista-putiniano-romano Gordo con le indipendenze dei popoli padani non ha nulla a che fare.

  11. Rossano says:

    indipendenzia da chi? prima di scrivere di “tipo sondaggi”, un po’ di raccolta di informaziione non starebbe male. allora per completezza, http://www.plebiscito2013.eu/

  12. Tito Livio says:

    Ed ecco che la lega scende in campo per politicizzare il movimento, già incasinato e diviso di suo, per il referendum.
    Se ne vedranno delle belle.

  13. insubrik says:

    Anche Piero Puschiavo, ex leader della Fiamma Tricolore “veneta” nonchè uomo di Salvini in Veneto aderirà al referendum con i suoi?

    http://www.progettonazionale.it/articoli-archiviati/politica/54-vai-matteo-salvini-di-piero-puschiavo

    Tutto quello che la Lega tocca si trasforma in mer….

  14. Enrico Cabrele says:

    Questo parla de indipendensa del Veneto e el segretario dea Liga Veneta Flavio Tosi vol ricostruire l’italia. A vojalktri ve torna i conti??? http://www.youtube.com/user/ricostruiamoilpaese

  15. Trasea Peto says:

    Domande par l’italian Salvini:

    Vansito skei da mi?

    Sito mai vegnesto magnar caxa mia?

    Qualcuno te ga domandà calcosa?

    Se nol pol rispondere de SI a gnanca una dee tre domande eora xe meyo ke’l vae far l’italian distante da qua ke ne ghemo xà de ratatuya fin sora i caveyi.

  16. Paolo says:

    è importante che i movimenti venetisti si smarchino e rifiutino questo “patrocinio” maligno della Lega. Se l’indipendentismo verrà associato all’antieuropeismo, al razzismo e al populismo leghista fallirà miseramente…allontanatevi!!

  17. insubrik says:

    La battaglia referendaria indipendentista veneta è spacciata. Ormai da tempo l’omino con la felpa L-ADER e il suo amichetto locale (brillantina man) ci hanno messo sopra le loro zampacce screditandola sul piano mediatico.

  18. michela verdi says:

    Allora è proprio finita. Chi ci crederà più, dopo la beffa sul Po nel ’96? Se la Lega ci mette su il marchio, prepariamoci a secoli di schiavitù.
    Ma non sarebbe ora che questi approfittatori venissero ignorati e derisi per come si meritano?…

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