Indipendenza del Veneto, nasce un comitato per arrivare al referendum

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Durante una conferenza stampa molto partecipata è stato presentato ufficialmente in data 21 novembre presso l’Hotel Venice di Grisignano (VI) il Comitato denominato “Il Veneto Decida”. Si tratta di una piattaforma trasversale il cui scopo è quello di promuovere sul territorio e presso le sedi istituzionali, con metodi democratici, il referendum sull’indipendenza del Veneto.

Come previsto dal Progetto di Legge 342, a suo tempo presentato in Regione Veneto dal movimento Indipendenza Veneta, il quesito da sottoporre ai Veneti sarà: “Vuoi Tu che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana -SI -NO”.

Siamo convinti che i Veneti abbiano il sacrosanto diritto di esprimersi in merito a questo quesito. La libertà di espressione da parte di un Popolo è un diritto naturale, universalmente ed internazionalmente riconosciuto, ed il Comitato si farà garante di questa legittima e, riteniamo, urgente richiesta democratica.
Oltre ai movimenti, associazioni e singoli facenti parte del cosiddetto “gruppo dei fondatori” (Alessio Morosin, Associazione Culturale Veneto Nostro-Raixe Venete, Indipendenza Veneta, Veneto Stato, Liga Veneta Repubblica, Futuro Popolare Veneto, Comitato Celebrazioni.

Storiche Milizia Veneta, Europa Veneta, Veneto Stato d’Europa) numerosi sono i gruppi e i sostenitori che stanno aderendo man mano alla Piattaforma “IL VENETO DECIDA”, non ultimo il Movimento Nord-Est Europa, e fra questi anche esponenti politici di movimenti non direttamente favorevoli all’indipendenza del Veneto – come Pierangelo Pettenò di Federazione della Sinistra Veneta – ma che comunque si battono affinché il popolo venga consultato sul tema in quanto legittimo e normale atto di democrazia. Portavoce del comitato è stato nominato Davide Guiotto e segretario organizzativo Piero Bortolin.

Negli interventi che si sono succeduti oltre al grande impegno è emersa la volontà ferma che mai il comitato si avventuri in competizioni elettorali di alcun genere: l’unico obiettivo è e resta il raggiungimento del Referendum popolare per l’indipendenza. E’ stato decisamente rifiutato all’unanimità qualsiasi apparentamento o apertura a nuovi quesiti riguardanti l’autonomia della Regione Veneto, come quelli presentati recentemente presso il Consiglio Regionale veneto, restando l’indipendenza un punto fermo.

La conferenza stampa di presemtazione de IL VENETO DECIDA è stata anche l’occasione per annunciare che il 1 dicembre 2013 si terrà a Bassano del Grappa (Vi) una grande manifestazione a sostegno del referendum, con ritrovo alle ore 14 in viale Fosse – General Giardino. Alla manifestazione parteciparenno tutti i Veneti che vogliono tornare protagonisti del loro futuro, senza simboli di partiti o movimenti ma solo con le bandiere di San Marco; anche quest’ultimo è stato un punto condiviso all’unanimità e ribadito in conferenza stampa. Sarà la prima manifestazione veramente unitaria, dopo anni di divisioni e frazionamenti interni che spesso hanno purtroppo caratterizzato i rapporti fra i vari movimenti indipendentisti/autonomisti veneti. Migliaia di persone marceranno unite sotto un unico simbolo, il Leone Marciano.

Ampia sarà anche la partecipazione di Sindaci presenti all’evento, in rappresentanza dei Comuni che hanno votato a favore del PdL 342, con i rispettivi gonfaloni.
Il lavoro de IL VENETO DECIDA è dunque iniziato, sotto i buoni auspici della Madonna della Salute che ricorreva proprio il 21 novembre. Ci attende un impegno importante, ma il grande entusiasmo e condivisione trasversale a cui stiamo assistendendo sarà il motore che spingerà tutti verso questo obiettivo, grande, ambizioso e di elevatissimo valore morale e civile.

Il portavoce de “Il Veneto Decida”

Davide Guiotto

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7 Comments

  1. ermanno says:

    ma non ve l han detto che già si voterà il 16 febbraio ?

    http://plebiscito2013.eu/la-ue-appoggia-il-plebiscito-per-lindipendenza/

  2. Alberto Reginato says:

    Ma quale referendum, quello digitale di plebiscito 2013 o altro? Come al solito ci dividiamo in tante parrocchie una più bella dell’altra ed intanto lo stato centrale gode.

    • Pietro says:

      quello digitale di Plebiscito è una vera pagliacciata….ammesso che si faccia (molto improbabile), non andrebbe a votare nessuno perché non sarebbe percepito come un vero referendum….molto meglio la proposta de “il Veneto decida” secondo me, cioè quella sulla legge referendaria da approvare in regione

  3. lory says:

    speremo che sià la volta bona.

  4. Luke says:

    Congratulazioni e auguri di cuore

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