Indipendenza del Veneto, incontro con Chiavegato a Noventa Vicentina

di GIANNI GIANGI

Continua, con intensità, l’attività politica di Lucio Chiavegato. Stasera, si terrà una riunione aperta a tutti i veneti che sono interessati all’obiettivo di liberazione del veneto. L’incontro di oggi, lunedi’ 26 maggio 2014, si terrà alle ore 20.30 presso: il cinema/teatro modernissimo di via Broli a Noventa Vicentina (Vi).

Lucio Chiavegato, leader indipendentista arrestato e poi scarcerato nell’inchiesta sugli indipendentisti veneti, «chiama a raccolta tutti i veneti che gli hanno dimostrato stima e vicinanza in questi mesi e scalda i motori in vista del prossimo obiettivo politico: conquistare la Regione Veneto con le elezioni del 2015». Lo fa sapere lo stesso Chiavegato annunciando la presentazione della nuova Associazione, «Chiavegato per l’indipendenza» che porta il suo nome che ha come scopo, «conquistare la maggioranza dei voti attraverso una coalizione indipendentista e proclamare in via unilaterale l’indipendenza del Veneto». Coalizione che dovrebbe nascere dall’accordo fra i diversi movimenti politici veneti. Un primo incontro s’è tenuto la scorsa settimana.

«La via politica è oggi il mezzo più plausibile per raggiungere la costruzione di uno Stato veneto e uscire dalla condizione di sudditanza in cui l’Italia ci obbliga a vivere – sottolinea Chiavegato – Per questo parleremo con tutti i movimenti e partiti che hanno come obiettivo l’indipendenza veneta, al fine di presentarci uniti e determinati». Secondo Chiavegato «il momento è propizio, la crisi economica in Veneto è accentuata da uno Stato italiano parassitario, inadempiente e burocratico. I veneti sono arrivati al limite della sopportazione; ogni giorno un nostro imprenditore si toglie la vita e contemporaneamente sempre più persone abbracciano la causa indipendentista. È ora di concretizzare, i sondaggi danno il fronte indipendentista vincente, inutile dunque perdersi in tante altre iniziative, siamo in un sistema democratico-partitocratico e dunque presentiamoci ai veneti, prendiamo i voti e diamo l’addio all’Italia».

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10 Comments

  1. ginobricco@ says:

    Ma ceertooo, come no! Infatti il 40 per cento, una sparuta minoranza, ha votato un fuori di testa ,l’altra sparuta minoranza ha votato un buffone ligure.

    Ma fatemi il piacere. …Realismo e tutti in riga!!!

    • alberto andretta says:

      citando il tuo realismo,spagna-francia-inghilterra ecc che espressione di voto si sono dati in merito allì’europa?????,siamo noi italiani ad essere fuori di testa o loro,e’ lampante che da loro mica si trovano quasi il 30% di lavoratori statali o parastatali ed affini con famigliari al seguito,(si spiega il 40% al pd)se di realismo si parla bisogna dire le cose come stanno,negli altri paesi sono piu’ seri con gli elettori e non promettono a vanvera,siamo noi dei babbaleoni senza memoria che dovremmo mettere in riga certi personaggi politici,sono certo che chiavegato non fa’ e fara’ promesse a vuoto e che non potra’ mantenere in quanto a gia’ dimostrato di essere in riga,alberto andretta cogollo,vicenza

      • free veneto says:

        appunto.

        gli statali che conosco quando mi lamento dei problemi della mia comunità fanno gli ipocriti e dicono:

        “andiamo a votare per cambiare le cose”

        e poi votano PD per NON cambiare le cose e rimanere privilegiati, e non avere alcun contatto con i problemi del ceto operaio

        sai che in questo momento alcune famiglie di statali stanno comprandosi immobili a prezzi stracciati? in certi casi -40% rispetto a pochi anni fa! il mercato immobiliare è crollato, e le banche erogano mutui solo a loro praticamente!

        in Spagna causa crisi hanno ridotto gli stipendi degli statali, del 25-30%

        da noi sono intoccabili, ancora di più adesso che c’è il PD

        “democracy is where 51% deprive the rights of 49%”

        (Thomas Jefferson)

  2. Michele Bendazzoli says:

    A te Silvano e a una sparuta minoranza di Veneti, come è emerso chiaramente sia dal Plebiscito che dal sondaggio condotto da Ilvo Diamante, non interessa l’indipendenza del Veneto. Alla stragrande maggioranza invece interessa eccome.

  3. andrea says:

    A Silvano:
    se sei contro l’indipendenza ci sta,
    se sei a favore ci sta di piú,
    ma se dell’indipendenza non te ne frega niente che lo leggi a fare questo giornale?

  4. free veneto says:

    silvano, i “problemi mentali” mi sa che ce li hai tu… ma si può sapere da dove scrivi, da un ospedale psichiatrico?

    ti prego, apri la finestra e guarda fuori alla realtà:

    la maggioranza de “i cittadini residenti in Veneto” si sono rotti di uno stato romano-meridionale dove esistono solo come pagatori di tasse!
    a forza di tirare la corda, prima o poi si rompe!

  5. alberto andretta says:

    caro lucio condivido i tuoi presunti problemi mentali e ti invito nel continuare,tu che derivi dal mondo produttivo capisci bene la pochezza delle istituzioni italiane e per questo non ti sei fatto docile pecora aggregata alle fandonie di stato,te lo dico stamane ove il pd-lega ecc risultano vincenti alle urne europee,(vedremo a quelle italiane e regionali dove alle promesse si dovra’ dare seguito),saluti,alberto andretta,cogollo,vicenza

  6. Silvano, scuxame asè, ma ente ła tera veneta a ghè on mucio de veneti ke no xe e ke no se sente tałiani e ke łi vol co ogni fivra del so esar leberarse dal stado tałian.

    http://www.filarveneto.eu/forum/styles/prova_verdeoliva/imageset/site_logo.gif

    Mi veneto a stago co me fradei veneti, sensa se e sensa ma
    http://www.filarveneto.eu/forum/viewforum.php?f=153

  7. silvano says:

    Non estendere, caro Chiavegato, i tuoi problemi mentali e i tuoi limiti politici a tutti i cittadini residenti in Veneto. A me e a molti altri dell’indipendenza del territorio non interessa niente. Interessa di più che i governanti si impegnino correttamente nella gestione del territorio senza perdere tempo in lagne e sogni fuorvianti, utilizzati a proprio incenso. Fermati, fatti adulto e mettiti da coraggioso italiano nelle istituzioni.

    • roby says:

      facciamo così:
      voi, coraggiosi itagliani, ve ne andate in itaglia.
      noi, malati mentali, ce ne stiamo in quella che fu sempre stata la nostra nazione fin poco tempo fa, e cioè quando l’itaglia fece entrare le sue truppe coraggiose con la sua mafia legalizzata in una terra disarmata e non sua imponendoci un plebiscito completamente falso perchè doveva in qualche modo giustificare al mondo il suo enorme, schifoso imbroglio (chi conosce la storia sa quale imbroglio).

      difendi pure la tua itaglianità ma non impedire a noi di difentere e fare rispettare la nostra.

      vattene che l’itaglia è tanto grande. è tutta tua.

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