Indipendenza del Veneto: dichiarazione unilaterale tipo Kossovo

di REDAZIONE

Intevista di Alessandro Storti a Luca Azzano Cantarutti

D. – I Consiglieri membri della prima commissione hanno fatto solo domande o hanno anche formulato proprie posizioni nel merito della questione? Le domande ti sono sembrate tutte pertinenti o da parte di qualcuno c’è stato un approccio supponente e tendente a sminuire la portata storica del provvedimento in esame?

R. – L’audizione è stata voluta dai Consiglieri per approfondire le portata delle norme che possono assicurare il diritto alla celebrazione del referendum per l’indipendenza del Veneto.
Hanno voluto ascoltare singolarmente i Giuristi, per trovare conforto alle rispettive posizioni politiche sul tema del referendum, posizioni già manifestate nel corso delle precedenti discussioni e che sono riemerse visto dal tenore delle domande poste, anche molto tecniche, sia pur con correttezza e rispetto.

Dopo l’esposizione di quanto avevo già riportato nella mia relazione scritta, diversi Consiglieri hanno infatti chiesto delucidazioni sia in ordine alla portata delle norme interne che del diritto internazionale, chi per sottolineare i propri dubbi chi, invece, per avvalorare la convinzione già maturata circa la bontà del percorso referendario.
Ho ribadito una volta di più come la strada referendaria di cui al Progetto di Legge 342 sia ampiamente percorribile, articolando le norme che lo sorreggono ed evidenziando come non sussistano divieti legislativi alla celebrazione del referendum.

La Corte Internazionale di Giustizia, chiamata a pronunciarsi sul caso Kossovo, ha inequivocabilmente affermato che una dichiarazione unilaterale di indipendenza, effettuata dai legittimi rappresentanti di un Popolo previo mandato referendario, non vìola alcuna norma del diritto internazionale che, viceversa, deve garantire il diritto di quel Popolo a decidere del proprio destino.
Nondimeno ho sottolineato come la responsabilità della scelta competa alla politica, che è chiamata ad imboccare una strada, per l’appunto quella referendaria, che abbiamo mantenuta aperta a dispetto di coloro che avrebbero sperato in una risposta negativa.

Qualcuno ha manifestato preoccupazioni per una possibile responsabilità erariale, dimostrando di avere… CONTINUA A LEGGERE QUI

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

39 Comments

  1. Occorre aver fiducia nell’opera di Morosin, Cantarutti, Alex Storti, e i partiti e i gruppi che rappresentano. Finché lo scetticismo piagnucoloso e nozioni messe malamente insieme animeranno questi commenti, essi serviranno solo a dar sfogo alla frustrazione individuale di persone che dell’indipendenza hanno vaga idea, figuriamoci poi del diritto internazionale. Lentamente, ci stiamo avvicinando ad una meta per cui occorre l’ENTUSIASMO di tutti.

    Sarebbe opportuno inoltre accettare solo commenti con NOME e COGNOME, altrimenti dire scemenze sotto pseudonimo è esercizio che discredita, purtroppo, questo stesso giornale, che invece coraggiosamente difende, da solo o quasi nel panorama editoriale, l’indipendenza dei popoli e il loro diritto all’autodeterminazione. Ci sono forze della Storia in moto, che non occorre essere uno storico professionista per percepire.

    • Leonardo says:

      Caro Paolo, hai ragione. Ma le scemenze sotto pseudonimo danno la cifra del materiale umano che ci circonda. Ho voluto fortemente io la pubblicazione di tutti i commenti, affinchè ci si potesse rendere conto di quali concrete di quel che circonda il mondo indipendentista. Poi, ognuno tragga le sue conclusioni.

      • erik says:

        Hai perfettamente ragione, un manipolo di troll, di gente che getta discredito e diffamazioni su altri gruppi con le stesse finalità solo per portare acqua al proprio mulino, senza rendersi conto di fare una figura misera agli occhi di tutti.
        Gente perfino che nega l’esistenza del popolo veneto o che lo offende per palese invidia…
        Tutta questa gentaglia si qualifica con quello che dice e dimostra di non valer nulla.

  2. Gino pro Heimat says:

    Ma poi aggiungo come potete pensare veramente che esista il popolo veneto?
    Come potete pensare che un veronese si senta parte dello stesso popolo di un veneziano solo perché abita nella sua stessa regione, quando ha più a che fare con un bresciano o un mantovano?
    Il popolo al quale fare riferimento è quello che comprende tutti gli italiani dell’Alta Italia, accomunati da caratteristiche etniche ben precise che li differenziano dai meridionali.

    • Bepi says:

      Invece il popolo veneto esiste e come, lo dice la storia non lo dico io. E mi chiedo che senso abbia remare contro chi si dà da fare per farci uscire da questa palude putrescente che ormai è l’Italia. Per giunta senza nocere a nessuno, seguendo un percorso pacifico e legale. Qualcuno non crede che sia possibile? Peccato, io invece credo che lo sia, e sono convinto che se a crederci saremo in tanti, sempre di più, all’indipendenza ci si arriverà, fatalmente, e si potrà ricominciare a progettare il futuro. O così o non vedo come altrimenti.

      • Gino pro Heimat says:

        Guarda che se il Veneto riuscisse a raggiungere l’indipendenza io sarei contento, anche perché si svilupperebbe una sana reazione a catena in tutto lo stivale.
        In ogni caso resto convinto che un popolo veneto non esiste.

        • erik says:

          Ti sei definito tu stesso con parole tue: ITALIANO dell’alta itaglia. itagliano sarai tu e son problemi tuoi, ma noi veneti non lo siamo e te ne devi fare una ragione.
          Per il resto sei proprio un italiano nell’atteggiamento: “siamo tutti uguali” “non siamo diversi” “volimmose bbbene” “dobbbbiamo essere sollidali”…

          A causa di gente come te, io stesso e molti venti non vorremmo mai una federazione con i lombardi perchè purtroppo esiste gentaglia che non ci riconosce neanche e ci insulta apertamente e soprattutto gratuitamente!
          Avete mai sentito permettersi un veneto di dire se i lombardi o i friulani ecc siano o meno dei popoli?? NO!!

          • Gino pro Heimat says:

            Mi dispiace distruggere le tue certezze ma non sono un lombardo che nega l’esistenza del popolo veneto, ma semplicemente un veneto che non si fa sodomizzare dal leone marciano. 😉

    • frà says:

      Evidentemente non sei Veronese e non sei mai passato a Verona nemmeno per la A4.
      Dì ad uno scaligero che ha molte cose in comune con un Bresciano ed un Mantovano, poi vedi. 😉

      • Gino pro Heimat says:

        Frà credo che i veronesi si sentano diversi da bresciani e mantovani per rivalità calcistica, ma se guardiamo alla storia e alla cultura sono affini.
        Invece da una parte Verona è la porta dell’Italia per il mondo germanico mentre Venezia è la porta per il mondo orientale: più distanti di così!

        • mv1297 says:

          In ogni caso, anche se non siamo un popolo (veneto), siamo comunque uomini liberi di pensare e se vogliamo tornare ad essere quello che eravamo (uno Stato indipendente), non saranno le tue convinzioni (mal poste e soprattutto trascurando 1100 anni di storia) ad impedirci di ritornare liberi.
          Chi non vuole capire, lo capirà fra non molto. La storia si evolve, non è mai ferma (come la tua mente)
          Auguri!

    • giggetto says:

      I venetisti hanno in testa una nazione artificiale come gli italianisti con l’Italia. Gli italianisti pretendevano di essere discendenti di Roma antica, i venetisti della Serenissima (dove le popolazioni fuori da Venezia erano poco più che colonie, almeno nei primi secoli). La Serenissima è stata piuttosto un abbozzo di Padania.

      • erik says:

        “La Serenissima è stata piuttosto un abbozzo di Padania”

        La tua ignoranza non merita nemmeno risposta. Povero militonto…

      • Gino pro Heimat says:

        È proprio così, i venetisti sostituiscono alla paccottiglia risorgimentale degli italiani la paccottiglia serenissima.

      • Bepi says:

        Ma che boiate mi tocca leggere… “Gli italianisti pretendevano di essere discendenti di Roma antica”. Quelli si chiamavano fascisti, non italianisti, che sono invece studiosi della lingua e della letteratura italiana. “I venetisti della Serenissima”. I veneti vorrai dire. “La Serenissima è stata piuttosto un abbozzo di Padania”. La Serenissima è stata una realtà storica per ben 1500 anni, la Padania è invece esiste solo nell’immaginazione della Lega. Andiamo…

        • Gino pro Heimat says:

          Bepi ma sei sicuro che sono stati 1500? Perché si è sempre detto 1100, dal 697 con il primo Doge fino al 1797.
          Non è che il venetismo fa aumentare gli anni e che alla fine del mese arriviamo a 1800?
          Per avere successo ci vogliono partiti seri che mettano da parte la paccottiglia serenissima lasciando il glorioso gonfalone di San Marco dove è di casa, cioè a Venezia.

  3. Gino pro Heimat says:

    Credo che agli Stati Uniti non piaccia tanto la Serbia, quindi se il Kosovo è diventato indipendente è anche perché hanno voluto indebolire i serbi.
    Non mi interessa diventare indipendente perché c’è la superpotenza che me lo consente per i suoi sporchi interessi.
    Mi piacerebbe ottenere l’indipendenza perché c’è un popolo che vota i partiti indipendentisti in massa, che così hanno i numeri per porre la questione.
    Ma nella regione Veneto manca il popolo e mancano i partiti che hanno seguito.

  4. Tito Livio says:

    Diritti inviolabili naturali (qualunque cosa essi siano), libertà,
    pace ecc ecc ecc ma non si parli di Kosovo:
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/02/kosovo-indipendente-vincono-stati-uniti.shtml?uuid=5d94d638-de24-11dc-b730-00000e251029&DocRulesView=Libero

    “Emerge invece, ancora una volta, la forza degli Stati Uniti, che hanno a suo tempo promosso l’intervento militare per impedire la pulizia etnica, sono sempre stati fautori di una piena indipendenza della regione e dettano tempi e modi della politica, fino all’ora scelta per proclamare l’indipendenza a Pristina, in linea con le esigenze dei networks televisivi americani.”
    E si il Veneto è come il Kosovo nei Balcani…queste persone porteranno “sicuramente” il Veneto all’indipendenza (su Risiko).

  5. fabrizioc says:

    Eheh…quanti trolls che commentano…

  6. Vercingetorix says:

    Per fare quello che dite servirebbe:

    1) un esercito ben armato, spietato, ramificato e determinato stile Uçk (cosa che non mi risulta i veneti abbiano)

    2) il sostegno incondizionato degli Usa e dei suoi alleati/sudditi in favore dell’indipendenza veneta

    Non disponendo nè dell’uno nè dell’altro requisito siamo alle solite chiacchiere non molto diverse da quelle dei vari Borghezio, Salvini, Zaia e finti indipendentisti vari.

  7. Andrea says:

    Francamente mi sono un po stufato.
    Quando leggo di IV tra le notizie di questo giornale,(al quale devo fare i miei complimenti),vedo proposte e vedo una continuità una coerenza nelle loro azioni che a volte rallentano rispetto a quelli che vorremmo fossero i nostri tempi questo è vero ma che procedono.
    l’unica cosa che vedo invece nei commenti di chi credo sia vicino a P13 è un 20% di sponsorizazione della propria iniziativa e 80% di derisione,sminuimento anche personale nei confronti di IV e dei suoi capofila.
    personalmente ritengo,(ma questa è la mia opinione personale),che quando si deve sminuire qualcuno il modo più efficace per farlo è con i fatti con con con le battute.
    E a proposito di battute per fare un esempio quando il sign. Pierino chiede della data del 6 ottobre non dimentica forse di simpatizzare se non di militare in un movimento che si chiama Plebiscito2013?
    Non siamo forse come forse voleva ricordare anche lui nel 2014?
    E che diamine!
    P.S:Non me ne voglia il sign. Pieerino se l’ho citato come esempio il suo commento stava qui sopra nulla di personale si intende.

    • pierino says:

      fatto bene a citarmi, ma se va a veder plebiscito2013.eu scoprirà che dopo aver con toni decisi malgiudicato la pessima idea di far vorare un unica domenica, mi han cancellato i commenti, han attivato la moderazione, non ho piu potuto postar alcunchè…

      quindi da una parte abbiam un ‘il (consiglio) veneto decida’ per votare a ottobre 2013.
      dall altra una votazione di poche ore che (quasi)tutti i veneti ne ignoran l esistenza a meno di un mese.
      siam messi MOLTO male

  8. BAZZO PIETRO says:

    Veneto come Kossovo similitudine errata, quest’ultimo si è avvalso dell’ appoggio, fondamentale, USA: noi, Fronte per L’Indipendenza per, la zona franca di Trieste, negli anni ’80 abbiamo presentato un’istanza all’ONU, New York, dopo 30 gg. hanno risposto dicendoci di nominare un Governatore e di appoggiarci ad un paese membro dell’ONU per l’ autodeterminazione!! vds. i ns. siti.

  9. Dan says:

    Caxxo, da quanto tempo è che lo dico che si deve passare alla dichiarazione d’indipendenza unilaterale ?

  10. Marco (*) says:

    E’ evidente che che questi personaggi, oltre ad essere dei puri venditori di fumo, sono anche degli scarsi conoscitori di diritto internazionale, tanto che invocano il diritto di autodeterminazione dei popoli per la regione Veneto (non mi stancherò mai di ripetere fino a che la gente non capirà che è solo un ente periferico dell’Italia, non ha la rappresentanza legale internazionale di un popolo), tanto che ora, più o meno furbescamente, si ricorre all’escamotage di non celebrare questa consultazione in via ufficiale, ma si ripiega su un sondaggio digitale. Poi, come si può paragonare il caso della regione Veneto con quello del Kosovo (fra l’altro nemmeno stato indipendente nonostante la dichiarazione unilaterale)?

  11. Me piaxe come ke li la jira; anca el Storti ke entervista lè on “gato” (o gatolo?) e nol ghe ga fato la dimanda pì enportante:

    Le existenti leji taliane e el Statudo Veneto de ancò consenteli sto xenere de referendo consoultivo so l’endependensa?

    Li seita jirar torno, fumo, fumara e caligo, fumo, fumara e caligo.

    • Statudo del Veneto:
      http://www.consiglioveneto.it/crvportal/testi_homepage/STATUTO.pdf

      Art. 27 – Referendum consultivo.

      3. Non è ammesso referendum consultivo nei casi previsti dall’articolo 26, commi 4 e 5.

      Art. 26 – Referendum abrogativo.

      4. Non è ammesso il referendum per l’abrogazione:

      a) delle leggi tributarie e di bilancio e dei relativi provvedimenti di attuazione;
      b) DELLE LEGGI E DEGLI ATTI REGIONALI I CUI CONTENUTI COSTITUISCANO ADEMPIMENTO DI OBBLIGHI COSTITUZIONALI, INTERNAZIONALI, EUROPEI;
      c) delle leggi e degli atti amministrativi regionali che disciplinano gli organi a rilevanza statutaria;
      d) delle leggi e dei regolamenti concernenti accordi o intese di carattere internazionale
      o con altre regioni;
      e) del Regolamento.

      5. Sono comunque inammissibili le richieste di referendum aventi quesiti non
      omogenei.

      El paragrafo b) el dixe:

      4. Non è ammesso il referendum per l’abrogazione:

      b) DELLE LEGGI E DEGLI ATTI REGIONALI I CUI CONTENUTI COSTITUISCANO ADEMPIMENTO DI OBBLIGHI COSTITUZIONALI, INTERNAZIONALI, EUROPEI;

      On referendo consoultivo par l’endependensa el violaria l’articolo 1 del Statudo del Veneto:

      Art. 1 – La Regione del Veneto.
      1. Il Veneto è Regione autonoma, secondo il presente Statuto, in armonia con la Costituzione della Repubblica e con i principi dell’ordinamento dell’Unione europea.
      2. Il Veneto è costituito dal popolo veneto e dai territori delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.
      3. Venezia, città metropolitana, è il capoluogo del Veneto.
      4. La Regione è rappresentata dalla bandiera, dal gonfalone e dallo stemma stabiliti con legge regionale.
      5. Il Veneto, consapevole della storia comune, mantiene i legami con i veneti nel mondo, favorendo la continuità di rapporto e di pensiero e valorizzando gli scambi e i
      legami con i paesi nei quali vivono.

      • Infatti in Catalogna si sono tutti bevuti il cervello, specie quando vanno contro l’articolo 2 della Costituzione spagnola e quando citano il caso del Kossovo come precedente.
        Sì, ci siamo tutti bevuti il cervello. Grazie per avercelo fatto sapere. Da domani solo atti politici rigorosamente con marca da bollo, e inchinarsi di fronte a qualsiasi tribunale (italiano), in quanto unico titolato a decidere del nostro destino.
        F.to El Gato

        • Storti el scrive:

          Infatti in Catalogna si sono tutti bevuti il cervello, specie quando vanno contro l’articolo 2 della Costituzione spagnola e quando citano il caso del Kossovo come precedente.
          Sì, ci siamo tutti bevuti il cervello. Grazie per avercelo fatto sapere. Da domani solo atti politici rigorosamente con marca da bollo, e inchinarsi di fronte a qualsiasi tribunale (italiano), in quanto unico titolato a decidere del nostro destino.
          F.to El Gato

          Cantaruri el dixe:

          … Ho ribadito una volta di più come la strada referendaria di cui al Progetto di Legge 342 sia ampiamente percorribile, articolando le norme che lo sorreggono ed evidenziando come non sussistano divieti legislativi alla celebrazione del referendum. …

          Proxeto de leje 342:
          http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pdf/pratiche/9/pdl/PDL_0342/1000_5Ftesto_20presentato.pdf

          Do robe:

          1) cognaria cognosar el Statudo Catalan par capir cosa kel prevede a rewardo de li referendo (me lexarò e studiarò el Statudo Catalan, se lo cato);

          2) me par ke en Catalogna la majoransa de li çitadini la sipia par l’endependensa: nomaro de i partidi, masa povolar en piasa ,,, e sti fati o caratari o elementi li fa la difarensa poledega.

          En veneto no ghè né li partidi né la masa povolar, almanco fin deso e prasiò el Consejo Rexonal del Veneto nol ga i nomari e la forsa par far çerte robe contro la legaletà taliana.

          Aldelà de ste considerasion cogna dir la veretà e no scondarla:

          la veretà xe ke sto referendo consoultivo no lè consentio/parmeso/previsto dal Statudo Veneto parké el violaria l’articolo 1 del Statudo memo kel stabilise come ke tuto coelo ke vien dopo entel Statudo e le lej ke vien fate dal Consejo le ga da esarghe conformi.

          No se pol dir ai coatro venti ke el Statudo el prevede e el parmete sto referendo.

          Cogna dir ke el referendo el va contro la legaletà stabilia/sancia dal Statudo Veneto (kel ga da esar conforme a la Costitusion Taliana).

          Dapò se pol anca violar la legaletà talego-veneta, del Statudo Veneto e de la Costitusion Taliana se se ga la forsa e i nomari.

          Mi a so par la violasion de la legaletà, de l’ordenamento e de la Costitusion taliane, ma mi no conto gnente … conta i nomari, la masa, la majoransa o mejo la stramajoransa.

          • Naltra roba:

            en Kosovo (Kossovo) ghe jera na situasion de goera çevil (etnega) co la majoransa albanexe contro la megnoransa serba e contro el Stado Serbo;
            ghe jera na barufà armà co morti … prasiò xe entervegnesta la mediasion poldego-militar ouropea-USA-NATO-ONU

            http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Kosovo

            No me par ke entel Veneto se sipia come en Kosovo!

            La situasion real lè asè difarente;
            no ghè majoransa par l’endpendensa e no ghè goera.

    • pierino says:

      SI LO CONSENTONO.

  12. gianpaolo says:

    Cantarutti e Morosin possono fare in un mese quello che altri POLITICI non hanno fatto in 20 anni.

    • pierino says:

      tranquillo che è da 1999 che morosin scrive e vende libri d indipendenza, altro che un mese… e il refefendum del 6 ottobre 2013 ??

  13. Tito Livio says:

    Ma il sig. Cantarutti si minimamente di cosa diamine sta parlando? Il Veneto come il Kosovo? se questi sono gli esperti….

Leave a Comment