Indipendenza dall’islam, soprattutto. Non c’è spazio per negoziare

di ALDO MOLTIFIORImaometto

Solo nel triennio 2012-2014 sono entrati clandestinamente in Italia circa 300.000 persone di fede islamica. Nel complesso in Italia, ma soprattutto in Lombardia, vivono circa 2 milioni di individui di fede islamica. Le statistiche ufficiali mentono spudoratamente poiché continuano a  raccontare di coloro che risultano residenti e con una qualche forma di lavoro visibile.

A differenza di noi che con orgoglio ci professiamo laici per non dire atei  e che con altrettanto tenace presunzione, della Bibbia (l’equivalente cristiana del Corano) non teniamo in nessun conto, gli islamici sono assolutamente sottomessi al Corano. Difatti Islam  sta per sottomissione. E si tratta di una sottomissione totale e senza alcuna discussione. La non osservanza, ancorché parziale, di  uno dei cinque pilastri su cui si fonda il Corano può causare la morte e talvolta tra atroci sofferenze, come ad esempio la lapidazione delle donne ritenute adultere.  Per capire meglio quanto la cultura di morte permei il Corano e quindi la vita quotidiana del musulmano ho voluto invitarvi a riflette su alcuni precetti contenuti nel Corano a proposito dei rapporti con coloro che non sono musulmani. Vediamoli insieme.

 

Dove nasce la sottomissione

Per l’Islam  esistono due mondi, la dar ãl-islãm  o Casa della sottomissione  a  Dio, e il mondo degli infedeli , con il quale l’Islam si trova in stato di guerra permanente. Esso viene chiamato dãr al harb (mondo della guerra) con il quale l’Islam non può mai intrattenere rapporti paritetici. Questo mondo è destinato a sparire. L’Islam ha conosciuto la guerra sin dalla sua nascita. Sebbene il Corano non includa il gihad nei suoi cinque obblighi contiene tuttavia un certo numero di riferimenti e prevede i casi relativi alla necessità di portare la guerra agli infedeli.

Sura II     Versetti 216, e 217

Sura III    Versetti 157, e 158 e 169

Sura VIII   Versetto 39

Sura IX Versetto 5: Quando poi saranno trascorsi i mesi sacri , uccidete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, appostateli ovunque in imboscate. Se poi si convertono e compiono la Preghiera e pagano la Decima, lasciateli andare poiché Dio e indulgente. (Nota esplicativa : Nel monoteismo islamico i cristiani sono di fatto considerati idolatri a causa del dogma del Dio Uno e Trino, ovvero Dio, Lo Spirito Santo, Gesù Cristo. Nella teologia Islamica Gesù Cristo è considerato un semplice Profeta, l’ultimo dei profeti prima di Maometto. Nel Corano non viene tollerata alcuna forma di deviazione dal più puro monoteismo, dunque i cristiani sono considerati adoratori di tre Dei, ossia idolatri).

 

La guerra è ovunque

In tutti questi versetti vi è prescritta la guerra.

Sura VIII versetto 39 – Combatteteli dunque finché non vi sia più la tentazione e che il culto sia reso solo ad Allah.

Sura IX versetto 29: Combattete coloro che non credono in Dio e nel giorno estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il Suo Messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura , che non si attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo uno per uno umiliati.

Sura IX, versetti 41, 111, 123.

Sura XLVII, versetto 35 – Non siate deboli! Non offrite pace al nemico infedele mentre avete il sopravvento. Dio è con Voi e non vi frusterà nelle opere vostre.

Sura LIX, versetto 8.

Tutte  dicono: O Voi che credete! Combattete i negatori che vi stanno vicini.

 

La guerra come strumento di diffusione dell’islam

Negli hadith (equivalente al talmud degli Ebrei) il precetto della guerra come strumento di diffusione dell’Islam viene messo addirittura sopra i cinque pilastri  e ne consegue che il gihad, ovvero la guerra santa  può aver termine solo con la UMMA GENERALE. Ossia quando il mondo intero sarà convertito all’Islam.

La dottrina classica, peraltro seguita dagli Abbassidi  subito dopo la morte di Maometto , prescrive che per il principio fondamentale di universalismo l’Islam debba estendersi a tutto l’universo e se necessario con la forza. E il gihad, è un obbligo per tutti i musulmani , non solo per alcuni , ripeto per tutti nessuno escluso.

Non firmano la dichiarazione universale dei diritti umani

Infine  per comprendere come il fossato tra il diritto così come maturato nella tradizione occidentale e codificato dalla dichiarazione universale dei diritti umani di New York del 1945e quello islamico è profondo (sarà ricomponibile?) occorre ricordare che il  Consiglio islamico di Europa (una emanazione dell’Arabia Saudita) ha pubblicato una dichiarazione islamica universale dei diritti umani. Che L’Arabia saudita e molti altri paesi musulmani non hanno mai firmato la dichiarazione universale dei diritti umani . La quale giova ricordarlo è la base costitutiva e fondante delle Nazioni Unite. Assistiamo  cioè alla paradossale situazione per la quale Nazioni come l’Arabia Saudita siedono, discutono, e legiferano all’Assemblea generale delle Nazioni Unite senza averne sottoscritto la dichiarazione costitutiva, senza cioè riconoscerne l’autorità.

Coerentemente con il principio della dissimulazione il mondo islamico  senza riguardo per alcuno è in attesa che gli eventi volgano a  suo favore per interrompere la tregua e riprendere la sua battaglia per la conquista del mondo.

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10 Commenti

  1. Rodolfo Piva says:

    Caro Montifiori.
    La ringrazio per la chiarezza dei contenuti del suo articolo. Al di là delle chiacchiere a vanvera dei sinistroidi sinistrati mentalmente e dei cattocomunisti ignoranti che si guardano bene dal provare a leggere il corano, è sempre importante ricordare i cardini fondamentali del perchè con il mondo islamico non può esistere dialogo di alcun tipo. Per troppo tempo si è andato raccontando che il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam sono ” le tre religioni monoteiste”. Questo islam è una religione? Uccidere in nome di Dio è religione?

  2. Riccardo Pozzi says:

    Moltifiori scive bene sull’argomento e circostanzia con puntuale precisione i punti esatti con cui le fede islamica decreta l’assoluta incompatibilità con tutte le costituzioni laiche del mondo occidentale.
    Tempo fa organizzai nel mio piccolo comune un incontro pubblico con due onorevoli e i locali rappresentanti delle comunità musulmane e sick. L’incontro si chiamava “Compatibilità costituzionale e fede” e intendeva sottolineare lo stridente contrasto dei nostri principi costituzionali e i dettami islamici.
    Il maggior difensore delle indifendibili posizioni del rappresentante musulmano fu decisamente l’onorevole del PD, la cui laicità pavida e sottomessa non era in grado di marcare la propria distinzione di principio a su certi argomenti.
    Apostasia, diritto di famiglia, parità dei sessi, libertà individuali, diritti dell’uomo ( e soprattutto della donna).
    L’articolo di cui sopra sarebbe stato utile a quel dibattito.

  3. Padano says:

    INDIPENDENZA DALL’ITALIA!, senza se e senza ma.

  4. G, da Brivio says:

    Tante parole ma poco costrutto. Putin è l’unico ad essersi mosso nella giusta direzione promovendo pubblicamente una conferenza tra i Paesi maggiormente interessati ad un settlement in Medio Oriente. Putin si è mosso con decisione e tatto, senza attribuire responsabilità a nessuno, pur sapendo chi sono i fautori delle stragi che da troppi anni insanguinano quella regione, e non solo. La religione in questo caso è lo specchietto per le allodole. Il mezzo di cui si servono i manovratori, che non sono ignoti e tantomeno religiosi anche se alcuni di loro si professano islamici.

  5. Concordo con tutto quanto affermato dall’articolo nei riguardi dell’Islam, ma sinceramente sono profondamente offeso che l’autore abbia dichiarato che “la Bibbia è l’equivalente cristiano del Corano”. L’affermazione è una patetica menzogna per molte ragioni. Che l’autore più che ignorare la Bibbia la leggesse e studiasse con attenzione, si accorgerebbe che essa non ha nulla a che fare con lo spirito e la lettera del Corano. La Bibbia (retaggio della fede e cristiana) sta alla base della civiltà, la storia ed i progressi scientifici e culturali dell’Occidente. E’ vero che se n’é talvolta abusato e se ne abusa in certi circoli, però, una lettura cristocentrica della Bibbia (letta cioè nella prospettiva di Gesù di Nazareth, che i cristiani confessano Signore e Salvatore) promuove pace, tolleranza, rispetto per la vita (ogni vita), cosa che “i laici” sono ben lungi dall’onorare. Il Corano (venuto molto tempo dopo della Bibbia), è una sua brutta imitazione, scritta da un cosiddetto profeta psicopatico, guerrafondaio e pedofilo, sperando di poterne fare concorrenza. Con Maometto, falso profeta, il Signore Gesù Cristo non ha proprio nulla a che fare e sarebbe ora che i “laici” (se sono in buona fede) aprissero gli occhi.

    • aldo moltifiori says:

      Caro sig. Castellina sono molto addolorato per nostro Signore Gesù e per Lei se le mie parole possono aver recato disturbo. Nel contesto del mio articolo che, quindi trattava della sacralità del Corano per i musulmani, ho voluto tracciare un parallelo tra la Bibbia per i Cristiani (e per gli Ebrei) e il Corano per i musulmani. Mi sembra anche del tutto evidente e l’articolo lo evidenzia senza alcun dubbio il pofondo, direi assoluto ed ineliminabile, fossato che separa i due libri, le due fedi e i due codici di comportamento. Resta tuttavia il fatto che per i musulmani il Corano è il libro della verita annunciata così come la Bibbia è il libro della verita rivelata per i Cristiani. Sono certo che non le sarà sfuggita la distinzione che ho voluto fare tra annuncio (nel caso del Corano) e rivelazione (nel caso della Bibbia). Ci segua su questo nuovo giornale è mia intenzione torenare sull’argomento con un nuovo articolo sul coraggio del nostro credo e delle conseguenti convinzioni. Incidentalmente voglio dirle che sono anche molto vicino alla riforma di Lutero e che rimprovero aspramente la Chiesa di Roma per il suo afflato al potere temporale e per il suo sincretismo con l’Islam, entrambi assolutamete oscurantisti ed in contrasto con il messaggio di Gesù Cristo. Con i più cordiali saluti.

  6. Maloenton says:

    Finalmente ci siete arrivati a capire a chi apparterra’in futuro l’ex Italia

    • aldo moltifiori says:

      Caro sig. Maloenton, la ringrazio per il commento, Voglioperò precisarleche queste semplici verità le sostengo dal 1999. Purtroppo nessuno ha mai voluto pubblicarle prima. Ci segua su questo nuovo giornale, tronerò sull’argomento con altre considerazioni anche sull’atteggiamento inqualificabile della Chiesa di Roma. Con i più cordiali saluti.

  7. … e i fatti di questi giorni sono testimonianza di questa verità descritta nell’articolo da Aldo Moltifiori.

    • aldo moltifiori says:

      Grazie per le sue parole! Ci segua su questo nuovo giornale, è mia intenzione di tornare sulla questione con altre riflessioni che riguardano più da vicino le responsabilità dello Stato e della Chiesa. Con i più cordiali saluti.

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