L’Indipendenza e il costo per continuare a dire la nostra

di GIANLUCA MARCHI

L’Indipendenza è ormai al  suo anno e mezzo di vita  e possiamo dire che il nostro giornale online si è affermato come voce di informazione e di dibattito del mondo indipendentista a cui in molti guardano, anche dal mondo dell’informazione per trarre spunti per ulteriori articoli. Quando siamo partiti, non avendo alle spalle nessun finanziamento, non sapevamo se e quanto saremmo riusciti a durare. Fin qui siamo arrivati, anche se non è stato facile e per questo risultato devo ringraziare innanzitutto i soci fondatori, poi tutti coloro che hanno voluto assicurare il loro contributo fattivo alla realizzazione del giornale, agli inserzionisti pubblicitari e ai lettori che hanno voluto sostenerci attraverso l’adesione a socio.

Qualcuno negli ultimi mesi avrà notato un certo calo nel numero dei contatti rispetto ai periodi precedenti, visto che noi non nascondiamo nulla e rendiamo i contatori sempre accessibili. Ciò è dipeso dal fatto che da un certo punto in avanti la galassia del Movimento 5 Stelle (in particolare il portale www.tzetze.it),  che fin dall’inizio ci aveva dato spazio segnalando i nostri articoli senza che ci sia stato alcun contatto fra noi e loro, ha deciso di “oscurarci” o meglio di non più considerarci. Così è venuto a mancare il flusso consistente dei lettori grillini che veniva veicolato su L’Indipendenza da tale meccanismo.

Detto ciò, per non farla lunga, da oggi nella colonna di destra della home page potete notare un “contatore” progressivo che serve a darvi in diretta l’idea di quali risorse L’Indipendenza necessita dai propri lettori per poter proseguire il proprio cammino. Abbiamo fissato un obiettivo di 2 MILA EURO AL MESE non sparando una cifra a caso ma facendo la somma delle contribuzioni volontarie che nel corso del 2012 abbiamo ricevuto proprio da VOI LETTORI e dividendola per dodici. Finora questa voce del nostro piccolo bilancio è arrivata per così dire a “ondate”, a seconda degli appelli e delle iniziative lanciate. Da oggi sarebbe utile che si realizzasse in maniera più costante nel tempo e cliccando troverete la spiegazione dei meccanismi per il versamento. Ovviamente chi preferisce contribuire versando al nostro conto corrente anziché pagare attraverso carta di credito, può continuare a farlo attraverso l’Iban pubblicato nella pagina “Sostienici”, successivamente provvederemo noi ad aggiornare il contatore sulla base di queste adesioni.

L’INDIPENDENZA è nata per vivere con piccoli numeri, ma anche questi sono necessari per poter continuare il nostro lavoro:  in una fase di crisi come l’attuale chiedere quattrini è un’operazione sempre difficile, ma non possiamo esimerci, sperando di contare sul vincolo che ci lega ai nostri amici. E comunque al nostro ipotetico gruppone di lettori affezionati è come chiedere uno sforzo pari a meno di 50 centesimi al mese. E’ necessario chiederlo, diversamente sarà improbabile riuscire a tenere in piedi la nostra esperienza.