Indipendenza: bocciata per un voto mozione referendum sardo

di REDAZIONE

CAGLIARI – Bocciata dal Consiglio regionale, con due votazioni differenti, la mozione sull’indipendenza della Sardegna presentata dal Psd’Az. Il primo dispositivo che proclamava l’indipendenza dell’Isola è stato respinto con un’ampia maggioranza (31 no, 17 sì e 9 astenuti tra cui i presidenti di giunta e consiglio), mentre il secondo, che sollecitava il popolo sardo di esprimersi sull’indipendenza con un referendum, non è passato per un voto (25 sì, 26 no e due astenuti).

«Dobbiamo purtroppo registrare che per alcuni consiglieri regionali vale maggiormente l’obbligo di difendere la formale unità della Repubblica italiana che quella nazionale del Popolo sardo, come chiaramente dimostrato dalle eccezioni sollevate – ha commentato il segretario nazionale del partito Giovanni Angelo Colli – al fine di negare il diritto del Popolo sardo di esprimersi liberamente attraverso lo strumento democratico del voto».

Ma per il segretario, si tratta comunque di un risultato positivo poiché «attraverso la mozione è stato segnato molto chiaramente il perimetro entro il quale intendiamo portare avanti il processo di indipendenza della Sardegna, che non potrà in nessun caso prescindere dall’effettivo e profondo coinvolgimento di tutti i sardi ed ancor prima da una condivisione politica, che sia la più ampia possibile». I lavori sono stati aggiornati a questo pomeriggio (giovedì), alle 16.30, per l’esame del disegno di legge sull’esercizio provvisorio, mentre di mattina si riunirà la commissione Bilancio per l’esame preliminare del testo.

Fonte originale: notizie.alguer.it

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

6 Comments

  1. Luke says:

    1- far parte di un luogo geografico (Italia) non implica automaticamente che devi per forza far parte dello stesso stato. Se così fosse il Portogallo dovrebbe essere annesso alla Spagna!
    2- la Sardegna non fa parte dell’Italia nemmeno geograficamente

  2. Andrea tricolore says:

    La Sardegna è una parte d’Italia come tutte le altre cari rinnegati padati et similia…

  3. Dan says:

    In pratica 15 leccaculo hanno anteposto i posti interessi a quelli del popolo sardo.
    Si facciano, si diffondano nomi e cognomi e vedrete che qualche indipendentista della vecchia guardia saprà come risolvere il problema

  4. Filippo83 says:

    Si sa quali partiti hanno votato a favore o contro (ovvero si sono divisi sul voto)?
    Il Veneto appare essere piú avanti della Sardegna sul tema, anche se non si sa quanto alcuni della maggioranza abbiano compreso il proprio “sí”, e quanto alcuni dell’opposizione abbiano compreso la propria astensione (che ha spianato la strada alla Risoluzione 44): in Sardegna, almeno, sono consci di cosa e come hanno votato?

Leave a Comment