Attenzione ai falsi sacerdoti dell’indipendentismo veneto

di PAOLO BAMPO

Non so se sia il segnale della rivolta che aspettavamo da parte di una classe dirigente politica veneta sempre prona al volere di Roma, ma il fatto che ben 42 consiglieri regionali (ne bastavano 15) abbiano sottoscritto l’atto di convocazione di un consiglio straordinario per discutere la risoluzione tendente all’indizione di un referendum per l’indipendenza del Veneto, è un fatto molto significativo.

Questo non vuol dire che il Consiglio approverà la risoluzione, per lo meno nella formula originaria, ma è emblematico che vi sia stata una trasversalità nell’ammettere che di indipendenza ormai se ne può parlare. Il vento non può essere fermato con la rete da pesca e non basterà uno sciroppo per la tosse a fermare il virus dell’indipendentismo.

Quanti asserivano sino a ieri che l’indipendenza era una chimera, un sogno se non proprio addirittura una bufala ora dovranno ricredersi. Se non sarà l’anno prossimo, sicuramente a breve, molto a breve, si giungerà al referendum e così i veneti avranno il diritto di esprimersi se intendano rimanere italiani o se diventare uomini liberi. Una cosa è sicura ed è che se sino ad ora le fila di noi indipendentisti erano sottili come il filo del baco da seta, da domani statene certi, si rafforzeranno come la fune di uno scalatore.

Parlando non di popolo ma di esponenti politici opportunisti, speriamo non accada come con il federalismo e con l’autonomia, di cui all’inizio tutti erano contrari e  di cui poi i più acerrimi nemici ne sono diventati i più fieri (sinceri?) sostenitori. Quando un treno corre tutti cercano di salire senza aver pagato il biglietto. Speriamo che la gente sappia fare buona guardia e riconosca i falsi sacerdoti, quelli interessati  più a risolvere il problema della loro posizione che non a raggiungere realmente l’obbiettivo finale.

 

 

 

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38 Comments

  1. Luigi Antinori says:

    Ma che bella sorpresa! E’ proprio lui! E parla di infiltrati! Decine di persone ex Lega hanno molti aneddoti da raccontare sulla carriera politica di questo coraggioso deputato… E non sono certo calunnie, perche’ partono dai primi anni della Lega…

    Occhio, indipendentisti! Come i neofascisti hanno invaso la Lega, gli ex leghisti daranno l’assalto ai movimenti indipendentisti! Per cercare di ricavare ancora qualcosa.

    • giulio marinelli says:

      Niente paura. E’ una cosa vecchia. I furbi ci sono sempre stati. Abbandonano la barca quando affondano e cercano di camuffarsi fra la gente normale.
      Ma il popolo che proclamerà l’indipendenza li riconoscerà tutti, uno ad uno. Verranno processati in base alle loro responsabilità, a tutto quello che hanno fatto e soprattutto per quello che non hanno fatto, quando hanno distrutto le speranze e le attese di milioni di sfruttati solo per convenienza personale.

      • paolo bampo says:

        Marinelli
        tanto per darti un’idea di come la vedo io, devo dirti che sottoscrivo ogni tua parola nella certezza anche che non mi riguarda nè da vicino nè da lontano.
        Io spero che un giorno quel tribunale di cui parli si faccia davvero e sono certo che di lavoro ne avrà da fare anche troppo.
        Fortunatamente se io sono ancora qua a parlare di politica al di fuori del sistema è perchè non ho nulla da nascondere e se fossi stato un opportunista o un venduto ti assicuro che avrei avuto mille occasioni per restare in “servizio” al soldo di qualche bandiera.
        Giusto per farti memoria io sono quello che ha presentato l’unica mozione della storia dei congressi leghisti (25.10.98) in cui richiamavo il partito alla coerenza delle origini, dopo aver anche dato le dimissioni dal consiglio federale (unico nella storia della LN) per la scarsa chiarezza di alcune operazioni che dovevo avvallare senza conoscerne il merito (se mi avessero ascoltato non si sarebbero ficcati nella merda che recentemente li ha sommersi). Dalla Lega sono stato espulso per questi fatti e non me ne sono andato io perchè fino all’ultimo avevo sperato di poter cambiare le cose dal di dentro e nonostante tutto amo ancora la LN per ciò che ha dato, ma ormai le nostre strade sono irrimediabilmente separate. Sono convinto che solo l’indipendenza possa salvarci dal marciume romano. E a tal proposito ti ricordo che è stato il sottoscritto che nel 2000 ha denunciato per PRIMO la compravendita dei parlamentari che oggi è diventata sistema. Facendo ciò sapevo che avrei potuto dire addio a qualsiasi programma di carriera politica, e lo rifarei. Quella volta mi tolsero il saluto da destra a sinistra ma mai avrei dovuto pensare che dopo così pochi anni la gente mi avrebbe mescolato alla feccia che non ho mai smesso di combattere.
        Dico anche a te quello che ho detto ad Antinori: se hai qualcosa di preciso da addebitarmi sputala fuori che vediamo insieme se è vera.

        • giulio marinelli says:

          Mi piacerebbe poterti dare ragione. Mi piacerebbe perchè le illusioni vendute a piene mani dalla Lega sono state anche le mie.
          Purtroppo non posso. Perchè so, ma non posso dimostrarlo, quale è stato l’inizio della tua carriera, che razza di giochetti erano tipici della tua azione politica, quali porcherie avete fatto, nella più totale convinzione dell’impunità. Il tuo racconto di Roma, caro Bampo, si riferisce solo a un periodo molto recente. E tutti gli anni precedenti? Toglietevi di mezzo. Avete avuto privilegi di tutti i tipi, per vent’anni. Lasciate che la gente conquisti la sua indipendenza. Fatela finita.

          • paolo.bampo says:

            @Marinelli
            Se per giochetti tipici della mia azione politica intendi le bugie che raccontavo a mia moglie per andare ad attaccare manifesti: hai ragione.
            Se per porcherie intendi qualche scritta poco lecita su qualche muro, te lo lascio anche dire perchè ormai come reato sarà anche andato in prescrizione.Per il resto non ti permetto di infangare il mio nome con illazioni che sono solo venticelli calunniosi.
            Ti ricordo che quando io andavo ad attaccare i miei primi manifesti della Liga Veneta questi erano scritti a mano. Tu dov’eri? ripeto Tu dov’eri? Vigliacco che non hai il coraggio di formularmi accuse precise non perchè non hai le prove, ma perchè non esistono. Vigliacco e venduto venduto venduto che vuoi creare malumori nei movimenti indipendentisti.
            Proprio tu che sappiamo ambedue cosa hai fatto per imbonirti certi uomini che ti potevano agevolare nella vita e nel lavoro.

    • paolo bampo says:

      Caro Antinori,
      sono qui tutt’orecchi per ascoltare, visto che li conosci così bene, tutti gli aneddoti sulla mia carriera di “coraggioso deputato”. Spero si tratti di cosa seria, perchè ho già comprato la frusta per l’autofustigazione. Ma attento perchè se sono solo venticelli di calunnia da infiltrato quale tu sei, al soldo di chi vuol spaccare l’indipendentismo, le frustate sono per te con gli interessi.
      Nella vita ho fatto tanti errori.
      Forse potevo fare di più di ciò che ho fatto.
      Sicuramente potevo farlo anche meglio.
      Può darsi che abbia commesso anche qualche sgarbo (ma non mi risulta).
      Non mi risulta però di esser mai mancato agli impegni assunti.o di aver mai abbandonato un amico in difficoltà o peggio di essere stato incoerente con le idee ed i valori in cui credevo, in cui credeva la Liga Veneta, in cui credeva la gente che mi aveva votato.
      Quando c’era da spingere la carretta ed affrontare le offese di politici e gli sputi del popolo che agli inizi degli anni 80 ancora non credeva nel leghismo, non ricordo di averti mai incontrato. Sei uno che sta alla finestra e poi vomita su chi ha lavorato. Se c’è uno che salta sul treno sei tu. Se però hai qualcosa da dire dillo e dammi la possibilità di difendermi da qualcosa di preciso. NON FARE ACCUSE VAGHE. Se però non hai nulla da dire circa la mia fede, la mia coerenza ed il coraggio, smettila di RAGLIARE.

    • paolo bampo says:

      Nel post che ti ho rivolto prima, mi sono dimenticato di dirti che non so di dove tu sia e neppure mi interessa saperlo, ma una cosa è certa: io dopo quasi trent’anni spingo ancora la carretta (mi è più facile che per altri perchè percepisco una indennità da ex parlamentare che me lo permette e che mi permette di sostenere iniziative politiche autonomiste ed indipendentiste nella mia zona sin dal primo giorno) e tu? oltre a stare alla finestra fai qualcosa? Raccontacelo. Di sicuro non c’eri a Venezia quando abbiamo manifestato per la nostra indipendenza e per presentare al consiglio reg. del Veneto la risoluzione di cui parlo nell’intervento in oggetto. E non c’eri neppure quando questa primavera l’indipendentismo veneto in mezzo al disturbo degli organi di sicurezza dello Stato Italiano ha celebrato in piazza San Marco l’anniversario della scalata del Campanile da parte degli eroi veneti che si sono fatti anni di galera.

      • paolo bampo says:

        L’ultimo post era riferito ad Antinori

        • migotto sandro marco says:

          Bampo, fai veramente pena.
          Vergognati per quello che immeritatamente hai ricevuto e ricevi dai tuoi conterranei ai quali hai solo promesso e non solo non hai fatto nulla per loro.
          Delle cazzate che vi siete detti ai congressi della Lega Nord-Romana non ce ne puo’ fregare piu’ di tanto.

          Adesso ti riscopri indipendentista…Uno che dalla Liga Veneta e’ passato al gruppo Forza Italia, noto movimento che ha sempre difeso gli interessi veneti.

          Vatti a godere i tuoi denari ai caraibi o fatti camminate sulle nostre belle Dolomiti, ma togliti di mezzo. Il veneto non ha bisogno di gente come te.
          vergognati.

          • paolo.bampo says:

            Caro Migotto,
            sei forse quel geometra che era venuto a piagnucolare per avere favori dalla Lega in Regione e a cui ho risposto che i favori andasse a cercarseli altrove perchè la Lega (almeno all’epoca) non era l’ufficio distaccato della Mafia & C.?
            Comunque io ammetto di aver fatto errori nel mio passato e tra questi forse il maggiore è stato l’aver sperato che Forza Italia potesse sostenere una mia proposta di Legge sulla realizzazione di una zona franca di montagna come mi era stato promesso.
            Ma la prima differenza tra me e te è che almeno io ci ho provato a fare qualcosa per la mia gente, e tu?
            La seconda è che io in Forza Italia ci sono rimasto 4 o 5 mesi (il tempo per verificare le balle che mi avevano raccontato) e tu invece visto i toni signorili che usi nel trattare le persone che forse hai incontrato solo una volta (e verso le quali probabilmente nutri risentimento personale) rimarrai Ignorante (perchè non conosci nulla di certe cose) e tanto maleducato per tutta la vita.
            Ricordati signor “prendi esempio da me” che le rivoluzioni si fanno sparando addosso al nemico e non al compagno. (giusto per la precisione, c’eri alla manifestazione di Venezia del 6 ottobre o a quella di primavera?)

            • migotto sandro marco says:

              ??????????
              ahahahh. vede bampo mi vanto di non avere mai avuto in quasi trenta anni di libera professione un solo appalto neanche per il progetto di un cesso ne’ in Regione, ne’ in provincia ne’ in altri enti pubblici di tutto il pianeta. Tu invece seo andato a braccetto con sta’ gente in Parlamento.
              Quando parli di mafia forse stai pensando ai tuoi sodali.

              Non partecipo alle gite in barca con sconosciuti o i troppo noti…..

              Sei un poveraccio. ribadisco fai veramente pena.

              • migotto sandro marco says:

                a proposito, se avessi voluto aprofittare, mi sarei candidato a qualsiasi cosa, se avessi voluto dei “favori” o essere intrufolato in qualche consiglio di amministrazione di qualche ente avrei potuto farlo. Non sarebbe servito venire da te…non contavi cosi’ tanto. Inoltre, sappiamo chi sono i professionisti al soldo della lega nord, vedi i villaggi turistici in Croazia, vai a vederti i Piani regolatori redatti nei comuni a guida lega etc.

                Parli di cose che non conosci. Io onde evitare collusioni, ne me sono sempre stato alla larga.

          • migliarino luigi says:

            Ben detto. Condivido in pieno. Certa gente dovrebbe avere la dignità, dopo vent’anni da mantenuti, di ritirarsi e di star zitta.

      • marco andegani says:

        Questa e’ proprio bella! La Lega ha insultato i patrioti veneti che si sono fatti anni di galera! Che memoria corta! A una certa eta’ e’ ora di andare a lavorare.

  2. antonio scanferlato says:

    Ma sei il Bampo ex deputato leghista di Belluno a Roma? Quello che si era imboscato a Roma per anni? Spero di no. Altrimenti ci vuole una bella faccia di bronzo a parlare di politici opportunisti!…

    • migotto sandro marco says:

      Si. e’ proprio lui, ora presiede un Comitato del belumat che vuole andare a con il friuli o qualcosa del genere, uno che ha appoggiato la gita in barca a venezia con gli altri ex trombati della lega nord.

      E pontifica…… e dopo non vogliono che mi incazzi.

      • paolo bampo says:

        Tu lo sai vero come si chiama chi non conosce una cosa?
        e sai come si chiama uno che dice il falso?
        e sai come io chiamo uno che cerca di farmi passare per ciò che non sono? forse è meglio che tu rimanga nella tua ignoranza totale.
        1° non presiedo e neppure ho mai aderito a quel comitato di cui parli (ora si chiama BARD e la pensiamo in maniera diametralmente opposta circa la migrazione in trentino o friuli che sia)
        2° circa la gita in barca non so neppure minimamente di cosa tu stia parlando
        3° io non sono un ex trombato della Lega, perchè quando mi sono presentato alle elezioni politiche sono sempre stato eletto e dalla Lega sono stato espulso per aver sempre difeso le mie origini bellunesi e venete oltre che i valori nati e portati avanti dalla originaria Liga Veneta
        4° se hai accuse precise da fare e che rispondano a verità sono pronto a confrontarmi lealmente. Se non le hai, vai a sciacquarti la bocca

      • paolo.bampo says:

        Sei capace solo a ringhiare e ragliare .
        Sei un diffamatore: non c’è una sola parola vera in quello che hai affermato.
        Sei salito su un pulpito approfittando della possibilità di farlo ma hai sputato solo falsità e la tua stessa frase “o qualcosa del genere” indica che hai parlato senza sapere di cosa parlavi e quindi sei anche un ignorante.
        Di certo c’è che uno dei falsi sacerdoti sei tu.
        Chi ti paga per seminare zizzania?

        • michela verdi says:

          Mi sembra che a essere infiltrato fra gli indipendentisti sia solo tu, caro deputato da decenni, se è vero quanto scrivono Marinelli, Migotto, Antinori e gli altri. Non pensi che il tuo tempo sia scaduto? Faresti proprio bene a toglierti dai piedi.

    • paolo bampo says:

      Prima di parlare informati sui motivi per cui non sono più a Roma.
      Vai a vedere la mozione che avevo presentato al congresso del 25 ottobre 1998 e tutte le attività che avevo fatto per correggere le cose sbagliate che vedevo in Lega..
      Imboscato io? Non sai neppure di cosa stai parlando.
      Comunque grazie per gli insulti.
      Purtroppo ho già visto nella mia storia chi sputava sui compagni di ventura. Sono i primi a defilarsi quando c’è il più piccolo problema….così loro non hanno responsabilità.
      Ricordati che la fifa fa più danni della spada e che molti venduti li individui perchè cercano di seminare zizzania tra le fila degli avversari fingendo di essere dalla loro parte…guarda guarda mi ricorda qualcuno.

      • migotto sandro says:

        sono uscito io dalla lega nord lo stesso anno che sei uscito tu. uscito non espulso perche’ ho denunciato alla segretaria nazionale, provinciale e federale che alcuni, tra cui Comencini, allora segretario nazionale stavano per fare il salto in FI.
        Rispondo alle tue domande…
        In data 8 ottobre 2012 su questo giornale e’ stato pubblicato un suo articolo con il quale esaltava la gita in barca a Venezia di IV; a tale manifestazione a sua detta c’erano anche rappresentanti del suo movimento/partito/gruppo (che tu dici si chiami PAB,) Su wikipedia risulta che ne sei stato co-fondatore.
        riferisco una frase che hai scritto che mi fa un po’ sorridere, se non fosse che tu incarni perfettamente la classe politica veneta corresponsabile e collusa direttamente od indirettamente con lo sfacelo del Veneto… “ha voluto ribadire le proprie convinzioni federaliste – non ti hanno spiegato che andavano a perorare la possibilita’ di indire un referendum sull’indipendenza che nulla ha a che fare con il fedaralismo o sei proprio tu che non sai la differenza?

        Su wikipedia risulta altresi che tu sei stato onorevole per ben tre volte nel gruppo Lega Nord e poi leggo…Forza Italia…che sia un errore? Poi mi sono letto tutte le proposte di Legge dove compari come primo firmatario. Non c’e’ una sola Legge che abbia a che fare con la salvaguardia degli interessi del Veneto. In tre legislature, per Dio.

        Io e una marea di gente abbiamo creduto in voi. abbiamo passato notti a appendere manifesti, a fare gazebi, a coccolarvi a ogni vostro ordine…errori di gioventu’… come semidei…ne ho conosciuto tanti. Non salvo nessuno.

        Percepisci gia’ il vitalizio caro Onorevole pagato dai Veneti? Io mi auguro che tu, se veramente dici di amare il Veneto abbandoni la politica, hai gia’ avuti e goditi i tuoi bei soldoni, non intralciare gli indipendentisti veri, , rappresenti per molti di noi solo lo schifo dei partiti. Tutti indistintamente.

        Non serve alcun confronto Bampo, non serve. sappiamo chi sei. Un Arcivescovo del federalismo….

        • paolo.bampo says:

          Caro Migotto
          andiamo con ordine:
          1°vai a raccontarlo a qualcun altro. Tu saresti uscito dalla Lega Nord perchè qualcun altro se ne stava andando? Ma non ti rendi conto che ridicolaggine stai dicendo?
          2°tu hai definito gita in barca l’atto dei vertici di IV per la consegna della risoluzione indipendentista. Il disprezzo che usi mi fa capire che tu sei indipendentista come io mussulmano
          3°Il PAB è il movimento di cui sono uno dei co-fondatori (sorto 10 anni fa) che mira alla autonomia della Provincia di Belluno attraverso la realizzazione di una Regione Dolomitica all’interno dello Stato federale del Veneto libero.
          4° sono stato onorato dell’accoglienza che Indipendenza Veneta e i manifestanti del 8 ottobre hanno riservato al nostro movimento e non escludiamo rapporti futuri che vadano oltre la collaborazione.
          5° non c’è nessun errore: sono stato per 4-5 mesi nel gruppo di F.I. per la collaborazione poi mai giunta (da qui il mio abbandono di quella roba lì) circa una proposta di legge per la costituzione di una zona franca di montagna.
          6°Circa le proposte mancanti per il Veneto ( tra le decine che ho presentato, pur nella sua pochezza , una però sollecitava il sostegno al turismo nelle nostre zone di mare) questo riguarda proprio uno dei motivi di scontro tra me e Bossi che non ha mai permesso attività regionalistiche “antipadane” .
          7°Pur non cercando per me alcun tornaconto, non ho nessuna intenzione per il momento di abbandonare il campo (fino al raggiungimento della libertà) per evitare che personaggi volgari come te siano liberi di infangare la storia di chi ha lavorato per il futuro dell’indipendenza del Veneto.
          8° Tu dici a me che non conosco la differenza tra autonomia, federalismo e indipendenza?. Sei un ignorante alla massima potenza. Nel documento programmatico del movimento PAB si parla di provincia AUTONOMA di Belluno o Regione Dolomiti, all’interno di uno Stato INDIPENDENTE del Veneto a struttura FEDERALE. Cos’è che non va?
          Io lavoro per tutti e tre i principi.

          • migotto sandro marco says:

            andiamo con ordine. Ci sono i fax (che conservo). Puoi chiedere a Daniele Stival – attuale assessore alla sanita’ in Veneto. era un militante allora e per non spaccare sia il consiglio provinciale e le sezioni del veneto orientale di cui ero segretario, preferii uscire in punta di piedi…
            sulla definizione di indipendentista, detta da uno che e’ stato in liga veneta e poi e’ riescito con triplo salto mortale carpiato all’indietro a passare in Forza Italia non me puo’ importare di meno……
            sul PAB confermi quanto ho scritto io…..
            sono convinto che accettano in IV personaggi come te….mi pare che la lista sia lunga di ex consiglieri regionali ed ex parlamentari in quel movimento….
            sei stato in Forza Italia… te la faccio passare, vorrei commentare in un altro modo ma oggi mi sento particolarmente buono.

            Il resto che scrivi e’ fuffa da comizio.

  3. AlbertPd says:

    “Se non sarà l’anno prossimo, sicuramente a breve, molto a breve, si giungerà al referendum e così i veneti avranno il diritto di esprimersi se intendano rimanere italiani o se diventare uomini liberi. Una cosa è sicura ed è che se sino ad ora le fila di noi indipendentisti erano sottili come il filo del baco da seta, da domani statene certi, si rafforzeranno come la fune di uno scalatore.”

    Ma su che base si possono fare argomentazioni simili? ma non pensate che la gente sia già stata presa in giro?
    Non è facile e sopratutto non è legalmente automatico il processo indipendentista.

    Leggete qui:
    http://epistemes.org/2008/02/21/indipendenza-kosovo-e-diritto-internazionale/

    “…che il principio di autodeterminazione è irretroattivo, non operando così verso quelle situazioni consolidatesi prima della sua formazione, quest’ultima relazionabile al secondo dopoguerra. E’ evidente, perciò, come il Kosovo sotto sovranità serba non rientri in alcuna modo nel’ambito di applicazione integrale di tale regola.

    Tuttavia, l’autodeterminazione trova nel principio di integrità territoriale degli Stati un’importante eccezione, sancita al par. 7 della citata Dichiarazione dell’AG del 1960. In virtù di tale norma, l’autodeterminazione va coordinata con i legami storico-geografici del territorio rispetto a quelli dello Stato dominante. Interpretato in tal modo, il principio di integrità territoriale costituisce un potente freno giuridico alle pretese secessionistiche di un popolo. La Carta di Parigi del 1990, elaborata in ambito OSCE e significativa di una certa tendenza del diritto internazionale odierno a considerare con crescente sensibilità la tematica dell’autodeterminazione interna, si pronuncia anch’essa in tal modo. Anche sul piano della giurisprudenza interna le cose non cambiano. La Corte Suprema russa, nei casi del Tatarstan e della Cecenia, ha interpretato i due principi come appena esposto per negare la possibilità di una secessione unilaterale dalla Federazione. Anche la Corte Suprema canadese, nel caso del Québec, ha negato che una provincia o una regione, anche quando etnicamente differenziata dal resto dello Stato, abbia il diritto a secedere al di fuori delle tre ipotesi tipiche del principio di autodeterminazione dei popoli.

    Pur in assenza di un diritto a secedere, però, un popolo, se ne ha la forza politica o militare, può di fatto staccarsi da uno Stato. In altre parole, il diritto internazionale non prevede il diritto a secedere, ma non per questo non riconosce, sulla base del principio di effettività, il distacco e la conseguente nascita di un nuovo Stato, purché sovrano ed indipendente. Ai fini della soggettività di diritto internazionale, pertanto, risulterà sufficiente che un governo risulti capace in fatto di esercitare in via esclusiva il potere di imperio sulla comunità territoriale distaccatasi, nell’ambito di un ordinamento giuridico non derivato, cioè non dipendente da altri Stati (in tal senso è inteso il requisito dell’indipendenza).”

    Può piacere o no ma la realtà è questa…sognare è bello ma se poi si va contro un muro è inutile lamentarsi.

  4. Pina rivalta says:

    Le vere e uniche sacerdotesse del veneto sono le sorelle Durigon! Ma voi non lo capite…..

  5. Ovviamente tutto questo è un semplice specchietto per le allodole. Su consiglio del buon Zaia, stanno facendo come lui. “Sì sì, ne discutiamo” così le pecorelle stanno tutte buone e zitte finché il Leviatano non si pronuncia con l’ennesimo “Non ci avrete davvero creduto!”, lasciando però aperta qualche strada, ovviamente impercorribile, e senza dare alcun appoggio a chi lotta (vedi le parole di Zaia dopo l’OVVIO stop al referendum). Se crediamo veramente di essere in uno stato che rispetta le (sue stesse) leggi allora ne abbiamo di strada da fare prima di arrivare a qualcosa, aprite gli occhi, l’italia non vi darà nemmeno un granello di sale. Le regioni, la lega, i partiti (anche indipendentisti a parole), governatori, cialtroni e tutto quello che fa parte del carrozzone italia, si batterà fino alla morte per non cambiare nulla (se non in peggio)… se non siete disposti a fare altrettanto avete già perso…

  6. gigi ragagnin says:

    l’indizione del referendum consultivo (ma dirompente) avverrà se la lega prende la batosta alle prossime regionali di Lombardia e se alle elezioni itagliane la lega beccherà il 4%.
    le due cose non sono improbabili, anzi. in tal caso la ex-liga veneta sarà obbligata ad alzare il tiro fino all’indipendenza.
    ripeto : la cosa non è improbabile. bisogna anche ricordarsi che gli indipendentisti hanno bisogno della lega, quanto meno hanno bisogno dei leghisti.
    infine Zaia non è uno stupido : si ricordino i suoi legami col vecchio Panto.

    • “gli indipendentisti hanno bisogno della lega” credere questo è quasi pari a un tradimento della causa. La lega è il motivo principale del ritardo di circa 20 anni nella causa indipendentista, la più grande truffa della partitocrazia italiana.

      • gigi ragagnin says:

        gli indipendentisti hanno bisogno dei leghisti che, benché calati di numero, sono ancora tanti.

      • oppio 49 says:

        caro davide se il veneto arriverà al referendum e se questo darà i risultati sperati, sarà, senza ombra di dubbio, merito anche della lega. vent’anni fa a parlare d’indipendenza ti avrebbero sputato in un occhio. questo non vuol dire che la lega sia convinta di seguire questa strada ma al referendum i leghisti non avrebbero dubbi su cosa votare….

  7. Nello givernato says:

    Ma sei il Bampo che tagliava alberi in Australia? Ciao! Saluti da Nello!

    • paolo says:

      Ciao Nello,
      sono lo zio, ma cmq grazie e se sento Mauro te lo saluto.

      • Andrea Ferlini says:

        No, non era lui a tagliare gli alberi in Australia. Purtroppo. Era qui a pesare sul groppone di tartassati da un mare di tasse e gabelle, di illusi che la Lega li avrebbe salvati, di eterni schiavi di una manica di parassiti

  8. Dan says:

    Io voglio vedere cosa succederà dopo che i veneti si saranno espressi.

    Se dovesse vincere il fronte dell’indipendenza voglio vedere la reazione di roma e la controreazione dei veneti, chi andrà a cuccia per primo.

    Se dovesse vincere l’altro fronte voglio vedere se gli indipendentisti duri e puri accetteranno la cosa senza colpo ferire, visto e considerato che l’unica via di salvezza da questo schifo è staccarsi con ogni mezzo.

    • Se anche si facesse un fantomatico referendum (impossibile perché anticostituzionale) il giorno dopo tutto il consiglio regionale sarebbe commissariato, quindi avremmo un bel stato di polizia e buonanotte al secchio. Se continuiamo ad accettare invenzioni come la regione veneto, che è cosa astratta come la padania, non saremo mai credibili…

      • Dan says:

        Infatti è per questo che dico “voglio vedere cosa fanno i veneti”

        Voto per l’indipendenza, la otteniamo e qualcuno ci commissaria ? Si fa scoppiare la fine del mondo. Se ci si dichiara indipendenti e sovrani, nessuno osa affermare il contrario o se ne pente amaramente.

  9. Alberto Pento says:

    Mi si scusi tanto ma discutere vuol dir solo “ciacola” e basta.
    L’aver sottoscritto di discutere non significa niente e potenzialmente ci si può aspettare prevalentemente il peggio come ci insegna l’esperienza e come paventa anche l’autore dell’articolo.
    Dal palazzo non può venire il cambiamento che potrà giungere solo da fuori, dal popolo che abbatte il palazzo e si riappropria della sovranità che gli era stat espropriata.
    No si ha da perdere tempo ad aspettare le “ciacole de sta xente”.

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