Indipendenza, a Brescia passa la mozione per il referendum

di STEFANIA PIAZZO

E adesso? “Adesso, se io fossi il presidente Molgora, scriverei al presidente della Regione, ai Comuni, alle Comunità Montane, e direi che il consiglio provinciale bresciano ha approvato, e con larga maggioranza, la mozione per sostenere il referendum consultivo per l’indipendenza della Lombardia”.

La prima bandiera sulla Luna, sul desertico orizzonte lunare della politica l’ha piantata Brescia. E vorrà dire pur qualcosa se un’area di 1 milione e 300mila abitanti, ricorda Giulio Arrighini, promotore della mozione e segretario di Indipendenza Lombarda, fa da guastatore nell’aprire il varco ai “barbari” che trovano come controparte un esercito bolso da decadenza dell’impero.

“Insomma, il risultato c’è, ed è il primo tassello di un mosaico che impone che la politica esprima o dissenso o necessità di aprire dopo questo nuovi varchi. Il 30 luglio attendiamo poi  in Veneto in Consiglio regionale l’apertura della discussione sul pdl per l’indipendenza. Contrariamente – spiega Arrighini – a chi dà per fine a se stessa se non addirittura sul viale del tramonto, la rivendicazione dell’autodeterminazione, io vedo invece che le nostre “sacche di resistenza” non sono ininfluenti, il risveglio delle coscienze è effettivo, non si è fatto del tutto mortificare dagli ingannevoli proclami del passato.

Poi… mi sia concesso dire che l’approvazione rappresenta per me l’ato più importante di tutta la mia esperienza politica. Per certi versi, non solo una meta ma un nuovo inizio”.

Arrighini, si è detto che ora spetta al vostro presidente sollecitare e fare sistema.

“Non chiediamo nulla che non sia dovuto. Il comma 6 dell’articolo 46 del regolamento afferma che dopo 30 giorni da questo voto, il presidente e la giunta provinciale rendano conto di come hanno dato seguito all’esito del parere consiliare. Tanto per capirci, noi abbiamo acceso una scintilla, adesso la politica deve dare prova di coerenza con una mobilitazione istituzionale che coinvolga tutta la Regione, per promuovere non solo la raccolta firme ma per riproporre lo schema della mozione, la cui paternità lo ricordiamo è del comitato Color44, affinché Brescia non resti sola. Milano, Como, Cremona, Pavia, Sondrio, Varese… Mantova… Le province, i comuni… Ci aspettiamo che chi ha dato corso a questo risultato, allarghi il peso istituzionale della mozione”.

Che è stata votata da…?

“20 sì, 8 no, 1 astenuto. Il centrodestra ha appoggiato l’inziativa. La sinistra ha votato contro anche sem guardando con attenzione i numeri, ne mancano 3 all’appello…”.

Come dire, non ci mettiamo troppo di traverso?

“Più o meno. Sorprendente il voto di Fratelli d’Italia: favorevole. Hanno specificato che non voteranno a favore dell’indipendenza, nel referendum, ma questo non toglie che il popolo lombardo non abbia il diritto di esprimersi, di far sapere”.

“In tanti di anni di nulla di fatto, che un’amministrazione lombarda esorti un referendum sull’indipendenza… è una data storica. Possiamo forzare la mano e dire che, come accaduto già in passate tornate elettorali, il perimetro che si potrebbe delineare è quello di un lombardo-veneto identitario”.

C’è chi contesta che non esista una identità lombarda.

“Si può contestare un fatto, ma l’identità resta. La sinistra tradizionalmente impugna questa ideologia negazionista, ma la storia dice altro, nonostante la difficoltà politica ad affermare nei numeri il principio dell’indipendenza.

Faccio una citazione e poi lascio che il lettore o il detrattore rifletta.

“La Lombardia assunse uno Statuto Politico preciso nel XII secolo, quando le sue città si schierarono contro Federico Barbarossa. Terra di città, borghi e di fertili campi, nel Medioevo la Lombardia era sopprattutto una regione di centri politici autonomi, che non raggiunse mai una forte unità istituzionale centralizzata, tanto che già allora alcuni osservarono che se i Lombardi avessero avuto un re, questi non avrebbe avuto uguali sulla terra. Pertanto da alcuni anni molti ricercatori indagano l’influsso che le istituzioni hanno avuto sulla storia politica e sociale della Lombardia. La crescita della popolazione, la conquista di nuove aree di coltura, la costruzione dei castelli, i rapporti tra la signoria territoriale e quella fondiaria sono qui tratteggiati, mettendo in luce la forza trainante che nel medioevo ebbero le campagne, “luogo di incubazione di forze sociali e produttive, di ceti dirigenti nobiliari e di ceti artigianali di liberi”. E’ tratto da Storia della Lombardia Medioevale- , di Giancarlo Andenna, Professore ordinario di Storia Medievale presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica di Milano. Ecco, questa se vogliamo è la cornice “teorica””.

Serve il coraggio politico, la concretezza.

“Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, adesso vediamo quanti escono allo scoperto. Certo è che se noi, come Indipendenza Lombarda, siamo riusciti a portare a casa con alleanze trasversali, questo dato politico non indifferente, ci aspettiamo che la presa di posizione ai livelli più alti diventi un piano di guerra contro Roma. Noi da Roma non abbiamo bisogno di nulla. Forse altri ancora sì, e da elementi stabilizzatori del sistema quali sono, sono chiamati a moderarsi e a fare da garanti, con l’abito di un altro monaco, di poteri forti”. 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

27 Comments

  1. Nico says:

    A Milano e Lombadia i nuovi nati si chiamano Mohamed,Mustapha’,Ibrahim,Amina,Pedro…e sono tantissimi ! Fra 30 anni i lombardi non esisteranno piu’…L’ Italia è destinata ad essere islamica,è inutile che gioite. Il futuro è di chi fa i figli,quindi dell’ISLAM.

  2. Nazione Toscana says:

    La lega non abbandona.
    Nessuno e’ perfetto, ma l’unione fa la forza.
    Con Bossi sempre.

  3. michela verdi says:

    Un referendum del genere non puo’ certo essere consultivo. E’ definitivo o non e’ niente.
    E poi basta parlare di autonomia. Indipendenza e basta. Dall’Italia.

  4. luigi bandiera says:

    RAGAZZI,

    NON AGITATEVI.

    Il concreto e’ un altro..!

    Pero’, vero, e’ giusto sognare.

    Salam

  5. Brunetta G. says:

    Dio lo volesse!!!!
    E’ molto promettente la prospettiva di essere governati autonomamente, senza più le casse dello Stato Italiano a finanziare a gratis i 1544 comuni lombardi (comprese la miliardata di ore di cassa integrazione che vanno al nord), da un oligarca mafioso e accentratore come il nano mafioso di arcore con al seguito il suo stuolo di “amici imprenditori” di mafia camorra n’drangheta e sacra corona unita.
    Per non parlare poi di quei pozzi di scienza e intelletto che sono i dirigenti leghisti sempre fedeli cagnolini scodinzolanti del mafioso di arcore.
    Fareste defoult all’istante……sai che fico, diventereste la nuova colonia russa del suo “amico” Putin.
    Ripeto…..Dio lo volesse!!!……peccato che è solo l’ennesima boiata di lega e pdl in puro stile “ultima spiaggia” per cominciare nuovamente ad imbonarsi i muli padani in vista delle prossime elezioni di autunno inverno.

  6. MAX says:

    ALE’ GRANDE BRESA

    DAL PIEMONTE UN ABBRACCIO AI FRATELLI LOMBARDI PERCHE’ POSSANO ALMENO LORO ESSERE UN GIORNO LIBERI ED INDIPENDENTI VERSO IL LORO NUOVO E DESTINO.

    PIEMONT LIBER

  7. Franco says:

    I comuni del lombardo veneto devono adempiere alla costituzione, riconoscendo il lavoro prestato alla collettività dai residenti, come moneta di scambio di proprietà del portatore, più lavoro verso la collettività più moneta circolante valida sul territorio.
    Con la moneta fornita dalle SpA BCE e FMI i popoli sono schiavi dei consigli di amministrazione formati da 3 famiglie di banchieri, che detengono le forze armate e il controllo della forza pubblica, una prova l’abbiamo avuta in questi giorni. Ho chiesto al sindaco di Bergamo di attuare il riconoscimento del lavoro di pubblica utilità attuato dai cittadini che lo propongono e organizzato e riconosciuto dalle circoscrizioni. Inoltre ho chiesto al Sindaco di Bergamo e al Presidente della provincia di riconoscere la cittadinanza onoraria a Snowden per il coraggio dimostrato nell’esporre quanto conosciamo e non condividiamo del potere sopra esposto che i cittadini italiani non hanno mai concesso con un referendum abrogativo dei loro diritti di uomini liberi.

  8. Gian says:

    Grande notizia e vai!!!!!!!!!! Era ora che arrivasse una buona notizia, avanti così, avanti a raccogliere firme per color 44 e chissenefrega delle polemiche varie di qualche lettore a cui non va mai bene niente e che non sa fare altro che rimugginare su questo e quello.

  9. Se il centrodestra a Brescia ha votato a favore Maroni si dia una mossa e proponga la mozione anche in consiglio regionale

  10. Arcadico says:

    Personalmente poco importa chi abbia messo la bandierina sulla nuova casella raggiunta!

    Ciò che interessa, da lombardo che guarda i fatti, che lo si sia appunto fatto!

    Agli altri movimenti indipendentisti l’onere di spostare ancora più avanti l’asticella!!

    Poi se deve piovere … che pioggia sia!!

  11. Maurizio says:

    Ma perchè la ragione lombardia.veneto,piemonte.. ecc tutte non diventano TUTTE regioni autonome????? perchè solo le 5 regioni autonome devono godere di benefici enormi mentre le altre no???? O tutte autonome o nessuna!!!
    la lega ha sempre chiesto l’autonomia del veneto,lombardia,della padania.. che è praticamente impossibile!!!! se avesse avanzato l’ipotesi delle regioni autonome forse avrebbe ottenuto di piu’!!!!!

    • gianluca says:

      si appunto e quando c’è stato da votare per l’autonomia del Veneto non l’ha fatto…

    • Gianmarco Rossetto says:

      Perché occorre mantenere lo stato. Chi credi che paghi le spese per il mantenimento dell’immensa struttura dello stato centrale (ministeri, esercito, grandi opere statali, propaganta di stato: TV, radio e giornali, ecc.)?
      Le cinque regioni a statuto speciale? poco
      Le regioni del sud in perenne rosso e pronte a reclamare finanziamenti a fondo perduto ad ogni occasione? NIENTE.
      Le regioni rosse del centro (abituate dai decenni di guida DC a chiudere in bilanci in rosso che .. “tanto ripiana lo stato centrale”? POCO anche quelle .

      QUINDI CHI PAGA, caro mio SONO SOLO LOMBARDIA E VENETO. se mancano quelle all’appello lo stato E’ MORTO!

    • ermanno says:

      ma telo vedi un lazio autonomo ?

  12. Lombard says:

    Incredibile come la gente possa pensare di secedere con 4 firme. In catalunya non è ancora sicuro al 100% l’indizione del referendum ma noi secederemo nella totale indifferenza della gente! ahahahah

    Chapeau alla Lega che con questa manovra è riuscita a raccogliere un po’ di firme per le prossima liste elettorali e contemporaneamente darsi verginità agli occhi del militonto.

    Fantastico!

    • Germano says:

      Lei non conosce color 44 e non puo’ permettersi di dire che la lega ha raccolto le firme.grazie a quelli come leiche invece di impegnarsi sono solo capaci di polemizzare,la strada all’indipendenza sara’ sempre insalita.io preferisco vivere lottando ,magari non servira’ a nulla, ma almeno avro’ la coscenza a posto. E’ La sottile differenza tra essere servi e schiavi….io sono schiavo, ma mai servo..

  13. alessandro says:

    Questi importanti traguardi portano chiarezza, altro che inutili polemiche. La Padania è nuovamente pronta per l’indipendenza, Vent’anni di Lega non sono passati invano. Se la Lega vuole tornare a coordinare i processi indipendentisti può farlo e da una posizione che vent’anni fa non ce la si poteva neanche sognare. Tutto è più facile, oggi. Se la Lega sta dalla parte dell’Italia può solo, lentamente, sparire.

  14. Sandrone says:

    Ci vuole un ” appoggio”…uno ” sponsor” straniero. Perlomeno una media potenza od anche qualcosa di meglio.
    Sia la Francia, la Turchia, la Russia ancora meglio!
    Da soli i lombardi od i veneti non ce la faranno mai, lo dice la storia, nessun Paese ha mai ottenuto l’indipendenza da solo!
    I cagnacci del centralismo non rinunceranno mai alla loro consueta dose di polpa scelta!!!

  15. eridanio says:

    Se non spingete ora il carro come pretendete che vi si dia una mano a tirare il vostro.
    Mi sembra di sentire.
    Non esistono carri nostri o vostri esiste una sofferenza che merita di essere lenita o ignorata.

    La gente semplice o pacifica non ha bisogno di carte magne e di lunghe e complicate regole.
    Non uccidere, non rubare, non denigrare fanno il grosso, ma anche non farti uccidere e non farti derubare o denigrare.
    Quel che serve è un aiuto spontaneo ad autodeterminarsi saran tempi grami pieni però di riconoscenza.

    Non è per il luogo, ma è per l’idea che vale ogni sforzo, perchè anche i luoghi vivono solo nel cuore e
    la mente abita solo i luoghi che ha il coraggio di creare.

  16. fabrizioc says:

    I vostri consiglieri devono sentire il peso e l’appoggio di tutti.
    Qui in Veneto la strategia e’ su almeno tre livelli:
    1) appoggio in regione
    2) appoggio dei consigli comunali (siamo a 32, fra cui Verona)
    3) concorrenza politica (IV, partito che ha presentato la mozione 44)

    Tutti i tasselli ora stanno andando al loro posto, incrociate le dita per noi, il 30 di Luglio.

    FabrizioC

  17. Druido Lombardo says:

    La maggioranza del consiglio provinciale bresciano è la stessa del consiglio regionale lombardo. Invece di approvare mozioni perché Maroni non convoca il referendum? Cosa aspetta???

  18. Andrea Mi says:

    questa volta il partito di Arrighini ne ha fatta una giusta…..perché criticare sempre e comunque? Piuttosto facciamo pressione sulle istituzioni lombarde, tutti assieme: Indipendenza Lombarda, CoLoR44, ProLombardia Indipendenza, Fronte Indipendentista Lombardia, Domà Nunch…….ecc.
    e magari diamo una mano a CoLoR44 a raccogliere le firme.

    • germano says:

      brao servono tante firme,in veneto ne han raccolte 20.000 …se poi non serviranno a niente troveremo un’altra via.
      ados gnari!!

  19. Druido Lombardo says:

    Qualche anno fa la lega prendeva i voti per il federalismo, qualche mese fa per la macro regione, oggi a Brescia vota per l’indipendenza: folgorata sulla via dell’indipendentismo o come sempre in malafede??? Qualche anno fa arrighini e bernardelli chiedevano il voto per l’autonomia della padania (Unione padana) adesso anche loro chiedono l’indipendenza lombarda (dopo essersi alleati alle elezioni bresciane con l’odiata lega nord). Se il tutto il centrodestra italico è favorevole al referendum, PERCHÉ MARONI NON LO CONVOCA? SBAGLIO O SONO LEGA E PDL A GOVERNARE LA LOMBARDIA DAL 2000? COSA ASPETTANO?

Leave a Comment