Indipendentisti Veneti: Achtung!!! Banditen!!!

di TONTOLO

Già in altre occasioni ho usato la fantapolitica per cercare d’illustrare fenomeni che con le tradizionali tecniche del giornalismo non potevano essere descritti, tanto indefinibili sono i loro contorni, la loro oggettività. Del resto voi lo sapete: sono Tontolo ma non tontolon. Sappiamo tutti come il Veneto sia terra di miti, fate, anguane e salbanei (1). Perché nel bosco di notte o anche di giorno trovi la meraviglia e trovi anche un folletto che ti fa il dispetto… il dispetto con lo specchietto: ti fa vedere ciò che vedere non vuoi. Chiedo quindi ai miei lettori di seguirmi con la necessaria e saggia prudenza, poiché ciò che cercherò di descrivere ha i contorni molto sfumati della verosimiglianza più che della cronaca.

A sentire certi osservatori politici, il Veneto dei nostri giorni è terra di veloci, insospettati ed innovativi sommovimenti sociali. Qualcuno sussurra evocativamente: «La boje!», e La Boje è il nome con cui viene ricordato il moto contadino del periodo 1882-1885. (2) Si sa’ che il popolo veneto è per sua natura pacifico, ma sappiamo anche come ci si debba guardare dall’ira dei mansueti. Nelle contrade di questo territorio ci sono città come Vicenza che sul suo gonfalone vede appuntate due medaglie d’oro. La prima per i moti insurrezionali del 1848, la seconda per la resistenza al nazi-fascismo. A Bassano del Grappa ci sono decine di alberi che – usati come forca – testimoniano che la resistenza al nazi-fascismo non è stata (come in ogni dove nel Veneto) un fenomeno elitario, bensì un sentimento ed una pratica assai diffusi. Insomma, per farla breve, anche per un Tontolo come me non ci vuole oramai molto perché scatti una scintilla di rivolta, magari sfociante nell’inopportuna violenza.

Come giudicare la comunicazione interna riservata di posta elettronica del 10 Apr 2014 18:20:45, nel quale l’Ufficio di presidenza del VSG (3) comunica testualmente: «A seguito degli avvenimenti succedutisi nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2014 nel Veneto, in Italia e in Europa il Veneto Serenissimo Governo ritiene utile pubblicare alcuni documenti in suo possesso, onde elevare la vigilanza contro possibili ed eventuali provocazioni. A questo documento datato 04/11/2008, seguiranno altri. Oggetto: comunicazione interna riservata. Amici stranieri, di provata fede e lunga collaborazione, ci hanno informato che è in atto una provocazione mirata a destabilizzare il Veneto Serenissimo Governo. Manovra che trova consenziente un ristretto gruppo di sedicenti veneti, infiltrati nei movimenti indipendentisti. Siamo inoltre stati messi al corrente che i finanziamenti per tale manovra provengono dallo stato americano del Massachusetts. Il corriere è lo stesso che ha fatto da tramite con il movimento “Bonino for president”. Pertanto invitiamo tutti gli amici del Veneto Serenissimo Governo ad elevare la vigilanza, evitando di cadere in eventuali trappole o tranelli.»

Dei politicanti italiani, poi, tutto possiamo dire, meno che siano degli stupidi. E allora ecco che alcuni tontoloni come me cominciano a domandarsi: «Perché?». Perché ci sono dei giudici a Brescia che incarcerano decine di persone, ed altre decine sono sottoposte ad indagini giudiziarie? A parte il chiaro fine intimidatorio, perché tali indagini appaiono come la fotocopia di quelle svoltesi a partire dalla “Presa del campanile di San Marco” del maggio 1997, che portò in galera alcuni patrioti veneti che in seguito – ma solo dopo anni di carcere – sono stati assolti? Cui prodest? Letteralmente “a chi giova?”.

A leggere l’ordinanza in materia di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia (di 222 pagine), del 29 marco 2014 (4), vengo colto da noia, stupore e perplessità. E confesso candidamente d’essermi fermato alla pagina 98. Tanti sono gli …omissis… (letterale), le conversazioni ambientali frammentate (incomp. = incomprensibile) o i puntini (… = puntini d’interposizione) che rimandano un testo dell’ordinanza, a tratti, realizzato come un teorema a supporto delle convinzioni del giudice. E mai come in questa occasione mi vengono spontaneamente alla mente le parole che ho letto in un vecchio articolo articolo di questo giornale riguardanti quell’antico e rispettabile giurista che fu Bartolo di Sassoferrato (5). Una celebrità solo per i cultori della storia del diritto e che tuttavia tutti dovrebbero conoscere almeno per questa sua coraggiosa confessione (cito a memoria): «Ogni volta che mi si propone un problema giuridico, prima sento quale deve essere la soluzione, poi cerco le ragioni tecniche per sostenerla.» E se questo era vero per un simile luminare, cosa posso pensare, io Tontolo, per un magistrato qualunque?

Insomma ad ascoltare certi osservatori politici in Veneto potrebbe essere in atto una delle tante operazioni di False flag (operatività sotto falsa bandiera). Ovvero una tattica segreta condotta nell’ambito di operazioni militari o attività di spionaggio, condotte in genere da governi, servizi segreti, e agenzie d’intelligence, progettata per apparire come perseguita da altri enti e organizzazioni, anche attraverso l’infiltrazione o lo spionaggio di questi ultimi. (6) Quanti sono gli attentati dei cosiddetti “anni di piombo” che poi si è scoperto essere opera dei servizi segreti… “deviati”?

In altri termini, non potendo fermare i sommovimenti sociali che premono alle porte, si cerca forse, attraverso la carcerazione non indispensabile, di creare prima un “martire della causa”? Debole per svariate e diverse motivazioni, ma in ogni caso “conosciuto” da certi servizi (7). Per poi metterlo alla testa del movimento indipendentista e frenarlo di fatto nelle sue aspirazioni, azioni ed obiettivi? Quanti, chi sono e perché, i politici e i giornalisti che sono accorsi in sua difesa? Che cos’è stato, a ben guardare, Umberto Bossi a capo della Lega Nord? Cultura federalista inesistente, progetti velleitari, risultati zero. Tuttavia per oltre vent’anni lo scontento popolare è stato lì canalizzato, consentendo la reiterata limitazione dell’esercizio della democrazia in Italia, abbinato al saccheggio, al depauperamento e/o devastazione della cosiddetta res publica. Cosa ha più volte detto lo stesso Beppe Grillo (cito ancora a memoria) «Se non ci fosse il M5s a frenare lo scontento popolare l’Italia…»? Che cos’è in atto in Catalogna, laddove «La Vanguardia» che è un quotidiano in lingua catalana e in lingua spagnola pubblicato a Barcellona dall’editore Grupo Godó, ed è considerato di idee monarchiche e unioniste, che improvvisamente qualche mese fa cambia il direttore responsabile e abbraccia le idee indipendentiste di Artur Mas i Gavarro, presidente della Generalitat de Catalunya? Poiché nell’intera Spagna i politicanti si sono comportati come i loro omologhi italiani (scandali e corruzione che hanno condotto finanche al sequestro cautelare della sede del partito Convergencia i Unio) lì si cerca forse di mettere i suddetti politici alla testa delle rivendicazioni popolari per frenarne l’eccitazione e le possibili derive, come pure per “controllare” gattopardescamente le riforme?

Naturalmente mi son Tontolo, ma gli indipendentisti veneti che oggi godono del maggior favore dell’opinione pubblica farebbero bene a riflettere (e trovare comportamenti adeguati) su questi sussurri di… anguane e salbanei.

* * *

NOTE:

1) Anguane e Salvanei http://it.wikipedia.org/wiki/Anguana  o  http://www.jonas.it/a_ITA_765_1.html

2) La Boje http://it.wikipedia.org/wiki/La_Boje

3) VSG http://www.serenissimogoverno.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=1039&Itemid=34

4) Ordinanza… http://www.scribd.com/doc/215906974/215897354-Arresti-Secessionisti-l-Ordinanza

5) Bartolo di Sassoferrato http://it.wikipedia.org/wiki/Bartolo_da_Sassoferrato

6) False flag http://it.wikipedia.org/wiki/False_flag

7) ANSA: Nel ’68 partecipò ad un viaggio con alcuni leader post-fascisti nella Grecia dei Colonnelli, e questo gli valse l’accusa di essere un ‘ordinovista’… http://www.ansa.it/sito/notizie/protagonisti/cronaca/2014/04/02/franco-rocchetta_06e01e85-9150-40e6-8854-89ac20881a5d.html oppure: Breve storia dei 5 neofascisti divenuti ministri nel 1994 nel governo Berlusconi –1994 – 10 Maggio = Silvio Berlusconi forma il nuovo governo di destra; ne fanno parte Forza Italia, la Lega Nord, l’Unione di Centro, Alleanza Nazionale-MSI, la Federazione Liberal-Democratica, il CCD, l’UDC, Giuliano Ferrara e un uomo di Cossiga. Ben 5 sono i neofascisti diventati ministri. http://strano.net/wd/ba_bl/berlu001.htm

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12 Comments

  1. BOUDICA DEI CENOMANI says:

    In effetti, mi sto chiedendo da 20 anni se Bossi non sia stato messo lì proprio per tenere buono quello che attualmente si chiama Nord Italia.

    • Venetissimo says:

      bravo… finalmente ci sei arrivato… complimenti!
      adesso, oltre a me e a te, altri 4.914.024 di veneti devono capirlo (poi molti si suicideranno).

  2. dm says:

    bene hai fatto a citare “false flags”

    a questo proposito suggerisco a tutti la lettura di 4 libri illuminanti su CHI ha condotto veramente i giochi in questo disgraziato paese:

    1) S. Limiti DOPPIO LIVELLO come destabilizzare un paese

    2) Fasanella/Cereghino IL GOLPE INGLESE

    3) Priore INTRIGO INTERNAZIONALE

    4) Flamini BRENNERO CONNECTION alle origini del terrorismo in Italia

    morale: i VERI padroni del Veneto, quelli che andranno convinti della utilità (per loro!) di un Veneto indipendente stanno….

    in Via Veneto!

    PS: aspettatevi quindi “eclatanti” atti di violenza in nome del “Veneto indipendente” ovvero copione come da manuale (dèja vu)

  3. Dan says:

    La Boje, i moti del 1848, la resistenza al nazifascismo… tutta roba che nella migliore delle ipotesi è stata compiuta dai nonni degli attuali veneti che gli altri venuti prima hanno smesso da un po’ di fare anche i vermi.
    Stare a minacciare uno stato nato e cresciuto sugli amarcord e che quindi per primo ne conosce gli effetti (buoni a tenere a freno la gente non certo ad esaltarla) è una gran perdita di tempo.
    Ciò che va fatto prendere le persone e metterle davanti al presente e soprattutto al futuro che lasceranno ai loro figli se continueranno ad abbassare la testa

  4. Trasea Peto says:

    I eroi no ga da esistere. L’idea stà sora l’omo.
    Par exenpio anca quando el brav’omo de Chiavegato ndandoghe drio ai forconi el ga tacà parlar de “italiani” e farse vedare co la canevassa, gera giusto tararlo de paroe e xe stà giusto farlo. Anca l’omo pi bravo del mondo pol zbaliar. Xe l’idea da portar vanti, no l’omo.

  5. luigi bandiera says:

    Caro Tontolo,

    viva l’itaglia una e indivisibile dalla merrrddddd.

  6. Della Scala V/=\R says:

    25 APRILE TUTTI TUTTI TUTTI TUTTI ALLA FESTA “DEL BOCCOLO ” PER ” LE NOSTRE DONNE” …

    GENTE TUTTI A SAN MARCO E NIENTE POLITICALLY CORRECT !!!

    viva san marco
    verona fidelis

  7. pierin says:

    problema : 25 aprile san marco.
    luogo: vicenza
    soluzione : bomba-day, 27mila sfollati
    https://www.ansa.it/veneto/notizie/2014/04/15/bomba-day-a-vicenza-27mila-sfollati_8ffff4f7-c385-48b4-82ae-b49d517946cc.html

    luogo: venezia piazza san marco
    soluzione: performance artistica bocciolo di rosa (quindi piazza chiusa…)
    http://www.venezia.net/07/04/2014/festa-del-bocolo-piazza-san-marco-performance-una-rosa-per-venezia.html

    cade a ‘fagiuolo’

  8. Thomas says:

    E bravo Tontolo!
    Articolo ben scritto… e riflessioni non certo da “Tontolon”.
    Ovviamente queste sono solo supposizioni ma è bene tenere gli occhi aperti perchè le false flag “non ufficiali” sono più comuni di quanto non si pensi (anche se nel caso di Rocchetta, Chiavegato e co. sarei più propenso a credere a un’azione insulsa ed autonoma della procura).

    Me racomando quindi: Oci verti e ciape strete!

    TI CO NU, NU CO TI.

  9. Albert1 says:

    Visto che si parla di “giustizia”, ripropongo un articolo di un annetto fa:
    http://www.lastampa.it/2013/01/07/edizioni/alessandria/assolti-anche-se-affiliati-alla-ndrangheta-ecco-perche-NgubYvlrDIm6mSWj1GheyK/pagina.html
    Alcuni finiscono dentro perché troppo indipendentisti, altri escono perché non abbastanza ‘ndranghetisti!

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