Indipendentisti arrestati per aver esposto la bandiera Duosiciliana

di ANTONIO FOLLEbandiera

Due indipendentisti, Ferdinando Ambrosio e Nicola Terlizzi, nella mattinata del 22 ottobre sono stati tratti in arresto dalla Digos e saranno processati per vilipendo alla bandiera italiana. La colpa dei due? Aver esposto una bandiera del Regno delle Due Sicilie in occasione della sfilata dei bersaglieri sulla collina di Pizzofalcone. Come hanno testimoniato le due persone arrestate non sono stati srotolati striscioni ne tantomeno sono stati intonati cori offensivi. Gli indipendentisti si sono limitati a seguire il corteo fino alla caserma Nino Bixio dove sono entrati al seguito di altri spettatori.

I due arrestati si difendono “non stavamo facendo niente di male, abbiamo solo esposto una bandiera”
Proprio nella caserma l’amara sorpresa. Dopo essere entrati liberamente i due, al termine della cerimonia, sono stati accerchiati ed arrestati. Dopo l’interrogatorio di rito è arrivata la Digos che li ha tratti in arresto per il reato di vilipendio. “Non stavamo facendo niente di male – ha dichiarato Ferdinando Ambrosio, uno dei due arrestati – siamo entrati perché le guardie ci hanno fatto passare senza problemi. Abbiamo semplicemente esposto la bandiera perché, come abbiamo detto agli stessi agenti che ci arrestavano, volevamo dimostrare che se pure nei libri la storia è scritta in maniera errata, la gente sta cominciando a conoscere quella che è la vera storia di questa terra”.

Secondo la legge non è reato esporre una bandiera di uno stato preunitario.
I due sono stati rilasciati poche ore dopo l’arresto e dovranno quanto prima rispondere davanti al giudice del “reato” commesso. Nella costituzione italiana è sicuramente presente un articolo inerente il divieto di ricostruzione del partito fascista –sebbene proprio in questo ultimo periodo le manifestazioni neonaziste e neofasciste siano estremamente tollerate anche a Napoli – ma non esiste alcun articolo inerente l’esposizione di una bandiera di uno stato preunitario.

La bandiera è stata sequestrata quale “corpo del reato”
“Noi ci sentiamo come i palestinesi – ha continuato Ambrosio – ci hanno braccato per aver esposto un simbolo. Non abbiamo interrotto la manifestazione e non abbiamo manifestato il nostro giusto dissenso contro una colonizzazione che va avanti da 150 anni ma, evidentemente, la sola presenza di una bandiera ha spaventato qualcuno”. La bandiera in questione è stata, intanto, sequestrata. Al momento del processo sarà messa agli atti quale “corpo del reato”.

(da www.roadtvitalia.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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7 Comments

  1. Ale says:

    come mai la polizia è così attenta a queste cose e non vede tutto il resto ? non hanno nient’altro da fare ?

  2. giangiovanni says:

    Siamo arrivati alla fine. Non ci vorrà ancora molto tempo perchè questa fasulla republichetta si disfi. WSM

  3. CARLO BUTTI says:

    E’ la dimostrazione di quanto diceva Flaiano: in italia ci sono due tipi di fascisti, i fascisti e gli antifascisti. Gli antifascisti della repubblica nata dalla resistenza si servono di una legge fascista, introdotta dal Codice Rocco (nulla di simile esisteva nel Codice Zanardelli della vituperata Italietta liberale) per sanzionare un reato d’opinione. Vergognoso, semplicemente vergognoso

  4. Gerardo says:

    Non fanno altro che dirci che molti sono morti per la libertà. Mi chiedo se è questa la libertà per cui sono morti.

  5. Dan says:

    “Noi ci sentiamo come i palestinesi”

    Non abbastanza altrimenti fareste come i palestinesi.
    Tutti, non manca nessuno, vogliono sempre la parte facile della faccenda. Si sentono così, si sentono cosà ma casualmente si dimenticano sempre della parte dura della questione però pretendono di essere messi sullo stesso piano di chi invece non dimentica

  6. luigi bandiera says:

    L’ombra del gen. Rodolfo Graziani ogni tanto appare in territorio (forzatamente unito) itagliano.

    Con le loro leggi ci inchiodano ad ogni pisciata di kane.

    E i trattori visti come carri armati; e le bandiere (non itagliane) come messaggi di rivolta; e qualsiasi parola o canto inni alla LIBVERTA’ che il TIRANNO NON CI VUOL CONCEDERE.

    Cosi’ manda avanti ‘sti presunti patrioti con divise varie… (si parte dai partiti e si arriva con le toghe rossonere)
    ma tutti intenti a percorrere la strada del generale Rodolfo Graziani.

    Quella repubblica, voluta dai TIRANNI, ha un sacco di bellissime parole (per dirla alla Luciano Rispoli) che al cosiddetto popolo itagliano non portano che sfiga.

    E’ vera TIRANNIA..! Diciamolo su: TIRRANIA KOMUNISTA o dell’UNA e INDIVISIBILE.

    Se le piazze non si riempiranno qualsiasi grido, atto e o altra azione sara’ INUTILE..!
    Ad Kul Nostrum, in RPL, dice sempre e quotidianamente ma INUTILMENTE, che NON SERVE A NULLA. Potete manifestare e fare anche i cretini e duddo guando che noi, gli ISLAFRITALIANI, facciamo quello che dobbiamo fare.
    GRAZIE E BUON GIORNO.

  7. ..che tristessa..che stato di pagliacci…questo può essere l’inizio della fine di questa pantomima tricolorata..se hanno paura di 2 ragazzi che espongono una bandiera…pensa come sono messi a Roma???

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