Indipendentismo: l’Italia si rassegni, non la smetteremo mai

di ALESSANDRO MORANDINI

Gilberto Oneto interroga e redarguisce, in un recente articolo, i lettori di questo giornale ed i politici. O si coglie l’attimo o meglio chiuderla lì, recita il titolo.

Il tutto passa per una riduzione del problema della lotta indipendentista ad una questione di consensi elettorali, più precisamente ad un incomprensibile scarto tra alcuni sondaggi ed i voti ottenuti dalla Lega Nord e dai partiti dell’indipendentismo veneto, lombardo, padano. Secondo Gilberto Oneto lo scarto dipende da un deficit di cultura, di ragionevolezza, di maturità.

Cultura

Come ho in qualche occasione provato a spiegare, un uso artigianale dei sondaggi non dice assolutamente nulla sulle complesse dinamiche sociali, per comprendere le quali è indispensabile utilizzare strumenti analitici più adeguati e moderni. Che nelle regioni padane, dal 1996 ad oggi, le persone testimonino che un generico desiderio di indipendenza è vivo, lo si poteva sapere senza dover far ricorso alle indagini quantitative dei diversi istituti di ricerca. Che i secoli abbiano stratificato un’identità padana, e Veneta e Lombarda, lo sappiamo studiando la nostra letteratura, la nostra storia. E dove c’è identità, in diversa misura c’è un bisogno di indipendenza. E’ sicuramente più istruttivo, in questo senso, “L’invenzione della Padania” dei risultati di sondaggi di cui, peraltro, non conosciamo il disegno della ricerca. Ma il desiderio di indipendenza non si trasforma automaticamente e necessariamente in voto e, meno ancora, in azione collettiva.

Quando su questo giornale si diceva che la Lega Nord era morta e sepolta, io sostenevo che sarebbe cresciuta. Potevo farlo non perché scandagliavo sondaggi cercando quelli più convenienti e neanche perché facevo dipendere le mie previsioni dai miei desideri. Potevo essere abbastanza certo di questo prossimo risultato perché avevo, osservando le oscillazioni del passato, focalizzato alcuni meccanismi che in determinate condizioni portano la Lega Nord a cresce e decrescere. Se si verificano quelle condizioni è molto probabile che alcuni meccanismi si attivino. Essi c’entrano con il desiderio di indipendenza testimoniato dalle risposte ai sondaggi di opinione, ma solo indirettamente.

Ragionevolezza

Se chiediamo a cento indipendentisti di fare, ciascuno, un gesto di ragionevolezza per ottenere l’indipendenza della Padania, del Veneto o di qualsiasi altro luogo del nord Italia, potremmo trovarci di fronte a cento azioni individuali differenti, in non pochi casi produttrici di conflitto. Anche della ragionevolezza delle risposte proposte dagli indipendentisti padani avevo già scritto. La ragionevolezza dovrebbe essere intrepretata, quindi, rispetto al suo risultato collettivo, cioè, nel caso che stiamo discutendo, rispetto alla capacità di tradurre il desiderio di indipendenza in consenso elettorale. Chi è, in questo senso, che ha dimostrato di aver fatto le cose più ragionevoli?

Maturità

Ma è da persone mature pensare che l’indipendenza della Padania o la fine della sovranità italiana sui territori della Repubblica veneta, si possa raggiungere solo attraverso il consenso elettorale? Anche in questo caso avevo provato a specificare, precisare, puntualizzare. Sostenevo e sostengo ora, confortato dai fatti, che la differenza e la conflittualità tra le varie forze politiche che insistono sul nord Italia e che vengono riconosciute dalla popolazione per esprimere, in varia e diversa misura, il desiderio di indipendenza, non rappresenta un problema anzi, genera un equilibrio vantaggioso.

L’Italia si rassegni: non la smetteremo mai

Non si tratta, per me, di cogliere l’attimo o di mollare. L’indipendentismo romantico della fine del 900, come ha scritto sul suo bellissimo blog “Diritto di voto” Alex Storti è stato utile ed ha fatto il suo corso. Ora che le questioni, che le contraddizioni emergono con più forza di prima, non solo non si deve ma, in un certo senso, diventa quasi impossibile cedere allo stato italiano, all’indivisibilità costituzionale dello stato-nazione, una ulteriore opportunità di prolungamento dei tempi dell’inciviltà. Io sono certo che tanti leghisti ed ex leghisti, tanti Veneti, tanti dirigenti politici indipendentisti, tanti intellettuali sono ancora e forse ancora di più, pronti a combattere. E tra questi ultimi io spero, come quasi tutti i lettori, ci possa essere anche Gilberto Oneto e tutti, ma proprio tutti, coloro che gravitano intorno a questo importante giornale on line.

 

 

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27 Comments

  1. Appello alla Cri per Luigi Faccia è in isolamento
    Luigi Faccia non ne vuol sapere dello Stato italiano: meglio il carcere piuttosto che riconoscerne le istituzioni. Nessuna richiesta di scarcerazione da parte sua. La strategia difensiva guarda…

    http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2014/04/19/news/appello-alla-cri-per-luigi-faccia-e-in-isolamento-1.9078487

    Luigi Faccia non ne vuol sapere dello Stato italiano: meglio il carcere piuttosto che riconoscerne le istituzioni.

    Nessuna richiesta di scarcerazione da parte sua. La strategia difensiva guarda altrove.

    «Martedì presenteremo un’istanza alla Croce Rossa internazionale affinché visiti il prigioniero in carcere» conferma l’avvocato Andrea Arman, uno dei difensori con Alessandro Zagonel.

    Dal 2 aprile “il prigioniero di guerra” Faccia, 60 anni di Agna, è in isolamento nel carcere di Vicenza: non può parlare con nessuno, anche durante l’ora d’aria, se non con gli agenti.

    http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=153&t=765&p=3813#p3813

  2. Castagno 12 says:

    Rispondo ad ALESSANDRO – 20.4.14 at 10:55 pm.

    1) Continuiamo a scrivere e a disquisire ma la realtà, nell’attuale contesto, non può cambiare.
    La maggioranza del popolo italiano ha già deciso di affidarsi alle NUOVE BUFALE, quelle che vanno di moda.
    Si tratta dei progetti IRREALIZZABILI (lo dicono i fatti) di Renzi, Salvini e Grillo che hanno un traguardo comune: RIFORMARE E GOVERNARE L’iTALIA.

    2) Tu dici che “la questione è molto complessa e va studiata a lungo”.

    Invece la questione è molto semplice e chiara: basta riuscire a capirla e non c’è il tempo per poterla studiare a lungo.
    Abbiamo ingressi e sbarchi giornalieri (di clendestini) per nulla spontanei, ma organizzati da Lorsignori.
    Per i Mondialisti, noi “DOBBIAMO SPARIRE”

    E gli italiani sottomessi, rassegnati ed indolenti TOLLERANO.

    3) Il Governo Mondiale non è una ipotesi ma rappresenta una realtà denunciata da tante pubblicazioni mai smentite ed ammessa dagli stessi gestori di detto governo.

    E se da più di cento anni una minoranza organizzata gestisce e sottomette una maggioranza disorganzzata significa che quest’ultima è impotente e scarsamente intelligente.
    Infatti continua ad approvare IL SISTEMA del quale si lamenta.
    Di fronte a questa realtà è valida l’espressione “POPOLO BUE”

    Infatti tanta agitazione inutile e RISULTATI ZERO !

    4) Le “realtà incontestabili che non possono essere smentite” NON “costituiscono una fede”.
    SONO REALTA’, anche indigeste che UN UOMO deve saper affrontare.
    LE REALTA’ vengono rifiutate e negate dai pupazzi, dagli uomini con “i ball de goma”.

    Una perfida scuola di pensiero adottata da tanti anni dai Mondialisti e seguita anche dai dementi insegna che le realtà non esistono. Si tratterebbe sempre e comunque di opinioni personali che possono quindi essere sbagliate, non condivisibili.

    I più si adeguano a questo SRAGIONARE e Lorsignori procedono.
    E’ UNA VERGOGNA !

    5) IO NON ESPRIMO ALCUNA FEDE: da tanti anni (più di 15) non faccio nulla (di facoltativo) che possa tornare utile a Lorsignori e, al riguado, informo gli altri.
    Tutto qui.

    6) L’ultima frase del tuo scritto è valida.
    Spero che il tuo proposito sia messo in atto e venga seguito dai più.

    Il Parlamento europeo è una FARSA DI DEMOCRAZIA.

    E per le farse si va a teatro, NON IN CABINA ELETTORALE !

  3. Castagno 12 says:

    Rispondo ad ALESSANDRO – 17.4.14 at 10:39 pm.

    Lei non ha ancora capito, o non vuole capire che votare per le elezioni europee, significa COMUNQUE approvare, sostenere il GOVERNO MONDIALE che disapprova e combatte l’Indipendenza.

    Votare significa utilizzare quel perfido giochino elettorale che consente a Lorsignori di sventolare, a beneficio dei GRULLI, una “Democrazia” in realtà inesistente.

    Votare significa REMARE CONTRO L’INDIPENDENZA.

    Sperando di essere capito le dico:
    Lorsignori ci negano l’Indipendenza e procedono indisturbati con il loro Progetto perchè raccolgono sempre voti grazie agli sprovveduti (si fa per dire) come lei.

    I più non vogliono capire che la nostra salvezza NON POTRA’ ARRIVARE MAI dalle Istituzioni, da Lorsignori.
    E’ il popolo che si deve attivare, nel rispetto della Legge, togliendo loro il terrreno sotto i piedi.

    Passa inesorabile il tempo, aumentano i danni, I RISULTATI SPERATII NON ARRIVANO, e milioni di persone (con la testa uguale alla sua) ancora non hanno capito IL PERCHE’.

    • Castagno 12 says:

      Aggiungo che la sua dichiarazione “tirerò a sorte” sta ad indicare che la sua capacità decisionale E’ A ZERO !

      E con “pensatori” di questo calibro dovrebbe ARRIVARE L’INDIPENDENZA ?

      • alessandro says:

        Caro Castagno. scrive Jon Elster, “pensatore” che ha sviluppato, nel campo della sociologia analitica, gli studi dedicati alla teoria della scelta razionale in una direzione molto interessante, andando a criticare la razionalità di molte nostre scelte che apparentemente ci sembrano ragionevoli, che i popoli latini sembrano dover dimostrare di avere sempre un opinione pronta su tutto. In molti casi, per esempio quando non si possiedono informazioni sufficienti (ma è molto difficile ammetterlo), è perfino più sensato lasciare che ci pensi il caso. Ovviamente la questione è complessa, troverai sicuramente tutti i libri che ti possono servire per approfondire (nel caso tu abbia intenzione di farlo).
        Per il resto mi sembra che non aggiungi molto a quanto dicono tante persone, ma sono cose molto generiche..

        • Castagno 12 says:

          Caro ALESSANDRO, per quanto riguarda la drammatica situazione del popolo italiano sottomesso, consenziente e tollerante non ci sta pensando IL CASO, ma il Governo Mondiale assecondato al meglio dai nostri mantenuti nel lusso, gli impresentabili che ottengono l’approvazione degli elettori

          Le mie analisi, le mie denunce non sono “cose generiche”.
          Si tratta di realtà incontestabili che non possono essere smenite e non “vengono dette da tante persone”.

          Comunque, se può essere sensato lasciare che “ci pensi il caso”, allora stai a casa, non approvare i suddetti e aspetta che “il marcio” nel quale sguazzano, se li porti via.

          Conoscendoli, chi li approva si rende coscientemente CORRESPONSABILE !

          Se il voto “non cambia i risultati”, serve solo a confermare UNA SOTTOMISSIONE GRADITA.

          Altro che RICHIESTA DI INDIPENDENZA !

          • alessandro says:

            rispondo ancora una volta perché nei commenti mi sembra, ma mi posso sbagliare, di notare una certa qual attenzione al tema “scelta razionale”. Ma è l’ultima. Non ho scritto che ci deve pensare il caso. Ho scritto che se non si possiedono informazioni sufficienti una scelta casuale è altrettanto razionale di una scelta che può, all’attore sociale, apparire ragionata (ma anche l’autoinganno o il wishful thinking sono il frutto di meccanismi inconsapevoli all’attore sociale che li subisce). Nella vita quotidiana sono numerose le occasioni in cui ci comportiamo come se avessimo info adeguate e invece finiamo per cercare quelle più utili a confermare i nostri pregiudizi. Ripeto che la questione è molto complessa, va approfondita, studiata a lungo, per questo ho suggerito qualche buon testo di sociologia analitica. Sicuramente la cultura è una droga che provoca indipendenza.
            Il governo mondiale: la rete è strapiena di questo genere di ipotesi. E comunque pensare di essere gli unici ad esprimerle non aiuta. Pensare di essere molto intelligenti è una stupidaggine. Le analisi sono altra cosa dai commenti. Se invece per governo mondiale si intende qualcosa tipo che minoranze organizzate tendono a governare le maggioranze disorganizzate allora siamo in un campo notoriamente già studiato, più di cent’anni fa, e da sociologi di grandissimo calibro, come è noto.
            Poi addirittura la fisica quantistica! Ciumbia! La si tira in ballo ogni volta che si vuol fare bella figura ma il risultato è sempre l’opposto. Stiamo parlando di società, di politica, la riduzione alla fisica equivale a tentare di spiegare il comportamento di un lombrico analizzando il comportamento dei singoli atomi di cui è composto. Studiare la fisica non significa leggere qualche libro sulla fisica e poi, per analogia, applicare le teorie o qualche spiegazione che si è riuscito a carpire da quelle letture alla società intera.
            Infine le “realtà incontestabili” che “non possono essere smentite”, non appartengono al novero della ricerca scientifica. Sono fedi. E la fede che tu esprimi non è di nessuna utilità per il mondo dell’indipendentismo. La cultura è l’unica droga che crea indipendenza, se crea dipendenza, per esempio se genera idee fisse, non è cultura: è mania.
            Comunque potrei, dopotutto, seguire il tuo suggerimento di non votare.

        • Lando Mauro says:

          ad Alessandro
          un po’ di studi sulla fisica quantistica, Le farebbe bene

  4. sergio says:

    L’unico , in questo momento , che puo’ demolire o tentare di demolire il blocco di potere (partiti+burocrati+magistrati+lobbisti) che abbiamo in italia e’il movimento 5 stelle .
    Mai avrei pensato di sostenere grillo , ma e’ l’unico che puo’ indebolire il “potere” romano e per questo dare piu’ possibilita’ a veneto libero .
    Se non ci sara’ una presa di posizione diretta e precisa a sostegno di veneto libero da parte dei partiti di centro-destra , allora , meglio votare per grillo ; almeno a queste europee .

    • radetsky says:

      Ma come fai a credere che Grillo supporti l’indipendenza del veneto o altri?

      Ma li hai mai sentiti discettare i grilletti in radio o TV? Perlopiù quasi-analfabeti e terroni.

      Hanno già mostrato – vedi regione Lombardia e voto contro statuto speciale – che sono centralisti. In più, sappiamo che sono a favore, loro in parlamento, grillo stesso chi lo sa e non conta, del’immigrazione a gogo’.

      Sveglia!! Meglio non votare, o se proprio vuoi votare scegli il male minore – la Lega Nord (real politik, turiamoci il naso…)

  5. Castagno 12 says:

    L’italia e il Governo Mondiale (suo datore di lavoro) non devono rassegnarsi.

    Hanno capito con quale popolo hanno a che fare e procedono implacabili come da programma stabilito.

    Voi affermate: “NON LA SMETTEREMO MAI”.
    Sì, di fare le cose inutili.

    Lo dicono i fatti: i risultati concreti non arrivano. i danni di Lorsignori e gl’invasori SI’ !

  6. massimo vidori says:

    Sposo in pieno quanto dice Lory: continueremo fino alla morte. Ho già avuto modo di scrivere che non si tratta di estremismo: è semplicemente l’analisi oggettiva del fatto che se non arriviamo all’indipendenza , moriamo!!!

    • Castagno 12 says:

      Voi dite: “CONTINUEREMO FINO ALLA MORTE”.

      A fare CHE COSA ?

      Dovreste capire che ciò che avete fatto fino ad ora non ha sortito risultati concreti.

      Quindi mettete in pratica un principio fondamentale:
      “QUANDO NON RIESCI, CAMBIA METODO”.

      Purtroppo la realtà ci dice che il popolo italiano non va oltre le cose inutili o dannose:
      manifestazioni, sventolio di bandiere, percussione di tamburi, squillo di trombette, sibilo di fischietti esposizione di cartelli e di striscioni, raccolta di firme, salita sui tetti o sui campanili, voti per i referendum e per le elezioni, E VIA COSI’.

      Trattasi di azioni e di comportamenti che danno forza e fiducia a chi ci sta facendo la festa: è come se il popolo avesse esposto BANDIERA BIANCA !

      Le AZIONI DETERMINANTI, nel rispetto della Legge, il popolo NON LE FA, NON LE VUOLE FARE.
      Sopporta i Premier imposti da Lorsignori o si va a scegliere il Premier che comunque asseconda IL GOVERNO MONDIALE.

      Sia chiaro che non subiamo l’azione di un COMPLOTTO, ma le conseguenze di UNA DEMENZA COLLETTIVA CONCLAMATA.

      Così abbiamo sempre il “galletto” di turno, l’imbonitore (vecchio o giovane) che salta sempre fuori dallo stesso pollaio.

      “CONTINATE PURE FINO ALLA MORTE”, ma cercate di fare QUALCOSA DI DIGNITOSO E DI CONCRETO !
      Grazie.

  7. Unione Cisalpina says:

    è un kontributo il tuo ke dà speranza ma non offre soluzioni… 😀

  8. Paolo says:

    Vogliono il Veneto terra di conquista e basta. Nel Pd capolista la vicentina Alessandra Moretti, seguita da Paolo De Castro e l’ex ministro Cecile Kyenge. Tra i 14 nomi candidati dal Pd compare, al sesto posto, anche l’ex ministro ed ex sindaco di Padova, Flavio Zanonato: ma di gente incompetente non ci liberiamo mai?

  9. pippogigi says:

    Leon Gambetta, un deputato francese di padre ligure, che visse nel periodo tra la sconfitta di Sedan e la prima guerra mondiale, come molti francesi non si rassegnava alla sconfitta da parte dei tedeschi.
    Creò due slogan “Revanche” e “pensarci sempre e non parlarne mai”.
    Il motivo della nostra “revanche” è l’illegale occupazione italiana, l’obiettivo la libertà e il ristabilimento della nostra cultura e dei nostri valori e delle nostre lingue, padroni a casa nostra.
    Rispetto ai francesi siamo un passo avanti, noi possiamo “pensarci sempre e parlarne sempre”, non è questione di se la Padania avrà l’indipendenza, ma solo di quando.

  10. Paolo says:

    Chi votare alle europee in Veneto? L’unico partito indipendenstista è la Svp.

    • alessandro says:

      Alle europee tirerò a sorte tra Lega Nord e non-voto. Ma accetto altri suggerimenti. Alle regionali, abitando in Piemonte, vorrei fare la stessa cosa: tirare a sorte infilandoci dentro Grillo, Lega Nord (che si presenta con la destra), non-voto e Piemonte Stato ma non so se quest’ultimo si presenterà alle elezioni. Ascolto volentieri altri suggerimenti, che saranno convincenti se sensati ed argomentati. Ovviamente, essendo la scelta su chi votare un scelta tra i meno peggiori, escludo a priori accuse scontate (lo so anche io che solo votando la Lega non si raggiuge l’indipendenza) e banalità varie.

    • Gianfrancesco says:

      la Svp NON è affatto indipendentista…

    • Castagno 12 says:

      Ritiene sia utile, sia opportuno, PER LA CAUSA INDIPENDENTISTA, votare per un Parlamento europeo che non ha potere decisionale ?

      Informatevi invece di abboccare sistematicamente alle BUFALE di turno diffuse ad arte da chi promette, per l’italia “unita”, governabilità e riforme.

      Tutte persone che mentono SAPENDO DI MENTIRE !

      E intanto continuano a sbarcare gli invasori:
      “INGRESSO LIBERO, ORARIO CONTINUATO”.

      E quelli che arrivano via terra, quanti sono ?

      Quanto prima dovrete chiedere L’INDIPENDENZA ai nuovi arrivati !

      • alessandro says:

        Per la causa indipendentista il mio voto alle elezioni europee non è né utile né inopportuno. E’ solo un voto che non cambia i risultati. Per questo motivo tiro a sorte.

    • SVP che peraltro non è mai stata indipendentista…

    • Michele De Vecchi says:

      Non votare, far crescere l’astensionismo in modo da fare capire a chi di dovere che a questi rappresentanti non si crede più

  11. lory says:

    continueremo fino alla morte, indipendenza !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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