Incredibile: alla Camera ogni capogruppo uscente brucia la contabilità

di TONTOLO

La storia che sto per raccontarvi ha lasciato di stucco anche il sottoscritto, che pure è una peripatetica delle cronache politiche italiote. La menano tanto con “madama trasparenza”, con la sobrietà di qua e di là, con la riduzione dei costi della politica, con la spending review applicata come vogliono loro, ma dentro il fortino inespugnabile della Casta politica tutto funziona come prima e peggio di prima, con usanze che sono uno schiaffo, anzi un insulto o per meglio dire una vera e propria presa per il culo dei cittadini. E, ovviamente, acqua in bocca in senso trasversale, da destra a sinistra andata e ritorno, perché quei poveri pirla degli italiani continuino a soffrire nella loro crassa ignoranza, mentre “noi qui dentro ci sistemiamo per l’avvenire”.

La cosa più incredibile che mi hanno raccontato è questa. Alla Camera dei deputati ogni capogruppo ha pressoché totale autonomia sull’uso dei fondi del rispettivo gruppo parlamentare, soldi pubblici che possono variare da alcune centinaia di migliaia di euro l’anno per le formazioni più piccole (quelle riunite dentro il cosiddetto Gruppo Misto) ad alcuni milioni di euro, sempre all’anno, per quelle più grosse. In sostanza la rendicontazione è poco più di un optional, ma il bello viene quando un capogruppo termina il proprio mandato. La contabilità della sua gestione economica, che può arrivare anche a qualche decina di milioni di euro in una legislatura per i gruppi più grandi, non è che viene trasferita ai revisori, al successore o al partito. No, per consuetudine l’intera documentazione viene bruciata! Avete letto bene: a noi poveri cristi ci costringono a tenere per cinque o dieci anni la ricevuta di qualsiasi stronzata, altrimenti ci possono mettere sotto accusa quando vogliono. Lor signori capigruppo della Camera, invece, buttano tutto nella stufa e chi si è visto si è visto. Se poi il capogruppo uscente provvede a chiudere il conto bancario su cui ha operato e si limita a trasferire i fondi rimasti (se ne rimangono!) al successero, più nessuno  sarà in grado di contestargli più nulla… Nell’ipotesi che il capogruppo di turno sia una brava persona del calibro di Lusi o Fiorito, può imbertarsi soldi come e quando vuole senza che nessuno possa chiedergli conto di nulla. Immagino che anche al Senato ci si comporti alla stessa maniera.

Non ho parole. Con una postilla: un deputato che ricopre l’incarico di capogruppo di un partito medio, diciamo come la Lega Nord (che ha poco più di 60 onorevoli) ha a disposizione, oltre il normale stipendio (diciamo normale!!!) altri 8500 euro al mese per la propria funzione. Lascio ai nostri lettori ogni commento.

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15 Comments

  1. MANUEL007 says:

    – ELIMINARE IL PRIMA POSSIBILE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI E TRASFORMARLO IN DONAZIONI PRIVATE NON OBBLIGATORIE, MA TRASPARENTI COME IN AMERICA.
    – RIDURRE A TUTTI I POLITICI FALLITI GLI STIPENDI E PENSIONI D’ORO A 2500 EURO LORDI MENSILI ( PER COME HANNO RIDOTTO L’ITALIA INTERA E’ ANCHE TROPPO )

    TROPPO DENARO PUBBLICO GIRA IN POLITICA E NON VIENE USATO PER IL BENESSERE COMUNE.
    DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE TOGLIERE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI E QUINDI ALLA CASTA POLITICA CHE VIVE CON ESSI !

    • Dan says:

      Pensi di andarglielo a togliere votando dei tizi che nella migliore delle ipotesi continueranno negli sperperi in quanto l’unica ragione per fare politica in italia non è la responsabilità verso la gente ma solo ed unicamente nei confronti del proprio portafogli ?

    • MARIO says:

      Beh, l’intenzione è buona, la sua realizzazione mi pare un’utopia. Bisognerebbe usare altri metodi, più
      “persuasivi”

  2. renzone says:

    Un mumeeeend…
    le camere, e non solo, hanno costituzionalmente una totale indipendenza di bilancio

    ogni anno dicono al mjnistero finanze ” ci servono tot miliardi’, e quello DEVE darglieli, punto

  3. Fabio Castellucci says:

    UNICA SOLUZIONE:
    UN BAGNO DI SANGUE.

    E QUANDO DICO CHE DOBBIAMO IMPICCARLI MI DICONO ANCORA CHE SONO VIOLENTO?

    COGLIONE CHI NON VUOLE IMPICCARLI.

    «Coloro che rendono IMPOSSIBILE una rivoluzione PACIFICA,
    rendono INEVITABILE una rivoluzione VIOLENTA»

    John Fitzgerald KENNEDY

    NON UN TERRORISTA DELLE BRIGATE ROSSE.

    KENNEDY! DIO INSORTO E MADONNA BOMBAROLA!

    • Monti Senzaterra says:

      finalmente qualcuno che l’ha capito che il pacifismo di oggi non fà altro che proteggere sti cravattari…. Il Pacifismo nei confronti di questi rapinatori è mera ipcrisia, e i poliziotti che li difendono meriterebbero la stessa fine…. impalati in Piazza del Popolo

      • Dan says:

        Quando una massa d’acqua si mette in movimento è in grado di spostare le montagne.
        Quando arriva un’alluvione, si aprono le dighe onde non farle crollare.
        La massa d’acqua è la gente, la polizia è la diga.
        I celerini possono scegliere se unirsi alla gente e diventare acqua, mettersi da parte e lasciarla passare o venire travolti.

  4. maurizio says:

    LEGA, PD, PDL, IVD CASINI…
    scope vere a raccolta…con GRILLO di questi usurpatori di legalità si fa PIAZZA PULITA…e se ci va male, non sarà peggio, perchè quello che ci hanno fatto vedere è già il peggio.

  5. cristian says:

    MA E’ UNO SCHERZO? NON CI POSSO CREDERE

  6. ingenuo39 says:

    Forza Grillo, se veramente sei coerente con quello che dici!!!!!

  7. Dan says:

    Italiani prossima volta, diciamo quando il sindacato scorreggerà, tutti in piazza.
    Con i bastoni ? Nooo, ma ci mancherebbe. Bandierine fischietti striscioni e cotillon.
    Miraccomando continuate in sterili movimenti di protesta pacifica mentre i vostri soldi finiscono in stufa

  8. Anna says:

    Queste cose “spuntano” solo adesso… perché????
    è l’assalto alla casta…???
    Così da buone pecorelle desidereremo e invocheremo i “tecnici”..
    Maledetti i tecnici e chi li invoca.

  9. Carlo says:

    CHE PEZZI DI MERDA….E LA FINANZA DOVE STA’ !!!!

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