“Incostituzionale” tagliare gli stipendi della Camera. E le pensioni da fame sono “costituzionali”?

di GIULIO ARRIGHINIriforma-pensioni-poletti-contro-padoan-no-alzare-et

Il pranzo è servito. I commessi di Montecitorio? Un mestiere che ci invidiano in tutto il mondo. Con buste paga più alte di Obama e della Merkel. C’era infine una volta un tetto agli stipendi ma… italianamente è saltato. “Difettava”. La Commissione giurisdizionale per il personale ha così detto sì  ai ricorsi dei sindacati e dei singoli dipendenti:  la delibera intanto è stata impugnata all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza che ha chiesto l’immediata sospensione degli effetti della decisione. E il tiramolla continua.

Con il vecchio sistema, al settembre 2014, un dipendente al livello più basso poteva arrivare ad un massimo di 136mila euro annui lordi contro i 358mila, a fine carriera, di un consigliere parlamentare. Poi la delibera ha fissato la regola del salary cup, passando ai lordi annui rispettivamente di 96mila e 240mila euro.

Il  risparmio, dal 2015-2018, avrebbe fatto conservare nelle casse 60 milioni di euro, contro i 13 se tutto tornerà al vecchio regime. E così un  documentarista finirebbe di lavorare con una pensione da 230mila euro contro i 240 di un consigliere parlamentare.

Non è la Luna. E’ Montecitorio.

“Sono saltati i tetti agli stipendi dei dipendenti della Camera? Non è vero”. Scrive poi la presidente della Camera Laura Boldrini su facebook. “L’Ufficio di presidenza, all’unanimità, ha subito fatto appello contro la decisione della Commissione giurisdizionale di primo grado di Montecitorio, cioè l’organo interno addetto ai ricorsi del personale, che aveva giudicato illegittimi i cosiddetti ‘sottotetti’, cioè le soglie massime di compenso annuale per le categorie diverse dai consiglieri parlamentari”. “La sentenza, dunque, sarà presto riesaminata – sottolinea la presidente Boldrini – Resto convinta sostenitrice dei tagli e dei risparmi portati avanti in questa legislatura e continuerò a battermi affinche’ la linea della sobrietà prevalga”.

Cara presidente, quando ci sarà qualcuno che si esprimerà sulla incostituzionalità di alcune pensioni da fame della nostra gente? La politica, lo crediamo sempre, è un sacrificio nobile se fatta con dedizione e passione. Tutto il resto è una casta che si assolve tutti i giorni.  E’ lo Stato, italiano.

 

Segretario Indipendenza Lombarda

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