Incendi al Nord, bollettino di guerra da forestali calabri….?

campo fioriLa Val di Susa brucia da giorni, nel disinteresse del Paese. Non fa notizia. Poi bruciano anche Campo dei Fiori a Varese. Tavernerio a Como, Albavilla sopra Erba. Poi Forcola in provincia di Sondrio. Poi Tremosine nel bresciano. Infine la Val d’Intelvi, le montagne lariane a picco sul lago. Poi La Val di Ledro. Sui colli Euganei anche Torreglia. Centinaia di persone evacuate, scuole chiuse, case di riposo fatte abbandonare.

Un bollettino di guerra che con scientifica scansione della sfortuna impone alla macchina dei soccorsi come mai forse era accaduto, di correre ovunque nel rincorrere crescenti fronti di fuoco. Tanto da chiedere mezzi a Bruxelles dagli altri paesi europei. Un quadro apocalittico che forse non è solo colpa del caso, del clima eccezionalmente secco. E se in questo quadro ci fosse anche un disegno per sfruttare i territori sul modello calabro-campano?

VAL DI SUSA – Sono ormai quasi oltre seicento le persone evacuate dalle zone della Valle di Susa devastate dagli Incendi. Dall’intero abitato di Mompantero, dove la notte scorsa il forte vento ha riattizzato dei focolai che sembravano essere sotto controllo, sono state allontanate almeno 450 persone. Quasi duecento sono gli anziani ospiti della casa di riposo, a Susa, per i quali e’ stato necessario trovare un’altra sistemazione. Evacuazioni in corso anche dall’abitato di Venaus.

Anche il fotografo eremita, un radiologo in pensione che ha scelto di vivere in solitudine si e’ dovuto arrendere oggi alle fiamme, allontanandosi dal borgo Valtellinese, Sostila, di cui e’ l’unico abitante. Gli Incendi che da giorni divampano pure in Lombardia, favoriti da vento e siccita’, forse con l’aiuto di piromani, si stano estendendo in quota.

LOMBARDIA – Sono 4 i roghi principali contro i quali lavorano centinaia di vigili del fuoco e di volontari dell’Aib (antincendi boschivi), tre canadair (altri 4 sono in arrivo dall’estero), 5 elicotteri. In Valtellina sono bruciati oltre 100 ettari di bosco ceduo e conifere. Complessivamente nella regione oltre 300. Nel varesotto la situazione piu’ pesante e’ nel parco regionale Campo dei Fiori, area verde protetta che ospita anche il complesso del Sacro Monte, patrimonio dell’Unesco, e ville liberty di inizio ‘900, proprio alle porte della citta’.

Quindici abitanti che vivono sulla strada che dal capoluogo porta al parco sono stati allontanati dalle loro case. Le fiamme hanno cominciato a divampare il 25 ottobre. Sembravano domate ma il 27 si sono accesi nuovi Incendi. Vigili del fuoco e volontari sono al lavoro per impedire che il fuoco raggiunga l’Osservatorio Astronomico nel parco. Nel comasco e’ stato salvato un gruppo di escursionisti che era rimasto bloccato da un incendio a quota 1.200 metri sulle pendici del monte San Primo, in territorio di Veleso. Un elicottero li ha riportati a valle. Nel bresciano da due giorni bruciano i boschi tra Tremosine e la Valle di Ledro, sui monti che separano la sponda bresciana del Lago di Garda dal Trentino. Sono gia’ andati in fumo oltre 60 ettari e gli inquirenti non hanno dubbi: origine dolosa.

La Regione Lombardia tiene monitorata la situazione. “Stiamo facendo la nostra parte e collaborando con gli enti a tutti i livelli – afferma Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione – Ringrazio tutte le persone impegnate nelle attivita’ di spegnimento”. In aiuto dei vigili del fuoco ci sono infatti 160 volontari che domani pero’ dovrebbero tornare al lavoro. La maggior parte (72) impegnati a Campo dei Fiori. Proprio per non restare senza questo prezioso aiuto il sindaco di Varese ha fatto appello ai loro datori di lavoro. “E’ indispensabile farsi trovare pronti – ha detto Davide Galimberti – invitiamo quindi i lavoratori ad agevolare queste persone nel prestare il proprio aiuto per salvare il Campo dei Fiori”.

SFOLLATI A CAMPO DEI FIORI –  Rimarra’ attivo per tutta la notte un presidio sul Campo dei Fiori, devastato da un incendio, per impedire l’estensione del fronte del fuoco, che minaccia l’osservatorio astronomico nel Parco regionale alle porte di Varese. Domani mattina, inoltre, verra’ rafforzata la presenza di vigili del fuoco e operatori che da venerdi’ stanno lottando per spegnere le fiamme sull’area verde, gia’ interessata da un rogo mercoledi’ scorso. E’ quanto stabilito nel corso di un incontro tra i sindaci dei Comuni colpiti dai roghi, il prefetto Giorgio Zanzi, vertici dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Per ora le fiamme non hanno provocato danni a edifici, ma hanno distrutto ettari di bosco. Finora sono una cinquantina le persone sfollate. La maggior parte ha trovato ospitalita’ da parenti o amici nella zona.

CANADAIR DALLA CROAZIA – Prosegue infatti l’impegno straordinario degli equipaggi di canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato coordinati dal Dipartimento della Protezione civile a supporto delle operazioni svolte dalle squadre di terra, che hanno ripreso le operazioni di spegnimento dei incendi boschivi che ormai da giorni stanno interessando parte dell’Italia. ai mezzi nazionali si sono aggiunti due canadair messi a disposizione dalle autorità croate, attivati da Bruxelles su richiesta del governo italiano nell’ambito del meccanismo europeo di Protezione civile. L’impegno dei mezzi dispiegati – sette canadair e un elicottero S64 del corpo nazionale dei vigili del fuoco, coadiuvati da un elicottero della Difesa – è concentrato per ora, d’intesa con le regioni, sulle situazioni più critiche. I due canadair croati a supporto della flotta stanno operando nelle province di Torino e di Brescia, sui fronti d’incendio nei comuni di Mompantero e Tremosine sul Garda. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

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